Estratto del documento

Liceo Scientifico “Belfiore” – Mantova

Anno scolastico 2015 – 2016

Tra legalità e giustizia

L’uomo in un mondo di regole

Rossi Francesco

1 Classe V, Sezione C.A.

Anno scolastico 2016

Indice

Premessa.................................................................................................................................. 2

“Delle regole non si può fare a meno”..................................................................................... 2

Una cultura di legalità, dall’imposizione alla condivisione..........................................................4

L’uomo per la realizzazione del bene comune............................................................................5

La solidarietà per uno sviluppo sociale....................................................................................... 6

Società orizzontale e società verticale....................................................................................... 7

La Costituzione, prima regola fondamentale.............................................................................7

La contestualizzazione delle regole............................................................................................ 9

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Leggi assolute e sempre valide................................................................................................ 12

“Immanuel Kant, la legge morale”........................................................................................ 12

La definizione di "codice etico universale" rimanda quindi all'antica e complessa

principi universali ai quali

problematica della morale ovvero dell'esistenza, o meno, di

dovrebbero ispirarsi le azioni dell'uomo.............................................................................13

Bibliografia............................................................................................................................... 14

Premessa

“Delle regole non si può fare a meno”

Sebbene ci sia chi pensa il contrario, delle regole, non si può fare a meno. Non si può stare insieme senza applicarne, magari anche inconsapevolmente.

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La regola è l’altra faccia della convivenza, due lati di una stessa medaglia, lo si può dimostrare empiricamente. Per esempio non ci possiamo incontrare se non applichiamo regole comuni sulla misurazione del tempo, non possiamo comunicare se non applichiamo regole condivise di linguaggio. I contatti tra le persone hanno delle regole specifiche. Tutte le attività umane sono regolate attraverso proprie e specifiche regole che dipendono da situazione e contesto.

L’osservazione delle regole diventa quindi un’azione quotidiana, spesso lo facciamo senza accorgercene, nella quotidianità di tutti i giorni, nelle nostre occupazioni, ma anche nel nostro tempo libero. Rispettiamo delle regole, talvolta anche inconsapevolmente, che altri hanno scritto per noi. Un mondo senza regole non può esistere, ma non per motivi ideologici, o perché si risolverebbe in una situazione di completo disordine, ma perché proprio non può esistere fisicamente.

In tutte le discipline che vengono studiate e approfondite a scuola, vi è una relazione con le regole. Ciò a dimostrare che non possono esistere ambiti di studio o vita non regolati o combinati a regole di qualsiasi tipo, dalle norme fisiche e derivanti da leggi scientifiche o norme di tipo etico, morale.

Esempio

La fisica si occupa di generalizzare, su base sperimentale, e formalizzare, in linguaggio matematico, un certo fenomeno fisico, espressione dunque di una regolarità riscontrata nei fenomeni naturali. Il lavoro dei fisici diventa così di estrapolare quelle norme, leggi che sono intrinseche nella natura, ma rimaste sconosciute all’uomo, non matematicamente formalizzate.

In ambito scientifico, un grande peso le norme di tipo etico lo ricoprono nello studio delle biotecnologie in relazione alle modificazioni che l’uomo può apportare sulla genetica dei corpi.

La bioetica si occupa proprio di indicare un quadro per come affrontare problemi etici in campo biomedico.

Esistono due tipi di bioetica, la bioetica “Laica” e la bioetica “Cattolica”. La prima non fa riferimento alcuno alle fonti e ai criteri della teologia morale cristiana o alle regole morali di altre religioni e si avvale delle indicazioni provenienti da correnti di pensiero della filosofia contemporanea. Questa è la bioetica che intende suscitare e ricercare il consenso comune, a partire dal dibattito pubblico circa le questioni poste dal progresso scientifico della medicina. Il compito della bioetica “Laica” diventa così quello di costruire un modello che faccia riferimento al principio di autonomia, secondo il quale solo il consenso della maggioranza è la condizione necessaria per giustificare l’eticità di una scelta o di un intervento biomedico, e il principio di beneficenza, secondo il quale l’agire deve essere in funzione del bene dell’individuo e della società.

