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Letteratura
Il signore degli anelli
Autore: John R.R. Tolkien
Il Signore degli Anelli, uno dei massimi capolavori della letteratura fantasy, scritto in Inghilterra da John R.R. Tolkien tra il 1937 ed il 1955, composto da tre libri.
John Ronald Reul Tolkien nacque nel 1892 in Sudafrica da genitori inglesi ma pochi anni dopo la sua nascita, la famiglia, nel 1904, dopo la morte della madre ritornò in Inghilterra, studiò ad Oxford dove, nel 1915, ottenne la laurea in lettere. La sua carriera fu interrotta dalla prima guerra mondiale; ritornato in patria, Tolkien collaborò a creare un dizionario inglese; dopo aver insegnato lingua e letteratura anglosassone dal 1925 al 1945, insegnò lingua e letteratura inglese fino al ritiro dall'attività didattica.
Nel 1937 scrisse "The Hobbit", prendendo spunto da alcune favole per bambini ed ebbe immediato successo. 1
Successivamente fu convinto a scriverne il seguito: nel 1954 venne finalmente pubblicato "The Lord of the Rings" (Il Signore degli Anelli). Ricevette il dottorato Honoris Causa e l'ordine dell'Impero Britannico, un'importante decorazione conferitagli dalla regina Elisabetta. Morirà a Bournemouth, dove si era recato a trovare degli amici, il 2 settembre del 1973.
Il Signore degli Anelli è una trilogia avventurosa composta nell'arco di quattordici anni che si svolge in terre fantastiche.
Il libro si svolge in un mondo fantastico, la Terra di Mezzo popolata da diverse razze di cui quattro sono quelle principali: gli uomini, gli elfi (che sono gli unici immortali, anche se possono essere uccisi) i nani e gli hobbit, questi ultimi fisicamente sono simili a degli uomini ma più piccoli e con grandi piedi.
Al centro della storia c'è un anello che oltre a rendere invisibili conferisce poteri senza limiti, esso finisce casualmente nelle mani di un hobbit: Bilbo Baggin. L’anello è stato creato da un emissario del male, Sauron (è lui il Signore degli anelli che attribuisce il nome al libro) egli ha insegnato agli elfi a creare degli anelli magici e distribuirli a tutte le altre razze, uomini, nani ed elfi così da tenerle legate, ma ne creerà un altro per sé, il più potente di tutti, che serve a controllare tutti gli altri anelli, e tenerli così soggiogati.
Gli elfi si rendono conto dell'inganno perpetrato da Sauron e nascondono i propri anelli. Dopo alterne vicende una grande coalizione guidata dal signore degli elfi e dal re del regno degli uomini si scontra con “il Signore degli Anelli” e lo sconfigge, il figlio 2 del re degli uomini scontrandosi con Sauron gli taglia il dito della mano su cui porta l'anello e se ne impossessa. Il re degli elfi cerca di convincerlo a distruggere l’anello che però ha già esteso il suo malefico effetto, egli però si rifiuta di liberarsene.
In seguito l’anello viene perduto e finisce in un fiume, dove rimane per centinaia di anni fino a quando non viene trovato per caso da un hobbit Smigol che lo conserva per molti anni perdendolo successivamente così da consentire a Bilbo di trovarlo.
Un amico di Bilbo, che è uno stregone, comprende di che si tratta e con l’aiuto di una strana compagnia composta da rappresentanti degli uomini, elfi, nani e hobbit organizza una missione disperata nel tentativo di impedire all'Oscuro Signore Sauron, di rientrarne in possesso distruggendolo nelle fiamme del monte Fato, così da interrompere per sempre il legame e spezzare il maleficio.
Le vicende di questa strana compagnia si snodano e ci trasportano in un mondo fantastico ove sono trattati molti temi come: l'amicizia, il coraggio, la fede, il male, il bene e anche la morte.
Questi temi ne fanno un’opera epica e cavalleresca ove l’onore, il coraggio, il rispetto, l’altruismo, la lealtà, la sincerità, la forza l’abnegazione totale per gli altri possono diventare uno strumento per la PACE e l’educazione trasmettendo i principi fondamentali del vivere civile.
