Estratto del documento

Liceo polivalente statale «Don Quirico Punzi»

Cisternino-BR

Classe 5^ B tecnologico

Anno scolastico 2015-2016

La malattia e la terapia

«Quando curi la malattia puoi vincere o perdere,

quando ti prendi cura della persona vincerai

sempre»

Candidata: Bruno Annalisa «A chi mi ha

insegnato a non

dimenticare mai

di essere umana,

dinanzi a tutti gli

aspetti della vita,

va il mio grazie

più grande.»

Annalisa

La malattia e la terapia

Indice

:

Introduzione Pag. 1

1.1 Definizione di malattia e terapia Pag. 2

1. Biologia 1.2 Etimologia e storia della terapia del sorriso Pag. 3

1.3 Le esperienze positive di Norman Cousins Pag. 4

1.4 Patch Adams: oltre l’essere medico Pag. 5

1.5 La storia Pag. 6

2.1 Le ragioni scientifiche degli effetti benefici della risata Pag. 8

2. Chimica

2.2 Il potere del sorriso Pag. 9

2.3 Il sorriso combatte il cancro Pag. 10

2.4 Etimologia e classificazione della neoplasia Pag. 10

2.5 Origine del termine cancro e metastatizzazione Pag. 11

2.6 I meccanismi di base Pag. 12

2.7 Hallmarks del cancro Pag. 13

2.8 Alleati del cancro Pag. 14

2.9 I fattori di rischio Pag. 14

2.10 Cause Pag. 15

3.1 Inquinamento

3. Scienze della Terra Pag. 16

3.2 Principali inquinanti Pag. 17

3.3 Effetti inquinanti sull’ambiente Pag. 20

3.4 Cause effetto serra Pag. 21

3.5 Prevenzione Pag. 22

3.6 Piogge acide Pag. 23

3.7 Buco nell’ozono Pag. 23

3.8 Conseguenze Pag. 25

La malattia e la terapia

Pag. 26

4.1 Introduzione e vita di Italo Svevo

4. Letteratura Pag. 26

4.2 Motivi letterari e ideologia Pag. 27

4.3 La psicoanalisi e la figura dell’inetto Pag. 28

4.4 Primo romanzo: Una vita Pag. 28

4.5 Secondo romanzo: senilità Pag. 29

4.6 Terzo romanzo: La coscienza di Zeno Pag. 30

4.7 I capitoli Pag. 32

4.8 Analisi

5. Pag. 34

5.1 L’intelligenza artificiale

Informatica Pag. 35

5.2 I paradigmi Pag. 37

5.3 Watson e l’IBM

6.1 L’arte e la malattia: l’espressionismo Pag. 42

6. Storia dell’arte 6.2 I fauves Pag. 42

6.3 L’espressionismo nordico Pag. 43

6.4 Le differenze con l’impressionismo Pag. 43

6.5 Eduard Munch Pag. 44

6.6 Analisi del dipinto Pag. 45

7.1 La magnetoterapia Pag. 48

7. Fisica 7.2 I benefici della magnetoterapia Pag. 49

7.3 Studi sull’argomento Pag. 50

7.4 Cos’è un campo magnetico? Pag. 50

7.5 Caratteristiche del campo magnetico Pag. 51

8.1 Le atrocità della storia Pag. 52

8. Storia 8.2 Josef Mengele Pag. 52

8.3 Miklós Nyiszli Pag. 54

8.4 Sono stato l’assistente del dottor Pag. 55

Mengele Pag. 57

Sitografia e bibliografia — La malattia e la terapia

Introduzione

Ognuno di noi ha un sogno, il mio è diventare un dottore, non per il titolo, né per la carriera,

né per i riconoscimenti, né per il proficuo profitto economico ma semplicemente perché voglio

riuscire a donare un sorriso a chi molto spesso non lo fa. Si chiama responsabilità. Ci vuole

poco. Basta fare una scelta consapevole e applicare continuamente tutta la volontà per esserne

conseguenti.

