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Storia: «La Belle Époque»

Il periodo storico compreso tra il 1870 e il 1914 è noto come Belle Époque (epoca bella). In effetti, in quegli anni l’Europa visse uno dei periodi più felici della sua storia. In primo luogo, l’economia e la ricchezza aumentarono grazie alla seconda rivoluzione industriale. C’era la certezza di un futuro migliore, dominato dal progresso e dalle scoperte tecnico-scientifiche. Oltre alla fiducia nel progresso, ci fu un lungo periodo di pace.

Il miglioramento delle condizioni di vita creò un clima di speranza e benessere diffuso, caratterizzato anche dalle nuove forme di divertimento. In Francia, grazie ai fratelli Lumière, nasce il cinema, un’invenzione destinata a cambiare la cultura, lo spettacolo e i sogni dell’intera società del XX secolo. Le proiezioni avevano un orario continuato e si poteva entrare e uscire in qualunque momento; i prezzi erano molto più bassi rispetto al teatro ed erano quindi accessibili a tutti.

Inoltre, oltre al cinema, si diffuse la passione per gli sport a squadre (calcio). Inoltre, anche la produzione di nuovi beni diede il via alla società dei consumi (prodotti di bellezza, profumi, saponi, mobili, cappelli, sigari): per la prima volta la produzione di questi prodotti diviene industriale.

Oltre a questi beni furono introdotti nuovi prototipi: la radio, il grammofono, la lampadina, il microfono a carbone (utilizzato nella cornetta telefonica). Apparvero, grazie alla scienza, i primi apparecchi elettronici: fornelli, stufe, ferro da stiro, che nel corso di pochi anni cambiarono radicalmente il modo di vivere delle famiglie.

L’enorme entusiasmo verso il progresso, le scoperte scientifiche, il progresso della medicina e l’attenzione alle norme igieniche si stanno opponendo con successo alla morte (sconfitte gravi malattie come colera e pellagra).

Anche per quanto riguarda il mondo dei trasporti, le nuove forze motrici, come il treno, il motore a scoppio e le navi, fanno il mondo più unito. Per questo motivo il ’900 sarà un secolo di progresso per la pace nel mondo. Il mondo ha cominciato ad apparire più vicino e interconnesso; grazie a Internet, il mondo sembra straordinariamente accessibile e facile da esplorare, anche se spesso queste tecnologie risultano dannose.

La situazione politica europea

Negli anni 1870-1914 non si verificarono conflitti di rilievo: le ultime grandi battaglie d’Europa furono quelle di Sadowa tra Prussia e Austria e di Sedan tra Prussia e Francia, entrambe vinte dalla Prussia. Grazie a questa vittoria, la Prussia era diventata il Regno di Germania.

Il primo ministro tedesco era Otto von Bismarck, che era stato l’artefice dell’unità nazionale e il promotore dell’industrializzazione tedesca, che aveva reso possibili le vittorie contro l’Austria e la Francia. Bismarck voleva evitare guerre e mantenere il primato industriale tedesco, e ci furono due momenti cruciali:

  1. Organizzò la conferenza di Berlino per cercare di risolvere una crisi politica e militare tra Russia e Impero Ottomano. La Germania riuscì ad accontentare quasi tutti, appoggiando l’Austria e l’Impero Ottomano per evitare rivolte nei Balcani e fece in modo che Gran Bretagna e Francia ottenessero l’Egitto e l’Algeria. Praticamente, con questa conferenza, la Germania mise ordine in Europa.
  2. Germania, Impero Austro-Ungarico e Italia siglarono la Triplice Alleanza, un accordo militare difensivo per incutere timore alla Francia. I francesi infatti volevano vendicarsi per la sconfitta subita a Sedan.

Per dodici anni la Triplice Alleanza riuscì a mantenere isolata la Francia e la Russia, le quali siglarono un accordo difensivo chiamato Duplice Intesa, che mirava a contrastare il potere della Germania.

La Russia e l’Impero Ottomano

La Russia era la più arretrata fra le grandi potenze europee e c’era la monarchia assoluta, dove il potere era nelle mani dell’imperatore zar Alessandro II, il quale dichiarò guerra ai turchi e vinse. Dopo qualche anno morì e fu sostituito dal figlio Alessandro III, che promosse la prima grande industrializzazione russa.

