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Alimentazione, cultura e biodiversità

Il cibo e il pensiero

«I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello, in materia di pensieri e di sentimenti. L'alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un'alimentazione migliore, poiché l'uomo è ciò che mangia» Ludwig Feuerbach.

Ciò che poniamo all'interno dei nostri piatti ci plasma, modifica sensazioni, stati d'animo e pensieri che altro non sono se non l'essenza del nostro essere. Se siamo a conoscenza dei processi che creano il nostro pensiero potremo cogliere e interiorizzare in maniera illimitata le sfide che ci pone la vita.

La Terra come ecosistema

La Terra può essere descritta come un unico grande ecosistema risultante dalle multiple interazioni tra componenti biotiche e abiotiche, che interagiscono tra di loro per dar vita alla biodiversità: che è la vita, dalla molteplicità di microrganismi che agiscono a nostra insaputa alla complessità dell'essere umano inequiparabile per la sua perfezione e inimitabile.

Bestiame, insetti, funghi e microrganismi decompongono la materia organica e trasferiscono al terreno le sostanze nutrienti. Api, farfalle, uccelli e pipistrelli impollinano le piante. Paludi e acquitrini filtrano i residui inquinanti. Le foreste impediscono le alluvioni e riducono le erosioni. I predatori naturali tengono sotto controllo la crescita di qualsiasi specie.

La biodiversità agricola

La selezione adoperata dall'uomo è un caso particolare della legge generale della selezione naturale: infatti da quando comparve l'agricoltura, 10 000 anni fa, contadini, pescatori, pastori e montanari hanno gestito la diversità genetica selezionando piante ed animali secondo le condizioni ambientali e le necessità alimentari. Gli agricoltori si tramandano questa esperienza da una generazione all'altra.

Quindi la biodiversità agricola è gestita da noi ma non dev'essere universale bensì diversificata nelle varie parti del mondo a seconda delle esigenze di un popolo. Ma così non è attualmente, soltanto 12 specie vegetali e 5 specie animali costituiscono circa il 75% dell'alimentazione umana.

In particolare, 4 specie vegetali (patate, riso, mais e grano) e 3 specie animali (bovini, suini e polli) forniscono oltre la metà degli alimenti. Tutto ciò per rispondere alle esigenze del mercato globale, indifferente al legame con i territori ma capace di produrre in molti luoghi diversi e di resistere a lunghi viaggi e con un gusto standard. La produzione alimentare è responsabile del consumo del 38% delle terre emerse, del degrado di habitat.

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Sintesi

Collegamenti

Perdita di biodiversità: perdita del valore del corpo, percorso

  • Storia - Movimenti no global
  • Italiano - La Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus
  • Filosofia - La riscoperta del corpo tra Schopenhauer e Feuerbach
  • Chimica - Il glucosio: il cibo del cervello
  • Educazione fisica - Alimentazione e salute
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