Vorrei donare sicurezza, piccole certezze, alleviare non solo il dolore fisico ma anche quello

psichico, perché credo che in fondo sia proprio quello a condurci alla malattia. Negli ospedali,

ho sempre notato che il medico è lontano dai pazienti, il loro rapporto è effimero spesso

sembrano due persone intangibili, lontane, assenti. Questo non avviene solo negli ospedali ma

anche in ogni circostanza della vita come in famiglia o a scuola.

Alla malattia ho affiancato la terapia perché «prendersi cura» penso sia il principio cardine che

tutti dovremmo rispettare. Sono stata affascinata dal film «Patch Adams», dal modo in cui

nasce la clownterapia e dal coraggio del dottor Adams nel lottare per le sue teorie. Per questo

posso definirlo il mio «mito».

Spesso dimentico che il lato umano dovrebbe primeggiare in ogni circostanza, questo percorso

è solo il promemoria di ciò che non dovrei mai scordare.

1. La malattia e la terapia

1.1 Definizione di malattia e terapia — Biologia

La malattia (o patologia) è uno stato disarmonico fisico e mentale, ovvero una condizione

anormale di un organismo e tende a manifestarsi a causa di alterazioni organiche o

funzionali che compromettono la salute di un individuo.

La patologia è la disciplina che si occupa dello studio della malattia.

La terapia è il trattamento di malattie e ferite, e l’insieme dei metodi usati per la loro

guarigione e per alleviarne i sintomi.

La clinica è la disciplina che congiunge lo studio della patologia con la terapia, allo scopo di

risolvere lo stato di malattia e ripristinare la funzionalità normale dell’organismo.

Durante l’esperienza della malattia,

specie se prolungata, e soprattutto nella

condizione dell’ospedalizzazione il

soggetto perde i suoi punti di

riferimento, i suoi ritmi e perde tutte le

sue aspettative per il futuro cadendo in

un profondo stato di depressione.

Questo stato d’animo lo indebolisce

rendendo le sue difese immunitarie più

deboli e facilita così lo sviluppo della

malattia.

L’attribuzione di un significato positivo dell’esperienza malattia è difficile ma non

impossibile. Da anni negli ospedali viene utilizzata a scopo terapeutico

la terapia del sorriso.

2. La malattia e la terapia

Biologia — 1.2 Etimologia e storia della terapia del sorriso

Quando nella metà degli anni Ottanta, l’Università della California conferì la laurea al

giornalista scientifico Norman Cousins si sancì di fatto la nascita della «Gelotologia».

La gelotologia (dal greco ghelos = riso e

logos = scienza, quindi ghelotos vuol dire

«cura del ridere») è una disciplina, che

studia l’attività del ridere, del

buonumore e del pensiero positivo

come rimedio a numerosi disturbi e

malattie psicofisiche, ovvero studia il

ridere in relazione alle sue potenzialità

terapeutiche. Essa getta le basi sugli studi della

Psiconeuroendocrinoimmunologia (P.N.E.I.) che

ha come concreto oggetto la diretta influenza degli

stati mentali, delle emozioni, sul sistema

immunitario e viceversa. La PNEI è una disciplina

che basa le proprie teorie e i propri metodi sulla

convinzione che i vari sistemi (psichico,

neurologico, endocrino e immunitario)

interagiscano tra loro per il raggiungimento di

un’omeostasi (equilibrio) interna dell’organismo.

Secondo questo presupposto, se mente e corpo

sono in grado di interagire, di conseguenza l’umore

(inteso come disposizione mentale

all’interpretazione degli stimoli) potrà regolare, o

quantomeno influenzare, il sistema nervoso

centrale, quello ormonale e quello immunitario.

