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Harry Potter

Quando la magia incontra la realtà

Edoardo Corda

A.S. 2013/2014 Edoardo Corda

A.S. 2013/2014

Tesina di maturità! 1

Tesina di maturità! 2

Indice

Introduzione: un breve riassunto e le tematiche principali della saga. 4

La magia nel mondo romano: Apuleio e il De Magia Liber 6

Lord Voldemort e Adolf Hitler: due dittatori a confronto 8

Dorian Gray and Lord Voldemort: the search of immortality 12

Le fasi lunari: i Lupi Mannari 15

I quadri magici di Hogwarts: il Futurismo e Umberto Boccioni 19

Lo specchio delle Emarb e il velo di Maya:

l’atteggiamento superomistico di Harry 24

Bibliografia 28

Tesina di maturità! 3

Introduzione

Un breve riassunto e le tematiche principali della saga

Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1997, la saga di Harry Potter è diventata in breve tempo un fenomeno di portata mondiale. Scritta dalla ormai celebre autrice J.K. Rowling, in soli 10 anni l’intera serie è diventata la serie di film più remunerativa nella storia di Hollywood.

I sette libri della saga. I film che hanno reso celebre il giovane maghetto in tutto il mondo, diventando la serie di film più remunerativa nella storia di Hollywood.

L’opera è ambientata nell’Inghilterra degli anni Novanta, il protagonista principale è il giovane mago Harry Potter, che, orfano dei genitori e cresciuto con gli zii, solo all’età di 11 anni scopre di essere un mago.

Il piccolo Harry scopre che i suoi genitori furono assassinati quando lui era appena nato dal più grande mago oscuro di tutti i tempi: Lord Voldemort; è da quel momento che per lui inizia una serie di avventure insieme ai suoi inseparabili amici Ron Weasley e Hermione Granger che si concluderà con lo scontro finale tra Harry e Lord Voldemort.

La Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts ha venduto più di 450 milioni di copie ed è stata tradotta in 73 lingue (incluse il latino e il greco antico), diventando la saga più venduta della storia. Dalla saga, inoltre, è stata tratta la serie di film che hanno reso celebre il giovane maghetto in tutto il mondo, diventando la serie di film più remunerativa nella storia di Hollywood.

La storia, divisa in 7 libri, si svolge in un periodo di 7 anni, nei quali Harry e i suoi amici frequentano la Scuola di Magia e di Stregoneria di Hogwarts, cioè la scuola che i giovani maghi inglesi frequentano dagli 11 ai 18 anni di età.

Nonostante la saga sia considerata come appartenente al genere di romanzi fantasy, le differenze tra questa serie e altre celebri saghe di questo genere sono notevoli: prima fra tutte il fatto che la storia non si svolga in un’epoca immaginaria o in un mondo differente.

La saga di Harry Potter è, infatti, ambientata nel mondo reale e in un periodo contemporaneo (1980-2017); il mondo magico convive da sempre con le persone comuni, i non maghi (chiamati Babbani dai maghi).

È solo dal 1700 circa che, per motivi di ordine e di sicurezza, tramite lo “Statuto Internazionale di Segretezza della Magia”, il mondo magico si nasconde da quello non-magico.

Non a caso, in Harry Potter si trovano moltissime citazioni, dalla mitologia celtica alla greca, dall’alchimia alla criptozoologia, e si attinge a piene mani dagli stereotipi classici legati alla concezione magica e fantastica dell’uomo.

Tutti questi elementi fanno da cornice alle avventure del protagonista, oppure, a volte con ironia, si piegano al volere della trama.

I temi trattati in Harry Potter sono numerosi e diversi tra loro. Intorno alla crescita (sia interiore che esteriore) dei protagonisti, che nel corso dei 7 libri affrontano prove sempre più difficili da superare, si sviluppa una fitta trama, ricca di colpi di scena e di diverse tematiche.

Si passa dagli aspetti prettamente adolescenziali come le ribellioni, la fiducia in sé stessi, la curiosità, la scoperta dell’amore, l’impulsività e i relativi errori a elementi molto più maturi come il potere politico, le strumentalizzazioni mediatiche, il razzismo, l’immaturità e le paure degli adulti, l’oppressione del più debole, la vecchiaia e i suoi errori, la depressione e la morte, a detta dell’autrice stessa come tema principale della saga.

Nello sfondo lo stemma araldico della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e il motto della scuola scritto in latino “Draco dormiens nunquam titilandus”, “Il drago dorme finché non viene svegliato”.

Tesina di maturità! 5

La magia nel mondo romano: Apuleio e il De Magia Liber

La magia è uno degli argomenti principali che attraversano le opere del grande scrittore africano Lucio Apuleio, vissuto nel II secolo e autore di diverse opere di particolare interesse.

