Progresso scientifico
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- Filosofia: Popper
- Italiano: Decadentismo
- Inglese: Dickens
- Storia dell’arte: Art Nouveau
- Storia: Crisi del ‘29
- Latino: Seneca
- Fisica: Motore elettrico
- Astronomia: Radiotelescopio
Progresso scientifico
La concezione di conoscenza scientifica è venuta mutando in rapporto all’evoluzione della filosofia e della scienza stessa. Dal modello aristotelico, ancora presente in Newton, della scienza (nell’accezione corrente del termine) come filosofia naturale, si è passati negli ultimi due secoli al modello positivistico. In generale, alla base del metodo scientifico si procede in sintesi come segue: si ha in partenza una situazione problematica (cioè si ha un fatto che non rientra tra quelli già spiegati); si enuncia un’ipotesi; si verifica l’ipotesi; si integra l’ipotesi, verificata, nella situazione di partenza.
Quanto sopra detto rientra nella concezione corrente della scienza e della metodologia scientifica. Ma la realtà del discorso scientifico è più complessa. L’epistemologia (da episteme logos greco: conoscenza, e discorso, è quella branca della filosofia che si occupa dei fondamenti e dei metodi delle diverse discipline scientifiche) si è posta il problema della demarcazione tra scienza e non scienza o pseudoscienza: la conclusione è che, in sede teorica, a molti non sembra sia possibile tracciare netta una linea di confine tra discorso scientifico e pseudoscientifico, per esempio, tra scienza e metafisica.
Popper
Karl Raimund Popper, filosofo ed epistemologo austriaco del 900, cerca di demarcare il confine tra scienza e pseudoscienza, e a tal fine utilizza il criterio della falsificabilità. A suo avviso infatti il principio di verificazione non fornisce un criterio di demarcazione tra ciò che può essere considerato conoscenza autentica (che la scienza deve fornire attraverso il riscontro empirico) e metafisica (che si basa su principi a priori non verificabili sperimentalmente). Il principio di verificazione è quindi in una parola limitativo, non definitivo. Perciò Popper sviluppa un principio opposto a quello di verificazione, il principio della falsificazione o ipotesi di falsificabilità: uno scienziato deve a tutti i costi cercare di smentire una data teoria di modo da verificare se essa regga oppure no: solo in questo modo la scienza progredisce. È solo in questo modo che si raggiunge quel criterio di demarcazione che stabilisce in maniera netta ciò che è scienza e ciò che non lo è.
Ad ogni modo Popper non afferma che, per essere accettata, una teoria debba “necessariamente” essere falsificata, ma che ci sia la “possibilità” di farlo, ovvero che una teoria per poter essere considerata scientifica deve poter essere confutata, poiché l’atteggiamento che dà per scontata la validità assoluta di una teoria, impedisce il miglioramento della teoria stessa. …
Il progresso scientifico ha indubbiamente contribuito al miglioramento delle condizioni di vita per una parte crescente della popolazione. Dai tempi della Grecia classica ai giorni nostri si sono alternati diversi punti di vista sul progresso tra loro oscillati, in generale, fra l’incondizionata fiducia nelle potenzialità della scienza e della tecnica (progresso scientifico e tecnologico) - che avrebbero reso più semplice e serena la vita dell’uomo - e, all’opposto, la visione del progresso come un deterioramento della comunità.
Seneca, Naturales quaestiones
Anche Seneca con le sue prende una posizione riguardo al progresso scientifico, sottolineando sia gli aspetti positivi che quelli negativi. Bisogna precisare però che egli non era uno scienziato, bensì un filosofo della scienza, cioè colui che si occupa di descrivere e spiegare i risultati conseguiti dalla scienza in campo etico, morale e sociale.
L’opera è divisa in 7 libri, ognuno dei quali si conclude con un epilogo, la cui funzione è di distogliere l’uomo dalle paure e dalle angosce delle cose che non possono essere spiegate razionalmente. La scienza viene quindi considerata come alleata alla filosofia, in quanto ha come fine quello di alleviare i dolori dell’uomo.
La posizione di Seneca riguardo al progresso scientifico, simile a quella di Lucrezio, è positiva e più che ottimista: col progresso scientifico l’uomo raggiunge gradualmente il livello di civiltà ideale ed è in grado di stabilire l’irreversibile miglioramento di una civiltà rispetto alla precedente. Per quanto riguarda il progresso tecnologico, invece, non si può affermare lo stesso. Il progresso tecnologico porta l’uomo ad un benessere materiale proiettandolo verso una dimensione di solo piacere ed agio, conducendolo alla corruzione, all’avarizia e all’egoismo. Questa concezione riflette quella moderna, riprendendo molti temi problematici dei giorni nostri, quali l’alienazione, l’inquinamento, lo sfruttamento, la corruzione, ecc., tutto dovuto al progresso tecnologico che non va e non andrà mai al passo con le esigenze ed i problemi dell’uomo. …
A partire dalla seconda metà del 1700 ha inizio un processo di sviluppo scientifico-tecnologico che investe, seppur in periodi e modi differenti, gran parte del mondo. Con il progredire di tale fenomeno si assiste inevitabilmente a ripercussioni sulla società che conducono a significativi cambiamenti in ambito letterario, artistico, storico, filosofico e nella stessa ricerca scientifica.
Per quanto riguarda l’ambito letterario si possono distinguere tre diverse zone in cui si delineano nuovi atteggiamenti: l’Europa, l’Italia e l’Inghilterra.
Introduzione progresso scientifico, tesina
Questa tesina maturità liceo scientifico descrive il progresso scientifico. La concezione di conoscenza scientifica è venuta mutando in rapporto all’evoluzione della filosofia e della scienza stessa. Dal modello aristotelico, ancora presente in Newton, della scienza (nell’accezione corrente del termine) come filosofia naturale, si è passati negli ultimi due secoli al modello positivistico. In generale, alla base del metodo scientifico si procede in sintesi come segue: si ha in partenza una situazione problematica (cioè si ha un fatto che non rientra tra quelli già spiegati); si enuncia un’ipotesi; si verifica l’ipotesi; si integra l’ipotesi, verificata, nella situazione di partenza. Quanto sopra detto rientra nella concezione corrente della scienza e della metodologia scientifica. Ma la realtà del discorso scientifico è più complessa. L’epistemologia (dal greco: episteme conoscenza, e logos discorso, è quella branca della filosofia che si occupa dei fondamenti e dei metodi delle diverse discipline scientifiche) si è posta il problema della demarcazione tra scienza e non scienza o pseudoscienza: la conclusione è che, in sede teorica, a molti non sembra sia possibile tracciare una netta linea di confine tra discorso scientifico e pseudoscientifico, per esempio, tra scienza e metafisica. La tesina permette di effettuare il collegamento con varie materie scolastiche.
Collegamenti
Progresso scientifico, tesina
- Filosofia: Popper.
- Italiano: Il decadentismo.
- Inglese: Charles Dickens.
- Storia dell’arte: Art nouveau.
- Storia: La crisi del ‘29.
- Latino: Seneca.
- Fisica: Il motore elettrico.
- Geografia astronomica: Il radiotelescopio.