3. La malattia e la terapia — Biologia

1.3 Le esperienze positive di Norman Cousins

Norman Cousins, giornalista americano,

ha saputo testimoniare come sia

possibile guarire grazie al concorso di

alcuni determinati fattori positivi. Nel

suo libro «Anatomy of an illness»,

pubblicato nel 1979, Cousins racconta

della propria avventura con una forma

particolare di spondilite che lo costrinse

ad un’infelice ospedalizzazione, a causa

di una prognosi infausta e degli atroci

dolori. Il giornalista, documentandosi

sulle ricerche più recenti che si trasferì dall’ospedale in un albergo,

sottolineavano il ruolo dello stress e decise di interrompere il trattamento con

della depressione sulla produzione di gli analgesici per assumere alte dosi di

reazioni chimiche negative vitamina C, per le sue potenzialità

nell’organismo, ipotizzò che potessero antinfiammatorie e per il valore

esistere emozioni positive che coadiuvante del sistema immunitario,

producessero reazioni chimiche inoltre si fece proiettare ogni giorno film

favorevoli. Sulla base di questa ipotesi, con l’esilarante comicità dei fratelli Marx e

e con il supporto del medico curante, vecchi filmati di candid camera. Constatò

modificò l’ambiente circostante: che la risata agiva da potente analgesico e

che questa stimolava una decelerazione del

processo di eritrosedimentazione. Nel giro

di alcuni mesi Norman Cousins guarì e

come ricorda, alla fine del libro,

incontrando uno dei medici che lo aveva

dato per spacciato, lo salutò stringendogli

la mano tanto forte da arrecare dolore al

medico ma solo per sottolineare la propria

totale guarigione. La storia di Cousins

attirò sul buonumore l’attenzione dei

diversi studiosi.

Dall’esperienza di Norman Cousins il personale medico è d’accordo sul fatto che più un

paziente è fiducioso e rilassato più l’operazione e le cure a cui è sottoposto avranno esito

positivo. Il riso è un modo diverso e alternativo per affrontare i problemi e questa modalità

ci può aiutare a vivere meglio. 4 La malattia e la terapia

Biologia — 1.4 Patch Adams: oltre l’essere medico

La figura di punta della gelotologia è il clown dottore.

Nel contesto ospedaliero, opera per sdrammatizzare le pratiche sanitarie, mutare segno alle

emozioni negative, farle esprimere, gestirle e virarle al positivo, verso il sorriso, il coraggio, la

speranza, la gioia, il riso.

La nascita della clownterapia si deve al primo clown dottore, il dottor Hunter «Patch» Adams,

il noto medico americano sulla cui vita e attività di clown-terapeuta è stato girato un famoso

film, che porta il suo nome, interpretato da Robin Williams (Patch Adams, 1998).

Patch Adams, pediatra laureato ad Harvard,

nella vita normale è un clown, nel senso che

tutte le mattine si veste da clown e si toglie

questi panni solo quando va a dormire la

sera. Con i suoi baffoni, i suoi quasi due

metri di altezza, una cravatta, la coda di

cavallo che arriva fino alla schiena con i

capelli colorati di viola solo da un lato, una

camicia sgargiante e un paio di braghe

larghe, il solo fatto di essere vestito in questo

modo, anche senza far niente di speciale,

attrae l’attenzione e la curiosità degli altri,

con la sua aria mite e buffa, spargendo

subito intorno un’atmosfera d’ilarità e di

salutare sdrammatizzazione. Patch Adams ha aperto una strada. La

medicina mondiale sembra orientata

verso il riconoscimento delle

innumerevoli possibilità terapeutiche

legate al ridere. Molti sono ormai gli

ospedali che hanno adottato tecniche di

comicoterapia, dalle più semplici come i

clown nelle corsie pediatriche, a quelle

più strutturate come preparare il

personale a dispensare buonumore, ai

veri e propri reparti di terapia del ridere.

«Attenzione! Il buonumore può essere pericoloso

per la tua malattia». 5 La malattia e la terapia — Biologia

1.5 La storia

Il dottor Adams ha iniziato a formulare una teoria sulla felicità partendo dalla sua

esperienza negativa.

Dopo aver tentato di uccidersi, Hunter Adams si interna volontariamente in un ospedale

psichiatrico e, attraverso la conoscenza di un paziente, il ricco Arthur Mendelson, impara a

«vedere oltre». Una volta dimesso dalla clinica decide di riprendere gli studi e laurearsi in

medicina per assecondare la propria inclinazione ad aiutare il prossimo.

