Mappa concettuale
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Introduzione: progetto “Gocce di Memoria” presso Casa Martelli.
Il bisogno degli anziani di ricordare i momenti e lo sconforto nel non poterlo fare, il dispiacere nel non riuscire a trattenere un ricordo.
Come funziona la memoria, cosa si ricorda meglio/peggio e perché, osservazioni in collegamento con l’esperienza all’Istituto Martelli (SCIENZE).
Accenno alla Relatività ristretta di Einstein:
Critica al concetto di simultaneità (FISICA).
Bergson: il tempo come durata;
Memoria;
Ricordo-immagine e percezione;
Il tempo della scienza e il tempo della coscienza.
Filosofia
Joyce; tempo e memoria in “Eveline”; la protagonista inizia a ricordare il suo passato, viene introdotta quindi l’idea di “tempo della memoria”.
Inglese
Poesia “Non recidere forbice quel volto” di Eugenio Montale;
L’angoscia di non riuscire a ricordare.
Italiano
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Introduzione
Il motivo per cui ho scelto di trattare questo argomento viene dal progetto di volontariato “Gocce di Memoria”, svolto presso l’istituto Martelli di Figline e Incisa Valdarno, grazie al quale ho avuto l’opportunità di parlare con persone anziane, alcune affette dal morbo di Alzheimer, che avevano tanto bisogno di essere ascoltate.
La prima cosa che ho notato è che la maggior parte parlava della propria giovinezza, dei giorni felici, delle proprie passioni e che riuscivano in modo lucido e attivo a rispondere a tutte le domande che gli ponevo riguardanti avvenimenti passati da anni ma che alla banale domanda: “Dove abitava prima di stabilirsi qui al Martelli?” pochi riuscivano a rispondere con precisione.
Così iniziai a chiedermi il perché e, senza ancora aver fatto ricerche approfondite, conclusi che non avendo particolari legami affettivi o ricordi forti di quel luogo, la memoria avesse cancellato tale ricordo.
Notai, inoltre, che molti di loro facevano confusione sulla cronologia degli avvenimenti, talvolta facendo coincidere anche due episodi completamente diversi tra loro e senza un nesso logico; a questo mi risposi che probabilmente, i signori e le signore dell’istituto non riuscivano a distinguere uno spazio-tempo definito anche perché stavo parlando con persone di più di ottant’anni.
Mentre parlavano molti facevano associazioni, delle più disparate, a volte ricordandosi cose che persino loro pensavano di aver rimosso.
Davanti a tutte le loro testimonianze, memorie e ricordi mi interrogavo sempre di più su come potesse funzionare la nostra memoria, sul perché persone anziane ricordassero meglio una cosa piuttosto che un’altra, sul perché si dispiacessero nel momento in cui non riuscivano a ricordare un particolare e sul perché odiassero tanto sentire i ricordi, anche quelli più brutti inerenti alla guerra, scivolare via dalle loro menti.
Con questo elaborato ho cercato quindi di rispondere a tutte queste mie domande fino ad arrivare a rendermi conto di quanto sia potente un ricordo e di quanto la memoria sia importante per completare la nostra persona.
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Come funziona la memoria
Cosa si ricorda meglio e perché
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Per “memoria” s’intende la capacità di conservare (ricordare) le precedenti esperienze. È la memoria che permette la continuità della vita interiore, facendo sopravvivere il passato: senza memoria avremmo solo la percezione del presente.
La memoria quindi non è solo una funzione specifica da educare con l’esercizio, ma anche una condizione generale di tutta la struttura psichica dell’essere umano.
Acquisizione, conservazione e ricordo. Il processo mnemonico si suddivide in tre fasi:
- Acquisizione di determinate informazioni.
- Conservazione delle stesse informazioni acquisite.
- Ricordo di quanto è stato conservato.
I fattori che influenzano l’acquisizione e la conservazione del materiale memorizzato per un periodo più o meno lungo, sono:
Fattori che si riferiscono al soggetto
Uno stato di stanchezza o dolore ostacola l’apprendimento. Viceversa, la motivazione interiore, la novità del materiale da memorizzare, l’interesse per l’argomento favorisce l’apprendimento.
Fattori relativi al materiale da memorizzare
Si ricorda più facilmente e più a lungo un materiale dotato di significato, organizzato, raffigurante oggetti concreti.
Fattori riguardanti la pratica o l’esercizio
Vi sono, in questo campo, varie tecniche operative per la memorizzazione:
Il ricordo (o rievocazione) è la fase in cui il soggetto recupera quanto appreso e conservato, allo scopo di riprodurre la situazione presentata al momento dell’apprendimento.
È proprio in questa fase che vengono alla luce quelle modifiche operate nei riguardi del materiale memorizzato e conservato.
Si possono distinguere diversi tipi di memoria:
La memoria a breve termine che si distingue a sua volta in memoria primaria e memoria lavoro.
La memoria primaria mantiene passivamente le informazioni tali e quali, ad esempio quando dobbiamo comporre un numero di telefono che abbiamo appena letto, mentre la memoria lavoro le mantiene e le elabora contemporaneamente.
Questo tipo di memoria è coinvolta in compiti complessi quali la comprensione dei testi, il ragionamento e la risoluzione dei problemi.
La memoria a breve termine primaria non subisce sostanziali cambiamenti con il trascorrere del tempo, la memoria di lavoro purtroppo ne risente.
Secondo alcuni dati sembra che il suo declino inizi intorno all’età di 25 anni.
La compromissione di questa parte della memoria si traduce nella vita di tutti i giorni nella sensazione che invecchiando perdiamo agilità e prontezza mentale e diventiamo più lenti nell’apprendere.
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Una volta che le informazioni sono state mantenute ed elaborate dalla nostra memoria a breve termine, passano nella memoria a lungo termine, un magazzino dalla capacità molto più ampia che può contenere informazioni anche per moltissimi anni, potremmo dire per tutta la durata della nostra vita.
La memoria a lungo termine è composta da più sistemi:
Ciascuno di noi possiede una memoria autobiografica che mantiene i ricordi degli episodi della nostra vita.
Questo tipo di memoria è molto resistente al processo d’invecchiamento, più della memoria episodica che è quella parte della nostra memoria che conserva ricordi di eventi con specifiche coordinate spazio-temporali.
Nell’invecchiamento fisiologico la memoria semantica si rivela particolarmente robusta.
Nelle prove che valutano questo tipo di memoria, come ad esempio il vocabolario, gli anziani ottengono punteggi più alti dei giovani-adulti.
Ciò significa che l’istruzione e la cultura sono un investimento a lungo termine che si mantiene pressoché intatto nel corso degli anni.
Abbiamo anche una memoria procedurale che ci permette di conservare una serie di apprendimenti automatizzati, come ad esempio rifare il letto, andare in bicicletta, lavorare a maglia…
Tutte azioni che non richiedono uno sforzo cosciente di rievocazione da parte nostra nel momento in cui dobbiamo eseguirle.
Introduzione Memoria, ricordo tesina
Tesina sul funzionamento della memoria e sull'interpretazione di essa in base a un progetto di volontariato con malati di Alzheimer.
Collegamenti
- Scienze: come funziona la memoria, cosa si ricorda meglio e perché.
- Filosofia: Bergson; memoria, ricordo e percezione; tempo della scienza e della coscienza.
- Inglese: J. Joyce - Eveline - The memory living.
- Italiano: Non recidere, forbice, quel volto - analisi poesia Eugenio Montale.
- Fisica: critica al concetto di simultaneità.