La storia attraverso i secoli
Dedica
Questo lavoro lo dedico prima di tutto alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili, ai miei amici che amano condividere i momenti preziosi che la vita riserva, come le piccole cose dell'esistenza per cui vale la pena di vivere ogni giorno, e soprattutto la dedico a mio nonno che ormai non c'è più; e non vi nascondo che mi piacerebbe tanto sapere o comunque poter intravedere attraverso qualsiasi cosa se lui riesce ad avvertire il pensiero che ho nei suoi confronti.
Vi sembrerà strano ma proprio pochi giorni fa pensavo e ripensavo a quand'ero piccola, insieme a lui: ero sul ciglio della strada in auto con tutta la famiglia quando mi è venuto un flash... mi ricordai all'improvviso alcuni avvenimenti che sia per le emozioni, sia per il contesto in cui mi trovavo, mi sembrava di rivivere in quel preciso momento.
Non vi nascondo che è stato bellissimo!!! Sono delle emozioni che poche volte riemergono nella mente ma che lasciano una scia indelebile di tenerezza!!!!!! Infatti, lassù... tra le stelle... ho qualcuno che non dimenticherò mai, lui.
L'Arcadia
Indice
- Storia: I nuovi equilibri delle potenze europee;
- Letteratura: L'Arcadia;
- Arte: Rococò;
- Musica: Il melodramma;
Storia
I nuovi equilibri delle potenze europee
Nella prima metà del Settecento si verificarono in Europa tre grandi conflitti, determinati dalla lotta tra Francia e Austria per l'egemonia politica sul continente. Il pretesto che scatenò queste guerre fu sempre lo stesso: le difficoltà della successione al trono, perché una famiglia reale si era estinta o perché il trono era rimasto vacante per altri motivi.
I conflitti coinvolsero anche potenze che non erano direttamente interessate alla successione, ma che dovevano tutelare i propri possedimenti coloniali o difendersi da un'eccessiva espansione territoriale degli altri stati. I troni contesi furono tre: quello di Spagna, quello di Polonia e quello d'Austria.
Nel 1700 il re di Spagna Carlo II d'Asburgo morì senza figli, ma nel testamento aveva nominato erede al trono un membro della famiglia Borbone di Francia, Filippo, nipote di Luigi XIV. I Borbone diventavano così padroni di mezza Europa, Francia, Spagna, anche parte dell'Italia e dei Paesi Bassi, e mezza America (le colonie spagnole dell'America del Sud e quelle francesi dell'America del Nord).
L'Austria, l'Inghilterra e l'Olanda si coalizzarono contro il nuovo colosso franco-spagnolo per ristabilire l'equilibrio e contrapposero alla candidatura di Filippo quella dell'arciduca Carlo d'Asburgo. Scoppiò la guerra di successione spagnola, combattuta in Germania, nei Paesi Bassi e in Italia; durò dal 1701 al 1714 e alla fine si risolse con i trattati di Utrecht e di Rastadt.
La coalizione impedì ai Borbone di unificare le corone di Spagna e di Francia e i domini spagnoli furono così divisi:
- Filippo V di Borbone ebbe la corona di Spagna con le colonie americane;
- A Carlo VI d'Asburgo toccarono i Paesi Bassi, il ducato di Milano e i regni di Napoli e di Sardegna;
- L'Inghilterra ottenne il controllo della rocca di Gibilterra e alcune colonie francesi nel Nord America; ma si aggiudicò per trent'anni il monopolio del commercio degli schiavi;
- A Vittorio Amedeo II, duca di Savoia, venne assegnato il Regno di Sicilia; ma dopo soli sei anni cedette questo dominio all'Austria ed ebbe in cambio la Sardegna: da allora i Savoia poterono fregiarsi del titolo di «re di Spagna».
Il secondo trono conteso fu quello della Polonia. Quando nel 1773 morì Augusto II il Forte, re di Polonia, due candidati si offrirono alla successione: Stanislao Leszczynski e Augusto III di Sassonia. La guerra si concluse nel 1735 e in base al trattato di Vienna (1738), la corona di Polonia venne data ad Augusto; l'Austria ebbe il ducato di Parma e il granducato di Toscana, ma dovette cedere a un ramo minore dei Borbone di Spagna tutta l'Italia meridionale; la Lorena fu annessa alla Francia.