Chi è Apuleio

Nato nel 125 d.C. a Madara, Lucio Apuleio è stato uno scrittore e filosofo romano di scuola platonica.

Filosofo, retore, mago, ma anche particolarmente sensibile alle esigenze religiose proprie della sua epoca, egli apparteneva a una famiglia di buone condizioni sociali.

Studiò grammatica e retorica a Cartagine, dove approfondì poesia, geometria, musica, e soprattutto filosofia, i cui studi terminarono successivamente ad Atene.

Considerato come uno dei maggiori rappresentanti della Seconda sofistica, un movimento culturale sviluppatosi in Grecia tra il II secolo e il VI secolo che riprende l’uso della dialettica e della retorica sofistica, Apuleio si distingue, infatti, per la sua abilità retorica.

In ambito filosofico, Apuleio si accosta alla corrente del medioplatonismo, ossia a quella rivisitazione del pensiero platonico proprio della sua epoca.

Esso talvolta si rivolge anche ad altre tradizioni di pensiero, come il pitagorismo e l’orfismo, che vertono su un forte misticismo in grado di spingersi oltre un’indagine puramente materiale della realtà.

Apuleio manifesta la sua affiliazione col medioplatonismo anche attraverso il suo interesse al sapere magico-religioso, i rituali e i culti misterici.

Volutamente ignorato dai primi cristiani, perché la sua risposta filosofico-religiosa alle nuove esigenze spirituali dell’epoca era giudicata scomoda e non facilmente confutabile, Apuleio è invece oggetto di studio e di ammirazione da parte di Agostino, con cui inizia la sua fortuna millenaria.

Tesina di maturità! 6

L’amortentia, il filtro d’amore più potente

Nel sesto libro della saga di Harry Potter, Harry Potter e il principe mezzosangue, il migliore amico di Harry, Ron Weasley, rimane vittima di una pozione d’amore.

La pozione d’amore più potente: l’amortentia

Il povero Ron non era destinato a ricevere quella pozione, che in realtà era stata preparata per l’amico Harry da una sua ammiratrice.

La pozione di cui Ron cade vittima è l’amortentia (dal latino “amor”, amore; “tentia”, tenuto): considerata come il filtro d’amore più potente del mondo magico, l’amortentia è una delle pozioni più difficili da preparare.

Gli effetti della pozione su una persona sono descritti come quasi istantanei; la persona che ingerisce la pozione appare dal primo momento “pallida e malaticcia”, diventa ossessionata con la persona desiderata, parlando di lei come se “colpita da un raggio di pura luce del sole” e diventando eccitata o pericolosamente instabile verso gli altri.

Ed è proprio dall’accusa di aver preparato un filtro d’amore che Apuleio deve difendersi, e lo fa brillantemente, come si legge nella celebre orazione di difesa De Magia Liber (conosciuta anche come Apologia) che egli tenne nel processo intentatogli per aver irretito con le sue arti magiche la ricca vedova Prudentilla, divenuta sua moglie.

Nel 155, durante un viaggio ad Alessandria, Apuleio fa sosta a Oea, ospite dell’amico Ponziano.

L’amico, conoscendo in Apuleio una persona di grande moralità, dedito alla filosofia ed estraneo a qualsiasi forma di avidità, gli propone di sposare la madre vedova Prudentilla.

Apuleio, dapprima contrario alla proposta, alla fine acconsente e si scopre innamorato della donna, di cui ha modo di apprezzare le molte virtù.

Alla morte di Prudentilla, Apuleio è accusato da Ponziano stesso e dalla famiglia della vedova di aver utilizzato le sue arti magiche per convincere la vedova a sposarlo, in modo da ottenerne l’eredità.

Il principale capo d’imputazione di cui Apuleio è accusato è il crimen magiae, cioè di essere un temibile mago dedito alla “magia nera”.

Questa è forse l’accusa più pericolosa, perché difficile da confutare soprattutto per un personaggio come Apuleio, esperto di quel sapere magico-religioso diffuso all’epoca ma ufficialmente bandito.

Il processo contro Apuleio fu celebrato tra il 158 e il 159 e l’orazione che si legge è frutto di una successiva rielaborazione.

Tramite un’abile strategia difensiva e una grande abilità oratoria, Apuleio smonta i diversi capi d’accusa fino a convincere il giudice della propria innocenza: egli ammette di essere un mago, ma a patto che ci si accordi sul significato di questo termine.

La magia vera infatti è incompatibile con i malefici che le si vogliono attribuire, poiché essa è una ricerca filosofico-religiosa, capace di prevedere gli eventi ma certo non provocarli.

