Principi di ereditarietà e genetica
Ereditarietà → trasmissione dell’informazione genetica dai genitori ai figli → studiata dalla genetica → il padre fondatore fu Gregor Mendel, che iniziò i suoi studi con piante di piselli.
Vocabolario
- Fenotipo → aspetto esteriore di un organismo.
- Genotipo → costituzione genica di un individuo.
- Carattere → proprietà dell’organismo geneticamente determinata (es. colore degli occhi).
- Gene → segmento di DNA che codifica per una proteina (che può determinare un carattere).
- Locus → posizione fisica di ogni gene.
- Alleli → forme alternative di un gene → controllano lo stesso carattere ma non contengono le stesse informazioni → possono variare anche di un solo nucleotide → indicati con lettere maiuscole (dominanza) e minuscole (recessività) → eterozigosi e omozigosi recessiva/dominante.
- Incrocio → accoppiamento tra due individui con fusione dei loro gameti.
- Zigote → cellula che origina dall’incrocio.
- Omozigote → organismo che presenta una coppia di alleli identici per un gene.
- Eterozigote → organismo che presenta una coppia di alleli diversi per un gene.
Tra le sequenze di DNA che non codificano per proteine sono presenti anche le sequenze Alu → trasposoni in grado di muoversi nel genoma umano e di inserirsi in altre posizioni diverse da quella originaria → regolano l’espressione di geni tessuto-specifici.
Mendel e i suoi esperimenti
Mendel → incrocia piante di piselli per studiare 7 diversi caratteri → tutti presentavano un fenotipo dominante uno recessivo.
Esistevano già però principi sulla genetica prima dell’arrivo di Mendel:
- Tutte le piante ibride derivanti da genitori geneticamente puri hanno un aspetto simile.
- Quando gli stessi ibridi vengono incrociati fra di loro non possono generare linee pure e la discendenza presenta una mescolanza di caratteri.
Prima legge di Mendel
Legge della dominanza dei caratteri → incrociando due individui omozigoti che differiscono per una coppia di alleli (uno dominante e uno recessivo) si ottiene una generazione filiale di individui eterozigoti (quello dominante maschera il recessivo).
Incrocia due piante con fenotipo diverso, con genotipo omozigote dominante (TT) una e recessivo (tt) l’altra → ottenne una prima generazione filiale (F1) dove gli organismi erano tutti uguali e assomigliavano al genitore con genotipo TT e presentavano il genotipo Tt.
Successivamente incrociò individui F1 e ottenne una seconda generazione filiale (F2) che dimostrava avere un rapporto 3:1 nell’espressione del carattere → 3 presentavano il carattere dominante, mentre 1 il carattere recessivo.