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Operazione Paperclip

Il contributo degli scienziati nazisti allo sviluppo

Militare, industriale e scientifico degli Stati Uniti

Francesco D'Amato

V A Liceo Scientifico Rambaldi Valeriani anno scolastico 2014/2015

Prefazione

Comincio scrivendo le motivazioni che mi hanno spinto a scegliere questo argomento e ad intraprendere tale percorso.

Innanzitutto sono stato sempre particolarmente interessato al periodo storico entro il quale è inserito questo progetto classificato, e più in generale a tutto il Novecento.

In secondo luogo questo risulta essere un tema scarsamente trattato e solo la recente pubblicazione di numerosi documenti ad esso correlati hanno permesso di far luce sulla questione.

Escludendo volutamente di interrogarsi su questioni prettamente etiche, questa tesina vuole mostrare ed esporre la nascita, l'evoluzione e le conseguenze di quella che è stata una delle operazioni segrete più tortuose, discusse e controverse del '900 pianificata dagli Stati Uniti, la quale ha permesso l'entrata nel continente americano ad un grande numero di scienziati tedeschi, molti dei quali erano ferventi nazisti, membri rilevanti del NSDAP, delle SA e delle SS e/o accusati di crimini di guerra.

Nel contesto della crescente rivalità tra gli ormai ex-alleati, i servizi segreti dell'OSS (Office of Strategic Services) si adoperarono per ingaggiare ed unire alla causa statunitense l'enorme capitale umano di chimici, medici e fisici tedeschi unitamente all'insieme di sperimentazioni e progetti, affinché non cadessero nelle mani dei sovietici.

I dettagli più oscuri, spaventosi e criminosi dei loro curricula vennero volontariamente omessi durante la procedura di concessione dei visti per permetter loro il conseguimento della cittadinanza americana e quindi l'ottenimento di contratti Paperclip.

Tale reclutamento venne intrapreso non solo per produrre uno sviluppo industriale entro i confini nazionali, ma anche e soprattutto per creare un disavanzo bellico e tecnologico a discapito dell'U.R.S.S. la quale, secondo la JIOA (Joint Intelligence Objectives Agency), avrebbe costituito una seria minaccia per gli U.S.A. a partire dal 1952, una volta ricostituito il proprio apparato bellico.

Senza formulare, quindi, alcun giudizio o valutazione, lo scopo di questo lavoro è quello di riflettere sull'impatto che tale progetto ebbe sulla Guerra Fredda e “come gli scienziati nazisti hanno costruito sugli Stati Uniti, spiegando l'America”(1).

Contesto e trattazione generale

L'Operazione Paperclip (“Graffetta”) fu il nome in codice di un programma statunitense segreto che consistette nel reclutamento di almeno 2000 scienziati tedeschi, trasferiti negli U.S.A. insieme ai loro familiari, tra il 1945 ed i primi anni Settanta.

Essa, nata come progetto temporaneo nell'estate del 1945 quando la pace in Oriente non era stata ancora raggiunta, sotto il nome di Operazione Overcast, assunse la denominazione definitiva Paperclip solo l'anno successivo, nell'aprile del 1946.

Inizialmente il suo scopo era quello di utilizzare ed acquisire progetti e specialisti tedeschi per aumentare l'efficacia bellica statunitense in funzione di una vittoria contro l'Impero Giapponese e per far progredire l'apparato industriale americano, ma ben presto il “programma temporaneo” assunse una connotazione stabile e permanente nel contesto di ricerca post bellica all'interno della Guerra Fredda e della rivalità tra le due principali superpotenze.

L'OSS (Office of Strategic Services) prima e la CIA poi, supervisionarono il progetto e si arrogarono insieme alla JIOA (Joint Intelligence Objectives Agency), una branca del JIC (Joint Intelligence Committee) nata appositamente per l'organizzazione di Paperclip, la supervisione del Progetto nonché la sua gestione.

L'Operazione Paperclip, quindi, produsse nel periodo post bellico, la nascita e lo sviluppo di ampi progetti statunitensi riguardanti i campi:

  • Medico;
  • Chimico;
  • Missilistico.

Tuttavia le radici dell'intera operazione e questa tripartizione in particolare, possono essere ricondotte agli obiettivi principali della ricerca scientifica americana durante la guerra, sul suolo europeo, per quanto riguarda gli apparati bellici e chimici nonché gli specialisti tedeschi.

Difatti, durante gli ultimi mesi del conflitto, quando l'esito della Germania nazista era già quasi completamente segnato, diverse unità presero parte ad altrettante missioni consistenti nell'individuare progetti, personale, prototipi e produzioni in ambito atomico, chimico e bellico in generale.

Le più importanti furono Alsos per quanto riguarda l'indagine chimico-biologica e la Special Mission V2 incaricata di investigare sull'intero programma missilistico nazista, ma interessante sarà vedere, in seguito, come tali progetti fossero profondamente intrecciati tra loro nell'intera ricerca militare tedesca.

L'operazione Paperclip

Mentre in Europa infuriava ancora la guerra (1944), gli uomini di Alsos, comandati dal fisico olandese-americano Samuel Goudsmit, erano impegnati nella ricerca della “scienza nazista”.

L'Operazione Alsos, di cui Goudsmit era direttore scientifico, fu una missione top secret, costituente una ramificazione del progetto Manhattan, la quale aveva lo scopo di indagare sul programma atomico tedesco e di stabilire le possibilità reali del III Reich di scatenare una guerra atomica, biologica o extrema ratio chimica, “la guerra A-B-C”, contro l'esercito alleato come per risollevare e capovolgere le sorti del conflitto.

E' importante comprendere come tale operazione venne alimentata e sostenuta dalla paura che i vertici degli Stati Uniti nutrivano nell'eventualità di dover combattere una guerra totale e “non convenzionale” contro la Germania, e come lo stesso timore nei confronti dei sovietici si rivelerà, qualche anno più tardi, il principale elemento portante dell'intero Progetto Paperclip.

Dopo aver scoperto, in seguito alla cattura di quattro dei massimi scienziati nucleari di Hitler, che il progetto atomico tedesco fu un fallimento, Goudsmit e la sua squadra spostarono l'attenzione sul programma per la costruzione di armi biologiche e chimiche nazista, il quale si riteneva fosse talmente avanzato da superare quello alleato.

Tali progetti comprendevano la creazione e la produzione, su scala industriale, di agenti patogeni come la malaria, il tifo e la peste bovina o gas nervini letali, come il Tabun ed il Sarin, i quali si sarebbero rivelati devastanti nel caso in cui la Germania li avesse utilizzati per armare la Luftwaffe o, ancor peggio, i razzi V1 e V2 appartenenti alle “Wunderwaffen” e lanciati in direzioni del Belgio e dell'Inghilterra.

“Il Tabun era uno dei segreti di Hitler più gelosamente custoditi, una vera arma miracolosa del genere più diabolico”(2): esso venne sintetizzato per la prima volta dal dottor Gerhard Schrader nell'autunno del 1936.

In quel periodo Schrader, lavorando in un laboratorio di ricerca della IG Farben, cercava di scoprire un pesticida che fosse più efficace e che apportasse un maggior risparmio all'azienda, quando sintetizzò un fumigante contenente cianuro al quale diede il nome di “Preparazione 9/91”.

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Sintesi

Introduzione Operazione Paperclip, tesina

La mia tesina è incentrata sulla storia e l'organizzazione dell'Operazione Paperclip, operazione segreta attuata dagli U.S.A. dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino agli anni '70.

Collegamenti

Storia (Filosofia) - Operazione Paperclip

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