Il postmoderno
Un confronto fra letteratura e architettura
Marco Cataldi VKB
Liceo Classico Virgilio
A.S. 2013-2014
Introduzione e cenni storici
Con il termine Postmoderno s’intende una tendenza culturale che è nata a partire dagli anni ’70 del Novecento e che ha influenzato la cultura occidentale, in particolare nell’ambito della letteratura e dell’architettura.
Le caratteristiche principali di questo modo di pensare sono innanzitutto l’abolizione della differenza fra cultura alta e cultura bassa, poi la volontà di citare e mescolare insieme elementi provenienti dal passato e, infine e in particolare, la rinuncia a qualsiasi modello di spiegazione complessiva della realtà, a favore di una visione disincantata del mondo.
Il postmoderno può essere, infatti, considerato l’espressione culturale della società consumistica e capitalistica giunta al suo culmine, che dall’occidente inizia a diffondersi nel resto del mondo.
Il processo di globalizzazione, favorito dall’avvento dell’informatica, porta alla delocalizzazione di molte fabbriche nei paesi del terzo mondo, dove i costi di produzione sono inferiori, mettendo in crisi il ruolo dell’uomo occidentale che prima era al centro del sistema economico.
La situazione sfugge di mano all’interno di un mondo i cui orizzonti sono sempre più vasti, e il cittadino non potendo più controllarla, si rifugia in ciò che può procurargli piacere e rendergli l’esistenza meno pesante, rinunciando così a qualsiasi pretesa di azione politica.
Non esistono più i grandi miti e sistemi a cui credere, come quello del progresso di stampo marxista o quello della psicoanalisi, ma tutto viene accomunato sotto uno sguardo superiore che osserva e si limita a constatare i fenomeni senza pregiudizi ideologici.
Se prima vi erano progetti utopistici ad alimentare l’azione umana, ora ci si limita a giocare e a rievocare con nostalgia il passato per non cadere nel cinismo di fronte all’irriducibilità del reale.
Questa condizione culturale trova dunque nella letteratura e nell’architettura le sue manifestazioni più chiare, pur non diventando mai un movimento codificato e unitario, quanto più rimanendo un modo sotteso di pensare.
Citando Umberto Eco, il postmoderno non è tanto una tendenza stilistica ben circoscrivibile, ma più un modo di operare, una categoria spirituale, una forma di manierismo che ogni epoca ha dovuto oltrepassare quando ormai la cultura, giunta al suo culmine, rischiava il silenzio se non avesse preso ispirazione dal passato.
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Letteratura
Uno dei massimi esponenti a livello internazionale delle idee postmoderne in letteratura può essere considerato lo scrittore italiano Italo Calvino (1923-1985).
Nella sua stessa produzione si può osservare chiaramente il passaggio da una fase impegnata della scrittura verso una fase postmoderna.
Le sue prime opere infatti sono ancora scritte con un’idea d’impegno civile che ha i suoi precedenti nella tradizione illuministica.
I tre libri della “Trilogia degli Antenati”: il Barone rampante, il Visconte dimezzato e il Cavaliere inesistente, sono tre racconti allegorici che parlano di concetti come l’alienazione, l’etica e il ruolo dell’intellettuale nella società, della quale Calvino tenta di dare una spiegazione tale da ridurla a delle idee base.
A partire dal 1957, Calvino si allontana dal Partito Comunista Italiano, vicino all’Urss, in seguito ai fatti d’Ungheria, durante i quali l’Unione Sovietica aveva rivelato il suo volto più feroce reprimendo col sangue le rivolte del popolo ungherese che chiedeva libere elezioni.
Così inizia la seconda fase della sua produzione letteraria che si può definire postmoderna.
Infatti lo scrittore perde ogni speranza nel fatto che la letteratura possa aiutare a cambiare il mondo, smette di credere ad alcuna ideologia e assume sempre più un atteggiamento scettico e distaccato rispetto alle problematiche reali.
Così nel 1979 pubblica “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, ritenuto il testo campione dell’estetica postmoderna.
La storia è quella di un Lettore che si accinge a leggere un libro, la cui lettura però per i più disparati motivi risulta sempre interrotta.
Introduzione Postmoderno tesina
La seguente tesina è sul postmoderno. Con il termine Postmoderno s’intende una tendenza culturale che è nata a partire dagli anni ’70 del Novecento e che ha influenzato la cultura occidentale, in particolare nell’ambito della letteratura e dell’architettura. Le caratteristiche principali di questo modo di pensare sono innanzitutto l’abolizione della differenza fra cultura alta e cultura bassa, poi la volontà di citare e mescolare insieme elementi provenienti dal passato e, infine e in particolare, la rinuncia a qualsiasi modello di spiegazione complessiva della realtà, a favore di una visione disincantata del mondo.
Il postmoderno può essere, infatti, considerato l’espressione culturale della società consumistica e capitalistica giunta al suo culmine, che dall’Occidente inizia a diffondersi nel resto del mondo. Il processo di globalizzazione, favorito dall’avvento dell’informatica, porta alla delocalizzazione di molte fabbriche nei paesi del terzo mondo, dove i costi di produzione sono inferiori, mettendo in crisi il ruolo dell’uomo occidentale che prima era al centro del sistema economico.
La situazione sfugge di mano all’interno di un mondo i cui orizzonti sono sempre più vasti, e il cittadino, non potendo più controllarla, si rifugia in ciò che può procurargli piacere e rendergli l’esistenza meno pesante, rinunciando così a qualsiasi pretesa di azione politica. Non esistono più i grandi miti e sistemi a cui credere, come quello del progresso di stampo marxista o quello della psicoanalisi, ma tutto viene accomunato sotto uno sguardo superiore che osserva e si limita a constatare i fenomeni senza pregiudizi ideologici.
Se prima vi erano progetti utopistici ad alimentare l’azione umana, ora ci si limita a giocare e a rievocare con nostalgia il passato per non cadere nel cinismo di fronte all’irriducibilità del reale. Questa condizione culturale trova dunque nella letteratura e nell’architettura le sue manifestazioni più chiare, pur non diventando mai un movimento codificato e unitario, quanto più rimanendo un modo sotteso di pensare.
Citando Umberto Eco, il postmoderno non è tanto una tendenza stilistica ben circoscrivibile, ma più un modo di operare, una categoria spirituale, una forma di manierismo che ogni epoca ha dovuto oltrepassare quando ormai la cultura, giunta al suo culmine, rischiava il silenzio se non avesse preso ispirazione dal passato. La tesina di maturità permette anche dei collegamenti interdisciplinari.
Collegamenti
Postmoderno tesina
- Filosofia: brevi cenni introduttivi.
- Storia: brevi cenni introduttivi.
- Italiano: Calvino "Se una notte d'inverno un viaggiatore".
- Arte/Architettura: Robert Venturi "Imparare da Las Vegas".