Estratto del documento

Imola, Liceo scientifico “B. Rambaldi – L. Valeriani”

Anno scolastico 2013/2014

Alunno: Andrea De Crescenzo

Classe V, sezione B

La musica: un linguaggio universale

La Musica I,

(Gustav Klimt, 1895, Neue Pinakothek di Monaco)

Introduzione: cosa è la musica?

Non è possibile dare una risposta giusta o sbagliata a questa domanda, ma è possibile darne una di tipo tecnico: la musica è un linguaggio formato da suoni chiamati figure musicali e da silenzi chiamati pause.

Si tratta di un linguaggio universale, che molti sono in grado di capire e parlare; se lo si impara si riesce a comunicare con tutti, poiché è in grado di esprimere tramite suoni o semplicemente silenzi le emozioni di ognuno.

Come diceva Schopenhauer: “La musica è la vera lingua universale, che viene compresa ovunque. Essa non parla di cose, ma soltanto di gioia e di dolore, che sono le uniche realtà per la Volontà: perciò essa parla così intensamente al cuore, mentre nulla ha da dire direttamente alla testa”.

I primi a capire l’importanza della musica furono i Greci, che ci hanno lasciato numerose leggende su di essa, come ad esempio quella di Orfeo, che con il suo canto e la sua musica ammaliava tutti gli esseri che incontrava; Anfione, che costruì le mura di Tebe a suon di musica; Arione, che fu salvato dai pirati grazie ad alcuni delfini evocati dal suo stesso canto; le Sirene, presenti nell’Odissea, che annegavano i marinai.

Secondo Quintiliano, maestro di retorica di epoca latina, tra le discipline che l’aspirante oratore deve studiare (grammatica, storia, filosofia, diritto...) vi è anche la musica.

Questo perché, secondo il maestro, un’orazione perfetta deve possedere una struttura musicale e armonica che sia capace di impressionare gli animi di chi ascolta, allo stesso modo di quella ottenuta con gli strumenti musicali; l’armonia ed il ritmo, messi in relazione con le intonazioni della voce e con i gesti, sono importantissimi nell’eloquenza e si apprendono, appunto, soltanto attraverso lo studio della musica.

Le onde sonore e l’udito

Abbiamo definito la musica come un linguaggio formato da suoni e da silenzi.

Il suono è un’onda longitudinale periodica che si propaga in qualsiasi sostanza almeno in parte elastica, che sia essa solida, liquida o aeriforme.

Ha tre caratteristiche: altezza, intensità e timbro.

L’altezza distingue un suono acuto da uno più grave, e dipende dalla frequenza dell’onda: maggiore è la frequenza, più alto è il suono.

Negli strumenti a corda, come ad esempio il violino, la corda più sottile e leggera (quella del Sol) è quella che oscilla con frequenza maggiore e genera il suono più acuto, mentre quella più spessa (quella del Mi) dà origine a un suono più grave, poiché vibra con frequenza molto minore.

L’intensità distingue un suono ad alto volume da uno a basso volume, e deriva dall’ampiezza dell’onda.

Il timbro, invece, è legato alla forma dell’onda: gli strumenti musicali hanno timbri differenti gli uni dagli altri, anche se producono suoni della stessa altezza.

Esempio di onda sonora. Grafici di timbri appartenenti a strumenti diversi.

Il primo organo che le onde sonore incontrano quando raggiungono l’orecchio è il padiglione auricolare.

Da qui il suono viene incanalato, attraverso il condotto uditivo, fino alla membrana del timpano, che inizia a vibrare con la stessa frequenza delle onde.

Dalla parte opposta del timpano sono collegati tre ossicini: il martello, l’incudine e la staffa. Questi hanno il compito di amplificare le vibrazioni del timpano e sono tenuti insieme da una serie di piccoli legamenti che hanno la funzione di impedire vibrazioni molto ampie che rischiano di danneggiarli nel caso in cui l’orecchio venga sottoposto ad una pressione sonora troppo elevata.

Nell’orecchio interno avviene la conversione dell’energia meccanica delle onde sonore in impulsi elettrici, inviati poi al cervello per l’elaborazione del suono: la staffa è in contatto, tramite una finestra ovale, con la coclea; si tratta di un osso a forma di chiocciola contenente un fluido che, attraverso la finestra ovale, riceve le vibrazioni della staffa e le trasporta al suo interno, dove è presente il vero organo deputato alla conversione dell’energia meccanica in energia elettrica: l’organo del Corti.

All’interno dell’organo del Corti troviamo la membrana basilare, la quale ospita circa 4000 ciglia che vibrano in accordo con la vibrazione del fluido.

Ogni gruppo di ciglia è collegato ad una terminazione nervosa in grado di convertire l’oscillazione ricevuta dal fluido in impulsi elettrici, successivamente inviati al cervello per essere rielaborati e percepiti come suoni.

Il ruolo della musica nella filosofia di Schopenhauer

L’estetica di Schopenhauer ricorda per certi aspetti quella di Kant: nella contemplazione estetica l’uomo cessa di considerare l’oggetto in relazione alla propria volontà e agli altri oggetti come fa invece nella vita quotidiana: smette quindi di pensare, ragionare, volere.

In altre parole, lo spirito si immerge nell’intuizione dell’oggetto e si libera, quasi miracolosamente, dalla tirannide della volontà: “colui che è rapito in tale contemplazione, non è più individuo (l’individuo è annientato dalla contemplazione) ma assurge a soggetto conoscente puro, a soggetto che è al di là dal dolore, di là della volontà, di là del tempo”.

Il piacere che si ottiene dalla contemplazione estetica deriva dalla possibilità concessa all’uomo di sottrarsi alla schiavitù della volontà (e quindi dalla noia e dal dolore) e contemporaneamente di elevarsi alla conoscenza delle idee.

Ora, delineato il piacere estetico e le sue cause, Schopenhauer passa a stilare la “classifica” delle arti.

Poiché l’unico scopo dell’arte è la rappresentazione delle idee, quella forma d’arte meno legata al mondo fenomenico rappresenta quella più importante nella gerarchia.

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Sintesi

Introduzione Musica: linguaggio universale, tesina

La seguente tesina di maturità liceo scientifico vuole essere un "Viaggio" nella Musica. Gli argomenti che permette di sviluppare la tesina sono: Fisica:Onde sonore, Scienze:Anatomia dell'orecchio e udito, Filosofia:Schopenhauer, Storia dell'Arte:Gustav Klimt, Italiano:D'Annunzio, Inglese:Joyce, Storia:Campi di concentramento.

Collegamenti Musica: linguaggio universale, tesina

Fisica: Onde sonore Scienze: Anatomia dell'orecchio e udito Filosofia: Schopenhauer Storia dell'Arte: Gustav Klimt Italiano: D'Annunzio Inglese: Joyce Storia: Campi di concentramento
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