All’università subisce una forte delusione nel

constatare che gli studenti erano costantemente

incoraggiati a vivere un atteggiamento di distacco

con il paziente. Adams cercò di ribaltare questa

tendenza lottando perché la malattia e il paziente

diventassero il punto centrale dell’attenzione dei

medici. Con la consapevolezza che il riso porti

degli enormi benefici agli ammalati Adams iniziò a

girare per i reparti degli ospedali vestito da clown.

È così che Adams, con la collaborazione di alcuni

amici, riuscì a realizzare nel 1983 nelle montagne

del West Virginia il Gensuhndeit Institute

(Gensuhndeit è un termine tedesco che vuol dire

salute): un ospedale e centro di salute gratuito. La

«ricetta Adams» si basa su una combinazione di

umorismo e divertimento, che rappresentano,

secondo lui, «ingredienti» essenziali per la

guarigione fisica e mentale del paziente. Secondo

Adams, il vero scopo del medico non è curare le

malattie, ma prendersi cura del malato.

All’ingresso dell’ospedale si può leggere una

celebre frase che recita:

«Per noi guarire non è solo prescrivere medicine e terapie ma lavorare

insieme condividendo tutto in uno spirito di gioia e cooperazione. La

salute si basa sulla felicità, dall’abbracciarsi e fare il pagliaccio al trovare la

gioia nella famiglia e negli amici, la soddisfazione nel lavoro e l’estasi nella

natura delle arti»

6. La malattia e la terapia

Biologia. «Patch» Adams punta a indurre un

atteggiamento mentale positivo nelle

persone che soffrono dimostrando come

lo stato emotivo giochi un ruolo

significativo nel decorso della malattia.

Presso la sua struttura, quindi, il buon

umore, la gioia e la creatività sono parti

integranti della cura, i pazienti e i dottori

si relazionano sulla base della fiducia

reciproca e ciascun paziente riceve

molto tempo e attenzione da parte dei

medici.

«Humour è l’antidoto per tutti i mali. Credo che il divertimento sia importante

quanto l’amore. Alla fin fine, quando si chiede alla gente che cosa piaccia loro della

vita, quello che conta è il divertimento che provano, che si tratti di corse di

automobili, di ballare, di giardinaggio, di golf, di scrivere libri. La vita è un tale

miracolo ed è così bello essere vivi che mi chiedo perché qualcuno possa sprecare

un solo minuto!

Il riso è la medicina migliore»

presentandosi sempre in modo comico

Furono, infatti, anni difficili perché e originale. Tale concezione stravolse

l’ambiente accademico rigoroso di quel alcuni dei concetti cardine della

tempo, non accettava il modo medicina occidentale moderna. Venne

rivoluzionario con cui Patch intendeva accusato di «eccessiva felicità» e

curare i pazienti: si infiltrava tra i reparti minacciato di espulsione. Di fronte alla

senza alcuna autorizzazione già dal primo commissione che doveva giudicare il suo

anno di università (pratica riservata solo caso, Patch Adams pronunciò un

agli studenti dal terzo anno di medicina) discorso che lo ha reso celebre. Ottenne

per stare vicino a dei malati terminali o la laurea nel 1971.

bambini in gravi condizioni di salute,

La teoria del dott. Patch Adams è l’esempio più lampante che il vero benessere si ottiene se

quello che facciamo ci fa sentire bene, se sappiamo affrontare le sfide di tutti i giorni con il

sorriso sulle labbra, se cerchiamo di trovare il risvolto positivo anche nelle cose negative.

Curiosità:

tutti i bambini che compaiono nel film tranne due sono veramente ammalati di cancro.

7. La malattia e la terapia

2.1 Le ragioni scientifiche degli effetti benefici della risata — Chimica

La gelotologia ha scoperto che il buon

umore e la fiducia rafforzano l’organismo

aumentando le difese immunitarie, mentre

stati depressivi favoriscono l’insorgere di

malattie e il loro aggravamento.

Ridere stimola l’attivazione delle strutture

nervose periferiche che producono le beta-

endorfine e del cortisolo (ormone che

regola la risposta allo stress) per mezzo

delle ghiandole surrenali, generando una

sensazione di benessere e assenza di

dolore.

