“Non devi mollare la musica, qualsiasi cosa succeda, perché quando stai male è l'unico posto in cui puoi scappare ed essere libero...” - La musica nel cuore -
Valentina Carriero
Maturità scientifica 2012/2013
Indice
- Premessa 1
- Una sinfonia di colori 2
- L’effetto del colore 4
- Il rapporto con Schönberg 5
- E quello con Skrjabin 6
- L’associazione dei colori 7
- La musicologia dell’essere 9
- L’interesse per la musica 10
- L’ineffabilità della musica 11
- Ciò che la musica dice 13
- E ciò che non dice 13
- Joyeux Noel 14
- Music as a Bridge 15
- Bibliografia 16
Premessa
Ho voluto scegliere la musica come argomento della mia tesina perché è da sempre una parte che mi caratterizza, è una parte di me. Ho sempre amato la musica, da qualche anno canto e suono il pianoforte, ma purtroppo in modo autodidattico; non sono mai riuscita a prendere lezioni.
Amo la musica perché credo che senza di essa non sarebbe la stessa cosa. La musica è un elemento che ti accompagna in ogni singolo istante della tua vita. Tutto è musica: la voce, la natura, il silenzio. È importante perché è quella cosa che dà voce a tutto ciò che non è esprimibile con le parole.
Nel mondo ci sono miliardi di persone, lingue e culture diverse, spesso quindi risulta difficile capirsi. La musica, invece, è qualcosa che ha la capacità di unire tutti. È qualcosa di soggettivo. Quando si ascolta una canzone questa può essere interpretata in modi differenti, a seconda di ciò che una persona prova in quel momento. Ma qualsiasi sia la propria interpretazione questa non verrà mai criticata o giudicata da altri. Nella musica io colgo un senso di serenità, di pace e di felicità soprattutto.
Avendo fatto alcuni concorsi canori ho notato come non è importante la bravura dell’artista, quanto la sua capacità di trasmettere emozioni. Trovo che cantare e vedere gli occhi degli spettatori brillare e cogliere nel loro sguardo un senso di riconoscimento sia una soddisfazione immensa.
La musica per me è da sempre stata una componente molto importante. Si noti per esempio nelle prime pellicole cinematografiche come queste, completamente senza parole, siano caratterizzate da melodie, suoni che trasmettono l’emozione di quella determinata scena. Musiche più cupe anticipano qualcosa di negativo, mentre quelle più armoniose prevedono una scena tranquilla, allegra.
Una sinfonia di colori
Uno degli artisti più importanti che associa la musica all’arte è il pittore russo Vassily Kandinskij, il quale accosta le sette note ai colori e questi medesimi a differenti strumenti musicali. Nato a Mosca il 4 dicembre 1866 e scomparso il 13 dicembre del 1944 a Neuilly-sur-Seine, compiuti gli studi universitari di giurisprudenza ed economia politica e quelli musicali di violoncello e pianoforte, decise di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Fu determinante per la sua scelta la scoperta dell'impressionismo di Claude Monet e del Lohengrin di Richard Wagner.
Kandinskij fu considerato il principale iniziatore dell'Astrattismo. Egli diede un'interpretazione in chiave neoimpressionista e "Simbolista". Questa visione venne portata avanti all’interno del gruppo Phalanx da lui fondato nel 1902. Kandinskij espose alcune improvvisazioni e composizioni, tra le quali figurava quello che viene considerato il primo acquerello astratto, ora situato a Parigi nel Musée National d'Art Moderne.
Considerò la pittura una sorta di composizione musicale, una sinfonia di colori.
«Già molto presto mi resi conto dell’inaudita forza d’espressione del colore. Invidiavo i musicisti, i quali possono fare arte senza bisogno di raccontare qualcosa di realistico. Il colore mi pareva però altrettanto realistico del suono»
Successivamente il pittore si trasferì dalla Russia a Monaco di Baviera. Questo cambiamento di località fu un fattore assai importante per la visione artistica di Kandinsky. Qui venne a contatto con il compositore Thomas von Hartmann e col ballerino Aleksandr Sacharov.
Quest’ultimo, proprio per la sua passione per il ballo, elaborò una nuova teoria artistica (“la danza assoluta”) la quale si fondava appunto sulla danza; questa si proponeva di rendere visibile l’invisibile. Primo acquerello astratto
La collaborazione con questi due personaggi proseguì. Il trio compì vari esperimenti; uno dei più famosi è il seguente:
«Il musicista sceglieva da una serie di acquerelli quello che, da un punto di vista musicale, gli sembrava essere il più chiaro. In assenza del ballerino suonava questo acquerello. Poi arrivava il ballerino, gli si faceva ascoltare il brano musicale, ed egli lo trasponeva in danza, indovinando poi l’acquerello che aveva ballato».
