Martina Isolde Cerutti
The Great Gatsby
Contraddizioni nell’America degli anni ‘20
Esame di Stato 2016
Liceo Artistico Paolo Candiani
Classe 5°D
Indice
- Introduzione
- Trama del romanzo
- Fitzgerald e le flappers
- L’emancipazione della donna e le flappers nei romanzi di Fitzgerald
- La moda al tempo delle flappers
- Gli abiti, gli accessori e i gioielli della Donna Moderna
- La raffinatezza dell’interno Art Decò
- Ensembliers, interni Decò e grattacieli newyorkesi
- Il proibizionismo
- Cronistoria della nascita e dello sviluppo del proibizionismo
- The South
- The discrimination in the South of the U.S.A.
Introduzione
Il Grande Gatsby è un classico della letteratura americana, scritto da F. S. Fitzgerald e pubblicato il 10 aprile 1925. L’impatto che ha avuto sul pubblico è stato tale da consacrarlo uno dei romanzi fondanti del “Sogno Americano” e da convertirlo in ispirazione per due film omonimi. Proprio da uno di questi lungometraggi parte il mio progetto.
Il film Il Grande Gatsby, diretto da Baz Luhrmann nel 2013, fin dalla prima volta che l’ho visto, mi ha colpito per l’atmosfera frivola ed elegante, ma al contempo stupendamente decadente, per le magnifiche architetture, per la fotografia, ma soprattutto per i costumi.
Gli abiti, disegnati dalla costumista Catherine Martin, in collaborazione con la stilista Miuccia Prada, sono un tripudio di perline, frange, geometrie derivate dall’Art Decò, tessuti preziosi e gioielli sfarzosi.
Siamo nei cosiddetti “Roaring Twenties”, gli anni delle flappers, gli anni in cui la maggior parte delle persone aveva quattrini da spendere, sono gli anni dell’ottimismo e delle automobili, del voto alle donne e dello sfrenato divertimento.
Sembra che il “Sogno Americano” si stia avverando, in realtà i Ruggenti anni Venti non sono proprio così ruggenti e, allora, ci si trova di fronte al proibizionismo, che alimenta il gangsterismo, e alle disuguaglianze sociali, che nel Sud del Paese sfociano in vera e propria violenza gratuita; senza dimenticare, poi, la sovrapproduzione che portò al crollo della Borsa di New York del 1929.
Quello che andrò a fare è proprio, attraverso il film e i suoi personaggi, analizzare le contraddizioni che attraversarono l’America degli anni ’20.
Trama del romanzo
Tu eri sempre presente, in ogni idea, in ogni decisione e se qualcosa non è di tuo gusto, io la cambierò. - Jay Gatsby -
Nick Carraway, narratore e protagonista del romanzo, è un onesto giovane laureato, di buona famiglia che, nel 1922, decide di andare ad Est per lavorare in Borsa. Si stabilisce a West Egg, sullo stretto di Long Island, in una piccola casa. Essa è affacciata sul giardino del vicino, giardino che fa da cornice ad un colossale edificio, abitato da Jay Gatsby. Di Gatsby non si sa molto, anzi, vi sono molte versioni contrastanti riguardo la sua storia: si dice che sia stato una spia tedesca e che, addirittura, abbia ucciso un uomo. Ogni sera Gatsby dà sontuose, frivole feste, alle quali nessuno è mai davvero invitato e alle quali egli non partecipa mai. È proprio a una di queste feste che Nick incontra Gatsby per la prima volta.
Gatsby è un uomo elegante, infinitamente educato e rassicurante, ma ogni sera, una volta terminato il delirio dei parties, si erge malinconico sul pontile della sua villa, tendendo le mani verso la casa al di là della baia.
L’edificio è abitato dai ricchi coniugi Buchanan, Daisy e Tom. Daisy è la cinica e giovane cugina di Nick, con il quale è molto legata. La sua migliore amica è Jordan Baker, la tipica flapper. Tom è invece arrogante, ricco, possente e ha un’amante in città, Myrtle, già sposata.
Gatsby ha comprato il suo colossale castello solo per stare “vicino” a Daisy: i due, in gioventù erano stati prossimi al matrimonio. Daisy era una bella ragazza di Louisville, Gatsby un giovane ufficiale dell’esercito in congedo.
Lui “la fissava come tutte le ragazzine vogliono essere fissate una volta o l’altra”, ma alla fine dell’estate fu costretto a partire: Daisy voleva andare a salutarlo a New York, ma la famiglia glielo impedì. Passati alcuni mesi si seppe che era fidanzata con Tom Buchanan, di Chicago, che sposò in giugno. Tuttavia, il giorno del matrimonio, Jordan Baker, sua damigella d’onore per l’occasione, la trovò in camera sua ubriaca, mentre teneva in mano una lettera e mentre diceva di non volersi più sposare: la lettera era di Gatsby. Nonostante la sua irrisolutezza, fu lavata, rivestita e rimessa a posto e, lo stesso pomeriggio, sposò Tom. Da allora non parlò mai più di Gatsby, sino ad una sera, quando Nick viene invitato a cena e spiega di abitare vicino al gentiluomo. Da quel momento si innesca una serie di eventi che portano ad una tragica fine.
