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Internet: da Arpanet al Page Rank 5°C Marcolin Lorenzo

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Il 71,5% degli italiani, equivalenti a circa 34,4 milioni di persone, hanno accesso ad un collegamento.

Internet: il mezzo di comunicazione più diffuso al giorno d’oggi, ma che si conosce ancora troppo poco. Ho deciso di parlare di questo strumento che sta alla base dell’informatica, materia per la quale nutro una passione.

Internet (contrazione della locuzione inglese Interconnected Networks, ovvero Reti Interconnesse) è una rete che mette in comunicazione più di un miliardo di computer su tutto il globo, offre servizi di varia natura ed è il mezzo più utilizzato per lo scambio di informazioni.

Questo potente strumento nasce negli anni sessanta secondo un progetto del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti verso la fine della Guerra Fredda. Viene ideato quindi per scopi militari e all’inizio degli anni Novanta, grazie all’introduzione di nuovi protocolli, è stato messo a disposizione per impieghi civili. In un primo momento collegherà le università e in seguito anche utenti privati. Per accedere a questa rete si usa principalmente un computer, anche se nel 2011 il numero di dispositivi mobili connessi alla rete, quali ad esempio palmari e cellulari, è cresciuto del 50% rispetto al 2010.

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3.1 Guerra Fredda e nascita dell’ARPA

Il 4 ottobre 1957 l’URSS manda in orbita lo Sputnik (Fig. 3.1.1), ricordato come il primo satellite artificiale della storia, a testimoniare l’incredibile progresso tecnologico di questa nazione. Siamo in piena Guerra Fredda e questa operazione dell’Unione Sovietica venne ritenuta un’offesa inammissibile da parte degli Stati Uniti. L’anno successivo organizzarono pertanto una contromossa che prese avvio dalla fondazione dell’ARPA (Advanced Research Projects Agency) da parte del Dipartimento della Difesa, un’agenzia che operò con l’obiettivo di ampliare e sviluppare la ricerca.

Figura 3.1.1 - Sputnik

3.2 ARPANET

Le varie sedi, dislocate sul territorio americano, possedevano potenti computer in grado di catalogare le informazioni raccolte ed elaborare dati. Tuttavia questi computer non potevano comunicare tra loro a causa dei diversi formati di archiviazione che utilizzavano, poiché provenivano da diversi produttori. Così vennero stanziati dei fondi destinati a supportare le ricerche per ARPANET (1969).

Figura 3.3.1 – Figura 3.3.2-

3.3 Packet switching (Paul Baran)

Rete distribuita

Rete centralizzata

Questo progetto prevedeva la creazione di una rete che facilitasse la condivisione dei dati ottenuti durante le ricerche. A questo scopo venne utilizzata la tecnologia della “commutazione di pacchetto” (packet switching) studiata da Paul Baran, un dipendente della Rand Corporation, centro della costa occidentale legato alla ricerca militare e aerospaziale. Il suo intento fu quello di ideare una rete invulnerabile ad attacchi esterni poiché durante la Guerra Fredda si temevano i bombardamenti nucleari. Progettò quindi una rete distribuita (Fig. 3.3.1) i cui computer non facciano capo ad un unico nodo centrale (Fig. 3.3.2), ma siano indipendenti e in grado di generare, far passare e ricevere dati.

Il packet switching prevede infine la condivisione delle informazioni attraverso la divisione in vari pacchetti, inviati separatamente e successivamente riuniti una volta raggiunta la destinazione. Ogni computer in una rete distribuita riceve pacchetti e in base alla destinazione li rinvia. Un metodo geniale che permette l’invulnerabilità nucleare, poiché per interrompere la condivisione di informazioni sarebbe necessario distruggere tutti i computer.

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Sintesi

Storia: dalla guerra fredda ad Arpanet (la nascita Internet)

Informatica: Internet

Matematica: gli algoritmi

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