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Il tema della gabbia

  • Individuale – Desiderio Rubén
  • Inconscio surrealismo carnevale Miró
  • Condizione umana Montale
  • Sentimento Baudelaire spleen
  • Sociale cultura Joyce Dubliners
  • Capitalismo Weber
  • Persecuzione campi Mommsen-Hilberg

Ho scelto il tema della gabbia perché penso che tutti noi viviamo in una situazione di reclusione, che sia di tipo sociale, di fronte alle istituzioni, o individuale di fronte ai sentimenti e all’esistenza stessa.

Spesso ci creiamo noi stessi delle gabbie, per aspettative difficilmente realizzabili, che ci portano ad un sentimento di oppressione, angoscia e solitudine.

Altre volte la gabbia è di tipo sociale, di fronte a una cultura paralizzata o ad un sistema economico disumano, senza dimenticare le vere e proprie gabbie o prigioni imposte da una mentalità chiusa, essa stessa gabbia ma di cui non si trova la chiave.

Il mio percorso inizia con spagnolo, con la Sonatina di Rubén Darío, autore modernista nicaraguense, in cui la gabbia è intesa come impossibilità di realizzare il proprio desiderio di amore.

Sonatina

El tema de este poema es el deseo de libertad de la princesa, que se siente prisionera en su lujoso palacio, definido como “jaula de mármol”, pues como una cárcel.

Ya desde el comienzo se hace alusión a la tristeza de la princesa, a su palidez (“ha perdido la risa… ha perdido el color”); no consiguen distraerla ni la dueña “parlanchina” ni las piruetas del bufón, nada consigue despertarle una sonrisa (“la princesa no ríe”).

Lo que quiere es salir del encierro del palacio, con una serie de alusiones típicas del Modernismo, a animales que simbolizan la libertad: “…quiere ser golondrina, quiere ser mariposa/tener alas ligeras, bajo el cielo volar;/…/o perderse en el viento sobre el trueno del mar”.

En la parte final del texto completo, nos enteraremos de que la princesa asocia el tema del encierro y de la jaula a la falta de amor: un hada madrina le anuncia que, así como pasa en los cuentos de hadas más tradicionales, llegará desde lejos un príncipe azul que, incluso sin conocerla, ya la adora, y que en su caballo irá a buscarla para darle un beso de amor.

La condizione umana

Nella letteratura italiana Eugenio Montale esprime questo concetto di gabbia

Ossi di

della condizione umana in “Meriggiare pallido e assorto”, (tratto da

seppia e scritto intorno al 1916).

Montale mette in evidenza la condanna dell’uomo all’isolamento, ad uno stato di prigionia da cui è impossibile evadere, intuibile grazie alle parole chiave del muro e della muraglia.

È un “muro d’orto” che richiama l’immagine della siepe dell’Infinito, ma che a differenza di Leopardi porta ad un senso di disorientamento ed impotenza, ad un’incapacità di ribellione e ad una consapevolezza che non vi è salvezza da questa condizione umana.

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Sintesi
  • Spagnolo - La sonatina (Rubén Darío)
  • Italiano - Meriggiare pallido e assorto (Eugenio Montale, da Ossi di Seppia)
  • Francese - Le spleen (Baudelaire, par Fleurs du mal)
  • Arte - Il Carnevale di Arlecchino (Miró, contesto surrealista)
  • Inglese - The Dubliners (James Joyce)
  • Filosofia - La gabbia d'acciaio di Weber
  • Storia - I campi di concentramento
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