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Parigi

A.s. 2015/2016 Istituto Istruzione Superiore “V. Cuoco – G. Manuppella”

Liceo linguistico

Chiara Carabellese

Classe 5°E Parigi

Indice

Premessa pag. 2

Cenni geografici e turistici pag. 3

Versailles pag. 5

Montmartre pag. 10

La Senna pag. 17

La banlieue parisienne pag. 25

Père Lachaise Cemetery pag. 31

Istituto Pasteur pag. 36

Der Naturalismus pag. 40

Bibliografia e sitografia pag. 42

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Parigi

Premessa

· Parigi

Perché questa scelta, perché?

Questo lavoro prende corpo dalla smisurata passione che ho nei confronti di questa città, passione che mi ha spinto a visitarla più volte, permettendomi, ogni volta, di scoprire posti diversi, e di affezionarmi ad essa sempre di più.

Solitamente l’idea che la gente ha di Parigi è quella di “città dell’amore”; ma oltre a ciò, Parigi ha tanto altro da offrire: dall’arte, alla storia, al cibo. Inoltre è, da tempo immemore, centro culturale, propulsore di nuove tendenze artistico-letterarie e dimora di artisti provenienti da tutto il mondo, che le hanno reso omaggio nelle proprie opere. Tuttavia Parigi non è solo questo: Parigi è anche le passeggiate all’ombra dei suoi viali alberati, Parigi è il giro sui bateaux mouches, i battelli che percorrono la Senna, Parigi è l’odore dei dolci appena sfornati nei caffè e il sapore delle gustose baguette delle boulangeries situate un po’ ovunque, Parigi è l’anima rivoluzionaria, e Parigi è tanti altri piccoli dettagli che contribuiscono a renderla unica e a conferirle, almeno ai miei occhi, quell’alone di magia.

Quello che voglio fare con questo lavoro, è analizzare, attraverso un mini tour, questa città, soffermandomi sui luoghi più significativi, che possano metterne in luce diversi aspetti. Il fine sarà quello di attirare l’attenzione, non solo sulla mia esposizione, ma, in primo luogo, sulla città stessa.

“Respirare Parigi conserva l’anima”

Victor Hugo

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Cenni geografici e turistici

Parigi è la capitale della Francia e capoluogo dell’Île-de-France, e, con oltre 28 milioni di turisti l’anno, è una delle città più visitate al mondo.

Con una popolazione di 2.229.621 abitanti è, dopo Londra, Berlino, Madrid e Roma, il quinto comune più popoloso dell'Unione europea e, in considerazione della superficie comunale, possiede una delle più alte densità abitative del mondo. Tuttavia, l'estensione urbana della capitale francese è ben più ampia del suo territorio comunale: la sua area metropolitana, detta anche “Grande Parigi” (in francese Grand Paris), conta infatti una popolazione di circa 12 milioni di persone ed è la seconda dell'Unione europea dopo Londra.

Parigi è considerata come il centro del mondo francofono e ha mantenuto una posizione internazionale di grande rilievo, sia come influente metropoli mondiale, sia come centro culturale, politico ed economico.

La città si trova su un'ansa della Senna, posizione molto favorevole poiché fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo. In effetti, la posizione di Parigi al centro dei principali itinerari commerciali terrestri e fluviali le permise di diventare una delle città più influenti della Francia a partire dal X secolo, con la costruzione dei palazzi reali, di ricche abbazie e della celebre cattedrale di Notre-Dame. Lungo tutto il corso della propria storia, Parigi ha saputo influenzare in modo determinante la politica, la cultura, lo stile di vita e l'economia dell'intero mondo occidentale.

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Nel XII secolo diede grande impulso alla rinascita delle arti e del sapere grazie alla presenza della prestigiosa Università della Sorbona nel Quartiere latino; nel XIV secolo divenne una delle più importanti città del mondo cristiano.