Un evento mondiale li riassume
Le 3
Olimpiadi
Contenuti: ideali comuni
Fratellanza forza coraggio lealtà sacrificio
Pace
Pierre De Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici Moderni, diceva:
«... i Giochi sono la sede d’incontro fraterno tra tutti i popoli ... il giorno in cui sarà accettato dal mondo, un gran passo sarà stato fatto per la causa della pace». 4
Anche nella presentazione dei giochi olimpici del 2012 a Londra sembra che il regista dello show iniziale abbia tratto ispirazione da questo libro precisamente nella scena in cui tutte le energie scatenate dalla rivoluzione industriale si sono addensate al centro del palco creando un cerchio/anello di fuoco magico.
Che come l’anello magico forgiato nei fuochi di Mordor di Tolkien (Il Signore degli Anelli), ha un ruolo fondamentale creato per unirli tutti, infatti, viene elevato e unito agli altri quattro anelli a formare il simbolo delle olimpiadi.
Spirito e valori
I valori morali sostenuti da De Coubertin hanno contribuito a creare attorno ai Giochi quello che oggi è definito spirito olimpico: apertura alla partecipazione di tutti i paesi del mondo, lealtà degli atleti nelle gare, imparzialità dei giudici, desiderio di amicizia e pace. Chiunque abbia assistito a un evento olimpico rimane colpito dal suo fascino, 5 dal clima festoso, dalla passione degli atleti e dall’incitamento rivolto indifferentemente dal pubblico ai più e ai meno bravi e dalla fraternizzazione tra tifosi rivali.
Ciò non significa che non esistano problemi: interferenze politiche hanno talvolta impedito la libera partecipazione di paesi alle Olimpiadi, conflitti e guerre hanno accompagnato o impedito lo svolgimento di alcune edizioni, vi sono stati a volte episodi d’intolleranza religiosa o razziale, il nemico più pericoloso dello spirito olimpico è oggi rappresentato dal doping.
I giochi olimpici antichi, che furono delle celebrazioni atletiche e religiose la cui origine si perde nelle leggende, si svolsero nella città Greca di Olimpia dal 776 a.C. al 393 d. C. quando sotto l’imperatore Teodosio vennero interrotti a causa di un terremoto che aveva semidistrutto la città ed anche a causa della corruzione che li alterava. . 6
Nel primo documento scritto a cui si riferiscono le origini, si parla di una festa con una sola gara: lo stadion (corsa) successivamente altri sport, pugilato, lotta e pentathlon si aggiunsero alla corsa e il numero di gare crebbe fino a venti, duravano sette giorni, avevano anche un'importanza religiosa, poiché si svolgevano in onore di Zeus.
I Giochi divennero sempre più importanti in tutta la Grecia antica, raggiungendo l'apice nel V secolo a.C. iI vincitori delle gare erano ammirati e immortalati in statue e anfore.
I Giochi si tenevano ogni quattro anni e il periodo tra le due celebrazioni divenne noto come Olimpiade durante il loro svolgimento venivano sospese le guerre in tutta la Grecia.
La partecipazione era riservata ai cittadini greci maschi liberi e ricchi infatti essi dovevano dedicare molto tempo agli allenamenti.
A differenza dei Giochi moderni solo gli uomini che parlavano greco potevano partecipare però erano considerati giochi "internazionali" poiché i partecipanti provenivano d tutte le città stato della Grecia a dalle loro colonie.
I Giochi persero gradualmente la loro importanza con la nascita e l’espansione dell’impero romano, tanto che anche i cittadini dell’impero, Romani, Fenici, Galli vi partecipavano, persino Nerone, vi partecipò, ma quando il Cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Impero Romano, i Giochi olimpici vennero visti come una festa "pagana", per questo venne decretata la loro interruzione nel 393 d.C. dopo una storia durata oltre mille anni.
Dopo quasi 15 secoli di interruzione, il barone Pierre de Coubertin che cercava una spiegazione alla sconfitta francese nella guerra franco-prussiana (1870-1871) giunse alla conclusione che i francesi non avevano ricevuto un'educazione fisica adeguata, e si impegnò per migliorarla, egli voleva anche trovare un modo di avvicinare le nazioni, 7 di permettere ai giovani del mondo di confrontarsi in una competizione sportiva, piuttosto che in guerra, e da qui l’idea di far rinascere i Giochi Olimpici.
