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Deborah Francis
La campagna
Ho voluto affrontare la tematica della "campagna" perché è uno dei luoghi fondamentali della mia vita. L'odore della terra riscaldata dai raggi del sole, il colore della terra bruciata, il profumo della campagna e dei suoi prodotti che, ogni anno, i contadini piantano con amore, mi ricorda moltissimo la mia infanzia. La campagna è fatica, sudore, ma soprattutto amore.
Per me la campagna è una fonte di ispirazione; essa mi conforta e mi consola quando sono pieno di dubbi e mi sento disorientato, insicuro della strada che devo percorrere. Nella letteratura italiana tanti sono i poeti e gli scrittori che descrivono la "campagna", tra questi: Giovanni Pascoli e Cesare Pavese. Secondo Pascoli gli elementi della natura subiscono un processo di straniamento, cioè diventano estranei, diversi da come li conosciamo, ogni cosa è contemplata con gli occhi del bambino, al quale non sfugge alcun dettaglio.
La campagna per Pascoli è piena di simboli, il tema della morte e del dolore sono predominanti, la natura diventa mistero, invece di rasserenare suscita angoscia e inquietudine; essa viene contemplata e colta nei vari aspetti e momenti, specialmente quelli malinconici dell'autunno quando è ancora vivo il ricordo dell'estate trascorsa e si avverte il triste avvenire dell'inverno imminente, che richiama l'idea della morte; però la campagna è anche piena di calore, come il grembo di una madre, che accarezza e consola il figlio.
Nelle poesie in cui la campagna è il tema centrale, quelle di ispirazione georgica, Pascoli aderisce con sincera commozione alla vita semplice e fresca dei campi, quasi per dimenticare gli affanni e le pene della sua angoscia esistenziale e attingere un momento di serenità. Egli mitizza il mondo dei piccoli proprietari agricoli, lo vede come un mondo sereno e saggio, che difende i valori fondamentali della sua famiglia, la solidarietà, la laboriosità; era un mondo che, in realtà, negli anni di Pascoli, stava ormai scomparendo, superato dai processi di concentrazione capitalista, che si facevano sentire soprattutto nelle campagne.
Pavese mette a confronto la "città" e la "campagna". La "città" è il luogo della prostituzione e dell'alcol, il luogo di coloro che cercano la felicità attraverso questi elementi, tentando di nascondere la loro tristezza e solitudine. La "campagna" è la pienezza della vita; i contadini lavorano, bevono vino e fanno figli. Nel corso dei secoli la campagna è stata violata dall'uomo, devastata da guerre interminabili.
Durante la Prima guerra mondiale in Italia una gravissima frattura divise le masse contadine, tra le quali ogni anno venivano reclutati i nuovi soldati di leva e il proletariato urbano che, dovendo lavorare nelle fabbriche militari, non veniva mandato al fronte. I fanti-contadini venivano incitati dagli ufficiali a chiamare "imboscati" gli operai e così si riaccendeva una rivalità tra città e campagna che aveva radici antichissime.
Quando le campagne furono espropriate dei loro beni più preziosi: vino, olio, grano, formaggio, salumi, che un tempo rappresentavano il cibo dei poveri. Oggi tali prodotti tipici della nostra economia sono tutelati con apposite leggi e godono della denominazione "DOC". Essi sono il biglietto da visita del "Made in Italy" nel mondo. Nei momenti di crisi, di penuria, o di carestia, in concomitanza con le guerre, un problema molto serio un tempo era quello della conservazione dei cibi. Gli antichi romani conservavano gli alimenti in grotte o pozzi dove durante l'inverno era stata immagazzinata la neve. Ciò avvenne anche sul fronte della Prima guerra mondiale, quando i soldati sfruttarono le cavità naturali delle nostre Alpi.
Una regione che gareggia per la bontà dei propri prodotti con l'Italia, è la Bourgogne, in Francia. Qui si producono generi alimentari di alta qualità, molto ricercati in campo internazionale come il vino, i funghi (champignons), e le lumache (les escargots). I nutrienti di questi alimenti sono vari, e ognuno di noi deve essere a conoscenza delle loro qualità, per il benessere del proprio corpo, che ha bisogno di essere tutelato come un prodotto "DOC".