Nell'Età moderna la sua influenza continuò a crescere in tutti i sensi: nella seconda metà del XVII secolo fu la capitale della più grande potenza militare del continente, nel Settecento divenne il cenacolo europeo della cultura e dei “lumi”, per poi avviarsi nell'Ottocento a divenire la città dell'arte, dei piaceri e del divertimento.

Scrigno contenente numerosi monumenti dall'incalcolabile valore storico e artistico, Parigi rappresenta il simbolo stesso della cultura francese e del suo prestigio nel mondo. I turisti spesso le attribuiscono il qualificativo di “più romantica città del globo”, titolo derivato dal periodo del Secondo Impero durante il quale Parigi fu profondamente trasformata dal barone Haussmann, guidato dall'imperatore Napoleone II che voleva fare della capitale francese la più bella città d'Europa.

La torre Eiffel è il monumento più famoso di Parigi, conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Francia. Costruita in poco più di due anni, dal 1887 al 1889 per l'esposizione universale del 1889, che si tenne a Parigi per celebrare il centenario della Rivoluzione francese, prende il nome dal suo progettista, l'ingegnere Alexandre Gustave Eiffel. La struttura, che con i suoi 324 m è la più alta di Parigi, venne inaugurata il 31 marzo del 1889 e fu aperta ufficialmente il 6 maggio dello stesso anno.

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Il trattato di Versailles

Reggia di Versailles

A una ventina di chilometri da Parigi sorgeva, sin dagli inizi del Seicento, un umile e sconosciuto villaggio, Versailles. Nel 1624 il re Luigi XIII decise di farvi costruire un castello per la caccia, dando vita alla celebre e sontuosa reggia di Versailles. Suo figlio Luigi XIV, detto Re Sole, volle invece trasformarlo in un edificio grandioso, simbolo della potenza e della raffinatezza della monarchia francese. I lavori per la Reggia di Versailles durarono 54 anni e all’immensa impresa lavorarono numerosi architetti e ingegneri. Il risultato fu un’immensa residenza racchiusa da un muro di cinta lungo 40 chilometri, al cui interno vi erano un “piccolo parco” dedicato alle passeggiate e un “grande parco” destinato alla caccia. Una delle meraviglie della Reggia di Versailles era la Galleria degli specchi, in cui a ciascuna grande finestra sul giardino corrispondeva, nella parete opposta, un’arcata ricoperta di specchi che rinviavano la luce creando un effetto stupefacente; è proprio in questa stanza che si tenne la conferenza di pace di Parigi.

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Tra il 1919 e il 1920 si riunì, tra le sfarzose mura della reggia di Versailles, la conferenza di pace di Parigi, il cui obiettivo era quello di ridefinire l’assetto geopolitico dell’Europa, che, in seguito alla Prima guerra mondiale, era stata sconvolta dal collasso di quattro grandi imperi: l’Impero austro-ungarico,

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l’Impero ottomano, l’Impero russo e l’Impero tedesco. Inoltre bisognava stabilire le condizioni dell’armistizio per le nazioni sconfitte.

La conferenza fu dominata dai quattro grandi vincitori: il presidente americano Woodrow Wilson, il presidente del consiglio francese Georges Clemenceau, il primo ministro britannico Lloyd George, e il primo ministro italiano Vittorio Emanuele Orlando (che ebbe però un ruolo secondario). Il programma dei lavori fu stilato da Wilson nei cosiddetti Quattordici punti, nei quali egli promuoveva la creazione delle Società delle nazioni, un organismo sovranazionale che aveva il compito di redimere le tensioni internazionali in modo diplomatico e di mantenere la pace, l’autodeterminazione dei popoli, la libertà di commercio e la riduzione degli armamenti.

