Pacifisti del XX secolo
Gandhi, Martin L. King, Albert Einstein, Giovanni XXIII
La pace è considerata (o dovrebbe essere considerata, secondo l'opinione corrente) un valore universalmente riconosciuto e che sia in grado di superare qualsiasi barriera sociale e/o religiosa e ogni pregiudizio ideologico, in modo da evitare situazioni di conflitto fra due o più persone, due o più gruppi, due o più nazioni, due o più religioni.
Martin Papa
Luther Giovanni
King XXIII
Pacifisti Albert
del XX Einstein
Gandhi secolo
Giochi
della
prima
olimpiade
moderna
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica, di origine nazionale e sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
“Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo”
dalla Gandhi
“Il perdono è la qualità del coraggioso e non del codardo"
Gandhi
Gandhi non fu un uomo religioso ma un uomo di lotta politica ed un combattente che fece della dolcezza e della lealtà le sue armi.
La sua azione politica fu continuata dai suoi più fedeli discepoli i quali non operavano nella clandestinità ma nella non violenza,
Martin Luther King
“Io ho davanti a me un sogno: che i miei quattro figli piccoli possano vivere un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere.
Ho davanti a me un sogno, oggi!”
I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character.
Albert Einstein
“Quando l’uomo fa la guerra, ho vergogna di appartenere a questa putrida razza umana.”
In tempo di guerra, purtroppo, molte scoperte della scienza subiscono una pericolosa accelerazione.
Così fu per la “Teoria della relatività” di A. Einstein che offriva una nuova lettura delle leggi che regolano l’Universo, ma che fu utilizzata per la costruzione della bomba atomica i cui effetti
Papa Giovanni XXIII
Pochi giorni dopo l'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, in piena Guerra Fredda, il mondo sembrava avviarsi verso un grave conflitto a causa dell’annuncio di J.F. Kennedy relativo alla presenza di alcune installazioni missilistiche nell’isola di Cuba e dell’avvicinarsi di alcune navi sovietiche armate di