La terza guerra fu quella per la successione austriaca. Nel 1740 morì senza figli maschi l'imperatore Carlo VI e gli succedette la figlia Maria Teresa. Questa successione fu il pretesto per una nuova guerra, durata otto anni: francesi, prussiani e spagnoli si contrapposero agli austriaci, che si allearono con l'Inghilterra.
Il conflitto si svolse in Italia, in Germania, nei Paesi Bassi e anche nelle colonie americane, e si concluse nel 1748. La pace di Aquisgrana stabilì che:
- Maria Teresa, appoggiata dall'Inghilterra, poteva conservare il trono, ma perdeva il ducato di Parma;
- Alcuni territori della Lombardia a ovest del Ticino venivano ceduti al duca di Savoia;
- La regione mineraria della Slesia passò al Regno di Prussia;
- All'Inghilterra venne confermato il monopolio del commercio degli schiavi fino al 1752.
Le guerre determinarono delle modifiche nella geografia politica del continente. L'Inghilterra si affermò come potenza coloniale anche in India e, conclusasi la guerra dei sette anni contro la Francia, in America del Nord.
La Prussia emerse come potenza militare per merito dei sovrani Federico Guglielmo I e Federico II il Grande. La Russia tentò una modernizzazione con lo zar Pietro il Grande e la zarina Caterina II, ma dal punto di vista sociale rimase ancora a lungo un paese feudale.
In Italia il ducato di Savoia riuscì con le guerre ad ampliare il proprio territorio e, nel 1720, acquisì il nome e il rango di Regno di Sardegna.
Letteratura
Il periodo che va dall'ultimo decennio del '600 alla metà del '700 prende il nome della famosa Accademia letteraria dell'epoca: l'Arcadia. Fondata a Roma nel 1690 da un gruppo di poeti e letterati, l'Arcadia si propone di combattere gli eccessi del Barocco cui contrappone il gusto letterario «classico», caratterizzato dalla semplicità dell'armonia e dalla bellezza.
I componimenti dell'Arcadia sono di carattere amoroso-pastorale, e sono costituiti da versi brevi e cantabili. L'autore più importante è Pietro Metastasio, compositore di opere teatrali in musica.
Arte
Nel corso del '700 si diffonde in Europa il Rococò. Nasce in Francia e accentua il gusto barocco per gli effetti scenografici, elaborando forme bizzarre e stravaganti.
Il termine Rococò fa riferimento all'uso di decorare grotte e giardini con conchiglie e pietruzze (rocaille in francese). L'architettura rococò, infatti, si caratterizza soprattutto per la ricchezza decorativa degli interni: la raffinatezza degli arredi, le decorazioni in gesso, legno e ceramica, gli affreschi dagli arditi effetti prospettici.
Nel Settecento, molti sovrani europei promuovono la costruzione di grandiose residenze immerse in immensi parchi. Fondamentale modello di riferimento è rappresentato dalla Reggia di Versailles, iniziata nella seconda metà del Seicento per volere del re di Francia Luigi XIV.
Al modello francese di Versailles si rifà Luigi Vanvitelli (1700-1773), allievo di Filippo Juvarra, nella realizzazione della grandiosa Reggia di Caserta, voluta da Carlo VII di Borbone, re di Napoli e di Sicilia.
Luigi Vanvitelli, nato Lodewijk van Wittel (Napoli, 12 maggio 1700 – Caserta, 1 marzo 1773), è stato un pittore e architetto italiano.
Tra le opere più importanti, troviamo la Reggia di Caserta.
La Reggia di Caserta vista dai giardini
Lo scalone d'onore della Reggia di Caserta
Nel 1750 il re di Napoli Carlo di Borbone richiese al Vanvitelli il progetto di una nuova reggia che aveva pensato per la città di Caserta, facilmente raggiungibile dalla capitale, ma discosta da essa, come lo era Versailles da Parigi.