L’opera di Alessandro III fu proseguita da suo figlio Nicola II. Ci furono costruzioni di fabbriche tessili, produzione di carbone, si svilupparono le industrie metallurgiche e navali militari. In seguito all’industrializzazione, gli operai aderirono in massa al Partito socialdemocratico russo, nel quale confluirono anche coloro che si battevano per i contadini. Il Partito era formato da due correnti:

  1. La corrente radicale dei bolscevichi, che convinceva a una rivoluzione contro lo zar, la nobiltà e la borghesia.
  2. La corrente riformista menscevica, che preferiva promuovere riforme a vantaggio dei lavoratori.

Per distogliere il paese dai problemi interni, lo zar entrò in guerra contro il Giappone, sperando in una facile vittoria. La flotta russa subì una grossa sconfitta dalla flotta giapponese e diversi gruppi democratici colsero l’occasione per chiedere allo zar Nicola II la concessione della libertà di stampa e la creazione di un Parlamento.

Lo zar fece istituire la Duma (Parlamento russo); inoltre, ci fu una riforma agraria che prevedeva la ridistribuzione delle terre ai contadini e formò una classe di contadini “agiati”, proprietari di terra chiamati “kulaki”.

L’Impero Ottomano aveva perso tutti i possedimenti nella penisola balcanica, a eccezione dell’Albania e della Tracia. Nel 1912 scoppiò la prima guerra balcanica: Bulgaria, Serbia, Grecia e Montenegro entrarono in guerra contro l’Impero Ottomano per sottrargli il controllo sulle ultime regioni europee.

Gli stati balcanici vinsero, ma non riuscirono ad accordarsi su come spartirsi le nuove conquiste. Per questi motivi, nel 1913 scoppiò la seconda guerra balcanica, che vide la Bulgaria contro la Serbia, appoggiata da Romania, Grecia e Turchia.

La Triplice Intesa

La Gran Bretagna destava preoccupazioni verso la Germania, in quanto era ormai una grande potenza industriale e molto superiore a lei. Per questo motivo aderì all’accordo con Francia e Russia, così la Duplice Intesa divenne Triplice Intesa.

In questo modo prevaleva un delicato equilibrio militare basato sulle forze che le potenze della Triplice Alleanza (Germania, Impero Austro-Ungarico e Italia) e quelle della Triplice Intesa (Gran Bretagna, Francia e Russia) riuscivano di volta in volta a schierare.

La situazione europea era esplosiva. Ogni grande impero aveva ostilità nei confronti di almeno un’altra potenza. Praticamente, l’Europa era così caratterizzata alla vigilia della prima guerra mondiale:

  • Impero Ottomano si sentiva minacciato dai russi, che volevano ottenere uno sbocco sul Mar Mediterraneo.
  • I russi sapevano che l’Austria e la Germania non avrebbero permesso loro di espandersi nell’area balcanica.
  • L’Impero Austriaco doveva rispondere alle richieste indipendentiste delle varie nazioni che lo componevano.
  • La Germania aveva l’apparato industriale più potente d’Europa e mirava al dominio dei mari e a ingrandire l’Impero coloniale tedesco.
  • La Francia voleva vendicarsi contro la Germania e rivoleva i territori che Bismarck le aveva sottratto.
  • La Gran Bretagna si sentiva minacciata dalla Germania perché era la prima potenza economica del mondo; inoltre mirava al Medio Oriente a scapito dell’Impero Ottomano.
  • L’Italia voleva realizzare l’unità nazionale con la conquista del Trentino e della Venezia Giulia, che erano ancora in mano all’Austria.
  • Il Giappone mirava ad espandersi in Cina, in cerca di risorse.
  • Gli Stati Uniti volevano contare di più sul piano internazionale e potenziare i loro commerci con l’Europa.

Francese: «I fratelli Lumière»

Scienze: «Il DNA e le malattie genetiche»

La genetica

La genetica è la scienza dell’ereditarietà; i caratteri si chiamano geni e le loro varianti alleli. Grazie agli studi di Gregor Mendel, nel 1866 si è scoperto come avviene la trasmissione dei caratteri o ereditarietà.

Mendel voleva capire come questi caratteri e le loro varianti si trasmettono da una generazione all’altra.

Prima legge di Mendel

Dall’incrocio di ceppi puri dal fiore rosso con ceppi puri dal fiore bianco, Mendel ottenne piante che avevano tutte i fiori rossi. Mendel chiamò la prima variante (fiori rossi) dominante e la seconda (fiori bianchi) recessiva, cioè nascosta.