Gatsby rivela la sua vera storia a Nick: era figlio di poveri contadini, ma lui aveva grandi sogni e grandi ambizioni, era educato e estremamente intelligente. L’occasione per dare una svolta alla sua vita si presentò un pomeriggio, quando nella Little Girl Bay, dove lui lavorava come pescatore, apparve la barca di Dan Cody, magnate delle miniere d’argento. Gatsby si avvicinò a Cody per avvisarlo del pericolo di grosse onde che avrebbero distrutto la barca: Cody, notando l’intelligenza del ragazzo, lo prese con sé e lo educò. Il sodalizio durò cinque anni, fin quando Cody morì. Gatsby ereditò una piccola somma di denaro, ma non riuscì mai a spenderla.
Passarono pochi mesi e la guerra cominciò: Gatsby fu davvero valoroso e coraggioso. Conobbe Daisy in congedo, ma, alla fine dell’estate fu costretto a ripartire. Una volta terminata la guerra, gli fu concesso di frequentare una qualsiasi università, così entrò ad Oxford. Tentò di tornare indietro per ritrovare Daisy, ma, quando ancora era in Inghilterra, gli arrivò la lettera dell’avvenuto matrimonio di Daisy e Tom. Gatsby, allora, si affiliò alla mafia, precisamente con Meyer Wolfsheim, contrabbandiere nell’epoca del proibizionismo. Fece ciò soltanto per avere tanti soldi da poter comprare la villa che si ergeva proprio di fronte la casa di Daisy, convinto che la vicinanza lo avrebbe consolato. Inoltre le grandiose feste erano organizzate solo nella speranza di poter vedere tra gli ospiti anche Daisy. Da allora si convinse che un giorno avrebbe ritrovato la ragazza e che si sarebbero riuniti.
E l’unione avviene: con l’aiuto di Jordan e Nick, i due si incontrano, erano passati cinque anni ma sembrava passato un solo minuto. Trascorrono alcuni mesi di gioia e di incontri nella grande casa, ma Tom comincia a dubitare di Daisy e si giunge al giorno che determinò la fine della storia.
Durante una calda giornata d’estate, tutti i protagonisti si trovano in una stanza del Plaza Hotel: Gatsby intende far separare Daisy e Tom, per poi scappare con la ragazza. Il piano non va a buon fine, anzi scaturisce in una furiosa litigata. Daisy e Gatsby abbandonano la stanza per primi, andandosene sulla macchina di lui. Seguono, dopo alcune ore, anche Tom, Jordan e Nick. Sulla via del ritorno, i secondi sono fermati da una grande folla che riempie la strada: Myrtle è stata investita ed uccisa. Il marito della donna è disperato, la macchina che ha ucciso la moglie è di un giallo sgargiante, ma non sa chi sia il proprietario. Tom rivela che il proprietario è Gatsby, anche se la grande automobile era guidata da Daisy.
Ciò il marito di Myrtle non poteva saperlo e così, un mattino, disperato ed ubriaco, prende la sua pistola, la carica e si reca alla villa di Gatsby. Questi sta aspettando impaziente una chiamata da Daisy, che non arriva mai: la ragazza non ama più Gatsby e non intende lasciare il marito.
Gatsby muore solo, in piscina, con l’illusione ancora viva di poter riavvicinarsi definitivamente a Daisy.
Anche al funerale viene abbandonato da tutti, l’unico che gli resta vicino sino alla fine è Nick. Gli uomini di Wolfsheim svuotano la casa, mentre Daisy e Tom abbandonano la città. Ma, d’altronde, i coniugi non si curavano di niente: “sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia sbadataggine […] e lasciavano che altri mettessero a posto il pasticcio che avevano fatto…”
Fitzgerald e le flappers
[…] è la miglior cosa che una donna possa essere in questo mondo, una bella piccola stupida. - Daisy Buchanan –
Fitzgerald è perfettamente inserito nell’atmosfera degli anni ’20, la cosiddetta Età del jazz, ed è anche per questo suo coinvolgimento diretto, che i suoi romanzi sono così dettagliatamente accurati.