Approfondimento: endorfine o oppiacei endogeni

Le endorfine sono oppiacei endogeni cioè sostanze

chimiche di natura organica, dotate di proprietà

analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e

dell’oppio (calmano il dolore e donano benessere fisico). Esse

determinano quattro effetti benefici: calmante,

antidolorifico, euforizzante e immunostimolante.

Scoperte all’interno del corpo solo nel 1975, prodotte

dal sistema nervoso centrale, vengono rilasciate dal

nostro organismo in situazioni particolarmente stressanti

come forma di difesa in modo da poter sopportare

meglio il dolore sia fisico sia psicologico, fungono quindi

da «anestetico naturale». Sono definite l’«ormone della

felicità» in quanto attenuando il dolore danno euforia,

felicità e senso di benessere.

Le emozioni quindi provocano l’emissione di ormoni: per esempio, in stato di stress

vengono liberati nel sangue adrenalina, noradrenalina, prolattina, cortisolo e oppiacei

naturali, che sono sostanze che hanno un forte impatto sul sistema immunitario.

Principalmente producono l’effetto di inibire l’attività delle cellule immunitarie per far sì

che tutte le energie disponibili siano concentrate nella difesa dal pericolo che ha provocato

lo stress: il che spiega perché una persona stressata si ammali più facilmente.

Sorridere, anche quando non ne abbiamo alcuna voglia, può influenzare l’umore e l’attività

del sistema nervoso autonomo di chi ci circonda, noi tutti infatti restiamo contagiati

dall’umore delle persone con cui viviamo, e a volte lo assorbiamo.

8. La malattia e la terapia

2.2 Il potere del sorriso

Gli effetti psicologici e biologici del riso a livello fisiologico sono tutti positivi:

Chimica. 1. Respirazione: il primo beneficio

provocato da una risata lo riceve la

respirazione, che grazie ad essa diviene più

profonda. L’aria nei polmoni viene

rinnovata attraverso fasi di espirazione e

inspirazione tre volte più efficace che in

stato di riposo. L’aumento degli scambi

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Sintesi

Introduzione: malattia e terapia, tesina

La mia tesina descrive il tema della malattia. Ognuno di noi ha un sogno, il mio è diventare un dottore, non per il titolo, né per la carriera, né per i riconoscimenti, né per il proficuo profitto economico ma semplicemente perché voglio riuscire a donare un sorriso a chi molto spesso non lo fa. Si chiama responsabilità. Ci vuole poco. Basta fare una scelta consapevole e applicare continuamente tutta la volontà per esserne conseguenti. Vorrei donare sicurezza, piccole certezze, alleviare non solo il dolore fisico ma anche quello psichico, perché credo che in fondo sia proprio quello a condurci alla malattia. Negli ospedali, ho sempre notato che il medico è lontano dai pazienti, il loro rapporto è effimero spesso sembrano due persone intangibili, lontane, assenti. Questo non avviene solo negli ospedali ma anche in ogni circostanza della vita come in famiglia o a scuola. Alla malattia ho affiancato la terapia perché «prendersi cura» penso sia il principio cardine che tutti dovemmo rispettare. Sono stata affascinata dal film «Patch Adams», dal modo in cui nasce la clownterapia e dal coraggio del dottor Adams nel lottare per le sue teorie. Per questo posso definirlo il mio «mito». Spesso dimentico che il lato umano dovrebbe primeggiare in ogni circostanza, questo percorso è solo il promemoria di ciò che non dovrei mai scordare.

Collegamenti

Malattia e terapia, tesina

  • Chimica e biologia: Il cancro e la terapia del sorriso.
  • Storia dell'arte: L'espressionismo e la malattia per Munch.
  • Letteratura italiana: La malattia di Svevo e le sue terapie.
  • Informatica: L'intelligenza artificiale Watson: la nuova tecnologia medica.
  • Fisica: Il campo magnetico e la magnetoterapia.
  • Scienze della terra: L'inquinamento atmosferico: cause, conseguenze e prevenzione.
  • Storia: Memorie di un medico di Auschwitz.
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