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I.T.C.S. Jacopo Barozzi – Modena

Classe 5°C Mercurio

Gulag

Campi di concentramento sovietici

«Un pazzo sul trono. Riesci ad immaginarlo? I nostri nervi erano tesi allo spasmo e dovevamo bere vodka tutto il tempo. E dovevamo essere sempre sul chi vive»

[Kruscev]

Tesina di: Ferrari Chiara

Anno scolastico 2013/2014

L’avvento del comunismo in Russia e i leader che segnarono la storia dei Gulag

Nel 1917 la Prima Guerra Mondiale era in corso e mentre gli Stati Uniti entravano nel conflitto a fianco dell’Intesa, la Russia affrontava un definitivo cambiamento che avrebbe cambiato radicalmente ogni aspetto del paese: il crollo dell’impero zarista. La guerra aveva causato una crisi economica che impoverì il popolo e il malcontento sfociò in uno sciopero dei cittadini, in particolare a Pietrogrado, che costrinse lo zar ad abdicare.

Trascorse un periodo di governi provvisori e si formarono i Soviet, organismi di rappresentanza di soldati, contadini e operai che furono appoggiati da Lenin, leader dei bolscevichi, che occupò Pietrogrado e prese il potere provvedendo immediatamente al ritiro della Russia dal conflitto mondiale. Lenin dovette riorganizzare un impero arretrato e in crisi sulla base di ideologie socialiste (marxismo), trasformandolo in uno stato che prese il nome di Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Esso fu colui che fece costruire il primo campo di concentramento nella sua forma moderna, col fine di mantenere sotto controllo coloro che avrebbero potuto contrastare il suo potere politico e ideologico, in quel momento si trattava principalmente di aristocratici, contadini ricchi e rappresentanti del clero. Nascevano in Russia il terrore di massa, la propaganda e la censura, che avrebbero accompagnato, insieme alla prigionia, la vita dei cittadini dell’URSS.

Dopo la morte del leader nel 1924, Stalin prese il potere e durante il suo periodo di governo condusse l’URSS nella Seconda Guerra Mondiale, ottenendo per la prima volta una vittoria condivisa con gli Stati Uniti.

Stalin fu colui che adottò il sistema dei campi di concentramento in maggior misura, per conseguire le sue politiche di comando. Nelle sue mani i campi, fino ad allora popolati da prigionieri politici, divennero un nuovo strumento per accelerare l’industrializzazione, intensificando e regolando il lavoro forzato e accogliendo le più svariate fasce di popolazione mentre la strategia del terrore di massa raggiungeva il suo apice.

La polizia segreta cominciò ad assumere il controllo del sistema penale e i campi di prigionia presero il nome dal ramo di questo organo che li gestiva, il GULag (Glavnoe Upravlenie Lagerej). In questo periodo,

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in Germania, anche Hitler aveva istituito un sistema di prigionia simile esteso in gran parte dell’Europa ma, al contrario dei lager occidentali, quelli russi non si trasformarono mai in campi di sterminio, anche se le condizioni di vita al loro interno e il totale arbitrio della polizia segreta in epoca staliniana causarono milioni di morti.

Nel 1953 morì Stalin e subentrò Kruscev, che rinnegò il modo di agire del suo predecessore, definendolo assassino e causando nella popolazione una profonda crisi di identità, dovuta al fatto che Stalin aveva saputo imprimersi nella loro coscienza come padre e simbolo della patria.

Con Kruscev inizia il lento e prolungato declino dei gulag, che gradualmente vennero riadattati, spesso sotto forma di manicomio, ancora con la funzione di mantenere arginato il dissenso politico e scomparvero solo alla fine degli anni ’80, dopo che l’opinione internazionale, influenzata dalle informazioni che finalmente riuscivano ad uscire dal paese grazie a dissidenti interni e al movimento internazionale dei diritti civili, cominciò ad essere rilevante per l’Unione Sovietica protagonista della Guerra Fredda.

I campi furono fatti definitivamente smantellare dal capo di stato Gorbacev.

Lenin e Stalin 3

Fondamenti giuridico-economici dell’Unione Sovietica

L’Unione Sovietica era una dittatura basata sulla dottrina economica e sociale del marxismo, che aveva l’obiettivo di eliminare la divisione della società in modo che, questa, avrebbe poi potuto reggersi spontaneamente da sola e di far scomparire la proprietà privata dei mezzi di produzione, fonte di sfruttamento di una classe sull’altra.

I diritti

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Sintesi

Introduzione Gulag - Tesina

Questa tesina di maturità descrive i gulag, ossia i campi di concentramento diffusi in era sovietica. La tesina abbraccia le varie materie scolastiche, come Italiano in cui viene trattato il futurismo e gli scrittori dissidenti (Solzenicyn), Storia in cui si descrive la Prima guerra mondiale, l'Unione Sovietica e Rivoluzione russa, Lenin, Stalin, Krusciev, Gorbacev e il loro utilizzo dei gulag, Economia, finanza e matematica finanziaria in cui si descrivono i Piani quinquennali, gulag regolatori della domanda, gulag strumenti di redistribuzione del reddito, Piano Marshall, Diritto i diritti sociali, individuali e collettivi nell'Unione Sovietica, Inglese l'immigrazione dall'America in seguito alla crisi del '29, Informatica lo spionaggio e Spazio nei gulag.

Collegamenti

Gulag - Tesina

  • Italiano: Il futurismo e gli scrittori dissidenti (Solzenicyn).
  • Storia: La Prima Guerra mondiale, Unione Sovietica e Rivoluzione russa, Lenin, Stalin, Krusciev, Gorbacev e il loro utilizzo dei gulag.
  • Economia, finanza e matematica finanziaria: Piani quinquennali, gulag regolatori della domanda, gulag strumenti di redistribuzione del reddito, Piano Marshall.
  • Diritto: I diritti sociali, individuali e collettivi nell'Unione Sovietica.
  • Inglese: L'immigrazione dall'America in seguito alla crisi del '29.
  • Informatica: Spionaggio e Spazio nei gulag.
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