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Il muro di Berlino: da Darwin alla democrazia

Nicole Gelsi

Tesina interdisciplinare

Istituto comprensivo “G. Mandes” Scuola Secondaria di I grado

Classe III-A

Casalnuovo Monterotaro (FG)

Prof. Gerino Casullo Prof.ssa Marianna Pelullo

Prof.ssa Angela Delia Dota Prof.ssa Adele Pietropaolo

Prof. Stefano Maccione Prof.ssa Dina Ritucci

Prof. Nicola Niro Prof.ssa Maria Concetta Ruggi

Prof.ssa Angela Palmieri Prof.ssa Maria Grazia Zaccaglino

Premesse

Questa tesina interdisciplinare attraversa tutte le materie scolastiche, toccando argomenti e programmi studiati nel corso dell’ultimo anno.

Il percorso della tesina nasce da un argomento principale che è stato da me individuato nella Caduta del Muro di Berlino nel 1989. Ho cercato di ricostruire intorno a questo evento fatti e argomenti storici, affrontandoli da un punto di vista delle nostre materie scolastiche.

Così son partita dall’evoluzionismo di Darwin (scienze) per mettere in evidenza come queste teorie abbiano influenzato personaggi storici e abbiano determinato eventi tragici come il razzismo e la seconda guerra mondiale (storia) conclusasi con il D-Day, lo sbarco in Normandia (scritto in inglese) e con la divisione del mondo in due blocchi contrapposti (storia).

Lungo il percorso della tesina ho fatto riferimento anche alla figura di Karol Wojtyla (religione), che ha dato un grande contributo per la fine della Guerra Fredda e il crollo del muro di Berlino, celebrato soprattutto attraverso i mass media (analizzati in francese).

Attraverso la guerra fredda ho messo in evidenza le contrapposizioni tra i due blocchi dell’USA e dell’URSS in occasione delle Olimpiadi (educazione fisica) e in relazione ai movimenti artistici dell’epoca come quelli della Pop art (arte). Questo mi ha permesso di analizzare la geografia degli Stati Uniti d’America.

La fine delle Società delle Nazioni e la nascita dell’ONU invece mi ha dato l’occasione di trattare un argomento di cittadinanza, così come il racconto della liberazione di molti stati sovietici dal potere centrale dell’URSS, mi ha dato l’opportunità di collegarmi allo stesso spirito di patriottismo e indipendenza che ha animato il musicista italiano Giuseppe Verdi (musica) durante il Risorgimento. La rivoluzione industriale infine mi ha consentito di allacciarmi alla materia di educazione tecnica e Kofi Annan, con la sua reggenza dell’ONU, ad antologia.

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1. Evoluzione genetica e discriminazione

Scienze

Nel 1859 fu pubblicato un libro di grande importanza per la conoscenza dell’evoluzione degli esseri viventi, questo libro del biologo Charles Darwin era intitolato “L’origine della specie”.

Per Darwin gli esseri viventi si evolvono nel tempo, di conseguenza le piante e gli animali che popolano il nostro pianeta non sono uguali alle prime piante e ai primi animali comparsi sulla terra anzi noi conosciamo questi organismi estinti soltanto attraverso i loro resti fossili.

Darwin

L’origine della specie

Il primo però a parlare di evoluzionismo fu Lamarck che dall’analisi di molte ricerche compiute ritenne che la soddisfazione dei desideri (per esempio il bisogno di cibo) in piante e animali, portasse all’uso o disuso di certe loro parti, dalla loro crescita o riduzione. Questa teoria fu presto superata dalla teoria evoluzionista di Darwin.

Darwin pensava che la causa di questi cambiamenti fosse una lotta per la sopravvivenza, cioè una competizione per la conquista del cibo, della luce e di ogni altra cosa necessaria alla vita. Egli non ricavò queste convinzioni dal nulla, gli indizi che lo condussero a formulare la sua teoria furono raccolti sia dalla scoperta di altri scienziati sia dai suoi studi ed esperienze.

Nel 1831 all’età di 22 anni decise di studiare alcuni viventi della Terra. S’imbarcò come naturalista di bordo sulla nave della Marina britannica Beagle che iniziava un viaggio di rilevamenti cartografici delle remote coste dell’America del Sud e delle isole del Pacifico.

Darwin fece ritorno in Inghilterra nel 1837 e l’anno seguente lesse un lavoro scritto dall’economista inglese Thomas R. Malthus, Saggio sul principio della popolazione, dal quale apprese che la velocità di riproduzione della popolazione umana era tale che essa cresce molto più rapidamente dei mezzi di sussistenza disponibili.