Quindi la prima legge di Mendel dice che “nell’incrocio tra individui con varianti diverse di un carattere, ciascun genitore trasmette una variante, il figlio quindi le ha entrambe, ma soltanto la variante dominante si manifesta”.

Seconda legge di Mendel

Dall’incrocio delle piante-figlie ottenute dal primo incrocio, si scoprì che le varianti recessive si manifestavano nel 25% dei casi.

Terza legge di Mendel

I diversi caratteri ereditari sono trasmessi in modo indipendente gli uni dagli altri: “crossing over”, cioè scambio di materiale genetico.

Secondo le leggi di Mendel, ognuno di noi possiede per ciascun gene due alleli, uno ereditato dalla mamma e uno dal papà. Se i due alleli sono uguali, si dice che siamo omozigoti per quel gene, mentre se i due alleli sono diversi siamo eterozigoti.

Un gene può avere molti alleli, ma ognuno di noi possiede soltanto due alleli per quel gene e soltanto l’allele dominante si manifesta.

La codominanza

Si parla di codominanza quando in alcuni geni più di un allele è dominante; in tal caso il figlio presenterà una mescolanza dei caratteri ereditati dai genitori. Un esempio è quello del “gruppo sanguigno”.

Questo gene ha tre alleli: A, B, 0. Gli alleli A e B sono entrambi dominanti, mentre l’allele 0 è sempre recessivo. Il figlio non sarà di gruppo A o B, ma di gruppo AB, perché i due alleli sono codominanti.

Genotipo e fenotipo

  • Il genotipo è il patrimonio genetico che si eredita alla nascita.
  • Il fenotipo è l’insieme di tutti i caratteri osservabili in un individuo, influenzato dall’ambiente in cui si vive.

DNA

Il nucleo delle cellule contiene acidi nucleici, lunghe molecole organiche fatte da sequenze di quattro diversi nucleotidi indicati dalle lettere: A (adenina), C (citosina), T (timina), G (guanina).

Il DNA è composto da due filamenti di questi nucleotidi, appaiati e avvolti a formare una doppia elica. Quando la cellula è pronta a riprodursi, per prima cosa duplica il proprio DNA, creandone una copia.

Questa duplicazione è resa possibile dal fatto che questi nucleotidi sono complementari tra loro (A con T e G con C e viceversa).

Cromosomi

Dopo la duplicazione, le due doppie eliche si raggomitolano e formano i cromosomi. Sono pacchetti di DNA, visibili al microscopio ottico.

Le nostre cellule, quando sono pronte per la duplicazione, hanno 46 cromosomi. Ciascun cromosoma contiene due copie identiche di una parte del nostro DNA. I 46 cromosomi sono formati da 23 coppie di cromosomi omologhi, cioè molto simili tra loro.

Fanno eccezione soltanto i due cromosomi sessuali maschili, detti X e Y, che sono diversi tra loro. In ciascuna coppia di cromosomi omologhi, uno contiene il DNA ereditato dal padre, l’altro quello ereditato dalla madre.

Codice genetico e proteine

I geni sono istruzioni per costruire le proteine e le proteine determinano le caratteristiche che noi osserviamo, cioè il fenotipo. Queste istruzioni sono registrate nella sequenza dei nucleotidi del DNA usando il codice genetico.

Per ogni gruppo di tre nucleotidi corrisponde un particolare aminoacido, cioè uno dei mattoni con cui si costruiscono le proteine. Le cellule utilizzano soltanto 20 tipi diversi di aminoacidi per fare le proteine, mentre il numero delle possibili triplette è molto maggiore.

Grazie al codice genetico la cellula interpreta le istruzioni e le legge, le applica per sintetizzare le proteine. La sintesi delle proteine avviene quando alcune proteine entrano nel nucleo della cellula e cercano nel DNA quel particolare gene; quando lo trovano ne fanno una copia, “trascrizione”, che poi trasportano nel citoplasma.

Qui i ribosomi interpretano le istruzioni del gene usando il codice genetico, “traduzione”, e costruiscono la catena di aminoacidi che formerà la nuova proteina.

Per effettuare la trascrizione delle informazioni contenute nel DNA, la cellula utilizza una molecola “RNA” che, a differenza del DNA, ha un singolo filamento di nucleotidi e come nucleotide complementare dell’adenina A usa l’uracile U, invece della timina T presente nel DNA.

Per trasferire il messaggio genetico dal nucleo al citoplasma, si utilizza la molecola RNA messaggero (mRNA). Una volta interpretato il messaggio, la molecola RNA di trasporto (tRNA) ha il compito di portare i diversi aminoacidi ai ribosomi.

