I mass media
Il mass medium o mezzo di comunicazione di massa è uno strumento attraverso cui è possibile diffondere un messaggio ad una pluralità di destinatari, e grazie alla tecnologia è possibile avere una diffusione più estesa delle notizie e anche della cultura.
Mass medium e il suo plurale mass media sono locuzioni mutate dalla lingua inglese, nate dall'unione della parola inglese "mass" (in italiano massa) con la parola latina "medium" (plurale media).
Fin dalla Rivoluzione industriale lo sviluppo dei mass media è stato molto lento, dal 1800 con le nuove invenzioni è stato possibile diffondere i contenuti più velocemente e raggiungere un pubblico più vasto. La prima fu l'invenzione del telegrafo, poi nella seconda metà dell'800 ci fu l'invenzione del telefono, cui seguì il cinema. Il 1900 fu definito il secolo delle masse perché i mass media sono entrati nelle case di tutti: prima la radio, poi la televisione e infine internet, cambiando radicalmente le abitudini quotidiane di un numero sempre maggiore di persone.
Nel secolo scorso di fondamentale importanza è l'idea che la diffusione dell'informazione dovesse avvenire in tempo reale e che ci dovesse essere un intervallo di tempo limitato tra l'emissione del messaggio e la sua ricezione. Lo sviluppo e la capillare espansione di questi mezzi di comunicazione è anche dovuta al progresso scientifico e tecnologico avvenuto nel corso del 900, come la stampa, i dischi musicali e le pellicole cinematografiche che consentirono la riproduzione di libri, giornali e film a basso costo per un vasto pubblico, in questo modo per la prima volta la televisione e la radio erano gli strumenti più veloci ed efficaci nella riproduzione dell'informazione.
Grandi successi sono dovuti ai mass media, a partire dal XX secolo assistiamo all'affermazione di nuovi mezzi di comunicazione come Internet e il computer. Al giorno d'oggi anche i telefoni cellulari sono considerati dei mezzi di comunicazione di massa, ma non dei mass media in quanto essi sono i nuovi media digitali che tramite le reti digitali veicolano le varie informazioni.
I mass media hanno rivoluzionato l'universo delle comunicazioni investendo anche la sfera privata degli individui, cambiando i loro saperi, le loro abitudini e il loro modo di pensare.
Vantaggi e svantaggi
I mass media hanno dei vantaggi sulla società perché tutti i paesi, anche i più lontani, sono messi in contatto tra loro e tutti hanno la possibilità di ampliare i propri spazi mentali.
Ma vi sono anche degli svantaggi, creati particolarmente dalla massificazione della società: un fenomeno presente in tutte le società, sempre esistito soprattutto in campo politico, religioso e militare. Con l'avvento della società industriale tecnologicamente avanzata la massificazione è divenuta un fenomeno ancora più vistoso e sempre più criticata dai vari filosofi che se ne sono occupati, e che ne hanno denunciato l'influenza massificante esercitata dai mezzi di comunicazione di massa e dall'industria culturale.
Significativo è il poster di Andy Warhol, noto esponente della pop-art americana, che ha raffigurato una parete costruita con lattine di Coca-Cola come se fossero dei mattoni ed in un punto di essa ha posizionato un limone, lo scopo era quello di far notare che nella società "americana", come in qualsiasi altra società, in un gruppo di cento persone che pensano nello stesso modo, ce n'è una sola che pensa diversamente.
José Ortega scrive:
La massa ormai travolge tutto ciò che è differente, egregio, individuale, qualificativo e selezionato. Chi non è come tutti, chi non pensa come tutti, corre il rischio di essere eliminato.
La società è talmente influenzata che si veste nello stesso modo, seguendo le mode del momento, si pettina nello stesso modo, parla lo stesso linguaggio utilizzato dai media e pensa le stesse cose. Al giorno d'oggi nessuno sfugge all'influenza massificante e persuasiva della civiltà dei consumi e dei mezzi di comunicazione di massa.
L'industria culturale
I mass media non sarebbero in grado di divulgare la cultura di massa, questo compito spetta all'industria culturale: termine utilizzato per indicare il processo di riduzione della cultura a della merce. Essa designa una fabbrica del consenso che ha eliminato la funzione critica della cultura, soffocandone la capacità di elevare la protesta contro le condizioni dell'esistente. Questo sistema è costituito da processi di standardizzazione e razionalizzazione distributiva per soddisfare le esigenze del mercato di massa, definito "industriale" perché caratterizzato dalle forme organizzative dell'industria piuttosto che da una produzione logico-razionale. Secondo i filosofi Adorno e Horkheimer questo sistema non è un prodotto della tecnologia o dei mezzi di comunicazione di massa, bensì degli interessi economici del capitalismo.
La cultura di massa
La cultura di massa è un prodotto dell'industria culturale, definita "seriale", perché diffusa e commercializzata da grandi apparati tecnico-organizzativi, che adottano procedure di "serie" caratteristiche della grande industria. Questo tipo di cultura, una volta entrata nei circuiti della comunicazione di massa, è sottoposta ad un processo di degradazione che la rende un prodotto come tutti gli altri, dal valore molto basso e sottoposto alle leggi del mercato.
Le caratteristiche della cultura di massa sono: la semplicità del linguaggio, la semplificazione degli argomenti proposti e l'universalizzazione dei temi.
Introduzione mass media, tesina
In questa tesina di terza media si parla dei mass media o mezzi di comunicazione di massa, ovvero strumenti attraverso cui è possibile diffondere un messaggio ad una pluralità di destinatari, e grazie alla tecnologia è possibile avere una diffusione più estesa delle notizie e anche della cultura. Fin dalla Rivoluzione industriale lo sviluppo dei mass media è stato molto lento, dal 1800 con le nuove invenzioni è stato possibile diffondere i contenuti più velocemente e di raggiungere un pubblico più vasto. La prima fu l'invenzione del telegrafo, poi nella seconda metà dell'800 ci fu l'invenzione del telefono, cui seguì il cinema. Il 1900 fu definito il secolo delle masse perché i mass media sono entrati nelle case di tutti: prima la radio, poi la televisione e infine internet, cambiando radicalmente le abitudini quotidiane di un numero sempre maggiore di persone.
Collegamenti
- Italiano - Umberto Eco e gli aspetti dei mezzi di comunicazione di massa
- Storia - Fascismo e l'utilizzo della radio
- Economia aziendale - Comunicazione aziendale
- Diritto - Privacy
- Inglese - Herbert Marshall McLuhan ''The medium is the message''