Eleonora Barelli
La Musica
Dove le parole finiscono
Mirandola, Giugno 2012
Esame di Maturità Classica
Ho trovato talvolta le dediche un po' fastidiose, appiccicaticce,
come se non c'entrassero poi molto con quello che veniva dedicato:
“A Maria con affetto”, e a seguire un trattato di zootecnica
sulla riproduzione artificiale dei bovini.
Gino Strada
Questa tesina la voglio dedicare lo stesso.
Ai miei insegnanti, che mi hanno fatto amare la Musica,
facendomela studiare, sudare, lasciandomi fallire
e, nel frattempo, permettendomi di gustare
quegli applausi che nascono dal sacrificio di ore spese
nello spazio bianco e nero più colorato del mondo.
2
INDICE
Introduzione pag. 4
1 La sinfonia del tutto: la teoria delle stringhe 5
1.1 Dal conflitto all’unificazione 5
1.2 Relatività generale vs meccanica quantistica: il paradosso 6
1.3 Il variegato mondo atomico: il Modello Standard 6
1.4 L’idea di fondo della teoria delle stringhe 7
1.5 Dimensioni che l’occhio non vede: l’ipotesi di Kaluza-‐Klein 8
1.6 To see 11 dimensions and more with mind’s eyes: Flatland 9
1.7 Il problema epistemologico: la teoria delle stringhe è una teoria? 14
1.7.1 Il falsificazionismo di Popper 14
1.7.2 La teoria delle stringhe è falsificabile? 17
1.7.3 L’anarchismo epistemologico di Feyerabend e la rivincita delle stringhe 18
2 Le sorgenti del canto: le corde vocali 20
2.1 La produzione della voce 20
2.2 Le “corde” vocali 20
3. Le origini della Musica: il Περì Μουσικῆς 22
3.1 Il Περì Μουσικῆς: struttura dell’opera e note filologiche 22
3.2 Le origini: la musica nel mito 23
3.3 I Νόμοι: le leggi nella musica 24
3.4 La riforma musicale di Timoteo 25
3.5 Appendice: modi armonici greci 27
4. Il canto nei “divini” canti 30
4.1 Gli strumenti musicali: l’Inferno 30
4.2 I canti all’unisono: il Purgatorio 31
4.3 Il gregoriano “solo”, la polifonia e la danza: il Paradiso 35
5. Eine Symphonie zu Dantes “Divina Commedia” 39
5.1 Il dibattito culturale 39
5.2 La composizione dell’opera e il Magnificat 40
Conclusioni 42
Bibliografia 43
3
INTRODUZIONE
Frank Zappa amava scherzare, con chi gli chiedeva di commentare questa o quella composizione, dicendo
che “parlare di musica è come ballare di architettura”. Ebbene, la riteniamo una premessa d’obbligo per
una tesi che ha l’ambizione di utilizzare un titolo tanto semplice da risultare disarmante. Per questo motivo
si è posta, come sottotitolo del nostro lavoro, una citazione del poeta tedesco Heinrich Heine, passato alla
storia, oltre che per i suoi versi, espressione altissima del romanticismo europeo, per la celebre “dove
finiscono le parole, inizia la musica”.
Ben consapevoli che qualunque parola sarà inadeguata, vorremmo che il percorso, che abbiamo ideato ed
intrapreso, possa far intuire l’origine, la fonte da cui ogni aspetto che andremo ad illustrare proviene.
Questa sorgente è la musica. Con i caratteri peculiari, gli ornamenti armonici e melodici, i contrappunti, le
dissonanze e i sentimenti che essa suscita in chi ha il privilegio di accoglierla. Mai altra arte ha generato un
così vasto numero di risonanze, di echi a se stessa, nella storia della cultura. Ci spingeremmo sino al dire
che ogni disciplina, ogni ambito del sapere umano ha almeno una volta utilizzato la musica per oggetto dei
suoi studi o per amabile contorno delle sue speculazioni.
L’obiettivo che ci proponiamo in questo studio è evidenziare alcune delle risonanze che la musica ha
generato e che sono state accolte dalle discipline le più diverse tra loro. La musica è infatti la protagonista
di un capolavoro assoluto della letteratura mondiale di ogni tempo, la Divina Commedia di Dante, l’arte
sopra ogni arte per un gran numero di filosofi a partire dalla Grecia antica sino ai giorni nostri, la metafora
umana più consona all’illustrazione della teoria fisica attualmente più in voga e, al contempo, più discussa,
il motore per le riflessioni di carattere anatomico e fisiologico della biologia che di essa ha studiato la
produzione tecnica. Sono queste soltanto brevi ed esili note di una sinfonia amplissima, quella ispirata dalla
musica, in tutte le sue forme, in ogni tempo e luogo e che mai potrà essere circoscritta e fissata su fogli di
carta stampata, per quanto approfonditi.
Come si noterà, abbiamo voluto porre, all’inizio di ciascun capitolo, una citazione “musicale” tratta dalla
poesia o dalla prosa antiche o contemporanee; l’obiettivo di esse è introdurre il paziente lettore nel tema
che tratteremo a seguire, ora evocando suggestioni ed accostamenti insoliti, ora indicandogli la prospettiva
dalla quale accostarsi al nostro lavoro.
4
1
LA SINFONIA DEL TUTTO: LA TEORIA DELLE STRINGHE
Tu sarai il quark e io un leptone. Se avessimo il coraggio di cuocerci fino a un quadrilione di gradi, la
scissione, la divisione, la lacerazione, la contusione finirebbero. A questa temperatura la forza debole e
quella elettromagnetica si uniscono. Un poco più caldo ancora, e la forza elettrodebole e quella forte di
muovono insieme e appaiono le simmetrie GUT. E alla fine? Quand’è che la gravità e le GUT si uniscono?
Ascolta: uno suona il liuto e l’altro l’arpa. Le corde vibrano e dalla musica delle sfere si forma un universo
perfetto. Amante e amato si fondono l’uno nell’altra identificati dal suono.
Jeanette Winterston, Simmetrie amorose
1.1 Dal conflitto all’unificazione
La fisica moderna pone le sue basi su due grandi colonne d’Ercole: la relatività generale di Einstein, che
fornisce un quadro teorico di riferimento dell'universo a grande scala, e la meccanica quantistica, che ci
permette di comprendere l'universo alle scale piú piccole, entrambe confermate sperimentalmente, con un
grado di precisione impensabile. Ma le stesse teorie, nel modo in cui sono oggi formulate, non possono
essere giuste entrambe.
Ci si potrebbe chiedere, e a ragione, perché questo non venga percepito come un vero conflitto non solo
dall’opinione pubblica (sempre meno educata alla scienza e ai suoi progressi) ma anche dalla stessa
comunità “addetta ai lavori”; il motivo è presto detto: se si esclude qualche situazione eccezionale, i fisici
studiano oggetti che sono piccoli e leggeri (come gli atomi e i loro componenti), oppure grandi e pesanti
(come le stelle e le galassie). Questo significa che ci si rivolge di volta in volta alla relatività generale oppure
alla meccanica quantistica e che le proteste
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- Fisica: Teoria delle stringhe
- Filosofia: Dibattito epistemologico sulla teoria delle stringhe (Popper, Circolo di Vienna, Feyerabend)
- Italiano: I cori nella Divina Commedia
- Greco: Perì Mousikès dello Pseudo-Plutarco
- Biologia: Corde vocali
- Musica: Sinfonia Dante sulla Divina Commedia di Franz Liszt