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Tale rapporto non poteva che portare ad una lotta per il cibo e quindi per l’esistenza stessa.

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Darwin rilevò più in generale nel mondo animale:

  • Che in ogni specie vivente vi sono molte differenze tra i singoli individui;
  • Il processo di riproduzione nella maggior parte dei casi fa sì che ogni generazione sia più numerosa della precedente;
  • Se questo aumento dovesse continuare all’infinito e in modo incontrollato il numero degli individui di qualsiasi specie supererebbe ben presto le possibilità di sussistenza fornite dal cibo reperibile;
  • In natura tale aumento è controllato: molti individui non arrivano all’età riproduttiva e Darwin pensò che vi dovesse essere una sorta di lotta per la sopravvivenza, una competizione tra i membri di una specie per la conquista del cibo, della luce, dell’acqua, del posto in cui vivere e di ogni altra cosa necessaria per sopravvivere.

In tale competizione, gli individui dotati di alcune caratteristiche sopravvivono fino all’età della riproduzione più spesso che non gli individui privi di queste caratteristiche favorevoli.

In questa lotta, gli individui dotati di caratteristiche favorevoli sono avvantaggiati rispetto a quelli che ne sono privi; i caratteri adatti alla sopravvivenza si trasmettono da una generazione all’altra; questi alla fine determinano la trasformazione totale della specie creandone quindi una nuova in grado di adattarsi meglio all’ambiente.

Selezione naturale

Tutto il processo, e specialmente la lotta per la sopravvivenza e la differenza nella velocità di riproduzione tra «vincitori» e «perdenti» nella lotta, fu da Darwin chiamata selezione naturale.

Applicate ai fenomeni sociali le teorie di Darwin diedero origine al Darwinismo sociale.

La concezione della selezione naturale fu trasferita dalla biologia ai rapporti fra gli uomini; le élites che erano al potere se ne servirono per affermare che le disuguaglianze sociali erano inevitabili necessità naturali.

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Il mondo intero veniva così profondamente turbato dal troppo prolungato uso del concetto di razza, reso insostenibile in seguito alla nascita e allo sviluppo della genetica moderna ad opera dell’abate Gregorio Mendel.

Selezione naturale e darwinismo sociale

All’interno dei singoli stati il darwinismo così detto sociale stabiliva in questo modo che i ricchi e i potenti sfruttando i poveri e i deboli non facevano altro che obbedire ad una immutabile legge di natura; nei rapporti internazionali giustificava il dominio degli stati più forti ed economicamente più avanzati sugli altri popoli.

Sembrò così che non soltanto gli uomini politici, ma anche gli scienziati sostenessero la superiorità della razza bianca per giustificare il colonialismo: come alcuni animali dominano altre specie l’uomo bianco doveva dominare le altre razze umane.

In realtà le teorie “razziste” non avevano nessuna validità scientifica ma si radicarono come giustificazione dello sfruttamento di altri popoli da parte dei bianchi.

All’inizio del Novecento l’Europa aveva raggiunto un alto grado di civiltà ed era quindi in dovere di aiutare le altre popolazioni a superare tale divario, di insegnare loro le regole della civiltà. Questo permetteva che si considerasse normale che i negri, i cinesi e gli indiani fossero trattati da schiavi o svolgessero i lavori più umili.

Questo stato di cose fece sì che anche all’interno della razza bianca si creassero delle distinzioni, tanto che un filosofo tedesco ipotizzò la supremazia della razza germanica o ariana in quanto pura su tutte le altre e così fecero i francesi nei confronti della loro cultura ed i russi che inneggiavano alla superiorità degli slavi.

Il Nazismo e il mito della razza Ariana

La convinzione razzista che gli ebrei appartenessero ad una razza inferiore fece risorgere violento e tragico, soprattutto con il nazismo ma anche con il fascismo in Italia, l’antisemitismo.

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Il nazismo infatti nonostante l’affinità con il fascismo ha avuto un alone di pseudo-misticismo che ha sempre circondato Hitler. Il totalitarismo fascista scalfisce ma non intacca profondamente i valori della tradizione cristiana, mentre il nazismo propugnava un neo-paganesimo, fondato sul mito del sangue e della razza per il quale il Tedesco, considerato come un essere biologicamente superiore, dovrà sottomettere a sé, ridurre in schiavitù o distruggere tutte le altre razze «inferiori». Con l’ascesa al potere di Hitler la guerra, a scadenza più o meno breve, si accampava nel cuore dell’Europa.