La reggia, che avrebbe dovuto sorgere nei pressi di una nuova città (che fu poi realizzata in tempi successivi, in modo caotico e senza tener conto delle idee di Vanvitelli), fu rifornita d'acqua dal monumentale Acquedotto Carolino, progettato da Vanvitelli sul modello delle opere idrauliche dell'antica Roma.
La Reggia di Caserta, definita come l'ultima grande realizzazione del Barocco italiano, è sicuramente la sua opera più importante. Curatissima nei dettagli ed articolata su quattro monumentali cortili, la costruzione è fronteggiata da uno scenografico parco, che sfrutta la pendenza naturale del terreno per articolarsi in una gigantesca cascata artificiale, scandita da una serie di fontane con statue marmoree.
Le parti più scenografiche sono l'insieme dell'atrio e del monumentale scalone d'onore e la cappella. Notevole è il teatro di corte, la cui sala a ferro di cavallo piuttosto arrotondato è resa solenne dall'ordine gigante di colonne, che dissimula la tipica gracile struttura lignea a palchetti.
Privo delle quattro torri angolari e della cupola centrale, che avrebbero dovuto movimentarne la mole, il palazzo è una sorta di sintesi originalissima tra Reggia di Versailles e l'Escorial.
Dopo la sua morte i lavori alla reggia furono proseguiti dal figlio Carlo (Napoli, 1739-1821).
Un altro pittore e architetto italiano è Francesco Solimena.
L'Abate Ciccio
Francesco Solimena, noto come (Canale di Serino, 4 ottobre 1657 – Napoli, 5 aprile 1747), è stato un pittore e architetto italiano.
Musica
Il melodramma, nato a Firenze, è una forma di spettacolo teatrale nel quale la musica ha un'importanza enorme, in quanto i personaggi sulla scena invece di recitare cantano accompagnati da un'orchestra.
Il melodramma è una parola che in greco antico significa azione cantata, proprio perché agli inventori di questo genere l'idea venne pensando all'antico teatro greco, nel quale la musica accompagnava l'azione drammatica.
Il melodramma ebbe un grandissimo successo e le storie più amate furono quelle che si ispiravano alla mitologia greca e romana e ai poemi epici, storie di leggende, di eroi, dei e semidei.
Pietro Metastasio operò nel corso del '700 una sorta di riforma sostanziale del melodramma, restituendo dignità poetica al libretto dell'opera seria, dopo che nel corso del Seicento la musica aveva preso decisamente il sopravvento sulle parole, riducendo le funzioni del testo a pura vocalità.
Rinasce in questo modo, in pieno clima arcadico, il dramma per musica. Metastasio riuscì a innalzare la qualità della poesia per musica non solo semplificando la complicatezza barocca delle trame; grazie a una prodigiosa capacità versificatoria, riuscì a creare delle continue risonanze musicali all'interno della stessa tessitura verbale, in modo che la parola potesse connettersi intimamente alla musica che l'accompagnava.
I soggetti dei melodrammi metastasiani sono quelli tipici del genere, derivati dalla storia antica e dal mito.
Pietro Metastasio (Roma 1698 - Vienna 1782)
Allievo di G. V. Gravina, nel 1717 pubblicò la sua prima opera poetica dal titolo Poesie di P. Metastasio. Conosciuto e ammirato per diversi componimenti, iniziò la sua vera fortuna con il dramma Gli Orti Esperidi (1721), in cui la parte di Venezia fu sostenuta da Marianna Bulgarelli, detta la Romanina, celebre cantante che divenne la sua protettrice e lo convinse a comporre il suo primo melodramma, la Didone abbandonata (1724).
Con tale opera M. divenne tanto famoso da essere chiamato alla corte di Vienna. Della sua molteplice e varia produzione, si ricordano: Catone in Utica (1728); Semiramide (1729); Artaserse (1730); La clemenza di Tito (1734); Attilio Regolo (1740).