La Bioetica Cattolica, invece, si fonda su principi fondamentali che insistono sulla priorità della persona umana, pur non negando l’importanza e il valore del progresso tecnologico e scientifico. La scienza e la tecnica sono preziose risorse quando vengono messe al servizio dell’uomo e ne promuovono lo sviluppo integrale a beneficio di tutti; non possono tuttavia, da sole, indicare il senso dell’esistenza e del progresso umano. La scienza e la tecnica sono ordinate all’uomo, dal quale traggono sviluppo; esse, quindi, trovano nella persona e nei suoi valori morali l’indicazione del loro fine e la coscienza dei loro limiti. La scienza non può progredire senza alcuna restrizione, come tutte le discipline, letterarie e scientifiche il rispetto della dignità umana comporta la salvaguardia della sua identità. La bioetica Cattolica si basa sul fatto che la vita umana non è solo un processo organico, ma è la vita di una persona, vale per se stessa, ha dignità e diritti propri. È sulla base di questa visione antropologica che si devono trovare i criteri fondamentali per le decisioni da prendere. Nessun biologo o medico, può ragionevolmente pretendere, in forza della sua competenza scientifica, di decidere dell’origine o del destino degli uomini.

Nella letteratura (italiano) le regole sono ancora più presenti. La grammatica è un complesso di regole necessarie alla costruzione di frasi, sintagmi e parole di una determinata lingua. È necessario l’adattamento di un protocollo comune di regole per poter effettuare una comunicazione efficace. Allo stesso tempo, l’uscita da quelle regole, ha permesso l’esaltazione della creatività umana. Nella Letteratura italiana, il movimento Futurista si è distinto per la volontà di rompere completamente con gli schemi creati e che dominavano nella tradizione letteraria. Distruggere la punteggiatura e la sintassi erano solo alcuni dei punti fondamentali che caratterizzarono il manifesto tecnico della letteratura futurista esposto da Filippo Tommaso Marinetti nel 1912.

Nell’informatica, il processo di comunicazione tra Host appartenenti ad una stessa rete avviene tramite l’applicazione di particolari protocolli in tutti i livelli del modello comunicativo TCP/IP, dal livello applicativo fino all’ultimo livello di connessione.

Si potrebbe quindi parlare di regole e protocolli in tutti gli ambiti della società proprio perché la formazione di una comunità presuppone l’esistenza di una legislazione che permetta il corretto funzionamento della vita quotidiana.

Il percorso che ho scelto di intraprendere per il mio approfondimento riguarda il valore delle regole e l’importanza di una condivisione profonda da parte della Cittadinanza sui principi espressi dalle stesse. La condivisione dei principi fondamentali è alla base di una convivenza civile, di un incontro anche tra culture diverse per arrivare alla formazione di principi universalmente riconosciuti volti alla protezione della persona e al bene comune.

Una cultura di legalità, dall’imposizione alla condivisione

Spesso percepiamo e viviamo le regole come un impaccio, un ostacolo alla realizzazione della nostra persona. Fatichiamo ad accettare che certi nostri comportamenti ci siano stati imposti o vietati. Vorremmo fare quel che ci piace o ci fa comodo, senza il fastidio di sottostare a doveri o disposizioni che secondo noi non hanno senso.

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Sintesi

Introduzione tra giustizia e legalità, tesina

La seguente tesina di maturità descrive il tema della legalità. La tesina permette i seguenti collegamenti: in storia la storia della Costituzione, dall'unità d'Italia ai giorni nostri, in filosofia la legge morale di Kant, in Diritto i valori espressi dalla costituzione, in scienze bioetica cattolica e laica, in italiano cenni al futurismo e alla grammatica.

Collegamenti

Tra giustizia e legalità, tesina

  • Storia - La storia della Costituzione, dall'unità d'Italia ai giorni nostri.
  • Filosofia - La legge morale di Kant.
  • Diritto - Valori espressi dalla costituzione.
  • Scienze - Bioetica cattolica e laica.
  • Italiano - Cenni al futurismo e alla grammatica.
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