Indice
Mappa concettuale ________________________________________ 3
Introduzione _____________________________________________ 4
Italiano - Giovanni Verga e il Verismo _________________________ 5
La posizione di Verga nei confronti del progresso _____________________ 5
La vita ______________________________________________________ 6
La poetica ____________________________________________________ 6
Il linguaggio __________________________________________________ 7
Conclusione ___________________________________________________ 7
Arte - Picasso e il Cubismo __________________________________ 8
L’evoluzione artistica di Picasso: i “periodi” __________________________ 8
Conclusione _________________________________________________ 10
Español - Pablo Picasso ___________________________________ 11
Storia - La II rivoluzione industriale _________________________ 12
Le differenze tra le rivoluzioni industriali ___________________________ 12
La II rivoluzione industriale _____________________________________ 12
Industrializzazione e Imperialismo ________________________________ 14
La società di massa ___________________________________________ 16
Conclusione _________________________________________________ 17
Geografia - Gli U.S.A. _____________________________________ 18
Il territorio __________________________________________________ 19
La popolazione _______________________________________________ 20
Le città principali _____________________________________________ 21
Le risorse economiche _________________________________________ 21
Conclusione _________________________________________________ 22
English - America: land of inventions _________________________ 23
Who invented the telephone? ____________________________________ 23
Conclusion __________________________________________________ 23
Musica - La musica di massa _______________________________ 24
L’evoluzione dei mezzi di riproduzione e registrazione _________________ 24
Conclusione _________________________________________________ 28
Pagina 1 di 40
Scienze - La respirazione __________________________________ 29
Effetti dell’inquinamento _______________________________________ 29
Inquinamento atmosferico ______________________________________ 30
Come avviene la respirazione ___________________________________ 30
L’apparato respiratorio _________________________________________ 31
Conclusione _________________________________________________ 33
Tecnica - Le fonti di energia ________________________________ 34
Fonti di energia rinnovabili ______________________________________ 34
Fonti di energia non rinnovabili __________________________________ 36
Le conseguenze del progresso ______________________________ 38
Robbie… ____________________________________________________ 38
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Mappa concettuale
Español Storia
La seconda
Pablo
Arte Geografia
rivoluzione
Picasso industriale
Picasso e il Gli U.S.A.
Cubismo English
Italiano America:
Giovanni land of
Verga inventions
Musica
Tecnica Scienze La musica di
Le fonti di La massa
energia respirazione Pagina 3 di 40
Introduzione
Ho scelto di parlare dell’argomento “progresso”, poiché è un fenomeno con cui poco o tanto ci imbattiamo quotidianamente, nei suoi aspetti negativi e positivi. Esso è stato infatti un processo molto lento fino alla rivoluzione industriale, quando si innescò una specie di reazione a catena estremamente positiva che condusse all’attuale situazione.
In tutti i campi il genere umano ha potuto compiere dei passi da gigante: dalle imprese spaziali, che hanno permesso all’uomo di andare nello spazio, alle scoperte in campo medico che ci consentono una vita migliore e più lunga, alle innovazioni tecnologiche che hanno consentito l’avvento degli elettrodomestici, computer, cellulari e internet… ma dove ci porterà tutto ciò? Il progresso ci porta solo dei vantaggi?
La parola “progresso” deriva dal latino “progredi”: ‘andare avanti, avanzare, procedere’.
In definitiva il termine “progresso” designa il mutamento nel tempo di un sistema (sociale, culturale, politico, economico, tecnico, ecc.) da un determinato stato a uno o più stati successivi, che vengono considerati “migliori” o più “avanzati” del precedente. Il termine può anche designare la trasformazione del sistema considerato in un altro differente. Pagina 4 di 40
Italiano - Giovanni Verga e il Verismo
La posizione di Verga nei confronti del progresso
Verga paragona il progresso ad una “fiumana”, tipico fiume siciliano torrentizio che per la maggior parte dell’anno è in secca, ma nella stagione delle piogge straripa e reca danno alle cose più deboli, come il progresso reca danno ai più deboli e ai più poveri che alla fine ne sono soggiogati, come una dura selezione della specie umana a vantaggio dei più forti.