In questo modo scorpora la “magia vera” dalla “stregoneria”, una pratica indegna di chi, come lui, seguace di una dottrina inattaccabile presso la cultura ufficiale, cioè quella di Platone, si dà alla vera sapienza.

Lord Voldemort e Adolf Hitler: due dittatori a confronto

È proprio di un filtro d’amore che la strega Merope Gaunt, la madre di Lord Voldemort, fece uso per sedurre il babbano (non mago) Tom Riddle, il padre.

Tuttavia, provando verso Tom un amore sincero, sentendosi in colpa per lo stratagemma utilizzato ed in parte illudendosi che il marito, anche senza “magia”, potesse amarla, scelse di smettere di somministrargli il filtro, ma questi, sentendosi offeso per l’inganno subito, l’abbandonò.

Nato da una madre strega morta durante il parto e da un padre babbano che non conobbe mai, Tom Marvolo Riddle o, come si fece chiamare dai suoi seguaci, Lord Voldemort, passò l’infanzia in un orfanotrofio, ignaro dei suoi poteri e della sua discendenza.

Solo quando scoprì di essere un mago iniziò a svilupparsi in lui un sentimento di superiorità nei confronti dei non maghi, considerati come razza inferiore.

Terminati gli studi, intorno al giovane Tom, che ormai si faceva chiamare Lord Voldemort, a dimostrazione del suo rifiuto di riconoscere il padre babbano da cui aveva preso il nome (“Tom Marvolo Riddle” è l’anagramma di “I am Lord Voldemort”), si formò una cerchia di seguaci, accomunati dall’idea della superiorità della razza magica nei confronti di quella non magica e attirati dai propositi totalitari del loro capo, il cui obiettivo era quello di dominare l’intera razza non magica.

All’apice del suo potere Voldemort arriverà a controllare, anche se non direttamente, i principali organi costituzionali e durante gli anni di terrore in cui lui e i suoi seguaci, che si facevano chiamare Mangiamorte, detenevano il controllo di quasi tutto il mondo magico, numerosissimi furono gli omicidi nei confronti dei babbani.

Tesina di maturità! 8

Il personaggio di Lord Voldemort è stato ampiamente studiato in un contesto estraneo alla storia in sé: è evidente che l’autrice del libro ha voluto fare un parallelismo tra il pensiero estremista di purezza razziale di Voldemort e quello di un altro dittatore, non magico, del XX secolo: Adolf Hitler.

Come la stessa Rowling ha affermato in un’intervista, Voldemort è un chiaro riferimento alla figura di Adolf Hitler.

Così come per il dittatore magico si ha la certezza dell’appartenenza alla razza da lui considerata inferiore, in quanto suo padre era un babbano, così la stessa certezza la si ha per il dittatore tedesco.

Recenti studi condotti da due ricercatori belgi sulla reale origine di Adolf Hitler hanno ottenuto risultati inaspettati: esaminando il DNA di 39 discendenti del famoso dittatore, dopo rigorose analisi di laboratorio si è scoperto che gli antenati di quest’ultimo avevano origini ebraiche.

Un’ulteriore conferma di questo risultato sta nel fatto che la nonna del dittatore, Anna Maria Schicklgruber, aveva un cognome tipico degli ebrei che si convertirono al cattolicesimo e ai quali Maria Teresa concesse la cittadinanza austriaca.

Oltre all’appartenenza a una categoria che loro stessi considerano “inferiore”, sia il dittatore magico che quello babbano fanno leva sulla frustrazione del loro popolo, per spingerlo alla violenza.

Hitler faceva leva sulla situazione drammatica della Germania all’indomani del trattato di Versailles, per spingere i Tedeschi a un atteggiamento eccessivo.

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Sintesi

Introduzione Harry Potter, magia e realtà tesina

Questa tesina maturità liceo scientifico descrive la saga del piccolo mago Harry Potter, che affronta mille avventure insieme ai suoi amici. La tesina permette anche di effettuare dei collegamenti con varie materie scolastiche: in Latino Apuleio e il De magia Liber, in Filosofia Schopenhauer e Nietzsche, in Storia l'analisi della figura di Hitler, in Inglese The Picture of Dorian Gray, in Geografia le fasi lunari, in Storia dell'arte il futurismo e Umberto Boccioni.

Collegamenti

Harry Potter, magia e realtà tesina

Latino: Apuleio e il De magia Liber. Filosofia: Schopenhauer e Nietzsche. Storia: Analisi della figura di Hitler. Inglese: The Picture of Dorian Gray. Geografia: Le fasi lunari. Storia dell'arte: Futurismo e Umberto Boccioni.
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