L’artista afferma che, per svolgere questa scena, sono necessarie tre componenti molto importanti:
- Il suono musicale, espresso dalla voce umana o semplicemente da strumenti musicali;
- Il suono del colore, che viene creato attraverso luci, scene, costumi;
- Il suono corporeo-psichico, reso attraverso movimenti, danze.
Questi tre movimenti dovevano interagire tra di loro al fine di creare un unico progetto, attraverso la fusione di luci, scene, movimenti, suoni.
Fece questo lavorando a determinati progetti come per esempio Der Gelbe Klang (Il suono giallo) con il quale ebbe molto successo e che suscitò diverse polemiche tra gli artisti ancor prima di essere messo in scena (circa sessant’anni dopo).
Kandinsky lasciò poi alcuni appunti per altre composizioni sceniche, come Der Grüne Klang (Il suono verde) e Violetter Vorhang (Il sipario viola). Quest’ultimo è stato rappresentato non recentemente e prevede, secondo anche gli appunti dell’artista, alcuni strumenti a percussione affidati ad un esecutore.
Vasillij Kandinsky
Pagina con annotazioni riguardanti la parte musicale di Violetter Vorhang
L’effetto del colore
Il colore suscita diversi effetti sullo spettatore.
Un effetto fisico, superficiale e basato su sensazioni momentanee, determinato dalla registrazione da parte della retina di un colore piuttosto che di un altro;
Un effetto psichico dovuto alla vibrazione spirituale (prodotta dalla forza psichica dell'uomo) attraverso cui il colore, che ha un odore, un sapore e un suono, raggiunge l'anima.
Per spiegare meglio questo dualismo del colore Kandinsky usa una metafora musicale molto chiara e comprensibile.
“Il colore è il tasto, l'occhio è il martelletto, l'anima è un pianoforte con molte corde.”
Verso la fine degli anni ’10 l’artista avviò la composizione di quella che poi, una volta conclusa, diverrà la sua opera teorica più significativa, Dello spirituale nell’arte.
«Risulta che la migliore insegnante sia la musica, l’arte che non si è dedicata alla riproduzione dei fenomeni naturali, ma alla espressione dell’animo dell’artista e alla creazione di una vita autonoma attraverso i suoni musicali»
Introduzione musica - Tesina
Ho voluto scegliere la musica come argomento della mia tesina perché è da sempre una parte che mi caratterizza, è una parte di me. Ho sempre amato la musica, da qualche anno canto e suono il pianoforte, ma purtroppo in modo autodidattico; non sono mai riuscita a prendere lezioni. Amo la musica, perché credo che senza di essa non sarebbe la stessa cosa. La musica è un elemento che ti accompagna in ogni singolo istante della tua vita. Tutto è musica: la voce, la natura, il silenzio. È importante perché è quella cosa che dà voce a tutto ciò che non è esprimibile con le parole.
Nel mondo ci sono miliardi di persone, lingue e culture diverse, spesso quindi risulta difficile capirsi. La musica, invece, è qualcosa che ha la capacità di unire tutti. È qualcosa di soggettivo. Quando si ascolta una canzone questa può essere interpretata in modi differenti, a seconda di ciò che una persona prova in quel momento. Ma qualsiasi sia la propria interpretazione questa non verrà mai criticata o giudicata da altri. Nella musica io colgo un senso di serenità, di pace e di felicità soprattutto.
Avendo fatto alcuni concorsi canori ho notato come non è importante la bravura dell’artista, quanto la sua capacità di trasmettere emozioni. Trovo che cantare e vedere gli occhi degli spettatori brillare e cogliere nel loro sguardo un senso di riconoscimento sia una soddisfazione immensa. La musica per me è da sempre stata una componente molto importante. Si noti per esempio nelle prime pellicole cinematografiche come queste, completamente senza parole, siano caratterizzate da melodie, suoni che trasmettono l’emozione di quella determinata scena. Musiche più cupe anticipano qualcosa di negativo, mentre quelle più armoniose prevedono una scena tranquilla, allegra. In sintesi, nella mia tesina di maturità ho voluto prendere in esame il tema della musica, perché è una delle mie principali passioni.
Collegamenti
Musica - Tesina
- Storia dell'arte - Kandinskij.
- Filosofia - Vladimir Jankélévitch.
- Inglese - La musica nel film "Joyeux Noel".