Istituto di Istruzione Superiore “Don Milani” - Rovereto
L’India
Gagandeep Singh
5°SS
2011/2012
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Indice
Premessa......................................................................................................................................3
L’India..........................................................................................................................................5
Matematica ...............................................................................6
Storia..........................................................................................................................................12
Italiano.......................................................................................................................................19
Anatomia....................................................................................................................................21
Bibliografia e Sitografia...........................................................................................................24
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Premessa
Ho scelto questo argomento perché sono indiano e volevo presentare alcuni aspetti del mio Paese.
Inizio la mia tesina con un’introduzione in generale dell’India. Considerando l’importanza dell’India nella storia della matematica, presento poi l’origine dei numeri e dello zero e la loro introduzione in Europa.
Successivamente presento la vita di un rivoluzionario indiano anticolonialista, Bhagat Singh, che ha influenzato e spinto molti giovani indiani a combattere contro il dominio inglese.
Mi occupo poi del viaggio di uno scrittore italiano che ha raccontato la sua esperienza nel reportage L’odore dell’India, nei primi anni ’70.
Concludo la mia tesina presentando le origini e l’attualità della più antica medicina tradizionale indiana, l’Ayurveda.
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L’India
भभभभ भभभभ भभभभभभ
L’India (hindi: Bhārat), ufficialmente Repubblica dell’India (Hindi: Bhārat Ganarājya), è una repubblica federale (3.287.590 km2, 1,210,193,422 ab. - stima 2006, capitale Nuova Delhi) dell’Asia e comprende gran parte del subcontinente indiano.
La Repubblica dell’India è il secondo paese più popoloso del mondo e la più grande democrazia esistente.
Terra di grandi contrasti, in India convivono enormi ricchezze e miserie inaudite: città altamente tecnologizzate sono circondate da primitivi villaggi.
L’India è una delle civiltà più antiche del pianeta, ed è considerata una nazione “emergente”. In definitiva, l’India è uno dei paesi più affascinanti del pianeta.
L’India ha il più alto numero di lingue ufficiali del mondo: ben 23, tra cui l’hindi e l’inglese, considerate lingue federali.
Il numero di dialetti è di ben 1.652. In India sono presenti quasi tutte le religioni del mondo.
Curiosità
L’industria cinematografica indiana, Bollywood, è la più grande industria cinematografica del mondo e ogni anno produce più film di Stati Uniti, Francia, Italia e Cina.
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La matematica indiana
1 I dati sono ricavati dal sito http://en.wikipedia.org/wiki/India
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Le prime nozioni matematiche che ci sono giunte dall’antica India risalgono al periodo 3000 a.C. - 2600 a.C.
La scrittura dell’Indo non è ancora stata decifrata, quindi si conosce ben poco delle forme scritte della matematica indiana delle origini.
I matematici indiani furono i primi a sviluppare ricerche su teoria degli insiemi, logaritmi, equazioni di terzo e quarto grado, serie e successioni, permutazioni e combinazioni, estrazione di radici quadrate, potenze finite e infinite.
I matematici indiani, circa nel sesto secolo d.C., erano riusciti a calcolare il valore di π con un’approssimazione superiore agli altri popoli.
Quasi tutti i matematici indiani si sono occupati anche di astronomia e furono in grado di calcolare l’anno siderale in 365.2563627 giorni, un valore inferiore di 1,4 secondi a quello accettato al giorno d’oggi.
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I numeri
Il sistema decimale nacque in India tra il 400 a.C. ed il 400 d.C. e si evolse dai numeri Brahmi (un’antica scrittura indiana).
Subito i numeri indiani furono trasmessi in Asia occidentale. In arabo, i numeri sono chiamati “numeri Indiani” (arqām hindiyya).
I matematici arabi utilizzano un sistema differente di numerazione, ma molto simile nella grafia.
Al-Khwārizmī, uno scienziato persiano, scrisse nell’825 il trattato sul calcolo con i numeri hindi, che fu tradotto in latino nel XII secolo.
Il matematico arabo Al-Kindi scrisse quattro volumi, intitolati Sull’utilizzo dei numeri indiani intorno all’830.
Questi scritti sono i principali responsabili della diffusione del sistema indiano di numerazione nel Medio Oriente e nei Paesi Occidentali.
La conoscenza dei numeri indiani raggiunse l’Europa attraverso il lavoro di matematici arabi.
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L’introduzione dei numeri in Europa
Leonardo Fibonacci, un matematico italiano, scrisse nel 1202 il Liber Abaci, un’opera in quindici capitoli con la quale introdusse per la prima volta in Europa le nove cifre e lo zero.
Fibonacci chiamò i numeri “indiani” anziché “arabi”.
L’accettazione europea dei numeri fu accelerata dall’invenzione della stampa a caratteri mobili, ed essi divennero comuni durante il XV secolo.
Dalla metà del XVI secolo furono comunemente usati nella maggior parte dell’Europa.
3 http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_numerazione_arabo
4 http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_numerazione_arabo
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Comparazione tra i diversi tipi di numeri moderni
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L’evoluzione dei numeri
5 http://www.strarete.it/unitadid/ud1/parlarab.htm
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Lo zero
Lo zero (inteso come nulla, niente) precede l’uno e gli altri numeri interi positivi, e segue i numeri negativi.
In India, lo zero è stato chiamato “śūnya”, che significa vuoto, in arabo “sifr” e in latino “zephirus” che in Veneziano divenne “zevero”, da cui l’Italiano “zero”.
L’iscrizione universalmente accettata come la prima contenente il glifo 0 è stata registrata per la prima volta nel IX secolo, a Gwalior (in Madhya Pradesh) ed è risalente all’870.
Documenti indiani su piatti di rame, con lo stesso simbolo per zero in essi, risalgono indietro fino al VI secolo d.C., in grande quantità.
Brahmagupta (598 – 668), un matematico e astronomo indiano, è stato il primo a studiare lo zero nel 628.
Brahmagupta ha introdotto lo zero per indicare l’assenza di una cifra.
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Brahmagupta scrisse:
- “Quando lo zero viene aggiunto a un numero o sottratto da un numero, il numero rimane immutato.
- Un numero moltiplicato per zero diventa zero.
Ma ciò che davvero è notevole è che egli definì l’infinito come il numero che si ottiene dividendo per zero qualsiasi altro numero.
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La moltiplicazione secondo il metodo vedico
6 http://it.wikipedia.org/wiki/Zero
7 http://en.wikipedia.org/wiki/Brahmagupta
8 Questa sezione è basata sul testo Vedic Mathematics Made Easy di Dhaval Bathia, Jaico Publishing House, 2012.
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Ekadhikena Purvena, il primo Sutra “matematico”, recita: uno in più del precedente.
Vediamo come applicare questo Sutra, secondo l’interpretazione di Shankaracharya, al calcolo del quadrato dei numeri che terminano con un 5 e al quadrato quindi con 25.
Calcoliamo, ad esempio, il quadrato di 35.
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- Matematica: I numeri indiani, lo zero e metodo di moltiplicazione indiano
- Storia: Il rivoluzionario indiano Bhagat Singh
- Italiano: Pier Paolo Pasolini
- Anatomia: Medicina Ayurveda