Estratto del documento

di Nicolò Ciarmatori

Liceo scientifico statale

“A. Einstein” Classe VG

– Anno scolastico 2012/2013

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Mappa

000Filosofia: 000Inglese:

Heidegger e la 0On the road

vita by 00Jack Kerouac

0000autentica

Into the wild

Italiano: Storia dell’arte:

Pirandello e la Gauguin a Tahiti

società delle Gauguin a Tahiti

maschere Motivazione della scelta

Into the wild è un libro scritto da Jon Krakauer in cui si racconta la vicenda di Christopher Johnson McCandless, un giovane che riteneva la società fatalmente malata e decise per questo di andare a vivere nelle terre estreme dell’Alaska per ricercare il proprio io.

Le crisi, come quella economica, che investono il pianeta in questi anni mi hanno portato a condividere, seppur con minor pessimismo, la sua visione di una civiltà in cui le cose non funzionano come dovrebbero.

Per questa ragione e per il mio amore per l’avventura ed il viaggio ho scelto come argomento della mia tesina la vita di Chris e la sua solitaria lotta alla ricerca di un’esistenza e di una felicità diverse da quelle offerte dal conformismo.

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Into the wild: introduzione

Un matrimonio, dei figli, un lavoro ben retribuito, una bella casa, una macchina costosa. Questi sono alcuni degli imperativi della società moderna, nella quale solo quando si è in possesso di tutte, o della maggior parte di tali cose, ci si può reputare davvero realizzati, dei vincenti.

C’è anche chi rifiuta tutto ciò e dice:

“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.

L’essenza dello spirito di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dalle nuove esperienze, dall’avere un orizzonte in continuo cambiamento, dal trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo”.

Queste parole sono tratte da una lettera scritta da Christopher Johnson McCandless.

La sua storia, pubblicata da Jon Krakauer nel gennaio del 1993 sulla rivista “Outside”, colpì profondamente il cuore di numerose persone, tra cui il mio.

Alcuni lettori ritenevano il ragazzo un idiota imprudente, un folle, uno stupido, un giovane che aveva preso troppo sul serio Jack London.

Altri invece, specialmente coloro i quali ebbero la possibilità di conoscere Chris durante il suo viaggio, capirono che il pellegrinare del ragazzo andava ben oltre la vita nei boschi e nei deserti privato di ogni agio.

Tutte le volte che al giovane veniva chiesta la ragione del suo errare, egli rispondeva citando Tolstoj:

“Voglio il movimento, non un’esistenza quieta. Voglio l’emozione, il pericolo. Avverto dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trova sfogo in una vita tranquilla”.

“Chris viaggiava nella natura selvaggia per non essere avvelenato dalla società”, racconta la sorella del ragazzo, Carine.

Ciò che lo spinge in Alaska è infatti il bisogno di libertà assoluta: solo una volta abbandonate le convenzioni potrà trovare lo scopo della sua

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esistenza e non di quella che la civiltà gli impone.

Il suo viaggio fisico attraverso il tempo e lo spazio, ben presto acquisisce un carattere più astratto ma di gran lunga più importante, poiché diventerà un percorso verso il raggiungimento del bene più prezioso: la felicità.

Pirandello e la società delle maschere

Nella sua scelta di abbandonare tutto per raggiungere l’Alaska, Chris decise di lottare contro la società e le maschere che essa impone agli uomini per andare alla ricerca della propria realizzazione personale.

Il rifiuto della “maschera” è alla base di molti scritti di un importante autore italiano del Novecento: Luigi Pirandello.

Egli sosteneva che l’esistenza fosse basata sul contrasto tra “forma” e “vita”, convenzioni e pulsioni.

La prima tende a cristallizzare la seconda e a trasformare una “persona” in un “personaggio”, ovvero in una “maschera”.

L’uomo, vedendosi costretto a convivere con la forma, può scegliere se accettarla passivamente o provare a ribellarsi ad essa.

Quest’ultimo è il caso del protagonista de Il fu Mattia Pascal (1904), che, stufo della vita che conduceva, finge il suicidio ed assume una nuova identità con lo pseudonimo di Adriano Meis.

Il rifiuto del proprio nome di battesimo fu attuato anche da McCandless, che una volta in viaggio decise di farsi chiamare Alexander Supertramp (super vagabondo).

Ciò che distingue il protagonista del romanzo da Chris è che, mentre quest’ultimo volle abbandonare la società, il giovane Mattia, attraverso le sue nuove generalità, provò a vivere all’interno di essa, restando però al di fuori delle sue regole.

Adriano si rese

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presto conto che ciò non era possibile poiché la forma schiacciava la vita e per questo tornò al suo paese d’origine a guardarsi vivere come un estraneo, trasformandosi in ciò che Pirandello definisce “maschera nuda”.

Christopher Johnson McCandless e la vita autentica in Heidegger

Martin Heidegger nel suo scritto più famoso: Essere e tempo (Sein und Zeit, 1927) si interroga sulle caratteristiche dell’esistenza umana, individuando come elemento fondamentale la possibilità di compiere delle scelte.

