Ambiente
Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Capellini” 19124 La Spezia (SP)
Autore: Marco Vaghetti
Anno: 2009 Marco Vaghetti 5 A/ST 1
Marco Vaghetti 5 A/ST 2
Indice
- Introduzione
- Protocollo di Tokyo
- Problemi ambientali
- Possibili soluzioni
Marco Vaghetti 5 A/ST 3
Introduzione
Per molto tempo con il termine “ambiente” si è indicato il risultato di una serie di processi essenzialmente naturali, considerati all’origine di tutto ciò che è intorno a noi. Non a caso il termine deriva dal latino “ambire” (ossia circondare, stare intorno): è implicito anche un senso di centralità dell’uomo, visto non come parte integrante della biosfera ma quale componente esterna, capace di plasmare, gestire un “ambiente” creato appositamente per la sua crescita materiale e spirituale in virtù delle superiori doti intellettive di cui è dotato.
Tale visione antropocentrica (presente nel mondo greco romano e avvalorata per secoli dal pensiero cristiano-occidentale), può rivelarsi pericolosa nella nostra società in cui i bisogni connessi alla crescita demografica e l’utilizzo di tecnologie dal forte impatto possono alterare profondamente l’ambiente. Gli effetti provocati da una gestione inadeguata delle risorse naturali e dei territori, soprattutto nell’ultimo secolo, e le stime relative ai profondi cambiamenti complessivi hanno fornito l’input per una “rivoluzione copernicana” relativa al concetto di ambiente. Attualmente è impossibile e per giunta anacronistico parlare di “ambiente” senza considerare la presenza umana in quanto ogni area del pianeta ne risente direttamente o indirettamente.
Marco Vaghetti 5 A/ST 4
Inquinamento
L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente, di origine antropica o naturale, che produce disagi o danni permanenti per la vita di una zona e che non è in equilibrio con i cicli naturali esistenti. Non esiste una sostanza di per sé inquinante, ma è l’uso di qualsiasi sostanza o un evento che possono essere inquinanti: è inquinamento tutto ciò che è nocivo per la vita o altera in maniera significativa le caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua, del suolo o dell’aria, tale da cambiare la struttura e l’abbondanza delle associazioni dei viventi o dei flussi di energia e soprattutto ciò che non viene compensato da una reazione naturale o antropica adeguata che ne annulli gli effetti negativi totali. Esistono molti tipi di inquinamento, suddivisi a seconda del tipo di inquinamento (ad esempio inquinamento dell’aria, acqua, suolo, chimico, acustico, elettromagnetico, luminoso, termico, genetico o nucleare). Generalmente si parla di inquinamento quando l’alterazione ambientale compromette l’ecosistema danneggiando una o più forme di vita. Allo stesso modo si considerano atti di inquinamento quelli commessi dall’uomo ma non quelli naturali (emissioni gassose naturali, ceneri vulcaniche, aumento della salinità).
Marco Vaghetti 5 A/ST 5
Protocollo di Kyoto
Accordo internazionale siglato a Kyoto, in Giappone, nel dicembre 1997
Conference of the Parties),
nell’ambito della Conferenza delle parti (COP,
che riuniva i firmatari della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici
Framework Convention on Climate Change),
(FCCC, siglata nella
Conferenza di Rio del 1992. A Kyoto erano presenti i rappresentanti di 161 paesi, 15 organizzazioni governative e 236 organizzazioni non-governative.
Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia. Il 16 febbraio 2007 si è celebrato l’anniversario del secondo anno di adesione al protocollo di Kyoto, e lo stesso anno ricorre il decennale dalla sua stesura.
Marco Vaghetti 5 A/ST 6
Gli obiettivi
Il Protocollo di Kyoto costituì il primo accordo internazionale mirato alla riduzione delle emissioni dei gas serra e avente valore normativo. La FCCC aveva disposto per i paesi industrializzati obiettivi di riduzione delle emissioni a discrezione dei singoli paesi: ad esempio, un singolo stato poteva decidere che le proprie emissioni di anidride carbonica nel 2000 non superassero i valori del 1990. In realtà, gli obiettivi volontariamente fissati da ogni nazione non furono raggiunti. Il Protocollo intervenne a indicare parametri precisi. Esso stabilisce infatti che, entro il 2008-2012, si realizzi una riduzione delle emissioni di gas serra pari al 5,2% rispetto ai valori del 1990. Obiettivo comune è quello di stabilizzare le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera a un livello tale da impedire ogni perturbazione di natura antropica delle dinamiche atmosferiche e del clima terrestre.