Verga è in netto contrasto con l’ideologia del Positivismo che ha influenzato il suo movimento letterario, il Verismo. Infatti, il positivismo considera il progresso come un fenomeno che porta il miglioramento delle condizioni della vita dando serenità e felicità per la ricerca dei beni materiali, ma per Verga il progresso è solo esteriore e da esso derivano solo delle pene infinite; l’umanità progredisce per le conquiste scientifiche, ma l’uomo singolo è sempre dolorosamente infelice e soggetto al volere del fato.
In fin dei conti, Verga crede nel progresso, ma il suo interesse è per i vinti e i deboli. La sua è una visione della vita tragicamente pessimistica che si pone in contrasto con l’ottimismo imperante nei suoi tempi.
Questo suo pensiero deriva da una trasformazione sociale subita dopo l’unità d’Italia che ha evidenziato i problemi come l’assenza di strutture e di un sistema di vie di comunicazione efficienti, le differenze economiche tra il Nord e il Sud del paese. Pagina 5 di 40
La vita
Giovanni Verga nasce, infatti, in Sicilia nel 1840. Fu il massimo esponente del Verismo. Inizia i suoi studi a Catania, poi trasferitosi a Firenze decide di dedicarsi alla letteratura e scrive i suoi primi romanzi. Successivamente a Milano, rappresenta in modo fortemente critico il mondo aristocratico-borghese. Poi, scoperto il Naturalismo francese volge al Verismo cominciando a scrivere racconti e romanzi di ambiente siciliano.
La poetica
Il canone fondamentale a cui si ispira è quello dell’impersonalità (classica del Verismo), presentando i fatti in modo nudo e schietto.
L’autore per essere impersonale deve rinunciare ai suoi pensieri e giudizi, perché non deve esprimere se stesso, ma si deve nascondere in una funzione di narratore perfettamente inserito nell’ambiente dei personaggi rappresentati. Tende a descrivere la vita della gente umile, degli emarginati dalla società che si affannano nella lotta per la sopravvivenza. Nella propria opera esprime solo il vero raccontando avvenimenti realmente accaduti e preferibilmente contemporanei senza dare le proprie opinioni, ovvero rispecchiando la realtà in tutti i suoi aspetti. Pagina 6 di 40
Verga raccoglie le passioni e le sofferenze e rivela l’evidenza dei fatti rimanendo impassibile.
Verga si mette nei panni dei suoi personaggi, vedendo le cose con i loro occhi ed esprimerle con le loro parole. Il lettore avrà così l’impressione, non di sentire un racconto di fatti, ma di assistere a fatti che si svolgono davanti ai suoi occhi.
Il linguaggio
Nel far parlare i suoi personaggi, Verga usa il loro linguaggio: uno stile sintetico, una sintassi semplice e chiara, una lingua paesana e viva continuamente intercalata da espressioni dialettali popolaresche e proverbiali che mettono in evidenza la semplicità e l’umiltà delle situazioni quotidiane in cui vivono e rispecchiano l’ambiente sociale rurale.
Conclusione
Possiamo dire che il suo romanzo principale “I Malavoglia”, rappresenta proprio la vita delle persone umili, dei vinti e degli emarginati… Pagina 7 di 40
Arte - Picasso e il Cubismo
Come Giovanni Verga, anche Pablo Picasso fu interessato alla categoria degli emarginati e degli sfruttati rappresentando un’umanità di creature vinte e sole, oppresse e senza speranza. Queste simboleggiano la sua condizione malinconica del periodo che sta vivendo.
L’evoluzione artistica di Picasso: i “periodi”
L’arte di Picasso subisce un’evoluzione e una trasformazione e quindi un progresso sia tecnico, che personale proprio rappresentato dai suoi “periodi” artistici.
Dal 1901 lo stile di Picasso iniziò a mostrare dei tratti originali.
Periodo “blu”
Ebbe inizio il cosiddetto «periodo blu» che si protrasse fino al 1904.
Il nome a questo periodo deriva dal fatto che Picasso usava dipingere in maniera monocromatica, utilizzando prevalentemente il blu in tutte le tonalità e sfumature possibili. I soggetti erano soprattutto poveri ed emarginati.
