ESAME DI STATO
A.S. 2011/2012
PERCORSO MULTIDISCIPLINARE
C’era una volta un
lago…
FUCINO
Valentina Montagliani
CLASSE V M
LICEO SCIENTIFICO LINGUISTICO “M. V. POLLIONE”
Avezzano (AQ)
INDICE:
Premessa……………………………………………………………………………………………………
.1
Introduzione
………………………………………………………………………………………………...2
Età Giulio-Claudia: tentativo di prosciugamento del
Fucino……………………………………. 3
1800 anni dopo: ………………………………………………………………….
……………………… 4
1-ripresa e riuscita del progetto da parte di Torlonia
2 –Riforma fondiaria nel Fucino
Fontamara
Ignazio Silone:
……………………………………………………………………………….6
Alexandre Dumas observe le
Fucino…………………………………………………………………..9
“le
Alphonse de Lamartine:
lac”………………………………………………………………………..9
La realtà contadina nelle arti figurative:
……………………………………………………………11
I mangiatori di patate
1 –Van Gogh:
2 –Millet: L’Angelus
I
sismi………………………………………………………………………………………………………..1
4
Conclusione………………………………………………………………………………………………..
17 PREMESSA
In un momento in cui la maggior parte degli esseri umani
persegue fini prettamente materialistici, ignorando ciò che
appartiene alla sfera dello spirito, ci si dedica sempre meno
agli studi e alle ricerche che riportino alla luce la storia, le
tradizioni, la cultura del proprio popolo, serbandone così la
memoria nel tempo. Ho sempre disiderato contribuire a
rimuovere il velo con cui il tempo ha coperto
silenziosamente la storia della mia terra, nutrendo da
sempre profondo interesse per le sue vicende e quelle della
gente che l’ha vissuta e che la vive.
“Mi piacerebbe di essere sepolto così, ai piedi
del vecchio campanile di San Berardo, a
Pescina, con una croce di ferro appoggiata al
muro e la vista del Fucino in lontananza”
- Ignazio Silone –
1
INTRODUZIONE
Questo lavoro non vuole essere soltanto una ricostruzione
delle tappe fondamentali della storia del Lago Fucino, esso
vuole offrire soprattutto una visione del lago come natura
partecipe della vita dell'uomo con particolare attenzione
alla dura realtà contadina. Il Fucino è stato il luogo di
importanti battaglie in epoca romana, e il popolo dei Marsi
nec
era il più forte in campo di battaglia (Nec sine marsis
contra marsos triumphari posse », « Non si può vincere né
senza i marsi né contro di essi »).
Le continue straripazioni del Fucino erano fonte di danni alle
colture
e soprattutto ai centri abitati localizzati a ridosso del lago,
alle volte addirittura interamente sommersi e poi ricostruiti
più volte sempre nello stesso luogo. Queste oscillazioni
sono state sempre, già dall’epoca romana, denunciate dagli
abitanti, che supplicavano insistentemente i governanti di
prendere dei provvedimenti, È questo uno dei motivi che
spingerà i romani, fin dal VII secolo a.c. , a cercare di
costruire un emissario artificiale per migliorare il deflusso
delle acque.
Tentativi riusciti solo in parte, seppure tecnicamente e
ingegneristicamente validi, che furono ripresi un secolo
dopo, nel 1875, dal principe Torlonia che ricalcando le
stesse strutture impostate dai romani, portò a termine il
prosciugamento.
La trattazione proseguirà con riferimenti a due grandi della
letteratura francese: Alexandre Dumas, (per aver
soggiornato nella zona e per aver seguito con vivo interesse
le opere di prosciugamento del Fucino, tanto da scrivervi
una cronaca) e Alphonse de Lamartine, poeta romantico
rapporto
assai vicino alla tematica della natura col suo
privilegiato con il lago nel quale confida le sue speranze.
Inoltre, il Fucino è una zona ad elevata attività sismica (si
pensi che la conca del Fucino è stata l’epicentro del
disastroso terremoto del 1915,e non solo), e l’ultima
sezione è dedicata proprio ai fenomeni sismici.
