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Anno scolastico 2013/2014

Tesina realizzata da

Claudia Donato

Classe III sezione E

Scuola Media “Nunzio Nasi”

Trapani

Il Giappone di Claudia Donato

Scienze Tecnologia

Geografia La “Cintura di Le centrali

Giappone: Terra fuoco” Nucleari

del sol levante

Letteratura Inglese

Haiku: Lo stile Different eating

giapponese nella styles

letteratura Italiana Francese

Storia L’alimentation en

Guerra France

russo-giapponese Attualità

Cittadinanza Yakuza: Paese

Ordinamento che vai mafia che

politico trovi

Ed. Musicale Ed. Artistica

Esotismo musicale Il Giapponismo

Religione Ed. Fisica

Shintoismo e Le arti marziali

Buddhismo

Pag. 2 Tesina III media

Introduzione

Il Giappone di Claudia Donato

La cultura giapponese ha subito molte modifiche nel corso dei secoli, cambiando da quella originaria fino a quella contemporanea, che combina influenze asiatiche, europee e statunitensi.

L’Ikebana è l’arte di disporre i fiori. È un’arte molto antica, sviluppata nella cultura giapponese, trasformandosi, da iniziale offerta agli dei, in una multiforme espressione artistica. In origine l’arte dei fiori era praticata solo dai nobili e dai monaci buddhisti e le classi elevate del Giappone. Più tardi si diffuse anche nelle altre classi sociali, diventando popolare con il nome di Ikebana. Tutti gli elementi utilizzati per [Ikebana] quest’arte devono essere strettamente di natura organica. I Chabana, cioè “fiori per il thè” sono composizioni floreali realizzate per tale cerimonia.

Il tè è una delle bevande più importanti in Giappone, viene consumata da persone di ogni ceto sociale ed è il componente principale di una cerimonia molto importante per i giapponesi ossia la cerimonia del tè (Cha-no-yu).

Il Kimono (letteralmente = cosa da indossare) è un vestito tipico giapponese nonché il costume nazionale del Giappone. È una veste a forma di “T”, dalle linee dritte, che arriva fino alle caviglie, con colletto e maniche lunghe. Le maniche solitamente sono molto ampie all’altezza dei polsi, anche fino a mezzo metro. Tradizionalmente, le donne nubili indossano il kimono con maniche estremamente lunghe che arrivano fin quasi a terra. La veste è avvolta attorno al corpo, sempre con il lembo sinistro sopra quello destro fissato da un’ampia cintura annodata sul retro chiamata “obi”.

Nel Giappone moderno il Kimono viene usato per feste tradizionali e per la cerimonia del tè. Viene indossato anche dalla Geisha che è una tradizionale artista e intrattenitrice giapponese, le cui abilità includono varie arti, quali la musica, il canto e la danza. Le geishe cominciavano il loro apprendimento in tenerissima età. L’apprendista geisha è chiamata “maiko”. Prima di diventare maiko e poi vere e proprie geisha, le fanciulle dovevano attraversare varie fasi, tutto questo sotto la “oka-san”, la proprietaria della casa di geisha. supervisione della

La cultura nipponica

Pag. 3 Introduzione

Il Giappone di Claudia Donato

I giardini zen, sono giardini tipici della cultura giapponese. Il karesansui 枯. più noto è il Gli elementi (acqua, piante, pietre) sono rappresentati in maniera simbolica da pietre e ghiaia. L’acqua viene rappresentata da “fiumi” di ghiaia il cui moto si scontra con l’emergere dal suolo di grosse pietre dalle forme naturalmente disordinate, allo scopo di simboleggiare il dinamismo delle forme della natura.

Sono usati dai monaci zen giapponesi durante la meditazione.

Nella cultura giapponese il fiore di ciliegio [Giardino Zen] è chiamato “sakura”. Ogni anno in primavera, nella ricorrenza chiamata “hanami” (che letteralmente significa “guardare i fiori”) i giapponesi festeggiano la bellezza effimera del sakura, uno dei simboli del Giappone, così fortemente presente nella cultura del Paese del Sol levante. Il richiamo del fiore di ciliegio va oltre la sua evidente bellezza, a colpire è la sua caducità, il suo essere in piena fioritura per pochi giorni.

Il vero senso della tradizione hanami non consiste nel guardare lo spettacolo offerto dalla bellezza dei fiori sull’albero ma nell’osservare con una punta di tristezza e commozione come cadono dall’albero, trasportati dalla brezza primaverile nel breve viaggio che li separa dalla terra ancora fredda. Un modo dolce ed allo stesso tempo malinconico per ricordare che ogni vita è destinata a finire. Il sakura venne adottato dai samurai quale emblema di appartenenza alla propria classe. Il samurai vedeva riflessa in esso la grandiosità della propria figura avvolta nell’armatura. È [Sakura] sufficiente però un improvviso temporale perché tutti i fiori cadano a terra, proprio come il samurai può cadere per un colpo di spada infertogli dal nemico. Un antico verso ancora oggi ricordato è “tra i fiori il hana wa sakuragi, hito wa bushi ciliegio, tra gli uomini il guerriero” ? (花は桜木人は武士), ovvero come il fiore del ciliegio è il migliore tra i fiori, così il guerriero è il migliore tra gli uomini.