Egli stesso, in L’Età del jazz e altri scritti, descrive i roaring twenties come “un’età di miracoli, un’età artistica, un’età di eccessi”, un’età che non si occupò minimamente di politica, ma che si preoccupò soltanto di esaurire tutte le energie in divertimento e spensieratezza poiché, come la guerra aveva insegnato, il giorno dopo si poteva essere morti. Ma l’età del jazz è anche l’età del voto alle donne, che diventano più autonome e indipendenti, che sono ormai in grado di mantenersi da sole, anche lontano dalla famiglia. Donne che di giorno lavorano e che di sera si trasformano in flappers, o maschiette, la nuova generazione di donna emancipata. Esse sconvolsero l’opinione pubblica, che per molto tempo non riuscì ad accettare il cambiamento in corso. Le ragazze fecero partire la rivoluzione dall’abbigliamento: calze di rayon color carne, vestiti luccicanti di seta morbida, senza il bustino, cintura sui fianchi e non in vita, trucco sul viso, bocchino, capelli corti e gioielli preziosi.
Il loro essere frivole era solo una facciata apparente, in realtà era il modo per mettere in pratica il loro programma che doveva portare all’uguaglianza dei sessi: volevano diventare compagne dell’uomo e non sue domestiche, volevano dividere con l’uomo non solo i doveri, ma anche i diritti.
Insomma, un modo totalmente diverso di imporsi rispetto a quello messo in pratica dalle suffragette inglesi, ma che ebbe la stessa, se non maggiore, efficacia.
Le flappers sono tra i soggetti preferiti da Fitzgerald che, per descriverle, si rifà alla flapper per eccellenza, sua moglie Zelda: la classica ragazza che vuole quel che vuole, quando vuole, che è intelligente, che sa destreggiarsi nella società e che si cura del proprio aspetto; “la persona più affascinante della terra”, come disse il marito in un’intervista del 1923, pubblicata sul “Baltimore Sun”.
Passando ai romanzi, ne Il Grande Gatsby, la flapper è senza dubbio Jordan Baker: la ragazza snella, dagli occhi grigi e dal viso pallido che non ha bisogno di un uomo per mantenersi, anzi una donna che è capace di imporsi e di incarnare una campionessa di golf che appare sulle maggiori riviste di settore. Una ragazza che è molto sportiva, sì, ma che non diventa un maschio: ama i bei vestiti, le feste, non rinuncia al trucco e ai corteggiatori.
Insomma una donna che porta avanti, la sua battaglia per la parità, senza però rinunciare alla sua femminilità.
Jordan è un esempio perfetto di flapper, tuttavia la descrizione massima di maschietta si ha con la Rosalind di Di qua dal Paradiso. Il libro narra le avventure del giovane Amory Blaine, alter ego di Fitzgerald.
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Introduzione The Great Gatsby, tesina
Questa tesina di maturità è sull'opera di Francis Scott Fitzgerald, The Great Gatsby. Il Grande Gatsby è un classico della letteratura americana, scritto da F. S. Fitzgerald e pubblicato il 10 aprile 1925. L'impatto che ha avuto sul pubblico è stato tale da consacrarlo uno dei romanzi fondanti del “Sogno Americano” e da convertirlo in ispirazione per due film omonimi. Proprio da uno di questi lungometraggi parte il mio progetto.
Il film Il Grande Gatsby, diretto da Baz Luhrmann nel 2013, fin dalla prima volta che l'ho visto, mi ha colpito per l'atmosfera frivola ed elegante, ma al contempo stupendamente decadente, per le magnifiche architetture, per la fotografia, ma soprattutto per i costumi.
Gli abiti, disegnati dalla costumista Catherine Martin, in collaborazione con la stilista Miuccia Prada, sono un tripudio di perline, frange, geometrie derivate dall'Art Decò, tessuti preziosi e gioielli sfarzosi.
Siamo nei cosiddetti “Roaring Twenties”, gli anni delle flappers, gli anni in cui la maggior parte delle persone aveva quattrini da spendere, sono gli anni dell'ottimismo e delle automobili, del voto alle donne e dello sfrenato divertimento. Sembra che il “Sogno Americano” si stia avverando, in realtà i Ruggenti anni Venti non sono proprio così ruggenti e, allora, ci si trova di fronte al proibizionismo, che alimenta il gangsterismo, e alle disuguaglianze sociali, che nel Sud del Paese sfociano in vera e propria violenza gratuita; senza dimenticare, poi, la sovrapproduzione che portò al crollo della Borsa di New York del 1929. Quello che andrò a fare è proprio, attraverso il film e i suoi personaggi, analizzare le contraddizioni che attraversarono l'America degli anni ’20 nella mia tesina.
Collegamenti
The Great Gatsby, tesina
Italiano - Fitzgerald e le flappers (+trama del romanzo).
Design - Abiti e gioielli.
Storia dell'arte - Interni art decò.
Storia - Il proibizionismo.
Inglese - La condizione dei neri negli Stati del sud.