De Coubertin presentò in pubblico le sue idee nel giugno 1894 durante un congresso presso l'università della Sorbona a Parigi. Il 23 giugno, ultimo giorno del congresso, venne deciso che i primi Giochi Olimpici dell'era moderna si sarebbero svolti nel 1896 ad Atene e furono un successo, con quasi 250 partecipanti, fu per l'epoca il più grande evento sportivo internazionale mai organizzato. La Grecia chiese di diventare sede permanente di tutti i futuri Giochi Olimpici, ma il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) decise che le Olimpiadi avrebbero dovuto essere organizzate di volta in volta in una nazione diversa; dal 1900 aprendole anche alle donne. Le seconde Olimpiadi furono assegnate a Parigi, Francia. 8
Francese
Une vie au service du renouveau des Jeux Olympiques
Pierre Frédy, baron de Coubertin, est né à Paris en 1863. A l’âge de 24 ans, il décida de son but dans la vie : rendre service à la France en réformant son système éducatif qu’il jugeait désuet et dépourvu d’imagination.
Coubertin, dont le père est artiste et la mère musicienne, a grandi dans un environnement cultivé et aristocratique. Il a toujours nourri un vif intérêt pour les questions concernant l’éducation.
A ses yeux, l’avenir de la société française passe par la réforme de son système éducatif. 9
Coubertin est un sportif très actif. Il pratique la boxe, l’escrime, l’équitation et l’aviron. 10
Il est convaincu que le sport constituait le tremplin pour retrouver une certaine énergie mentale.
Un de ses plus célèbres phrases est :
« Pour chaque individu, le sport est une source potentielle d'amélioration intérieure »
À l’âge de 31 ans, il annonce vouloir restaurer les Jeux Olympiques personne ne croit alors en lui ni en ses idées.
Le 23 juin 1894, il fonde le Comité International Olympique au cours d’une cérémonie à l’Université de la Sorbonne, à Paris. 11
Deux ans plus tard, les premiers Jeux de l’ère moderne se tiennent à Athènes. À cette occasion, Coubertin était élu Président du CIO.
Rien ne résume mieux son état d’esprit que sa définition de l’Olympisme et de ses principes :
- Être une religion
- Instaurer une trêve des armes 12
- Glorifier la beauté par la participation aux Jeux des Arts et de la pensée
Pierre de Coubertin se retire du CIO et du Mouvement olympique en 1925 afin de se consacrer uniquement à son oeuvre pédagogique.
En 1931, il publie ses "Mémoires Olympiques" dans lesquelles il mettait en lumière la nature intellectuelle et philosophique de son entreprise et émet le voeu de "conférer au CIO un rôle bien plus étendu que celui de simple association sportive".
Pierre de Coubertin meurt subitement, le 2 septembre 1937, d’une crise cardiaque lors d’une promenade dans un parc de Genève.
I Giochi olimpici moderni
I Giochi olimpici moderni sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive praticate nei cinque continenti.
La prima Olimpiade dell'era moderna si svolse ad Atene nel 1896. A partire dal 1924, vennero istituiti anche dei Giochi Olimpici invernali specifici per gli sport invernali. In più, esistono anche le Paralimpiadi, competizioni fra persone diversamente abili. A partire dal 1994 l'edizione invernale non si tiene più nello stesso anno dell'edizione estiva, ma sfasata di due anni.
La bandiera olimpica raffigura cinque anelli intrecciati in campo bianco, che simboleggiano i cinque continenti. I colori scelti sono presenti nelle bandiere di 13 tutte le nazioni, quindi la loro combinazione simboleggia tutti i Paesi, mentre l'intreccio degli anelli rappresenta l'universalità dello spirito olimpico.
Il motto dei Giochi olimpici è Citius, altius, fortius, ovvero "Più veloce, più alto, più forte". Stadio olimpico di Atene (prima Olimpiade moderna).
Contrariamente alle speranze del loro fondatore, le Olimpiadi non impedirono le guerre. I Giochi furono cancellati a causa dello scoppio della prima guerra mondiale, e lo stesso avvenne a causa della seconda guerra mondiale. Dal 1992 il CIO in occasione di ogni Olimpiade chiede ufficialmente alla comunità internazionale (con il supporto dell'ONU) di osservare la tregua olimpica come nell’antichità.