Marco Vaghetti 5 A/ST 7
La posizione italiana
La ratifica da parte del governo italiano è avvenuta con un’apposita legge (n. 120 del 1° giugno 2002), denominata “Piano nazionale per la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra”. La percentuale di riduzione prevista dal Protocollo è dell’8% rispetto al 1990; nel 1998, l’Unione Europea ha ripartito tra i paesi comunitari le rispettive percentuali di riduzione e ha fissato per l’Italia una quota del 6,5%. La difficoltà della situazione italiana è comunque condivisa da gran parte dei paesi: malgrado la ratifica del trattato, in molti di essi le emissioni sono addirittura aumentate; si discute del “dopo-Kyoto”, intendendo la necessità di rinegoziare gli obiettivi, definendo nuovi termini e tempi per il loro raggiungimento.
Marco Vaghetti 5 A/ST 8
Adesione al Protocollo di Kyōto
Adesione al Protocollo di Kyōto al febbraio 2009. In verde gli stati che hanno firmato e ratificato il trattato, in giallo gli stati che lo hanno firmato ma non ancora ratificato. Gli Stati Uniti hanno firmato ma hanno poi rifiutato di ratificare il trattato.
Marco Vaghetti 5 A/ST 9
Problemi ambientali
- Inquinamento radioattivo
- Inquinamento atmosferico
- Inquinamento idrico
- Inquinamento del suolo
- Inquinamento acustico
- Inquinamento luminoso
- Inquinamento elettromagnetico
Marco Vaghetti 5 A/ST 10
Inquinamento radioattivo
Il principale responsabile dell’inquinamento radioattivo è il fall-out derivante da esplosioni nucleari. Tra i radionuclidi più inquinanti vi sono Sr-90, Cs-137, I-131 che possono essere assunti attraverso l’alimentazione. La dose di radiazioni assorbita si misura in Gray (Gy), bisogna tenere presente che il rischio non è solo proporzionale alla dose assorbita, ma è anche fortemente legato al tipo di radiazione incidente.
I frammenti radioattivi prodotti dalla fissione degli atomi di uranio o di plutonio e i materiali ionizzati possono essere costituiti da più di 300 diversi tipi di isotopi radioattivi, o radioisotopi. Ognuno di questi radioisotopi è caratterizzato da un proprio tempo di dimezzamento che equivale al lasso di tempo necessario perché la metà degli atomi di quell’elemento decada naturalmente.
Marco Vaghetti 5 A/ST 11
Stronzio 90
Lo stronzio 90 è chimicamente simile al calcio e come questo elemento è in grado di fissarsi nel tessuto osseo. Dato che in genere gli organismi assorbono più facilmente il calcio che non lo stronzio, la quantità di stronzio 90 assorbita dalle piante (attraverso le radici) o dagli animali dipende dalla disponibilità di calcio rispettivamente nell’ambiente o nei cibi. Una volta entrato nel corpo umano come è emerso da esperimenti di laboratorio effettuati su cavie e dall’analisi di alcuni casi di contaminazione radioattiva di individui esposti a radio, una certa concentrazione di materiali radioattivi nelle ossa può essere causa di malattie quali la leucemia o il cancro delle ossa.
Marco Vaghetti 5 A/ST 12
Effetti della radioattività
I radioisotopi con un tempo di dimezzamento relativamente lungo, all’opposto, possono conservare intatta la propria radioattività fino al momento in cui ricadono sulla superficie del pianeta e continuano, quindi, a rappresentare una minaccia per la salute dell’uomo e dell’ambiente per parecchi anni, anche perché possono entrare, ancora attivi, nelle catene alimentari e contaminare i cibi. Gli effetti possono essere:
- Biologici: da radiazioni ionizzanti possono essere somatici o genetici;
- Immediati: sono tipici di radiazioni forti e di breve durata che riguardano la cute, i peli, i tessuti linfatici.
- Tardivi: si possono manifestare anche dopo decenni e sono; leucemia (3-15 anni) e cancro (10-30 anni);
- Genetici: sulla prima generazione possono derivare delle conseguenze sui tessuti embrionali o sulle gonadi dei genitori.
Marco Vaghetti 5 A/ST 13
Saperne di più
Marco Vaghetti 5 A/ST 14
Černobyl
Il 26 aprile 1986 il reattore n. 4 della centrale nucleare di Černobyl, situata nell’Ucraina del nord, esplose, provocando l’incidente nucleare fino a oggi più grave della storia. Per contenere i detriti radioattivi si costruì il sarcofago al centro dell’immagine, che poggia su pareti non in grado di sopportarne a lungo il peso (è pertanto prevista la costruzione di un secondo sarcofago) e che presenta alcune fessurazioni. La centrale fu chiusa definitivamente il 12 dicembre 2000.
