Neon Genesis Evangelion - Tra finzione e realtà
Neon Genesis Evangelion
«Tra finzione e realtà»
Lilly Cutaia IIIB
Neon Genesis Evangelion - Tra finzione e realtà
«Neon Genesis Evangelion» è un anime del 1995 composto da 26 episodi, creato dallo Studio Gainax e sceneggiato e diretto da Hideaki Anno.
Ne fanno parte anche due lungometraggi indipendenti tra loro e la serie «Rebuild of Evangelion», una tetralogia cinematografica volta a reinterpretare la serie originale introducendo anche un nuovo finale.
Neon Genesis Evangelion - Tra finzione e realtà
Ambientazione e trama
La storia è ambientata nella città di Neo Tokyo 3, costruita sulle rovine dell’attuale Tokyo, distrutta dai continui attacchi degli «Angeli», misteriosi nemici geneticamente molto simili agli umani il cui unico obiettivo è liberare Adam, il primo Angelo, e realizzare il «Third Impact».
È l’anno 2015 e l’umanità si è ormai adattata ai cambiamenti avvenuti il 13 settembre 2000, quando un violento cataclisma aveva colpito l’Antartide dando vita al «Second Impact». Questo non era avvenuto per cause naturali: alle sue spalle infatti si cela una misteriosa organizzazione, la Seele, che lavora al «Progetto per il perfezionamento dell’uomo».
Neon Genesis Evangelion - Tra finzione e realtà
I protagonisti e gli EVA
I protagonisti sono tre ragazzi di 14 anni: Rei Ayanami, Shinji Ikari e Asuka Soryu Langley, scelti per pilotare rispettivamente gli EVA 00, 01 e 02.
Essi sono a servizio della Nerv, l’organizzazione comandata da Gendo Ikari (il padre di Shinji) e che ha come obiettivo primario la distruzione degli Angeli.
Gli EVA sono enormi mecha collegati ai loro piloti tramite vie neurali, così da poter essere pilotati con la forza del pensiero; di contro, se l’EVA viene danneggiato, il pilota sente dolore.
Neon Genesis Evangelion - Tra finzione e realtà
Tra finzione e realtà
Dietro l’apparente finzione cinematografica e i combattimenti tra gli Angeli e gli EVA si nascondono riferimenti più profondi: ad esempio alla religione ebraica e cristiana, alla psicologia e alla filosofia pessimista, oltre a quello che è il messaggio principale dell’anime stesso: per quanto l’uomo decida di perfezionarsi, è sempre destinato alla mediocrità e alla morte; alla fine infatti si scopre che gli Angeli e gli umani sono molto simili tra loro (Il loro DNA è identico al 99,89%): sono solo due facce della stessa medaglia, in quanto gli angeli rappresentano ciò a cui l’uomo tende, la perfezione.