La politica interferì sullo svolgimento delle Olimpiadi anche in altre occasioni. Le Olimpiadi estive del 1936 a Berlino furono utilizzate come strumento di propaganda dal Partito nazista tedesco. Però durante il loro svolgimento Luz Long tedesco diede a Jesse Owens (un atleta di colore) consigli utili a vincere il salto in lungo, nonostante fosse un suo avversario; questo gesto viene considerato da molti un esempio di "vero Spirito Olimpico" 14
I Giochi Olimpici del 1956 furono le prime Olimpiadi a venire boicottate. Paesi Bassi, Spagna e Svizzera rifiutarono di parteciparvi in segno di protesta per la repressione da parte sovietica della rivolta ungherese del 1956; inoltre anche Cambogia, Egitto, Iraq e Libano boicottarono i Giochi a causa della Crisi di Suez.
Altro incidente politico avvenne durante le celebrazioni dei giochi di Città del Messico 1968 due atleti afroamericani della squadra di atletica leggera, Tommie Smith e John Carlos, durante la cerimonia di premiazione dei 200 metri (dove si erano classificati prime e secondo) mentre era eseguito l'inno statunitense, eseguirono il saluto delle Pantere Nere (braccio alzato guantato di nero), per denunciare il razzismo contro gli afroamericani negli USA.
Uno dei capitoli più neri della storia olimpica venne scritto nel 1972, in occasione dei Giochi Olimpici di Monaco, un commando di terroristi palestinesi prese in ostaggio 11 membri della squadra olimpica israeliana. Il tentativo di liberazione da parte delle forze dell'ordine finì in un bagno di sangue: morirono tutti gli atleti, cinque terroristi e un poliziotto.
Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 i Giochi richiedono uno standard di sicurezza altissimo.
Il CIO e il Movimento Olimpico
Il Comitato Olimpico Internazionale è la massima autorità del Movimento Olimpico. Il suo ruolo è quello di promuovere lo sport, per tutti, e senza distinzioni, garantisce la regolare organizzazione dei Giochi Olimpici e incoraggia la promozione dello sport femminile, dell'etica sportiva, e dello sport pulito, senza doping. 15
La sede del CIO a Losanna in Svizzera.
Attualmente, 202 Comitati Olimpici Nazionali e 35 Federazioni Internazionali fanno parte del Movimento Olimpico.
Il Movimento Olimpico riceve la maggior parte dei suoi finanziamenti dai diritti dei Giochi Olimpici comprati dalle televisioni di tutto il mondo. Inoltre beneficia dei Partner Olimpici, attraverso un programma di sponsorizzazione, che comprende molte società multinazionali. 16
Arte
Simboli olimpici
I principali simboli olimpici sono:
- La bandiera olimpica con i cinque cerchi
Essi campeggiano sulla bandiera olimpica, che viene issata ad ogni edizione dei Giochi. I cinque cerchi sono il simbolo più noto ed immediato delle olimpiadi, e vengono universalmente associati ai cinque continenti.
Sono intrecciati tra loro per simboleggiare l'unione dei popoli attraverso lo spirito olimpico e l'incontro tra atleti provenienti da tutto il mondo durante i Giochi Olimpici. Inizialmente i cerchi erano disposti in modo diverso da quello attuale, in una sequenza orizzontale, come anelli di una catena.
Ogni cerchio ha un diverso colore: blu, giallo, nero, verde, rosso. Pierre de Coubertin scelse questi cinque colori, più il bianco dello sfondo, perché all'epoca erano i colori utilizzati in tutte le bandiere del mondo. In questo modo la bandiera olimpica, raffigurante i cinque cerchi in campo bianco, avrebbe rappresentato tutte le nazioni del mondo. 17
Non c'è alcuna associazione tra i singoli colori e i cinque continenti, nell'opinione pubblica si è, però, ormai consolidata l'idea che ogni cerchio e il suo colore rappresentino un continente, secondo il seguente abbinamento convenzionale: BLU per l'Europa, GIALLO per l'Asia, NERO per l'Africa, VERDE per l'Oceania e ROSSO per l'America.
Il motto olimpico
Il motto olimpico ufficiale è "Citius, Altius, Fortius", un'espressione latina che significa "più veloce, più alto, più forte". La frase fu scelta dal Comitato Olimpico Internazionale sin dalla sua fondazione nel 1894, ma fu usata per la prima volta in un'Olimpiade solo nel 1924 a Parigi.
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