L’Italia fra emigrazione e immigrazione
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Confronto tra emigrazione agli inizi del ‘900 e immigrazione alla fine del ’900 in Italia
L’Italia, tradizionale paese di emigrazione, è ora diventato paese di immigrazione. L’Italia è un crocevia migratorio dove lavoratori stranieri affluiscono consolidando la loro presenza con i ricongiungimenti familiari mentre cittadini italiani, soprattutto giovani lasciano il Paese.
Il grande esodo degli italiani
Nell'ultimo ventennio dell'Ottocento l'emigrazione dai paesi dell'Europa occidentale inizia a diminuire perché migliorano le condizioni interne. Cresce, invece, il numero di emigranti dall'Europa meridionale, in particolare dal nostro Paese. Dal 1876 fino alla vigilia della Prima guerra mondiale si contano quasi 14 milioni di espatri italiani. Alcuni partono e rientrano più volte, altri restano definitivamente all'estero. La perdita è enorme. Le cause sono economiche. L'Italia era all'epoca un Paese prevalentemente agricolo, che entrò in crisi alla fine dell'Ottocento, perché si puntava sul settore industriale per promuovere la crescita economica.
La destinazione non era la solita, bensì per la popolazione dell’Italia settentrionale le mete riguardavano l’Europa occidentale, mentre il Mezzogiorno era diretto verso gli Stati Uniti, l’Argentina e il Brasile.
Questa emigrazione di massa consentì di alleviare la povertà delle campagne italiane e contribuì a far crescere l'economia nazionale, perché gli emigranti inviavano a casa i loro risparmi.
La Grande emigrazione si ridusse progressivamente dopo il 1920 fino a esaurirsi completamente con la Seconda guerra mondiale. Le cause furono: la politica restrittiva e discriminatoria degli Stati Uniti nei confronti dei paesi dell’Europa mediterranea, la politica anti-migratoria del fascismo, e la grande depressione degli anni Trenta che riduce l’attrazione verso la meta più ambita: gli Stati Uniti.
L'emigrazione nel XX secolo
Verso la fine del 900 continuarono le emigrazioni, causate da problematiche economiche o politiche, volontarie o forzate, di breve o lungo raggio, stagionali o definitive. A differenza del passato, questi spostamenti coinvolsero un numero assai più elevato di persone e produssero, effetti demografici, politici ed economici molto rilevanti.
Gran parte degli emigranti provengono da Paesi meno sviluppati, nei quali è avvenuta una crescita demografica molto intensa, causata da una forte diminuzione della mortalità, senza un miglioramento economico producendo notevoli squilibri.
L'Europa attrae ancora molte persone in cerca di lavoro. Al suo interno ci sono state modifiche rilevanti. I paesi dell'area meridionale, come la Spagna, l'Italia e la Grecia, un tempo zone di emigrazione, sono diventati progressivamente aree di destinazione di emigranti provenienti dai paesi meno sviluppati e da quelli dell'Europa dell'Est.
Fasi dell’immigrazione
Anche nell’immigrazione si possono individuare diverse fasi.
- Anni ‘70: c’è stato un dualismo tra immigrazione cattolica e islamica, donne domestiche, uomini africani come venditori ambulanti, braccianti agricoli, edili.
- Anni ’90: c’è l’arrivo degli albanesi, delle nazionalità dell’Est e dei cinesi, anche magrebini.
- Nel 2000: le nazionalità prevalenti sono quelle dell’Europa dell’Est.
Rispetto all’epoca delle migrazioni intraeuropee, quando dall’Italia si emigrava, ci sono cambiamenti e novità che riguardano:
- Le aree di provenienza dei migranti.
- La collocazione lavorativa, se le migrazioni del dopoguerra erano trainate dallo sviluppo industriale, quelle di ora sono trainate dalla domanda di lavoro nei servizi, sia alle dipendenze di imprese che alle dipendenze delle famiglie.
Ci sono anche differenze di contesto tra la nostra emigrazione e l’immigrazione verso l’Italia. L’emigrazione italiana è avvenuta in un’epoca caratterizzata da frontiere aperte. L’immigrazione in Italia ha avuto inizio e si è sviluppata in un’epoca di frontiere chiuse, ciò spiega l'elevato numero di immigrati irregolari.
I cittadini italiani all’estero
Per identificare i cittadini italiani residenti all’estero è stato costituito un apposito registro presso gli uffici consolari denominato AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) che permette di quantificarli. È un’entità vasta che comprende gli italiani che hanno assunto un’altra cittadinanza o hanno rinunciato a quella italiana. Con la cittadinanza o la doppia cittadinanza essi, seppure emigrati, hanno ogni diritto in quanto cittadini del Paese in cui risiedono, ma hanno anche il diritto di votare per il Paese di origine.
L'immigrazione clandestina
Accanto all'immigrazione regolare, sta crescendo il numero di coloro che approdano nel nuovo Paese clandestinamente. Questa immigrazione illegale, favorita da organizzazioni criminali che trasportano in condizioni disumane gli emigranti, è destinata a continuare nei prossimi anni se non miglioreranno le condizioni economiche dei paesi di provenienza, che spingono i giovani a cercare altrove il lavoro, e se le leggi che regolano l'immigrazione continueranno a essere molto restrittive.
I cittadini stranieri residenti in Italia
Gli stranieri residenti nel nostro Paese sono 4 milioni. Naturalmente bisogna aggiungere gli irregolari per i quali non c’è documentazione statistica e bisogna ricorrere a stime che sono centinaia di migliaia di unità.
Introduzione Italia, tra emigrazione e immigrazione tesina
Questa tesina di maturità descrive l'Italia, un Paese di emigrazione e di immigrazione. Gli argomenti che la tesina vuole sviluppare sono i seguenti: in Storia il confronto tra emigrazione e immigrazione che ha coinvolto l'Italia nel corso del 1900, in Letteratura italiana Leonardo Sciascia, Il lungo viaggio, in Marketing il sistema d'impresa, l'ambiente e gli imprenditori immigrati in Italia, in Diritto il confronto tra ius sanguinis e ius solis e la figura del Ministro dell'Integrazione Cecile Keynge.
Collegamenti
Italia, tra emigrazione e immigrazione tesina
- Storia: Il confronto tra emigrazione e immigrazione che ha coinvolto l'Italia nel corso del 1900.
- Letteratura italiana: Leonardo Sciascia, Il lungo viaggio.
- Marketing: Il sistema d'impresa, l'ambiente e gli imprenditori immigrati in Italia.
- Diritto: Il confronto tra ius sanguinis e ius solis e il Ministro dell'Integrazione Cecile Keynge.