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Hopper e il cinema
Giulia Carletta VD
Primo liceo artistico
A.s. 2013/14
Mappa concettuale Edward Hopper
Biografia essenziale
I ruggenti anni ‘20
Tecnica pittorica
Influenza sul cinema
Francis Scott Fitzgerald
I colori ad olio
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La casa di Hopper a Nyack,
In una foto d’epoca
L’infanzia, i primi disegni
Il 22 luglio 1882 a Nyack, sulle rive del fiume Hudson, nasce Edward Hopper
Biografia essenziale
Edward Hopper, è considerato uno dei massimi esponenti del nuovo Realismo Americano della prima metà del secolo scorso.
Concentrò la sua attenzione sul mondo contemporaneo, osservando il presente, analizzando la vita alienante degli individui, raffigurando l’isolamento dell’uomo moderno nelle grandi e dispersive metropoli. La sua pittura è frutto di un processo di ricostruzione, basato sulla meticolosa osservazione del mondo esterno e filtrato attraverso il suo animo.
Nel portafoglio conservava sempre questa massima di Goethe:
"Principio e fine di ogni attività letteraria è la riproduzione del mondo che mi circonda attraverso il mondo che è in me, in modo che tutte le cose siano afferrate, raccordate, ricreate, plasmate e ricostruite in forma personale e originale"
Edward Hopper nacque il 22 luglio 1882 a Nyack, un paesino sulle sponde del fiume Hudson, non lontano da New York.
Durante l'infanzia il giovane Hopper amava molto trascorrere i pomeriggi ad osservare le barche che transitavano sul fiume, dimostrando un precoce interesse per il disegno e per l'ingegneria navale, una passione che permarrà per tutta la vita.
Quando Hopper manifestò la volontà di intraprendere la carriera artistica, i genitori non si opposero, indirizzandolo però verso la strada più sicura dell'illustrazione pubblicitaria.
Frequenta dal 1900 la scuola di Arti Applicate di New York, dove rimarrà fino al 1906 e nella quale apprende le tecniche dell'illustrazione commerciale.
I suoi maestri qui furono William Merritt Chase, Kenneth Hayes Miller e Robert Henri.
Quest’ultimo fu l'insegnante più amato da Edward, il quale influenzerà moltissimo la visione artistica del giovane e gli trasmetterà la passione per i grandi maestri d'oltreoceano.
Henri era portatore di una visione dell'arte che tentava di liberarsi dal peso delle regole accademiche. Questi spinse i suoi allievi a smettere di copiare "brocche d'acqua e banane” e a concentrarsi invece sulla vita della metropoli e sui propri sentimenti di fronte ad essa.
Fu anche grazie alla sua influenza che Hopper iniziò a ritrarre la realtà cogliendone così magistralmente il lato malinconico e il senso della solitudine.
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Dal 1900 studia alla New York School of Art, dove apprende le tecniche dell’illustrazione commerciale
Stairway at 48 rue de Lille Paris
nude crawling into bed
Le prime opere
1903-1906
Nella prima fase della sua ricerca pittorica predominano le tinte scure. Hopper dipinge molti ritratti di persone a lui vicine e ad autoritratti.
Nelle opere di questo periodo la figura illuminata emerge con forza sullo sfondo scuro. Le espressioni sono poco comunicative e non pare esserci introspezione psicologica.
Autoritratto
Fu questo, per il giovane Edward, un periodo di ricerche, tese allo sviluppo della propria identità pittorica.
Diplomatosi, lavorò come illustratore in un’agenzia di pubblicità e con il denaro guadagnato, partì nell'ottobre del 1906 per Parigi.
Qui, a differenza di molti connazionali, non rimase particolarmente affascinato dal clima d'Avanguardia che vi si respirava. Apprezzò invece le opere di Sisley, Renoir, Pisarro, Monet, Degas, nonostante la corrente a cui appartenevano, l'Impressionismo, fosse considerata ormai superata.
Solo un anno più tardi il maggiore rappresentante del Cubismo, Pablo Picasso, infatti avrebbe dipinto la celebre Les demoiselles d'Avignon (1907).
Hopper ritornò altre due volte nella capitale francese, nel 1909 e nel 1910.
Se si confrontano i suoi primi dipinti, quasi monocromatici e in cui predominano le tinte scure, con quelli realizzati durante o dopo il soggiorno parigino, è notevole come sia cambiata in breve tempo la sua tavolozza. In questo periodo della sua produzione artistica sono già visibili alcuni tratti essenziali che caratterizzeranno lo stile più maturo dell'artista.
Realizzate in questo periodo sono le opere Le pont des Arts, Le parc de Saint-Cloud, Le bistrot e Summer interior.
Durante l'estate del 1907 visitò Londra, Amsterdam, dove ammirò La ronda di notte di Rembrandt, che considerò l'opera più bella che avesse mai visto; visitò anche Bruxelles e Berlino.
Nel 1913 partecipò all'Armony show, la grande mostra di importanza storica, che rappresentò il punto di svolta nella diffusione dell'arte moderna in America. Per la prima volta furono presentate negli USA più di mille opere di artisti europei e americani contemporanei e della seconda metà del XIX secolo, tra le quali vanno ricordate opere di Cézanne, Gauguin, Duchamp, e per l’arte americana le opere dei membri del gruppo degli Otto (The Eight).
