Estratto del documento

MANUELE RIGOLI

5

CLASSE ^CS

ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “ANGELO

OMODEO”

2014/2015

ANNO SCOLASTICO

FUGA DEI CERVELLI

“Addio… e grazie per tutto il

pesce!” Guida galattica per

autostoppisti

“Non vi chiedo di tornare a casa, ma di andare avanti e lavorare per cambiare il

mondo”

Matteo Renzi

Indice

Premessa…………………………………………………………………

…………………………………..…3

Storia………………………………………………………………………

…………………………………..4-7

UN ESODO CONTINUO DAL BEL PAESE

Fisica………………………………………………………………………

……………………………………8-9

WILHELM CONRAD ROENTGEN: un ingegnere alla scoperta dei

RAGGI X

Inglese……………………………………………………………………

………………………………………10

SALMAN RUSHDIE: a runway author

Bibliografia &

sitografia…………………………………………………………………

…………….11 PREMESSA

Ho scelto di trattare della fuga dei cervelli perché è un tema sempre attuale.

Fin da quando l’uomo ha scoperto nuove terre, infatti, ha sempre avuto la

voglia di fuggire dalla propria terra natale alla ricerca del nuovo. Basti solo

pensare quando, nel 1492, venne scoperta l’America: molte persone, chi per un

motivo economico, chi per altri, vollero trasferirvisi.

Col passare degli anni i motivi delle fughe dei cervelli sono cambiati: se nella

prima metà del ‘900, in Europa, si fuggiva di casa per colpa delle guerre, oggi

si fugge all’estero a causa della poca disponibilità di lavoro, soprattutto in

Italia. Sono principalmente i giovani, ricchi di speranze e di energie, a tentare la

fortuna nelle terre oltralpi, e molti di essi la trovano.

Questo non è l’unico motivo, molti scienziati si trasferiscono all’estero dove si

hanno maggiori possibilità di trovare fondi ed attrezzature per condurre nuove

ricerche.

Inoltre si può fuggire anche per cause completamente diverse: come la stesura

di un libro, che, per motivi religiosi, può valere la pronuncia di una condanna a

morte.

Non solo gli italiani fuggono dalla propria patria, ma sono numerosi i profughi

che attraversano il Mediterraneo per scappare dalle zone di guerra ed arrivare

sulle nostre coste in cerca di u a migliore aspettativa di vita.

BEL PAESE

UN ESODO CONTINUO DAL

La storia ha visto migrazioni che hanno spinto l’uomo a cercare ambienti più

favorevoli. Dopo la

scoperta dell’America e dell’Australia si è verificata la grande migrazione degli

europei, cui è seguita quasi sempre la colonizzazione, cioè l’assoggettamento

di un territorio da parte dello Stato che lo conquistava.

A partire dall’800 il benessere cresciuto con l’industria in alcune regioni del

globo e il progresso dei trasporti hanno aperto la strada alle grandi migrazioni

di massa dovuta agli squilibri nel grado di sviluppo economico. Guerre,

instabilità politiche, persecuzioni razziali

e religiose, carestie, epidemie, hanno

costituito ai giorni nostri un potente

“motore delle migrazioni”. Sempre più

grave è diventato il fenomeno dei

rifugiati, ossia di coloro che sono stati

costretti a lasciare il proprio paese a

causa di conflitti o perché perseguitati

dai regimi della loro patria d’origine.

Proprio negli anni novanta le guerre

balcaniche hanno spinto centinaia di Lavoratori in attesa della partenza

migliaia di persone ad abbandonare le

loro case per cercare rifugio in zone più sicure, al riparo dalla guerra e dalle

persecuzioni.

Con la Prima guerra mondiale diminuiscono i flussi migratori, che riprendono

subito dopo il conflitto. Se prima dell’inizio della guerra l’emigrazione dall’Italia

aveva toccato, nel 1913, il record di più di 870 mila espatri, già nel 1914 si

assiste al dimezzamento delle partenze e a un’ ulteriore diminuzione nel 1915,

con l’entrata in guerra dell’Italia, quando l&rsq

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Sintesi

Introduzione fuga dei cervelli tesina

Ho scelto di trattare nella tesina della fuga dei cervelli perché è un tema sempre attuale. Fin da quando l’uomo ha scoperto nuove terre, infatti, ha sempre avuto la voglia di fuggire dalla propria terra natale alla ricerca del nuovo. Basti solo pensare quando, nel 1492, venne scoperta l’America: molte persone, chi per un motivo economico, chi per altri, vollero trasferirvisi.

Col passare degli anni i motivi delle fughe dei cervelli sono cambiati: se nella prima metà del ‘900, in Europa, si fuggiva di casa per colpa delle guerre, oggi si fugge all’estero a causa della poca disponibilità di lavoro, soprattutto in Italia. Sono principalmente i giovani, ricchi di speranze e di energie, a tentare la fortuna nelle terre oltralpi, e molti di essi la trovano.

Questo non è l’unico motivo, molti scienziati si trasferiscono all’estero dove si hanno maggiori possibilità di trovare fondi ed attrezzature per condurre nuove ricerche.

Inoltre si può fuggire anche per cause completamente diverse: come la stesura di un libro, che, per motivi religiosi, può valere la pronuncia di una condanna a morte.

Non solo gli italiani fuggono dalla propria patria, ma sono numerosi i profughi che attraversano il Mediterraneo per scappare dalle zone di guerra ed arrivare sulle nostre coste in cerca di una migliore aspettativa di vita.

Collegamenti

Fuga dei cervelli tesina

Storia -

Un esodo continuo dal Bel Paese

Fisica -

Wilhelm Conrad Roentgen: un ingegnere alla scoperta dei raggi X

.

Inglese -

Salman Rushdie: a runway author

.

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