L'Illuminismo
Indice
- Storia: Rivoluzione industriale, Rivoluzione francese, Borghesia, L'indipendenza americana;
- Letteratura: Illuminismo;
- Geografia: America;
- Arte: Vedutismo;
- Musica: Opera seria e opera buffa;
- Tecnica: Carbone, legna;
- Inglese: USA;
- Francese: Révolution Française, Canada;
- Ed. fisica: Olimpiadi.
Storia
Introduzione e la Rivoluzione industriale
Il '700 fu un secolo di grandi trasformazioni politiche e sociali. La Spagna perse il suo ruolo di potenza egemone in Europa, cedendo il posto all'Inghilterra e alla Francia e perdendo i suoi domini italiani a favore dell'Austria, a cui cedette il Ducato di Milano ed il Regno di Napoli.
Nel Ducato di Milano, la dominazione austriaca, rappresentata da Maria Teresa d'Austria e da suo figlio Giuseppe, coincise con una serie di positive riforme. Nel resto d'Europa, la rivalità tra Francia ed Inghilterra assunse i caratteri di uno scontro tra due diversi modelli politici.
L'Inghilterra aveva sviluppato un sistema politico diverso, dando origine alla prima monarchia costituzionale europea, mentre la Francia aveva istituito una monarchia assolutista.
Sul piano economico l'Inghilterra nella seconda metà del '700 aveva realizzato la «Rivoluzione industriale» che avrebbe radicalmente cambiato le condizioni di vita di tutti i paesi europei.
Dai primi decenni del XVIII secolo la crescita della popolazione europea divenne sempre più rapida, proseguendo senza interruzioni fino ai giorni nostri. La richiesta di un'elevata e rapida produzione di prodotti tessili, da vendere soprattutto nei nuovi mercati coloniali, fu soddisfatta grazie all'invenzione di nuovi macchinari, come il telaio «a navetta volante» e il filatoio meccanico.
Questi nuovi macchinari richiedevano una collocazione diversa rispetto al tradizionale lavoro a domicilio; nacquero le prime fabbriche, prima sui fiumi, perché era necessaria l'energia idraulica, poi, con il brevetto della macchina a vapore di James Watt, sfruttando il vapore e utilizzando come combustibili il carbone e la legna.
In pochi decenni la Rivoluzione industriale coinvolse i settori meccanico, per la produzione delle macchine; siderurgico, per la lavorazione dei metalli; minerario, per l'estrazione di metalli e carbone.
Anche i trasporti subirono delle trasformazioni: la ferrovia permise il trasporto delle materie prime e dei manufatti in minor tempo, con minori costi e in luoghi più lontani. Nel trasporto marittimo la vela venne abbandonata e sostituita dalle imbarcazioni a vapore.
Sul piano politico l'evento più significativo sarà a fine secolo la Rivoluzione francese che porrà fine al predominio delle classi nobiliari e aprirà la strada ad una nuova classe sociale: la borghesia.
La Rivoluzione francese
La Rivoluzione francese è il movimento che abbatté in Francia il regime feudale e la monarchia assoluta, creando i presupposti per uno stato democratico moderno.
L'inizio si fa risalire al 5 maggio 1789 con la convocazione degli stati generali che, sotto la spinta del terzo stato, si trasformarono il 9 luglio in assemblea nazionale costituente.
Decisivo fu però l'intervento delle masse popolari, già in fermento anche a causa di una carestia. Il 14 luglio 1789, alla presa del carcere della Bastiglia, fece seguito l'insurrezione contadina, che indusse la costituente a votare nella notte del 4 agosto 1789 l'abolizione dei privilegi feudali e a promulgare il 26 agosto la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.
L'ambiguo atteggiamento di Luigi XVI, la fuga tentata del re e sventata a Varennes, non impedirono che, con la costituzione del settembre 1791, venisse conservato alla monarchia il potere esecutivo, mentre il legislativo passava a un'assemblea elettiva.
Dichiarata guerra all'Austria il 20 aprile 1792, nella primavera-estate la Francia subì una serie di rovesci militari. Una sommossa popolare guidata da cordiglieri e giacobini portò, il 10 agosto 1792, all'arresto del re e della sua famiglia; la municipalità dichiarò decaduta la monarchia.