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2. Dalla Seconda guerra mondiale alla divisione del mondo in due blocchi contrapposti

Patto Atlantico – Patto di Varsavia

Storia

Guerra fredda

L’idea che la razza ariana fosse superiore a tutte le altre è stato il punto centrale del nazismo.

Il compito della razza ariana, e dei Tedeschi in particolare, era quello di sottomettere le razze “inferiori”, formate da “sottouomini”.

La superiorità della razza ariana e il dominio tedesco

In particolare, gli Slavi andavano ridotti in schiavitù mentre gli Ebrei dovevano essere eliminati. Erano gli Ebrei, infatti, i veri nemici della Germania perché:

  • Avevano indebolito la resistenza del popolo tedesco durante la Guerra;
  • Molti capi comunisti e lo stesso Marx, infatti, erano ebrei;
  • Strangolavano la Germania con condizioni economiche imposte a Versailles in quanto la Finanza internazionale era nelle loro mani.

Per il nazismo la rinascita della Germania era possibile solo sterminando gli Ebrei.

La fonte di ogni virtù umana era la razza ariana rappresentata dai “veri Tedeschi”, mentre gli Ebrei erano una “depravazione” da eliminare.

Hitler stesso nel suo libro Mein Kampf (La mia battaglia) fece proprie queste teorie e fondò gran parte del suo programma sull’antisemitismo.

Salito al potere e annientata col terrore ogni opposizione, Hitler iniziò una politica di progressivo smantellamento dei trattati di pace e passò rapidamente dalle teorie ai fatti dando inizio alle sue mire espansionistiche in Europa e di annientamento del popolo ebraico, scatenando di fatto la seconda guerra mondiale.

La prima iniziativa estera di Hitler fu quella di fare uscire la Germania dalla Società delle Nazioni (1933), l’anno successivo mise in atto una manifestazione più esplicita del nascente imperialismo tedesco, tentando con alcuni gruppi di nazisti austriaci un colpo di stato a Vienna, non riuscito, con l’intenzione di proclamare l’annessione dell’Austria alla Germania.

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Nel 1935 attraverso le Leggi di Norimberga avvenne l’introduzione sistematica dell’antisemitismo nella società tedesca e con esse circa mezzo milione di ebrei venne ufficialmente bollato come “cittadinanza subalterna”, priva di diritti politici, con il divieto assoluto di contrarre matrimonio con cittadini di sangue tedesco.

Altri avvenimenti gravissimi, destinati a precipitare l’umanità in una seconda guerra mondiale, si svolsero in Europa e in Estremo oriente.

A partire dal 1935 la Germania nazista comincia a stabilire delle alleanze con l’Italia fascista e con il Giappone che si concretizzarono nel Patto contro la Terza internazionale o Anticomintern.

Uscito dall’isolamento e incoraggiato dai continui cedimenti dell’Inghilterra e della Francia, Hitler poté riprendere con successo il piano di aggressione e annessione dell’Austria che viene suggellato il 12 marzo 1938. Il Nazismo viene immediatamente esteso al nuovo territorio con il consueto seguito di violenze, soprattutto contro gli Ebrei.

La Germania aggredisce e annette l’Austria

L’aggressione dell’Austria e la sua annessione da parte di Hitler avvenne senza che ci fossero reazioni da parte di altre potenze europee e poiché era riuscito ad invadere uno stato di antiche e gloriose tradizioni senza reazioni, Hitler si sentì abbastanza forte da continuare a seguire la via della violenza imboccata.

Convinto della fondamentale incapacità militare delle democrazie occidentali e forte di un patto di non aggressione stipulato con la Russia, Hitler continua il suo programma imperialistico attaccando il 1° settembre 1939 la Polonia alleata dell’Inghilterra e della Francia, invadendola e occupandola. Dopo due giorni Gran Bretagna e Francia dichiarano guerra alla Germania. È l’inizio della seconda guerra mondiale.

La Germania invade la Polonia, dichiarazione di guerra di Francia e Inghilterra

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La guerra totale trascina nel conflitto la popolazione civile e intere città vengono distrutte

A fianco della Germania, invece, intervennero l’Italia e il Giappone. I Tedeschi occuparono parte dell’Europa e la Francia si arrese.

Alleanza tra Germania, Italia e Giappone

Nel 1941 la Germania invase l’URSS e nello stesso anno entrarono in guerra gli USA attaccati dal Giappone. Quella che doveva essere per Hitler una guerra lampo, fallì; Stati Uniti e Unione Sovietica ottennero importanti vittorie e fra il 1941 e il 1943 avviarono la riscossa.