I samurai rappresentavano la classe più bassa nella nobiltà ed erano servitori della nobiltà più alta. Le persone di samurai avevano compiti diversi (non solo come guerrieri ma come perito contabile, perito della giustizia, ecc.). Poi, mano a mano, la parola “samurai” è cominciata a riferirsi solo all’ufficiale militare.

Il sistema scolastico giapponese attualmente in vigore è stato formato durante il dopoguerra, dietro il modello in uso in America. La scuola in Giappone non si discosta pertanto di molto dal sistema occidentale, non fosse per un’importante fattore: il rispetto per le regole alle quali deve adeguarsi ogni

Pag. 4 La cultura nipponica

Introduzione

Il Giappone di Claudia Donato

singolo studente giapponese. Le scuole giapponesi sono note per il loro rigore, in quanto la severità dell’istituto è considerata come nota di merito e aggiunge valore al diploma conseguito. L’osservanza dei regolamenti scolastici è d’obbligo e le pene sono molto severe. Nel caso si venisse bocciati o sospesi per gravi episodi si è costretti a cambiare scuola e a trovarne un’altra, ciò può influire negativamente sul proprio curriculum; infatti anche nei colloqui di lavoro viene data molta importanza alla scuola frequentata e al rendimento avuto. Ci sono gli stessi cicli accademici: la scuola materna (3 - 6 anni), la scuola elementare (6 - 12 anni), la scuola media inferiore (12 - 15 anni), la scuola media superiore (15 - 18 anni), l’università (che dura in genere non meno di quattro anni). L’anno scolastico inizia nel mese di aprile e finisce nel mese di marzo mentre le vacanze estive durano circa sei settimane. Oltre alle feste nazionali, gli alunni hanno due settimane di vacanza a Capodanno e due in Primavera tra il vecchio e il nuovo anno scolastico.

Le lezioni hanno luogo la mattina e il pomeriggio, dal lunedì al venerdì, il sabato invece solo la mattina.

La giornata scolastica inizia verso le 8:40 preceduta da una riunione degli insegnanti e da una riunione di classe.

È abitudine che le lezioni, che durano cinquanta minuti intervallate da dieci minuti di ricreazione, inizino e finiscano con il saluto: dopo essere stato annunciato da uno studente preposto a tale compito, studenti e professori si alzano per pronunciare, in coro, la parola “rei”.

Verso mezzogiorno il pranzo e a seguire le ultime lezioni che si concludono con la pulizia delle classi, verso le 16.30, alle volte seguita da un’altra riunione.

Non esiste la figura del bidello, ma la pulizia di tutta la scuola viene portata a termine da tutti gli studenti, divisi in gruppi, sotto l’occhio vigile dei professori. Ogni gruppo è responsabile di una zona della scuola. La maggior parte degli istituti medi inferiori e superiori richiede ai propri studenti di indossare delle uniformi.

Le uniformi dei ragazzi sono di solito nere con bottoni d’ottone e colletti alti e rigidi, le ragazze di solito indossano divise blu con gonne a pieghe (la famosa divisa alla marinara).

Un’altra peculiarità del sistema scolastico giapponese è la forte competitività tra gli studenti. In Giappone infatti le graduatorie con i voti degli esami periodici o semplicemente le medie scolastiche di fine periodo vengono pubblicamente rese note dando a chiunque la possibilità di sapere i voti degli altri. Inoltre gli alunni con i voti più alti godono di particolari agevolazioni e hanno il privilegio di partecipare attivamente ad alcune cerimonie.

Gli edifici della scuola giapponese incorporano al loro interno una serie innumerevole di aule con gli scopi più disparati, nonché un’abbondanza di campi sportivi e palestre.

Nelle scuole medie e superiori esistono molti tipi di associazioni, i suddetti club, alle quali gli studenti partecipano dopo le lezioni, potendo scegliere tra una vasta gamma di possibilità: esistono i classici corsi sportivi (atletica, baseball-sport nazionale-, pallavolo ...), ma anche corsi di giardinaggio, di cucina, di informatica, di letteratura, e molti altri, in modo molto diverso da quanto accade in Italia.

Pag. 5 La cultura nipponica

Introduzione

Il Giappone di Claudia Donato

Alcune scuole hanno anche delle aiuole che i ragazzi coltivano e di cui si prendono cura. Tutti gli studenti giapponesi devono studiare l’inglese.