L’influenza dell’Impressionismo
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Nell’ottobre del 1906 si reca a Parigi
Qui non rimane particolarmente affascinato dal clima d'Avanguardia che si respirava, preferisce le opere degli impressionisti, in particolare quelle di Degas, Pisarro, Renoir, Monet e Sisley
Boulevard Montmartre: Matin, Pissarro, 1897
L’assenzio, Degas, 1876
Moulin de la Galette, Renoir, 1876
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Le pont des arts
Summer interior
Le parc de Saint-Cloud
La carriera artistica
Nel 1920 Hopper poté esporre i propri lavori nella sua prima mostra presentando al pubblico sedici opere, tra le quali Soir bleu, dipinto nel 1914, il cui titolo è tratto da un verso della poesia Sensation di Arthur Rimbaud.
Come Courbet, aveva cercato di rappresentare un'allegoria del reale nell’ “Atelier dell’artista” così Hopper vuole, in quest’opera rappresentare il ruolo dell'artista nella società del tempo.
Nel 1922 rincontrò Josephine Nivison, una pittrice conosciuta durante gli anni di studio e che diverrà la sua compagna di vita.
Con Jo, così da lui soprannominata, trascorse l'estate del 1923 a Gloucester e spinto da lei ricominciò a dipingere con la tecnica dell’acquerello, un anno più tardi alcuni di questi lavori furono esposti in una mostra che ebbe molto successo e Hopper venne finalmente notato.
La fortuna critica e il successo di pubblico diedero una significativa svolta alla sua carriera: l’esposizione segnò la definitiva affermazione dell’artista anche a livello commerciale.
Da quel momento s’intensificarono le esposizioni e le recensioni al suo lavoro.
A quarantadue anni poté finalmente consacrarsi alla sua arte e convogliare a nozze con Josephine Nivinson.
Nel 1925 dipinge House by the Railroad, mentre risalgono al 1927 Automat, La città e Eleven A.M. Il primo è una sorta di emblema della solitudine umana, una donna ascolta solitaria l'inquietante silenzio in un ristorante automatizzato.
Gli Automat erano locali privi di personale, in cui i clienti acquistavano direttamente bevande e alimenti da distributori automatici.
Nel 1928 mentre Piet Mondrian sta dipingendo Composizione in rosso, giallo e blu, Hopper iniziò a dipingere Night Windows.
Il 1933 fu per lui un anno importante, il MoMA gli dedicò la prima personale, la quale riscontrò un notevole successo di pubblico.
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Soir bleu 1914
Gli acquerelli dipinti a
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Gloucester
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1927
Automat, The city, Night Windows, Eleven A.M
Le opere più importanti
Tra le opere di maggior rilievo in questo periodo vi sono Hotel Room, House at dusk e Room in New York. In quest’ultima l’artista riflette sullo stereotipo della felicità coniugale.
Mentre un uomo legge il giornale, la donna con aria meditativa sfiora i tasti del pianoforte. Il tempo ha scavato un solco d’indifferenza tra i protagonisti, come è avvenuto nel suo matrimonio. Come lui stesso dichiara ciò che vuole descrivere è il suo mondo interiore "Il mio interiore è un immenso e fluttuante oceano".
Sono datati al 1940 Gas e Office at night.
Risale al 1942 una delle sue opere più conosciute: Nighthawks (Nottambuli).
Come se stesse guardando dentro un acquario, lo spettatore assiste a dei momenti di vita qualsiasi, quotidiani, e viene contemporaneamente condotto verso un processo di introspezione psicologica che capovolge lo sguardo dalla superficie del dipinto verso la propria interiorità. Il Barman, la coppia e il signore seduto di spalle sono persone riunite nello stesso locale ma isolate, assorte nei loro pensieri o nelle loro solitudini, a dimostrazione che anche in una grande metropoli come New York ci si può sentire soli.
Nei primi anni del dopoguerra si creò una profonda scissione tra le Avanguardie e la pittura figurativa. Hopper, affezionato alla pittura tradizionale, si unì ad un gruppo di artisti realisti che polemizzavano contro l'egemonia delle Avanguardie nel panorama artistico, soprattutto su quella dell’arte Astratta e partecipò alla pubblicazione della loro rivista, “Reality”.
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Introduzione Hopper e il cinema, tesina
La seguente tesina di maturità liceo artistico, indirizzo multimediale, analizza le reciproche influenze tra le opere del pittore americano Edward Hopper e la settima arte, descrivendo inoltre il contesto culturale e sociale che gravitava intorno. I collegamenti che permette di sviluppare questa tesina artistica sono:
- Storia dell'arte - Edward Hopper
- Storia del cinema - Alfred Hitchcock, Wim Wenders, Jim Jarmusch, David Lynch, Fratelli Coen, Woody Allen
- Tecniche dei materiali - I colori ad olio
- Storia della musica - Il Jazz
- Letteratura - Francis Scott Fitzgerald