Picasso li ritraeva preferibilmente a figura intera, in posizioni isolate e con aria triste. Ne risultavano immagini cariche di tristezza, accentuata dai toni freddi (blu, turchino, grigio) con cui i quadri erano realizzati. Pagina 8 di 40
Periodo “rosa”
Dal 1905 alla fine del 1906, Picasso schiarì la sua tavolozza, utilizzando le gradazioni del rosa che risultano più calde rispetto al blu. Iniziò quello che, infatti, viene definito il «periodo rosa».
Oltre a cambiare il colore nei quadri di questo periodo cambiarono anche i soggetti. Ad essere raffigurati sono personaggi presi dal circo, saltimbanchi e maschere della commedia dell’arte, quali Arlecchino.
Periodo “africano”
La svolta cubista avvenne tra il 1906 e il 1907. In quegli anni vi fu la grande retrospettiva sulla pittura di Cezanne, da poco scomparso, che molta influenza ebbe su Picasso.
E, nello stesso periodo, come molti altri artisti del tempo, anche Picasso si interessò alla scultura africana. Da questi incontri, e dalla volontà di continua sperimentazione che ha sempre caratterizzato l’indole del pittore, si avviò nel 1907 la stagione cubista di Picasso.
Periodo “cubista”
In quegli anni fu legato da un intenso sodalizio artistico con George Braque. I due artisti lavorarono a stretto contatto di gomito, producendo opere molto simili tra loro.
Questa è la sua fase cubista. Il passaggio dal cubismo analitico al cubismo sintetico
rappresentò un momento fondamentale della sua evoluzione artistica. Il pittore appariva sempre più interessato alla semplificazione della forma.
Conclusione
La fase cubista di Picasso durò circa dieci anni. Nel 1917, anche a seguito di un suo viaggio in Italia, vi fu un cambiamento totale nel suo stile. Abbandonò la sperimentazione per passare ad una pittura più tradizionale. Le figure divennero solide e quasi monumentali.
La vita di Pablo Picasso fu molto lunga… Pagina 10 di 40
Español - Pablo Picasso
Pablo Picasso nació en 1881 en Málaga, España, el primer hijo de José Ruiz Blasco y María Picasso y López. El padre de Picasso, José Ruiz, fue un pintor especializado en la representación naturalista. De su madre adquirió el apellido que lo hizo conocido en todo el mundo. El joven Picasso mostró una pasión y un talento muy por el dibujo.
Fue un pintor y escultor español, creador, junto con Georges Braque y Juan Gris, del movimiento cubista. Considerado uno de los mayores artistas del siglo XX, participó en muchos movimientos artísticos que se propagaron por el mundo y ejercieron una gran influencia en otros grandes artistas de su tiempo. Pintó más de dos mil obras, presentes en museos y colecciones de toda Europa y del mundo.
En lo político, Picasso se declaraba pacifista y comunista; fue miembro del Partido Comunista Francés. Hizo varios viajes, y se estableció en Francia, donde permaneció hasta su muerte el 8 de abril de 1973 por un ataque al corazón, en Mougins, en la Provenza, a la edad de 91 años.
Picasso también vivió durante la Segunda Revolución Industrial...
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Storia - La II rivoluzione industriale
Le differenze tra le rivoluzioni industriali
La rivoluzione industriale è un processo di trasformazione fondamentalmente economica, che da un sistema rurale agricolo-artigianale, porta ad un sistema industriale moderno caratterizzato dall’uso delle macchine azionate ad energia meccanica e dall’utilizzo di nuove fonti energetiche.
La prima rivoluzione industriale dalla fine del 1700, riguarda prevalentemente il settore tessile-metallurgico e comporta l’introduzione della macchina a vapore.
La seconda rivoluzione industriale dalla seconda metà dell’Ottocento, si sviluppa con l’introduzione dell’elettricità, dei prodotti chimici e del petrolio.
La terza rivoluzione industriale dalla seconda metà del ‘900, infine, introduce e diffonde l’elettronica e l’informatica.
La II rivoluzione industriale
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