In alcune scuole è vietato portare gioielli o tingersi i capelli. Le azioni degli studenti sono tenute severamente sotto controllo soprattutto per il buon nome dell’istituto.

Pag. 6 La cultura nipponica

Geografia

Il Giappone di Claudia Donato

La parola “Giappone” significa, “il paese dell’origine del Sole”; il nome gli fu dato dalla Cina che, osservando quest’isola, decise di chiamarla così perché posta a Est, dove sorge il sole; inoltre, il sole, viene ricordato anche sulla bandiera giapponese, composta da un rettangolo bianco con un grande cerchio rosso al suo interno.

È un arcipelago, situato nell’Asia orientale formato da circa 6852 isole disposte ad arco tra il Mar del Giappone e l’Oceano Pacifico.

È bagnato a nord dal Mar di Ohotsk, a sud e a est dal Pacifico, a sud-ovest dal Mar Cinese orientale e a ovest dal Mar del Giappone. Le isole che compongono l’arcipelago giapponese sono il risultato di grandi movimenti oceanici verificatisi nel corso di centinaia di milioni di anni che ne causarono la separazione dalla costa orientale dal continente eurasiatico.

Le 4 più grandi isole sono Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu, e occupano il 97% della superficie terrestre del Giappone. Molte isole sono montagne, alcune di origine vulcanica come per esempio, la vetta più alta del Giappone, il Monte Fuji (3776 mt), un vulcano dalla perfetta forma conica.

Il vulcano Fuji, che significa ‘vita eterna’, è un luogo sacro ed il simbolo giapponese. Ogni estate migliaia di pellegrini raggiungono la sua vetta o percorrono a piedi le pendici, disseminate di antichi santuari.

[Monte Fuji]

Fino alla metà dell’Ottocento l’accesso era vietato alle donne e bisognava indossare vesti bianche durante la salita. Il territorio del Giappone è prevalentemente montuoso e collinare con poche pianure costiere. Le pendici delle montagne arrivano fino a ridosso del mare, per questo motivo le coste sono frastagliate, ricche di insenature e penisole.

Pag. 7 Giappone: Terra del sol levante

Geografia

Il Giappone di Claudia Donato

Le pianure sono quasi tutte di origine alluvionale e si trovano lungo le coste, prevalentemente nell’isola di Honshu; La più estesa è quella del Kanto, resa fertile dai suoli vulcanici.

A causa della forma lunga e stretta i fiumi che attraversano il Giappone sono generalmente brevi, rapidi e a carattere torrentizio. Il fiume più lungo è Shinano, nell’isola di Honshu.

I laghi sono numerosi, di origine glaciale o vulcanica ma in genere poco estesi, il principale è il lago di Biwa sempre nell’isola di Honshu.

Il Giappone si estende in latitudine e ciò determina una grande varietà di clima che ha un generico carattere monsonico influenzato dall’umidità provocata dai mari e dai venti che soffiano dalla Siberia e dal Pacifico. Il nord del Giappone presenta un clima freddo e nevoso d’inverno di tipo temperato, mentre il sud è molto caldo e presenta un clima subtropicale. Il Paese ha molti boschi di conifere a nord e vegetazione di tipo tropicale a sud.

Il Giappone è una monarchia costituzionale. La Costituzione è la legge fondamentale che regola la vita di questo stato dal 1946, essa stabilisce un sistema parlamentare e garantisce alcuni diritti fondamentali.

L’imperatore del Giappone è il capo dello stato, ma esercita solamente un ruolo cerimoniale perché non possiede la sovranità della nazione.

La Costituzione giapponese è famosa per la rinuncia al diritto alla guerra (art. 9) ed è molto rigida.

L’organo legislativo si chiama Dieta Nazionale ed è uno dei paesi dove si pratica ancora la pena di morte.

Quasi la totalità della popolazione parla come prima lingua il giapponese. La maggior parte delle scuole pubbliche e private richiedono agli studenti di seguire corsi sia in giapponese che in inglese.

Il sistema di scrittura giapponese utilizza i kanji (caratteri cinesi) e due serie di alfabeti sillabici basati sui caratteri cinesi semplificati (hiragana e katakana). primavera autunno inverno)

夏 春 秋 冬 (estate

Pag. 8 Giappone: Terra del sol levante

Geografia

Il Giappone di Claudia Donato

Le religioni più praticate sono lo Shintoismo e il Buddhismo.

Il Giappone è suddiviso in 8 regioni geografiche (Hokkaido, Tohoku, Kanto, Chubu, Kansai, Chugoku, Shikoku, Kyushu) e in 47 prefetture.

I giapponesi discendono da un’etnia di origine mongola e sono una popolazione piuttosto omogenea. Vivono in prevalenza nelle città costiere le cui densità sono disomogenee presentando migliaia di abitanti per km quadrato nelle grandi metropoli e vaste aree disabitate [Tempio Buddista] nelle zone montuose dell’interno e a Hokkaido.

