In ricchezza e in povertà
Il benessere degli italiani dall’Unità a oggi
Premessa
Mario Monti: “La crisi è superata, l’Italia è solida.” Le parole del premier cercano di dare fiducia all’Italia, ma le pressioni fiscali del governo tecnico accrescono smisuratamente il malcontento e le sorti di molti italiani sono l’apice delle conseguenze, ingiustificabili, di una politica malsana, di politici che “vivono DI politica” quando dovrebbero “vivere PER la politica”.
La ricorrenza vissuta l’anno scorso, il centocinquantesimo anniversario dell’Unità, è un’ottima occasione per guardare al passato, analizzarlo e fare un bilancio degli sviluppi di questa Italia unita e, come disse Cicerone, “Historia magistra vitae”, cercare di sfruttarlo per “guardare al futuro, capire dove siamo diretti e dove faremmo bene a dirigerci”.
Frecce tricolori in formazione in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, a.s. 2011/2012.
Federico Trombetta, Liceo scientifico statale Farnesina 1
Al momento dell’Unità, l’Italia si trovava in una situazione di grande arretratezza rispetto alle sorelle europee: dei 26 milioni di abitanti solamente 5 avevano frequentato un corso di studi elementare e il tasso di analfabetismo era in media del 78%, con punte del 90% nel Mezzogiorno e nelle isole.
L’economia del paese era caratterizzata da un’agricoltura povera; solo nella zona irrigua della pianura padana crescevano aziende agricole moderne, mentre nelle regioni centro-meridionali e nelle isole la produzione agricola era ancora legata alle concezioni feudali e del latifondo, chiaramente limitanti per il progresso del paese.
Ciascun podere produceva quanto necessario per il mantenimento della famiglia e per pagare il canone al padrone e, contrariamente a quanto afferma un luogo comune largamente diffuso, l’agricoltura non era affatto favorita dalle condizioni naturali: due terzi del suolo è infatti montuoso e il 20% era occupato da terre incolte o da terreni paludosi.
Quella dell’Italia era una situazione limite, l’autoconsumo e lo scambio in natura erano una realtà largamente diffusa e il tutto si rifletteva nel bassissimo livello di vita della che Italia, questa è Africa!”.
“Altro
popolazione rurale, tanto da spingere il romagnolo Luigi Carlo Farini a scrivere in una lettera al conte di Cavour: “Altro che Italia, questa è Africa!”.
Analizzando i dati di vari aspetti della vita degli italiani, la domanda principale a cui risponderemo è se l’Unità sia stata proficua e se abbia veramente raggiunto il suo scopo.
In un clima di generale malcontento nel 1861, che si ripresenta oggi 150 anni dopo nella nota situazione attuale, la maggior parte degli italiani ha messo da parte i propri sentimenti patriottici per dar spazio ad una grande sfiducia nei confronti della nazione, tanto che lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dichiarato che l’unificazione “è rimasta un’unificazione incompiuta”.
Sicuramente il benessere degli italiani non si è sviluppato equamente tra nord e sud, ma, nonostante molti sostengano che l’unità abbia favorito l’arretratezza del Mezzogiorno, i dati che riguardano l’accresciuto sviluppo degli italiani coinvolgono il nord quanto il sud; per questo “dobbiamo essere orgogliosi del confronto dell’Italia com’era e l’Italia com’è”. 2
Nutrizione
Tutti quanti abbiamo sentito quanto fu difficile procurarsi un pasto durante la seconda guerra mondiale e i nostri nonni sono i primi a ricordarcelo quando lasciamo qualcosa che non ci piace nel piatto, ma quasi nessuno sa invece che al momento dell’Unità d’Italia la percentuale di individui sottonutriti era praticamente la stessa della Grande Guerra, pari al 60%!
“L’Italia era in ginocchio”: alla denutrizione dei nostri connazionali si univa una scarsa qualità degli alimenti, che erano in prevalenza carboidrati, mentre scarseggiavano le proteine, fondamentali in una corretta alimentazione, poiché, come sappiamo, se un uomo può nutrirsi solo di proteine, non possiamo dire lo stesso dei carboidrati.
Dall’Unità d’Italia la nutrizione degli italiani presenta un regolare miglioramento: cala la percentuale di individui denutriti, ma soprattutto migliora la qualità degli alimenti e aumenta il consumo delle proteine, che provengono, gradualmente, sempre di più da fonti animali.
Alla metà degli anni ’20 il progresso non solo viene interrotto, ma le politiche autarchiche attuate dal regime fascista sono chiaramente correlate ad una riduzione delle calorie disponibili, che, con il contributo della grande depressione e della seconda guerra mondiale, si avviano a raggiungere i disastrosi livelli del periodo unitario.
Finita la guerra, la fame comincia un veloce percorso che nel giro di vent’anni la porterà a toccare “solo” il 5% della popolazione e oggi i “pochi” che soffrono la fame possono avvalersi di mense pubbliche.
La denutrizione in Italia, 1861-2001 3
Statura
Un secondo interessante e, forse, anche un po’ originale indicatore del benessere degli italiani è la statura.
Contrariamente a quanto si pensa, la statura media non è questione di “razza” o di geni, infatti il concetto di razza è scientificamente definito.
Introduzione Italia dall'Unità a oggi - Tesina
La seguente tesina ha come obiettivo quello di descrivere l'Italia dall'Unità ai tempi odierni, effettuando dei collegamenti interdisciplinari. Mario Monti: “La crisi è superata, l’Italia è solida.” Le parole del premier cercano di dare fiducia all’Italia ma le pressioni fiscali del governo tecnico accrescono smisuratamente il malcontento, e, le sorti di molti italiani, sono l’apice delle conseguenze, ingiustificabili, di una politica malsana, di politici che “vivono DI politica” quando dovrebbero “vivere PER la politica”. La ricorrenza vissuta l’anno scorso, il centocinquantesimo anniversario dell’Unità è un’ottima occasione per guardare al passato, analizzarlo e fare un bilancio degli sviluppi di questa Italia unita, e come disse Cicerone “Historia magistra vitae”, cercare di sfruttarlo per “guardare al futuro, capire dove siamo diretti e dove faremmo bene a dirigerci”. La tesina di maturità inoltre mostra anche la storia del Paese a partire dalla formazione del Regno unitario.
Collegamenti
Italia dall'Unità a oggi - Tesina
- Italiano - Rosso Malpelo di Giovanni Verga.
- Inglese - Oliver Twist di Charles Dickens.
- Storia dell'arte - Il futurismo.
- Filosofia - La critica dell'economia borghese in Marx.
- Latino - Institutio Oratoria di Quintiliano.
- Storia - Storia d'Italia dall'unità ai giorni nostri.