Per sferrare un colpo definitivo alle forze dell’Asse (Germania-Italia-Giappone), americani e inglesi organizzarono gli sbarchi in Sicilia e in Normandia. Nello stesso tempo l’URSS attaccava la Germania da est.

Sbarco in Normandia

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Le popolazioni civili pagarono il prezzo maggiore della crudeltà della guerra

La definitiva sconfitta dei nazifascisti ad opera delle forze alleate di USA, URSS, Inghilterra avvenne nell’aprile 1945.

1945: fine della Guerra

Mussolini venne fucilato dai partigiani il 28 aprile 1945. L’esercito tedesco capitolò e il 30 aprile 1945 Hitler si uccise.

Il 7 maggio la Germania firmò la resa e il Giappone, dopo il lancio di due bombe atomiche americane su Hiroshima e Nagasaki, nell’agosto del 1945 si arrese.

La seconda guerra mondiale è stata sotto ogni aspetto una guerra totale.

Essa infatti ha occupato tutte le forze militari e civili in modo diverso e non localizzata in una sola area geografica.

Le operazioni militari della seconda guerra mondiale si sono svolte su tutti i continenti e hanno mobilitato risorse materiali e umane senza precedenti.

Mentre la “grande guerra” (1ª guerra mondiale) era stata combattuta

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soprattutto dagli eserciti e la popolazione civile si era limitata a sostenere lo sforzo bellico dietro i fronti, la guerra totale trascina nel conflitto in modo diretto le popolazioni civili in misure mai viste in passato. La prova di questo imbarbarimento rispetto alle guerre precedenti è dato dal numero delle vittime civili.

Esso supera in modo considerevole quello dei soldati caduti e dispersi.

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3. Lo sbarco in Normandia delle truppe angloamericane - D-Day

Inglese

In English history- June 6th 1944 will be remembered as <<D-Day>>. It was the day when a large force of American, British and Canadian troops fought their way ashore on the Normandy coast and began the final conquest of Germany.

A wonderful harbour called <<Mulberry>> had been built in England and towed across the Channel to the coast where the forces were to land.

From the shores of England under the sea to the Normandy coast, oil pipelines had been laid to provide the aircraft and vehicles with petrol.

A tremendous bombardment by aircraft blasted a way for invading forces.

Steadily, with terrific fighting which lasted eleven months, the enemy was driven out of France and Belgium. The victorious army ran a large part of Germany.

The Soviets put their remaining strength into flight and took Berlin. It was a heap of ruins from the constant shelling and bombing and the ashes of the Nazi leader, Hitler were buried beneath them. The war in Europe ended at midnight on May 7, 1945.

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Sintesi

Introduzione tesina terza media sul Muro di Berlino

Questa tesina di terza media parla del Muro di Berlino permettendo i seguenti collegamenti interdisciplinari: in Scienze la selezione naturale e evoluzione genetica, in Storia dalla II Guerra mondiale alla contrapposizione dei due blocchi. Guerra fredda. Costruzione del Muro di Berlino, in Inglese D-Day, lo sbarco in Normandia (in lingua), in Cittadinanza e costituzione dalla Società delle Nazioni all'ONU, in Antologia Kofi Annan, in Educazione Fisica la contrapposizione USA e URSS, Boicottaggio, in Educazione artistica la pop art durante la guerra fredda, in Religione Wojtyla, la cattolica Polonia e la crisi comunista, in Francese il ruolo dei mass media nel crollo del muro (in lingua), in Musica Giuseppe Verdi, simbolo del patriottismo e dell'indipendenza dei popoli, in Educazione Tecnica la III rivoluzione industriale, in Geografia l'America.

Collegamenti tesina terza media sul Muro di Berlino

  • Scienze - Selezione naturale e evoluzione genetica.
  • Storia - Dalla II Guerra mondiale alla contrapposizione dei due blocchi. Guerra fredda. Costruzione del Muro di Berlino.
  • Inglese - D-Day, lo sbarco in Normandia (in lingua).
  • Cittadinanza e costituzione - Dalla Società delle Nazioni all'ONU.
  • Antologia - Kofi Annan.
  • Educazione Fisica - Contrapposizione USA e URSS, Boicottaggio.
  • Educazione artistica - La pop art durante la guerra fredda.
  • Religione - Wojtyla, la cattolica Polonia e la crisi comunista.
  • Francese - Il ruolo dei mass media nel crollo del muro (in lingua).
  • Musica - Giuseppe Verdi simbolo del patriottismo e dell'indipendenza dei popoli.
  • Educazione Tecnica - La III rivoluzione industriale.
  • Geografia - L'America.
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