I disturbi mentali nelle arti e nelle scienze
Matteo Esposito – V sez. D
Maturità Scientifica A.S. 2014 - 2015
Quando si è malati?
Introduzione
L'OMS calcola che nel mondo ci siano 450 milioni di persone che soffrono di
disturbi mentali, neurologici o del comportamento. La somma delle persone in
una condizione più o meno grave di sofferenza psichica risulta di un miliardo di
soggetti, un quinto della popolazione globale.
Ma cosa significa essere malati mentalmente?
- Benessere mentale: è la condizione in cui si vive quando esiste un buon livello di soddisfazione dei bisogni e una soddisfacente qualità della vita.
- Disagio mentale: è la condizione in cui si vive quando si avverte uno stato di sofferenza, connesso a difficoltà di varia natura (negli affetti, nel lavoro ecc…) senza che si instauri alcun sintomo specifico.
- Disturbo o malattia mentale: è la condizione che il soggetto vive quando non trova risoluzione alla sofferenza in cui lo pone la condizione di disagio, ovvero quando essa raggiunge livelli di intensità molto elevati. Si passa dal disagio al disturbo quando alla sofferenza si
La psichiatria moderna considera falsa e dannosa l'idea, ampiamente
diffusa nel senso comune, di una mente umana divisa in due soli stati
possibili: lo stato sano e lo stato malato.
In realtà quella che chiamiamo "esistenza normale" comprende anche
condizioni di disagio che possono sfociare in veri e propri disturbi. Si tratta
sempre di passaggi sfumati e graduali, spesso reversibili.
Una demarcazione più netta tra sano e patologico è garantita dalle
alterazioni chimico-anatomiche riscontrabili nel cervello in caso di
disturbi mentali.
Si esamineranno, a titolo esemplificativo, le principali variazioni cerebrali in
caso di depressione e schizofrenia.
Le molecole della chimica
Pazzia
Le principali disfunzioni fisiologiche riscontrabili in caso di disturbi psichiatrici
riguardano l’eccessiva presenza o un deficit parziale di neurotrasmettitori,
molecole rilasciate nelle sinapsi al
momento della
propagazione
dell’impulso nervoso
tra neuroni vicini.
Tali molecole
sortiscono effetti
diversi in base alla
loro natura chimica e
regolano il grado di
intensità del disagio
definendo la stabilità
cognitiva ed affettiva
del soggetto. Meccanismo di propagazione del segnale
nervoso
Le molecole della chimica
Pazzia depressione
- Diminuzione dei livelli di serotonina
- Diminuzione dei livelli di noradrenalina
I più frequenti tipi antidepressivi
agiscono facendo sì che meno
serotonina (SSRI) e meno
noradrenalina (NARI) siano riassorbiti
dalle vescicole sinaptiche affinché ne
rimanga una quantità maggiore in
circolo
Schizofrenia
- Diminuzione dei livelli di dopamina
- Diminuzione dei livelli di glutammato
Tabella dei principali
Neurotrasmettitori Leopardi era
Letteratura
Depresso?
"
Sono così stordito dal niente che mi circonda, che non so come abbia forza di prender la penna per rispondere alla tua del primo.
Argomenti
- Chimica: le molecole della pazzia.
- Letteratura Italiana: Leopardi era depresso?
- English Literature: The theme of pain in Virginia Woolf.
- Matematica: L’equilibrio di Nash.
- Storia: un’analisi psicologica di Adolph Hitler.