Ma la linea progressista di Wilson si scontrò, ben presto, con gli interessi delle potenze vincitrici, che volevano ottenere il maggior numero di benefici possibili, in particolare:

  • La Francia, che non solo aveva subito il più gran numero di perdite, ma si trovava ora in una condizione di rovina poiché la maggior parte

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Parigi delle battaglie si erano combattute sul suolo francese, chiedeva grossi risarcimenti e provvedimenti punitivi alla Germania;

  • L’Inghilterra, nonostante non avesse subito invasioni, aveva comunque dovuto sopportare una grossa perdita in termini di soldati, caduti principalmente sulla linea del fronte francese; chiedeva quindi riparazioni dure da parte della Germania.
  • L’Italia chiedeva ciò che le era stato promesso con il patto segreto di Londra, cioè le terre irredente.

Gli aggiustamenti territoriali vennero fatti con l'obiettivo di raggruppare le minoranze etniche con i loro stati, liberi dalla dominazione dei potenti imperi di un tempo, e il 28 giugno 1919 si arrivò alla stesura del più importante dei cinque trattati che risultarono dalla conferenza, il trattato di Versailles.

Il trattato di Versailles fu firmato da 44 Stati; esso fu suddiviso in 16 parti e composto da 440 articoli. Nella parte iniziale il trattato sanciva la nascita della Società delle Nazioni; inoltre i primi 26 articoli del trattato erano costituiti dalla Convenzione della Società delle Nazioni.

Per quanto riguarda le disposizioni territoriali ed economiche prese nei confronti della Germania, esse furono dure e punitive, oltre che umilianti:

  • La restituzione dell’Alsazia e della Lorena alla Francia;
  • La perdita dello Schleswig settentrionale a vantaggio della Danimarca;
  • La cessione alla Polonia di Pomerania, Posnania, Alta Slesia e corridoio di Danzica;

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  • La temporanea occupazione della Renania-Palatino e la smilitarizzazione della riva sinistra del Reno;
  • La riduzione drastica dell’esercito a 100.000 uomini;
  • La perdita delle colonie che furono spartite fra i vincitori;
  • L’obbligo di risarcire i danni di guerra, cifra che fu stabilita, nel 1921, in 132 miliardi di marchi.
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Sintesi

Introduzione Parigi, città da scoprire tesina

Questa tesina di maturità per liceo linguistico prende corpo dalla smisurata passione che ho nei confronti di questa città (Parigi), passione che mi ha spinto a visitarla più volte, permettendomi, ogni volta, di scoprire posti diversi, e di affezionarmi ad essa sempre di più. Solitamente l’idea che la gente ha di Parigi è quella di ‘’città dell’amore’’; ma oltre a ciò, Parigi ha tanto altro da offrire: dall’arte, alla storia, al cibo. Inoltre è, da tempo immemore, centro culturale, propulsore di nuove tendenze artistico-letterarie e dimora di artisti provenienti da tutto il mondo, che le hanno reso omaggio nelle proprie opere.

Tuttavia Parigi non è solo questo: Parigi è anche le passeggiate all’ombra dei suoi viali alberati, Parigi è il giro sui bateaux mouches, i battelli che percorrono la Senna, Parigi è l’odore dei dolci appena sfornati nei caffè e il sapore delle gustose baguette delle boulangeries situate un po’ ovunque, Parigi è l’anima rivoluzionaria, e Parigi è tanti altri piccoli dettagli che contribuiscono a renderla unica e a conferirle, almeno ai miei occhi, quell’alone di magia.

Quello che voglio fare con questo lavoro, è analizzare, attraverso un mini tour, questa città, soffermandomi sui luoghi più significativi, che possano metterne in luce diversi aspetti. Il fine della mia tesina sarà quello di attirare l’attenzione, non solo sulla mia esposizione, ma, in primo luogo, sulla città stessa.

Collegamenti

  • Storia - Trattato di Versailles.
  • Storia dell'arte - Vincent Van Gogh (I dipinti di Montmartre).
  • Italiano - Giuseppe Ungaretti (I fiumi).
  • Francese - Jacques Prévert (Embrasse-moi).
  • Inglese - Oscar Wilde.
  • Biochimica - Louis Pasteur e la fermentazione alcolica
  • Tedesco - Der Naturalismus
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