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Movimento e istituzione

L’individuo e i meccanismi del sociale

Giuseppe Blasi - L. Scientifico L. Pepe - Ostuni (a.s. 2013/14)

Esistere significa "poter scegliere"; anzi, essere possibilità. Ma ciò non costituisce la ricchezza, bensì la miseria dell'uomo. La sua libertà di scelta non rappresenta la sua grandezza, ma il suo permanente dramma. Infatti egli si trova sempre di fronte all'alternativa di una "possibilità che sì" e di una "possibilità che no" senza possedere alcun criterio di scelta. E brancola nel buio, in una posizione instabile, nella permanente indecisione, senza riuscire ad orientare la propria vita, intenzionalmente, in un senso o nell'altro.

Soren Kierkegaard

Sommario

  • 1. I due stati del sociale → Nietzsche, Pirandello, Marx
  • 2. Lo stato nascente
  • 3. Eros e Thanatos, l’istituzione e l’ambivalenza → Freud, Klimt
  • 4. La dinamica dello stato nascente
  • a) La tolleranza all’ambivalenza → l’entropia
  • Il sovraccarico depressivo e l’alternativa
  • b)
  • 5. Il dilemma etico → Kierkegaard
  • 6. L’istituzionalizzazione
  • 7. L’asservimento morale → totalitarismo, Orwell: 1984

1. I due stati del sociale

Nella storia della filosofia, e non solo, molti pensatori, descrivendo le dinamiche del sociale e delle sue strutture hanno distinto due momenti, due diversi modi con cui l’uomo si rapporta con la realtà. Basta ricordare la distinzione di Apollineo e Dionisiaco tra vita e Nietzsche tra o l’opposizione Pirandelliana forma.

Vi è quindi un momento nel quale un individuo o un gruppo permangono nella staticità e nel mantenimento dello status quo e dei valori precostituiti e un secondo momento dove subentra un impulso alla vita, che implica il divenire e una fluidità nei rapporti sociali.

Ora, incentrando il discorso su un piano sovra-individuale e lasciando le dinamiche interne al soggetto ai capitoli successivi, chiameremo il primo momento istituzione, cioè i rapporti e le forme sociali nella loro staticità (leggi, morale e valori) e il secondo movimento, che implica il dinamismo e che mette in discussione le forme istituzionali.

I due momenti sono legati in un processo unitario in modo simile a quanto affermava Marx riguardo alla dialettica tra forze produttive e rapporti di produzione. Infatti i secondi, in quanto statici a un certo punto diventavano obsoleti rispetto alle forze produttive che regolavano, che al contrario sono in continuo sviluppo, e venivano così sostituiti dopo un conflitto sociale.

Sempre Marx aveva sviluppato una seconda dialettica nella quale al progredire delle forze produttive la classe sociale oppressa dai rapporti di produzione (per esempio privata del possesso dei mezzi di produzione) e inconsapevole della situazione (cioè alienata), acquistava coscienza di sé e si ribellava alla struttura oppressiva (appunto incarnata dai rapporti di produzione).

Allo stesso modo l’istituzione si indebolisce quando non riesce più a soddisfare, di fronte al mutare delle condizioni storiche, le istanze dei soggetti che la compongono, e entra in crisi quando un gruppo o un movimento, diventato consapevole della situazione, propone un’alternativa strutturale.

2. Lo stato nascente

Nella storia del marxismo, nel cercare di classificare i movimenti reali basati su un progetto preciso distinguendoli dalle rivolte accidentali si è usato il criterio dell’utilità alla causa rivoluzionaria.

Questo però non è un criterio oggettivo, basti pensare alle Jacqueries (rivolte scoppiate nella plebe per mancanza di condizioni di vita umane) della rivoluzione francese e al loro importante contributo alla stessa. Cosa è quindi ciò che divide un movimento reale da uno nato per soddisfare bisogni particolari? Stato nascente.

Questo elemento è lo stato nascente, la cui dinamica verrà chiarita successivamente. A questo punto dell’esposizione lo si può definire come un momento di discontinuità che provoca nell’individuo una modificazione nel suo modo di intendere la realtà e di rapportarsi ad essa, e che nel caso si presenti in più soggetti contemporaneamente dà origine ad un movimento.

A sua volta il movimento agirà sulle istituzioni precostituite trasformandole. Lo stato nascente è quindi uno dei modi attraverso il quale la società si trasforma.

Precisazioni da fare adesso sono che lo stato nascente non compare improvvisamente, ma solo dopo un determinato processo psichico e che esso consiste in una esplorazione.

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Sintesi

Introduzione Movimento e Istituzione, tesina

La seguente tesina di maturità tratta del tema del movimento e istituzione. La tesina abbraccia anche i seguenti argomenti nella varie discipline scolastiche: vita e forma di Pirandello in Italiano; apollineo e dionisiaco di Nietzche, la dialettica di Marx , La figura di Abramo in Kierkeegard, la teoria degli impulsi di Freud in Filosofia; l'Entropia in Fisica; 1984 di Orwell in Inglese; Klimt in Arte.

Collegamenti

Movimento e Istituzione, tesina

Italiano: vita e forma di Pirandello Filosofia: apollineo e dionisiaco di Nietzche ,la dialettica di Marx ,La figura di Abramo in Kierkeegard, la teoria degli impulsi di Freud Fisica: l'Entropia Inglese: 1984 di Orwell Arte: Klimt
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