Marco Vaghetti 5 A/ST 15
Esplosione atomica
Gli effetti dell’esplosione di una bomba atomica sono dovuti a una combinazione di fattori di natura diversa: in primo luogo, si generano violente onde d’urto dovute all’espansione rapidissima dei gas in essa generati; in secondo luogo, viene incenerito tutto quanto viene investito dalla nube gassosa, che raggiunge temperature elevatissime; inoltre, vengono emesse radiazioni (perlopiù raggi gamma e neutroni) che danneggiano gravemente la struttura nucleare di tutti i corpi investiti, rendendoli a loro volta radioattivi. La caratteristica nube a fungo che si forma in seguito all’esplosione favorisce la dispersione dei gas e delle scorie radioattive su un’area vastissima intorno al sito dell’esplosione.
Marco Vaghetti 5 A/ST 16
Inquinamento atmosferico
Termine che indica tutti gli agenti fisici (particolati), chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell’atmosfera. Un fattore o sostanza che determina l’alterazione di una situazione stazionaria attraverso:
- Modifica dei parametri fisici e/o chimici;
- Variazione di rapporti quantitativi di sostanze già presenti;
- Introduzione di composti estranei deleteri per la vita direttamente o indirettamente.
L’aria è una miscela eterogenea formata da gas e particelle di varia natura e dimensioni. La sua composizione si modifica nello spazio e nel tempo per cause naturali e non, cosicché risulta arduo definirne le caratteristiche di qualità.
Marco Vaghetti 5 A/ST 17
Principali inquinanti atmosferici
| Inquinante | Fonti principali | Rischi |
|---|---|---|
| Monossido di carbonio (CO) | Scarichi dei veicoli a motore | 9 ppm per 8 ore; 35 ppm per 1 ora |
| Biossido di zolfo (SO2) | Centrali termoelettriche a combustibile fossile | 0,03 ppm e 0,14 ppm per 24 ore |
| Particolato in sospensione | Scarichi veicoli, processi industriali, incenerimento rifiuti, ecc.. | 75 µg/m3 per 1 anno; 260 µg/m3 per 24 ore |
| Piombo (Pb) | Fabbriche di batterie | 1,5 µg/m3 per 3 mesi; |
| Ossidi di azoto (NO, NO2) | Acido nitrico, esplosivi, produzione fertilizzanti | 100 µg/m3 (0,05 ppm) per 1 anno per quanto riguarda NO2; |
| Ossidanti fotochimici (ozono O3) | Formati dall’atmosfera per l’interazione tra ossidi di azoto, idrocarburi, luce | 0,12 ppm per 1 ora |
| Idrocarburi | Evaporazione solventi, uso combustibili fossili | Reagiscono con gli ossidi di azoto e la luce solare per formare ossidanti fotochimici. |
| Anidride carbonica (CO2) | Tutti i processi di combustione | Dannosa per la salute a concentrazioni maggiori di 5000 ppm per 2-8 ore. |
Marco Vaghetti 5 A/ST 18
Effetti sull’ambiente
Il declino inesorabile del patrimonio animale, forestale ed agricolo, la degradazione degli ecosistemi, i danni provocati alle strutture metalliche. Il meccanismo di aggressione operato dagli inquinanti può essere estremamente rapido o prolungato nel tempo, a seconda del gran numero di fattori che possono essere implicati nel fenomeno. Gli inquinanti possono agire a livello locale magari distruggendo un’area boschiva relativamente piccola, oppure possono agire a livello globale, interessando tutte le popolazioni della terra.
Effetti sull’uomo
L’aumentata esposizione a vari irritanti atmosferici provoca la riduzione della funzionalità polmonare, l’aumento delle malattie respiratorie nei bambini, gli attacchi acuti di bronchite e l’aggravamento dei quadri di asma.
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Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: Ambiente
Autore: Vaghetti Marco
Descrizione: lambiente e i suoi problemi di inquinamento con le relative possibili soluzioni per uno sviluppo sostenibile
Materie trattate: Scienze Della Terra,biologia,chimica
Area: umanistica
Sommario: scienze della terra,atmosfera,idrosfera,suolo. biologia,effetti dell'inquinamento sull'uomo . chimica,petrolio, particolato