2
Età Giulio-Claudia
Dei tentativi romani di bonifica sappiamo da Plinio il vecchio,
Svetonio, Tacito e Dione Cassio.
Il primo che volle tentare il prosciugamento del lago fu Cesare,
che però venne ucciso prima
che adempisse al suo
proposito. Fu quindi
Claudio (41-54), che si
adoprò in tal senso. Egli era
considerato dai suoi
contemporanei come un
candidato improbabile al
ruolo di imperatore,
soprattutto in
considerazione di una
qualche infermità da cui
era affetto, tanto che la sua
famiglia lo tenne lontano
dalla vita pubblica fino all'età
di quarantasette anni, quando tenne il consolato assieme al
nipote Caligola. Fu probabilmente questa infermità e la scarsa
considerazione politica di cui godeva che gli permisero di
sopravvivere alle purghe che colpirono molti esponenti della
nobiltà romana durante i regni di Tiberio e Caligola: alla morte di
quest'ultimo, Claudio divenne imperatore proprio in quanto
unico maschio adulto della dinastia giulio-claudia.
Malgrado la mancanza di esperienza politica, Tiberio Claudio
Cesare Augusto Germanico, questo il nome adottato dopo
l'acclamazione ad imperatore, dimostrò notevoli qualità: fu un
abile amministratore, un grande patrono dell'edilizia pubblica,
espansionista in politica estera (sotto il suo comando si ebbe la
conquista della Britannia) e un instancabile legislatore, che
presiedeva personalmente i tribunali e che giunse a promulgare
venti editti in un giorno. Tuttavia, la sua posizione era resa poco
sicura dall'opposizione della nobiltà, cosa che condusse Claudio
a mettere a morte molti senatori.
Tra le opere pubbliche, abbiamo la bonificazione della piana del
Fucino,attraverso lo scavo di un emissario che faceva defluire le
acque del lago nel fiume Liri, a vantaggio di un migliore
sfruttamento agricolo. La prima inaugurazione, con tanto di
battaglia navale sul lago che stava per essere prosciugato, finì
nel ridicolo. Il canale, scavato troppo in alto non consentì alle
acque di defluire. Il tempo di provvedere a sistemare il canale e
nuova inaugurazione. Questa volta gli ingegneri di Claudio
fecero un errore opposto e ben più grave del precedente; il
canale posto troppo in basso fece defluire l'acqua in modo
troppo violento procurando vittime tra gli spettatori. L'episodio
culminò con una lite tra Agrippina e il liberto Narcisso,
appaltatore dell'opera: la donna disse che lui era un ladro
mentre il liberto le dava 3
dell'isterica.Altri imperatori si cimentarono con questa impresa
che ebbe però termine solo nel XIX secolo grazie ai Torlonia che
ingrandirono il tunnel scavato da Claudio tre volte la sua
dimensione originale.
1800 anni dopo:
-RIPRESA E RIUSCITA DEL PROGETTO DI CLAUDIO DA PARTE
DI ALESSANDRO TORLONIA
- RIFORMA AGRARIA
Alessandro Torlonia decise di avviare una delle più
imponenti opere del tempo. All'epoca il lago copriva una
superficie di migliaia di ettari e,con una profondità di circa
20 metri,non aveva uscite, infatti veniva definito come
"un piccolo mare in mezzo ai monti". I lavori per il
1855
prosciugamento iniziarono nel e la fine ufficiale fu
1 ottobre 1878.
decretata il L'opera consistette nel
prosciugamento, bonifica e realizzazione di una fitta rete di
canali. L' imp
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Latino: Età Giulio-Claudia;
Italiano: Ignazio Silone (Fontamara);
Storia: Torlonia, riforma agraria nel Fucino;
Storia dell’arte: Vincent van Gogh (I mangiatori di patate), Angelus di Millet;
Geografia astronomica: I sismi;
Francese: Alexandre Dumas, Lamartine, Le lac.