Grazie a tale capacità l’essere dell’uomo, o esserci (DaSein), si differenzia dagli altri tipi di essere, che Heidegger definisce enti.

Attraverso queste scelte l’uomo può elaborare numerosi progetti futuri; lo stesso significato etimologico dell’esistere rimanda a ciò:

“Esistere” vuol dire “stare fuori” ed infatti quando progettiamo ci trasferiamo al di là dell’istante che stiamo vivendo.

Le decisioni che prendiamo possono scaturire dalle opinioni comuni, dal “si dice”,

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dal “si fa”. In questo caso l’uomo si perde nella massa, le sue scelte non sono autonome e il conformismo lo porta alla dimensione più superficiale della vita umana: la chiacchiera.

In tali condizioni l’individuo si trova a vivere una “vita inautentica”, tuttavia le nostre decisioni possono nascere anche da un profondo contatto con la propria interiorità e l’uomo arriva così a intraprendere una “vita autentica”.

Christopher Johnson McCandless rifiutando di accettare le convenzioni sociali fa una scelta dettata dal proprio io.

La sua volontà non segue la massa; le sue idee, le sue scelte, non sono basate su quelle che prendono le altre persone.

Ciò che compie il ragazzo, secondo il pensiero di Heidegger, è vivere una “vita autentica”, intrapresa ascoltando la propria voce interiore.

Paul Gauguin a Tahiti

Circa 100 anni prima dell’inizio del viaggio di Chris un altro uomo, divenuto poi uno dei pittori più famosi della storia dell’arte, optò per una vita nelle terre estreme.

Quell’uomo era Paul Gauguin.

Nato a Parigi il 7 giugno del 1848, il giovane pittore abbandonò la Francia all’età di un anno poiché il padre, redattore del giornale repubblicano “Le National”, dovette lasciare lo Stato per volere di Napoleone III.

La famiglia si imbarcò per Lima, in Perù, tuttavia durante il lungo viaggio Clovis, il padre, perse la vita.

Nonostante il lutto, per il giovane artista questi primi anni furono

6 La visione dopo il sermone

particolarmente lieti tanto che, una volta adulto, cercherà in altri luoghi le sensazioni che ha provato in Sud America.

La famiglia tornò in Francia nel 1855, Gauguin completò gli studi e nel 1865 trovò lavoro come marinaio per poter viaggiare intorno al mondo.

Nel 1871 si stabilì a Parigi dove iniziò una carriera come uomo d’affari presso l’agenzia di cambio Bertin.

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Sintesi

Sintesi Into the wild tesina

La seguente tesina di maturità scientifica parte dall'analisi del film Into the wild per analizzare la ricerca della felicità. Un matrimonio, dei figli, un lavoro ben retribuito, una bella casa, una macchina costosa. Questi sono alcuni degli imperativi della società moderna, nella quale solo quando si è in possesso di tutte, o della maggior parte di tali cose, ci si può reputare davvero realizzati, dei vincenti. C’è anche chi rifiuta tutto ciò e dice:

“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. L’essenza dello spirito di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dalle nuove esperienze, dall’avere un orizzonte in continuo cambiamento, dal trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo”.

Queste parole sono tratte da una lettera scritta da Christopher Johnson McCandless. La sua storia, pubblicata da Jon Krakauer nel gennaio del 1993 sulla rivista “Outside”, colpì profondamente il cuore di numerose persone, tra cui il mio. Alcuni lettori ritenevano il ragazzo un idiota imprudente, un folle, uno stupido, un giovane che aveva preso troppo sul serio Jack London. Altri invece, specialmente coloro i quali ebbero la possibilità di conoscere Chris durante il suo viaggio, capirono che il continuo viaggio del ragazzo andava ben oltre la vita nei boschi e nei deserti privato di ogni agio. Tutte le volte che al giovane veniva chiesta la ragione del suo errare, egli rispondeva citando Tolstoj:

“Voglio il movimento, non un’esistenza quieta. Voglio l’emozione, il pericolo. Avverto dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trova sfogo in una vita tranquilla”.

“Chris viaggiava nella natura selvaggia per non essere avvelenato dalla società” racconta la sorella del ragazzo, Carine. Ciò che lo spinge in Alaska è infatti il bisogno di libertà assoluta: solo una volta abbandonate le convenzioni potrà trovare lo scopo della sua esistenza e non di quella che la civiltà gli impone. Il suo viaggio fisico attraverso il tempo e lo spazio, ben presto acquisisce un carattere più astratto ma di gran lunga più importante, poiché diventerà un percorso verso il raggiungimento del bene più prezioso: la felicità. La tesina affronta il seguente tema attraverso un percorso multidisciplinare.

Collegamenti

  • Italiano - Pirandello e Il fu Mattia Pascal.
  • Filosofia - Heidegger e la vita autentica.
  • Inglese - Jack Kerouac e il suo viaggio On the road.
  • Arte - Paul Gauguin e l'esperienza a Tahiti e analisi di Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?.
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