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Gli opposti

A cura di Davide Maisano

Taijitu

Introduzione

Il tema che ho scelto per concludere questo ciclo di studi è il tema degli opposti. Questa decisione, sebbene abbia i connotati di una scelta banale, è, per quanto mi riguarda, il risultato di una personale presa di coscienza. Essa riguarda, semplicemente, il concetto di ambivalenza, strettamente legato alla natura di ogni personalità, evento o qualunque altra cosa ci circondi. Il termine opposto possiede molteplici significati, che variano a seconda dell'ambito in cui esso viene utilizzato. Nel gergo comune attraverso tale termine si indicano oggetti posti l'uno di fronte all'altro, o situati da parti discordi rispetto a un punto o a una linea di riferimento. Esso viene utilizzato anche con l'accezione di contrario, contrastante. Inoltre in numerosissimi ambiti si è trovato un rapporto di opposizione, sia in campo scientifico, basti pensare alla composizione degli atomi, particelle negative che fluttuano in un determinato spazio attorno ad un nucleo costituito di cariche positive e neutre; l'idea che vi sia un dialogo fra opposti alla base della realtà è comune ad antiche filosofie sia della nostra cultura, sia di culture lontane. Esso si trova già nell'antica filosofia confuciana, e viene rappresentata sotto forma simbolica dal Taijitu, che rappresenta il concetto di yin (nero) e yang (bianco) e l'unione dei due principi in opposizione. In realtà il significato di tale simbolo va oltre la banale opposizione tra nero e bianco, infatti yin prende anche il senso di notte, morte, guerra ed è anche il nulla da cui scaturisce la vita, mentre lo yang è emblema di giorno, vita, pace, nonché il tutto che si esprime nel nulla.

Acidi e basi di Lewis

Il percorso storico che condusse a una teoria chiarificatrice sulla natura degli acidi e delle basi fu abbastanza travagliato. Il primo ad interessarsi del problema degli acidi fu Boyle il quale affermò che gli acidi hanno un sapore prevalentemente aspro, conferiscono al tornasole una tipica colorazione rossa e reagiscono con quasi tutti i metalli liberando idrogeno allo stato gassoso; le basi hanno sapore amaro, conferiscono al tornasole una colorazione blu e sono viscide al tatto. Nel 1887 il danese Svante Arrhenius per primo definì correttamente il comportamento degli acidi e delle basi, affermando che un acido è una sostanza che in soluzione acquosa libera ioni H+, mentre una base è una sostanza che in soluzione acquosa libera ioni OH-. La sua teoria, tuttavia, si limitava a considerare queste sostanze in soluzione acquosa. Successivamente un altro chimico, Johannes Brönsted e l’inglese Thomas Lowry definirono acide le sostanze con tendenza a donare protoni (ioni idrogeno H+) e basiche le sostanze con tendenza ad accettare protoni. Statunitense Gilbert Newton Lewis formulò nel 1923 una teoria valida per qualsiasi composto, che fu però accettata nel mondo scientifico solo nel 1938.

La teoria di Lewis non considera il trasferimento di protoni da una sostanza all’altra, bensì quello di una coppia di elettroni che porta alla formazione di un legame covalente o di un legame dativo.

Secondo Lewis l’acido è una sostanza che accetta una coppia di elettroni e la base è una sostanza capace di donare una coppia di elettroni.

Guerra fredda

Il termine guerra fredda è usato per indicare lo stato di tensione fra gli USA e l'Unione Sovietica in cui le due superpotenze, pur senza arrivare a scontrarsi frontalmente, combatterono in modo diplomatico. Stalin temeva che i paesi capitalisti avrebbero aggredito l'Unione Sovietica e la politica americana cambiò nettamente quando morì Roosevelt (1945) e fu eletto Truman. Truman fece organizzare un grande programma di aiuti per i paesi europei, il Piano Marshall, aiuti per i paesi europei per la ripresa e la ricostruzione postbellica (fondi a titolo gratuito per l'acquisto di macchinari o materie prime dagli USA). L'ultimo momento di collaborazione tra le due superpotenze fu la conferenza di pace di Parigi (1946), dove si decisero le divisioni in Europa. Importante fu la questione della Germania, che fu divisa in quattro zone di occupazione (inglese, francese, americana e sovietica). Nel 1949 si costituì il Patto atlantico, un'alleanza politico-militare di tipo difensivo in cui gli USA giocavano un ruolo dominante. Una settimana dopo l'ingresso ufficiale della Germania Ovest nella NATO (6 maggio 1955) l'Unione Sovietica ed altre nazioni a regime comunista costituirono a loro volta il patto di Varsavia; l'URSS contrappose al piano Marshall il Cominform che sostituì il Comintern. Il mondo era diviso in due blocchi contrapposti: USA contro Unione Sovietica. La guerra è restata "fredda" a causa dell'equilibrio del terrore che era venuto a crearsi: entrambe le potenze disponevano infatti della bomba atomica e un conflitto avrebbe significato la distruzione del mondo intero.

