Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore
“E. Pantanelli”
Musica in “altri termini”
Tesina di Maturità di:
Antonio Argentieri
Anno scolastico 2011/2012
Introduzione
L'argomento da me proposto nasce da quelle che sono per me due grandi passioni:
la musica e la tecnologia.
Sarà mio intento quello di dimostrare come dall'interazione tra il mezzo espressivo musicale e
l'inventiva tecnologica possano nascere soluzioni nuove e creative.
La mia tesi vuole analizzare come la concezione della musica sia
cambiata nel tempo, attraverso alcuni cenni storici, focalizzando la
situazione del XXI° secolo per dimostrare come le applicazioni tecniche
siano diventate parte integrante dell'ambito musicale arrivando a creare
un nuovo genere dissimile dalla musica classica.
Le origini della musica
La musica è vicina all'uomo fin da tempi antichissimi, essa era usata per
riti religiosi o anche solo per comunicare perché essa è la più universale
delle arti ed è in continua evoluzione in base al contesto sociale.
Risulta molto difficile attribuire una collocazione temporale alla nascita
della musica e varia in base alla definizione di musica che si vuole
adottare. Se decidiamo di parlare di un sistema teorico di organizzazione
dei suoni, collegato a precisi riferimenti estetici, dobbiamo attendere
l'antica arte greca, se intendiamo la musica solo come produzione di
suoni possiamo anche arrivare a parlare del paleolitico.
Probabilmente le prime forme di musica erano legate al ritmo e
facevano semplicemente uso di mani e piedi per scandirlo.
La musica classica
Per molti secoli la musica era legata all'arte classica (greca e romana) e
rimanda all'idea di una cosa perfetta, gradevole e ben ordinata.
La musica era spesso usata per accompagnare la lettura di opere scritte
e il ritmo della composizione musicale era quello della poesia.
Gli anni d'oro della musica sono nel periodo compreso tra il 1750 e il
1850, essa si esprime in forme sempre più ricche ed elaborate grazie
agli studi di produzione del suono e del suo uso nell'ambito operistico.
Il periodo musicale compreso tra il 1700 e il 1830 viene chiamato
classicismo musicale e consiste in una forma lineare, simmetrica ed
equilibrata del componimento.
Il classicismo musicale è in netta opposizione all'arte barocca.
Anche il melodramma subisce dei cambiamenti e lascia all'esecutore una
minore libertà di improvvisazione; esso consiste nella rappresentazione
di drammi presi da opere letterarie dove l'influenza della musica era
necessaria ad evocare emozioni drammatiche.
Nel corso dell'Ottocento la musica assorbe aspetti provenienti da
influenze artistiche differenti come l'estetica del Naturalismo.
Musica e poesia
Alle origini della letteratura italiana la musica è unita alla poesia. Un
esempio è la lirica provenzale che veniva cantata in pubblico con
accompagnamento musicale; da essa si è poi sviluppata la lirica
siciliana.
Con Petrarca, il testo letterario diviene autonomo dalla composizione
musicale.
Un riavvicinamento tra musica e poesia lo si ha durante la seconda metà
dell'Ottocento nella cosiddetta età del Decadentismo.
Il Decadentismo
Il Decadentismo è un movimento che si sviluppa in Europa ed è in chiaro
contrasto con la corrente del Positivismo. La Francia è la nazione guida.
Nel 1883, P. Verlaine pubblica su “Le Chat Noir” un sonetto chiamato
“Languore” dal quale emergono sentimenti di una società decadente e in
disfatta.
L'opera che divenne il vero e proprio manifesto del Decadentismo fu “Le
Décadent” dal quale il movimento prende il nome.
Il tema della “società decadente” venne ripreso dallo stesso autore che
pubblicò un'opera sui poeti maledetti: Rimbaud, Corbière e Mallarmé.
Inizialmente la critica attribuì un significato negativo al termine ma
successivamente venne conosciuto come un nuovo modo di concepire la
realtà.
Il Decadentismo può essere visto come un movimento che si diffuse in
Francia negli anni Ottanta ma secondo la storiografia italiana esso
riguarda tutto il Novecento ed ingloba altri movimenti come il
Simbolismo.
Alla base della visione del mondo decadente c'è un rifiuto di qualsiasi
forma di razionalità, la realtà è mistero. Il poeta simbolista rifiuta le
spiegazioni scientifiche e razionali e preferisce procedere in modo
intuitivo e simbolico esaltando il potere conoscitivo delle proprie
sensazioni; pertanto il poeta diventa un veggente.
Materie
- Italiano: Decadentismo, P. Verlaine.
- Storia: nuova società del '900, Giolitti.
- Elettronica: sistemi acquisizione dati.
- Sistemi: Sviluppo in serie di Fourier.
- Inglese: What's the Internet.