La paura
L’obiettivo, raggiunto o meno, dell’autore del frammento che abbiamo appena visto è quello di fare paura. Ma che cos’è la paura? Forse la nostra più antica e potente emozione, quella che ci garantisce le condizioni per sopravvivere e riprodurci, quindi ha una funzione positiva, simile a quella della prudenza, che, in una visione tomistica, è una delle quattro virtù cardinali.
Allo stesso tempo, però, la paura è anche considerata in modo negativo, in quanto contrario del coraggio, altra virtù fondamentale. A differenza di molte altre emozioni, la paura non necessita per forza di uno stimolo sensoriale e non sempre è un riflesso oggettivo della realtà delle cose. Sarebbe utile avere paura solo di ciò che è davvero insidioso, ma spesso siamo noi stessi a trasformare in pericoloso ciò che temiamo.
Ed è questo il motivo per il quale, nel corso della Storia, persone incolpevoli sono state accusate o semplici teorie condannate: solo perché mettevano in discussione il pensiero dominante, causando timore.
La paura, insomma, è diversa dalle altre emozioni, anche perché non si rivolge né al passato né al presente, ma al futuro, alle azioni che potremmo compiere o a ciò che potrebbe accadere, condizionando così il modo in cui ci comportiamo. Percepiamo la paura come un’emozione sui generis, diversa da tutte le altre.
Forse è questo il motivo per il quale molti, me compresa, ne sono attratti. Ecco perché ho deciso di farne l’argomento introduttivo del mio colloquio: nonostante la paura mi spaventi, allo stesso tempo in qualche modo mi attrae.
La paura umana si distingue da quella provata da altre specie, perché presenta un numero illimitato di cause. Può spaventare anche qualcosa di futile o che non ci si aspetta come causa di timore (ad esempio, c’è chi quando vede o sente una parola molto lunga è preso da attacchi di panico) o anche da qualcosa che non ci riguarda direttamente, come assistere a un incidente accaduto ad altri o a un pericolo virtuale.
Ed è questo il caso dei film horror, che pur essendo solo una finzione, spaventano lo spettatore.
La paura nei film dell’orrore
Ma cos’è che ci fa paura in un film dell’orrore? Denominatore comune di questo genere è il contrasto che si stabilisce fra Bene e Male all’interno dell’animo umano. Questo genere cinematografico esprime attraverso le immagini gli aspetti più spaventosi della psiche dell’uomo e indaga sulle fobie, le paure e le ossessioni che li hanno generati.
La forza di questo genere cinematografico è la rigorosa messinscena, studiata per suscitare paura e a volte disgusto con l’uso di un campionario di mostri o personaggi folli, ma non basta.
Collegamenti
Paura, percorso
Arte: Nosferatu, cinema espressionista tedesco, espressionismo, Kirchner, cinema