Esempi di reazioni al Positivismo
All'inizio del Novecento
Breve presentazione del percorso
Il pensiero di Bergson costituisce uno dei momenti più alti del movimento di reazione al Positivismo che caratterizza i primi decenni del XX secolo. Ma è anche una delle riflessioni più partecipate e originali sui problemi posti dalla civiltà della scienza e delle macchine. Per Bergson, mentre la scienza, attraverso l'intelligenza e l'esperienza, coglie ed ordina i fatti della materia inerte, la filosofia, mediante l'intuizione, ci consente di immergerci nei processi più profondi della realtà.
Anche in Pascoli siamo agli antipodi della rappresentazione positivistica della realtà, ordinata e razionale, basata sulla fiducia nella scienza; egli è convinto che la realtà nasconda sempre un senso riposto che non può essere indagato con metodi razionali.
Il Cubismo, arte pensata e metodo di investigazione alla ricerca di rapporti tra il mondo-oggetto e l'io pensante, è dominato dal sentimento profondo della relatività della conoscenza; la pittura crea una realtà diversa, caratterizzata da quattro dimensioni: un oggetto è rappresentato simultaneamente da diversi punti di vista nello spazio e nel tempo.
Il pensiero di Aristotele si può giustapporre ad un tema di fondo di questo percorso, cioè la ricerca della verità; essa, secondo il filosofo di Stagira è raggiungibile anche attraverso la poesia, che tratta di eventi universali e possibili, acquisendo quindi anche valore teoretico.
Lo studio di Bergson non rientra nel programma di Filosofia: tuttavia ho trovato fondamentale l'inserirlo in un discorso riguardante le reazioni al Positivismo, ed è comunque coerente con le tematiche affrontate durante l'anno in sede di filosofia.
Argomenti trattati nelle varie materie
Filosofia
Cause della reazione al Positivismo inquadrate nel contesto storico-culturale dell'epoca
- Bergson: la nuova concezione del tempo non più come successione di istanti nello spazio, ma
- Come durata, come un continuum; la concezione di intuizione, capace di cogliere la realtà, quale organo della filosofia, sintesi tra l'intuizione e l'intelletto, organo della scienza incapace di cogliere il tutto
Greco
Aristotele: la poesia come conoscenza, attraverso la mimesi della realtà