Le malattie genetiche

Le malattie genetiche causate da mutazioni genetiche sono rare e spesso portano alla morte. Due persone su cento sono affette da una malattia genetica fin dalla nascita (ereditarie), mentre altre sono dovute a errori casuali durante la meiosi che dà origine ai gameti (“sindrome di Down”, che si verifica quando uno dei gameti presenta un cromosoma in più del normale).

Molte persone le acquisiscono durante la vita, a causa dell’esposizione ad agenti mutageni.

Mutazioni

Sono piccoli cambiamenti che si verificano improvvisamente in un gene, modificando la sequenza del suo DNA, cioè la ricetta per produrre le proteine.

A volte il gene diventa incomprensibile, come succede per esempio nelle persone albine, perché nel loro DNA il gene che indica come sintetizzare il pigmento che colora i tessuti è illeggibile.

Altre volte il gene risulta leggibile, ma il suo significato cambia e viene prodotto un nuovo allele che esegue la produzione di una proteina diversa dal solito. Questo ultimo caso è quello dei “tumori”.

Le mutazioni possono essere causate da:

  • Agenti mutageni (radiazioni solari senza protezione, scarico delle automobili, virus che attaccano le cellule).
  • Spontaneamente (per errori di copiatura del DNA durante la sua duplicazione; spesso le proteine correggono questi errori, ma talvolta possono sfuggire al controllo e la mutazione si afferma).

Malattie ereditarie dominanti

A seconda dell’allele mutato, vengono trasmesse in media al 50% dei figli. Un esempio è il “nanismo”, dovuto a un allele che impedisce alle ossa di crescere.

Molte malattie dominanti sono mortali, ma nonostante ciò si possono trasmettere perché appaiono soltanto dopo una certa età, quando il soggetto si è già riprodotto.

Un esempio è la “corea di Huntington”, una malattia genetica che fa compiere movimenti involontari e porta alla demenza; si manifesta solo dopo i quarant’anni. Prima di questa età le persone non sanno di averla e si possono riprodurre, trasmettendo così l’allele ai figli.

Malattie ereditarie recessive

La “talassemia” (grave malattia che manifesta un’anormalità dei globuli rossi, che sono deformati e si rompono facilmente) si manifesta soltanto se non è presente un allele sano.

Queste malattie saltano le generazioni; è proprio per questo motivo che sono le più diffuse. Altre malattie sono dovute a mutazioni dei geni del cromosoma sessuale X e colpiscono principalmente i maschi.

Le femmine, avendo due cromosomi X, possono rimediare alla mutazione con il gene sano presente sull’altro cromosoma. Una malattia di questo tipo è “l’emofilia”, che impedisce la produzione di una proteina che fa coagulare il sangue. Quindi anche per una piccola ferita si può morire.

Musica: «La musica afroamericana nel Novecento»

Per musica afroamericana (chiamata anche black music, e un tempo nota come race music) si intende un termine generico usato per una varietà di generi musicali derivanti o influenzati dalla cultura degli afroamericani, dal Gospel, Jazz, Blues, Swing, Rock & Roll e Soul fino al Funk, Rap, R&B, Reggae e Dancehall, che per molto tempo sono stati una minoranza etnica rispetto alla popolazione degli Stati Uniti.

Questi vennero originariamente portati nel Nord America come schiavi nelle piantagioni di cotone, portando con sé tipiche canzoni polifoniche da centinaia di gruppi etnici dell’Africa occidentale e subsahariana.

Il jazz

Il jazz nasce negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo come espressione musicale della minoranza etnica afroamericana. Le città dove si è sviluppato sono: New Orleans, Chicago, New York, San Francisco e Los Angeles.

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Sintesi

Materie e argomenti

  • Storia: "La Belle Époque";
  • Francese: "I fratelli Lumière";
  • Scienze: "Il DNA e le malattie genetiche";
  • Musica: "La musica afroamericana-jazz-Armstrong";
  • Geografia: "La Repubblica Sudafricana-Nelson Mandela";
  • Arte: "Il Fauvismo-Henri Matisse";
  • Tecnologia: "Le energie rinnovabili";
  • Inglese: "L'Olocausto";
  • Letteratura: Decadentismo e Giovanni Pascoli (Poesia "X Agosto");
  • Educazione Fisica: "Le Olimpiadi e il nuoto".
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