La paura
“Il pauroso non sa che cosa significa esser solo, solo: dietro la sua poltrona c'è sempre un nemico, nemico”
(F. N.) 1
Introduzione
La paura é una delle emozioni primarie, un’intensa emozione derivata dalla percezione di un pericolo reale o supposto. La paura é uno stato d’animo che riguarda l’intero genere vivente, umano e animale. Lei arriva a toccare gli ambiti più nascosti della nostra psiche ed è capace di condizionarla definitivamente. Lei è nemica del cristiano, dell’ateo, del ricco, del povero. Lei vale sempre…è onnipresente in ognuno di noi a qualsiasi età. Nessuno è privo di paure. Per lei i popoli si muovono, vincono e muoiono. Crea miti, la paura, divinità assolute e inesistenti, strappa via e dà speranze: non c’è speranza senza paura né paura senza speranza. Modifica il 2 nostro percorso vitale e le nostre scelte per mezzo dei dubbi, delle angosce e dei timori che ci regala. Ci rende autentici ed inautentici, unici e comuni. La paura è lo strumento più potente in circolazione, non a caso la storia ne è pervasa. Quest’infima nemica può essere affrontata, è vero, ma non può essere cancellata. Genera in noi sentimenti ambiziosi e contrapposti come il coraggio, ma il coraggio è pur sempre figlio della paura stessa e gli uomini che si ergono ad eroi, in quanto coraggiosi, non hanno in verità alcuna possibilità di ascesi.
La paura è ciò di cui aver paura. Ciò di cui io ho paura. Un tema che mi affascina e che sento vicino. Per tali motivi la scelta della mia tesina è ricaduta su questo argomento: la paura. 3
Il grido
"Quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue... sul fiordo nero azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco i miei amici continuavano a camminare ed io tremavo di paura e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura”
Munch “Il grido” 4
…della censura
Un confronto tra Curzio Rufo e i protagonisti di un brano tratto dall’Agricola di Tacito
…di se stessi
Una riflessione personale sulle contraddizioni che arrovellano l’animo del personaggio euripideo Medea
…del mondo
Un rifugio dal mondo violento e traumatico della realtà esterna → “il nido” pascoliano 5
…dell’instabilità
Una riflessione sul clima di tensione nel periodo della guerra fredda per la paura di una possibile nuova guerra, sulla “red scare” e sull’instabilità politica di quegli stessi anni in Italia
- Latino: un confronto tra Curzio Rufo e i protagonisti di un brano tratto dall’Agricola di Tacito;
- Greco: una riflessione personale sulle contraddizioni che arrovellano l’animo del personaggio euripideo Medea;
- Italiano: un rifugio dal mondo violento e traumatico della realtà esterna ---> “il nido” pascoliano;
- Storia: una riflessione sul clima di tensione nel periodo della guerra fredda per la paura di una possibile nuova guerra, sulla “red scare” e sull’instabilità politica di quegli stessi anni in Italia con particolare attenzione al Terrorismo;
- Filosofia: le nostre scelte condizionano il nostro percorso vitale: è lecito averne paura. Sᴓren Kierkegaard argomenta su due scelte che conducono l’uomo a due tipi di vita differenti: Vita estetica & Vita etica;
- Scienze: le forze della natura non possono essere fermate dall’uomo ---> terremoti e vulcanesimo;
- Fisica: il campo magnetico