Il tasso di natalità è vicino allo zero ma i giapponesi sono il popolo più longevo al mondo.

La capitale è Tokyo, la più grande megalopoli del pianeta che, con i suoi sobborghi, conta circa 30 milioni di abitanti. Distrutta da un terremoto nel 1923 e poi dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è formata dall’aggregazione di numerosi quartieri e manca di un centro vero e proprio. Nella parte più antica sorge il Palazzo imperiale, circondato da laghetti e giardini.

I grattacieli sono stati costruiti con moderne tecniche antisismiche.

Tokyo è il centro politico e finanziario del paese.

[Tokyo]

Altre città importanti sono: Yokohama, antico villaggio di pescatori, in meno di un secolo è diventata la seconda città del Giappone per numero di abitanti e per attività industriali e finanziarie sul cui territorio sorgono quattro università.

Osaka, è il centro culturale del Giappone, famosa per le sue università e la sua cucina. Celebre è il castello costruito nel 1583. [Osaka]

Kyoto, fu per 10 secoli il centro culturale della nazione e con i suoi santuari shintoisti e buddisti è una delle principali mete turistiche del Giappone. Unica fra le maggiori città, risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, furono così salvati i tesori architettonici tra cui il palazzo imperiale e

Giappone: Terra del sol levante

Pag. 9 Geografia

Il Giappone di Claudia Donato

[Templi scintoisti Kyoto]

numerosi templi. Per importanza storica non si possono dimenticare le città di Hiroshima e Nagasaki che sono state distrutte e devastate dalle bombe atomiche sganciate dagli Stati Uniti per porre fine in modo straziante al già orribile secondo Conflitto Mondiale. Il Giappone è la seconda potenza economica mondiale e ha avuto una rapida ascesa a partire dal secondo dopoguerra. Le grandi industrie nipponiche si sono affermate in tutto il mondo, in particolare nel settore metallurgico, metalmeccanico (automobili e motociclette) e dell’elettronica di precisione.

Nel 1990 è iniziata una fase di recessione dell’economia, dovuta alla concorrenza di paesi asiatici come Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong e Cina.

Il Giappone possiede le reti di comunicazione stradale e ferroviaria più sviluppate e avanzate nel mondo. La rete stradale è insufficiente ad assorbire il traffico, perciò le ferrovie sono il tradizionale mezzo di trasporto dei pendolari che quotidianamente si spostano per lavoro sfruttando la capillarità delle sue linee. Le ferrovie giapponesi primeggiano anche nel settore dell’alta velocità: lo Shinkansen unisce Tokyo a Fukuoka ad una velocità media di 300 km orari.

Il Giappone ha testato nella prefettura di Yamanashi un treno maglev, il JR-Maglev, che ha raggiunto la velocità record di 581 km/h, la maggior velocità mai raggiunta da un convoglio terrestre. La spinta non è più assicurata da un motore ma da un sistema basato sullo sfruttamento dei campi magnetici. Il convoglio viaggia sospeso ad una distanza di circa 10 cm da un’unica rotaia.

[Treno Shinkansen] Nonostante solo il 12% del territorio sia coltivabile, il suolo è molto produttivo grazie alla coltivazione intensiva e all’utilizzazione di una tecnologia molto avanzata.

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Sintesi

Introduzione Giappone, tesina

La seguente tesina esame terza media tratta delle tradizioni e della storia del Giappone e del popolo giapponese. Gli argomenti che permette di sviluppare la tesina sono: Geografia: Giappone, Scienze: La "Cintura di fuoco", Tecnologia: Le centrali nucleari, Inglese: Different eating styles, Francese: L'alimentation en France, Attualità: Yakuza, Educazione Artistica: Il Giapponismo, Letteratura: Haiku, Storia: Guerra russo-giapponese, Cittadinanza: Ordinamento politico, Musica: Esotismo musicale, Religione: Shintoismo e Buddhismo, Educazione Fisica: Le arti marziali.

Collegamenti Giappone, tesina

  • Geografia - Giappone: Terra del sol levante
  • Scienze - La "Cintura di fuoco"
  • Tecnologia - Le centrali nucleari
  • Inglese - Different eating styles
  • Francese - L'alimentation en France
  • Attualità - Yakuza: Paese che vai mafia che trovi
  • Ed. Artistica - Il Giapponismo
  • Letteratura - Haiku: Lo stile giapponese nella letteratura italiana
  • Storia - Guerra russo-giapponese
  • Cittadinanza - Ordinamento politico
  • Ed. Musicale - Esotismo musicale
  • Religione - Shintoismo e Buddhismo
  • Ed. Fisica - Le arti marziali
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