Il fu Mattia Pascal

Mattia Pascal vive a Miragno e la sua vita familiare è un inferno, umiliante il modesto impiego nella Biblioteca Boccamazza. Mattia decide allora di fuggire per tentare una vita diversa. A Montecarlo vince alla roulette un'enorme somma di denaro e per caso legge su un giornale della sua presunta morte. Ha finalmente la possibilità di cambiare vita. Col nome di Adriano Meis comincia a viaggiare, poi si stabilisce a Roma come pensionante in casa del signor Paleari. S'innamora della figlia di lui Adriana e vorrebbe proteggerla dalle mire del losco cognato Terenzio. A questo punto si accorge che la nuova identità fittizia non gli consente di sposarsi, né di denunciare Terenzio, perché Adriano Meis per l'anagrafe non esiste. Architetta allora un finto suicidio per poter riprendere la vera identità. Tornato a Miragno dopo due anni nessuno lo riconosce e la moglie è ormai risposata e con una bambina. Non gli resta che chiudersi in biblioteca a scrivere la sua storia [3]. Chi non è riconosciuto dalla legge e dalle burocrazie, non esiste. È il dramma delle società moderne. La persona che noi rappresentiamo, non è solo una maschera che ci inchioda in un'esistenza che sentiamo inautentica, ingabbiandola, a volte, in un inferno senza vie d'uscita. È paradossalmente proprio questa maschera che indossiamo nella vita sociale, l'unica che ci permette di manifestare, pur con le dovute e dolorose limitazioni, la nostra genuina personalità e di dare una forma alla nostra esistenza.

Le convenzioni sociali, storicamente determinate, sono le coordinate che delimitano la nostra esperienza vitale, pur creando un tragico dissidio tra uomo e società, tra essere e apparire. [2]

Apoxyomenos e la menade danzante

[6]

[7]

Nietzsche: l'apollineo e il dionisiaco

Queste coppie di opposti sono, per Nietzsche, le coordinate di fondo dello spirito greco e del suo mondo artistico.

Infatti il dionisiaco, che scaturisce dalla forza vitale e dal senso caotico del divenire, si esprime nell'esaltazione della musica, mentre l'apollineo, che scaturisce da un atteggiamento di fuga di fronte al flusso imprevedibile degli eventi, si esprime nelle forme armoniche scultoree.

Nietzsche, in antitesi all'immagine tradizionale dell'Ellade come mondo della serenità e dell'equilibrio, insiste sul carattere originariamente dionisiaco della tragedia greca. Infatti sostiene che lo spirito apollineo sia scaturito da un'irrefrenabile voglia dell'individuo di dare forma al caos che lo circondava, trasformando l'assurdo e l'orribile in un mondo armonico e definito, per rendere la vita più accettabile, è quindi una sublimazione del vero carattere predominante dell'uomo, il dionisiaco.

I due spiriti vivevano inizialmente in opposizione e completo distacco tra di loro; con l'avvento della tragedia Attica (di Sofocle ed Eschilo) essi si armonizzarono tra di loro e senza tentare di far prevalere l'uno sull'altro si diede origine a dei capolavori di ineguagliabile fattezza.

Nell'arte successiva, questa sorta di sintesi fra dionisiaco e apollineo, che per Nietzsche rappresenta un autentico miracolo metafisico della civiltà ellenica, viene messa in forse dal prevalere dell'apollineo, che trionfa sul dionisiaco fin quasi a soffocarlo. Questo processo di decadenza inizia con la tragedia di Euripide e trova la sua espressione paradigmatica nell'insegnamento razionalistico e ottimistico di Socrate, ossia del filosofo con cui si compie l'uccisione delle profondità istintuali e tragico-dionisiache della vita, a favore di quel pallido ideale che è la ragione e la sua visione serena e misurata del mondo.

The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde

The plot of Dr Jekyll and Mr Hyde is quite simple: the protagonist is a man divided against himself into two distinct characters. The first is a respectable being, Jekyll, and the second an evil genius, Hyde. These two beings are in a perpetual struggle, and it is the same act of secret chemistry that releases Hyde and restores Jekyll. Once Hyde is released from hiding, he achieves domination over the Jekyll aspect, so the individual has only two choices: the man may choose a life of crime and depravity, or Jekyll must eliminate Hyde in the only way left- by killing himself. Hence Jekyll's suicide is the final and only choice. Stevenson therefore implies that man's salvation is based on the annihilation of one part of his nature- if he lives in a civilised society.[4]

«Tutto è uno. Questa idea della dicotomia è profondamente sbagliata. E niente meglio di un grande simbolo asiatico, in questo caso cinese, questa ruota con lo Yin e lo Yang, rappresenta la vita, l'universo... è l'armonia degli opposti. Perché non c'è acqua senza fuoco, non c'è femminile senza maschile, non c'è notte senza giorno, non c'è sole senza luna, non c'è bene senza male. E questo segno dello Yin e dello Yang è perfetto. Perché il bianco e il nero si abbracciano. E all'interno del nero c'è un punto di bianco e all'interno del bianco c'è un punto di nero. [1]»

Tiziano Terzani

Bibliografia

[1] Verni P., Tiziano Terzani e il Tibet, italiatibet.org.

[4] Spiazzi M., Tavella M., Layton M., Performer e Culture&Literature 2, Bologna, Zanichelli editore S.p.A., 2012

Allegrezza A., Righetti M., Tottola F., Nuovo corso di chimica, Milan, Mondadori Education S.p.A., 2005

Sitografia

[2] http://www.interruzioni.com/mattiapascal.htm

[3] http://www.wuz.it/riassunto-libri/4753/Riassunto-Mattia-Pascal.html

[6] http://www.italipes.com/schedadidattica4.htm

[7] http://www.francescomorante.it/pag_1/106da.htm

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Sintesi

Introduzione opposti - tesina

La seguente tesina di maturità descrive il tema dell'opposizione. La tesina permette anche il collegamento con le seguenti materie scolastiche: in Filosofia Nietzsche, in Italiano Pirandello, in Storia la Guerra Fredda, in Scienze acidi e Basi di Lewis, in Arte Apoxyomenos e Menade danzante, in Inglese Stevenson.

Collegamenti

Opposti - tesina

  • Filosofia - Nietzsche.
  • Italiano - Pirandello.
  • Storia - Guerra Fredda.
  • Scienze - Acidi e Basi di Lewis.
  • Arte - Apoxyomenos e Menade danzante.
  • Inglese - Stevenson.
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