Seguirono stragi sanguinose a opera dei sanculotti; il 20 si insediò una nuova assemblea eletta a suffragio universale, la Convenzione nazionale, che il 22 proclamò la Repubblica.
Il contrasto tra le varie classi si acutizzò quando Luigi XVI fu ghigliottinato nel gennaio 1793. Si saldava intanto tra le potenze europee la prima coalizione.
Attraverso il comitato di salute pubblica, Robespierre svolse la politica cosiddetta del «terrore», con misure eccezionali intese a stroncare la controrivoluzione e a respingere l'invasione straniera.
Rovesciato Robespierre dal colpo di stato del 9 termidoro, si aprì un periodo di reazione antipopolare. La nuova costituzione approvata il 22 agosto del 1795, affidava il potere esecutivo a un Direttorio di 5 membri.
La borghesia
La borghesia è una delle classi sociali nelle quali viene tipicamente suddivisa la società capitalista, secondo alcune scuole di pensiero economiche occidentali, in particolare il Marxismo.
Il termine deriva da borgo, ossia dalle parti costituenti delle città medioevali, e di cui è rimasta ancora oggi traccia nella toponomastica di alcune città, come nel caso dei fiorentini Borgo San Frediano e Borgo San Jacopo.
Un borghese era quindi una persona che aveva una casa nel centro di un villaggio anziché nel castello, e praticava un libero mestiere, che poteva spaziare dall'artigianato al commercio, dalla medicina all'arte.
Inoltre, non essendo nobile, era escluso, almeno in origine, dalla possibilità di portare le armi e una derivazione di questa norma è rintracciabile nel gergo militare che definisce colui che non veste la divisa.
È da sottolineare che una grande parte di quei mestieri considerati tipicamente borghesi, erano già presenti nella struttura socio-economica dell'impero romano e delle città-stato greche.
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Introduzione storia attraverso i secoli, tesina
La mia tesina di maturità la dedico prima di tutto alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili, ai miei amici che amano condividere i momenti preziosi che la vita riserva, come le piccole cose dell'esistenza per cui vale la pena di vivere ogni giorno, e soprattutto la dedico a mio nonno che ormai non c’è più; e non vi nascondo che mi piacerebbe tanto sapere o comunque poter intravedere attraverso qualsiasi cosa se lui riesce ad avvertire il pensiero che ho nei suoi confronti.
Vi sembrerà strano, ma proprio pochi giorni fa pensavo e ripensavo a quand'ero piccola, insieme a lui: ero sul ciglio della strada in auto con tutta la famiglia quando mi è venuto un flash... Mi ricordai all'improvviso alcuni avvenimenti che, sia per le emozioni, sia per il contesto in cui mi trovavo, mi sembrava di rivivere in quel preciso momento. Non vi nascondo che è stato bellissimo, sono delle emozioni che poche volte riemergono nella mente ma che lasciano una scia indelebile di tenerezza. Infatti, lassù… tra le stelle… ho qualcuno che non dimenticherò mai, lui.
Collegamenti
Storia attraverso i secoli, tesina
- Storia - I nuovi equilibri delle potenze europee/ Rivoluzione Industriale/ Rivoluzione Francese/ Borghesia/ Indipendenza americana/ Napoleone Bonaparte/ Restaurazione/ Società segrete/ Insurrezioni/ Guerre d'Indipendenza/ Colonialismo/ Imperialismo/ I° guerra mondiale.
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- Arte - Rococò/ Vedutismo/ Neoclassicismo/ Romanticismo/ Realismo/ Impressionismo/ Postimpressionismo/ Cubismo/ Futurismo/ Dadaismo.
- Musica - Il melodramma/ Opera Seria e Opera Buffa/ Beethoven/ Giuseppe Verdi/ Jazz.
- Tecnica - Carbone/ Legna.
- Geografia - America/ Africa.
- Inglese - USA.
- Francese - Rèvolution Française/ Canada.
- Educazione Fisica - Olimpiadi.