Estratto del documento

Ho deciso di presentare questo percorso multidisciplinare incentrato sul tema della fotografia, non solo perché è una mia grande passione, ma anche perché riesce a suscitare in me quell’armonia che cerco di riprodurre in ogni mio scatto fotografico.

In inglese si dice «A picture is worth a thousand words» - «Un’immagine vale più di mille parole», non a caso ambedue le fotografie riportate in questo mio lavoro interdisciplinare, sono frutto della mia passione per questa grande forma d’arte.

La fotografia nel primo dopoguerra

Il ruolo che la fotografia ebbe nel contesto storico del primo dopoguerra rappresenta la prima adesione al regime fascista di Mussolini.

Il realismo fotografico della propaganda fascista

È proprio nel corso degli anni ’30 che prende forma la politica dell’immagine, fulcro centrale della politica fascista.

Si fa così appello alle varie forme dell’immagine di massa. L’immagine diventa la protagonista indiscussa, la si trova sui francobolli, nei film dell’Istituto LUCE, nei manifesti.

Soprattutto le mostre fotografiche, organizzate nei musei, diventano importanti per la propaganda, che le utilizza soprattutto per celebrare la storia del fascismo.

Altro contributo alla politica del regime è fornito a livello fotografico dall’Istituto LUCE: questo ente, creato nel 1924, conosciuto per i film-documentari didattici o di propaganda e per i suoi cinegiornali, è volto a creare quella che in seguito verrà definita “fabbrica del consenso”: un complesso meccanismo che serve a veicolare gli obiettivi politici del regime, cercando in un certo senso di “innestarli” nella mente e nel cuore della popolazione, forgiandola e disciplinandola secondo la propria dottrina.

Il regime ha ben compreso dunque che oltre al verbo scritto, è altrettanto importante, per giungere a larghi strati della popolazione ancora fortemente analfabetizzata, l’apporto visivo per un’immediata presa anche emotiva.

Il manifesto e l’illustrazione

Anche il manifesto e l’illustrazione dei volumi giocano un ruolo fondamentale per il loro carattere narrativo.

Il Positivismo e il Naturalismo

1848

In letteratura dopo il «Positivismo» si diffonde in Europa una maggiore adesione alla realtà, al «Positivo», da qui il termine come reazione alla crisi degli ideali romantici.

Il Naturalismo. Naturalismo

L’aspetto che il Realismo assunse in Francia, in narrativa prende il nome di Naturalismo francese.

Ebbe tra i suoi più celebri interpreti Balzac, Maupassant, Flaubert e Zola.

Tra i canoni principali del Naturalismo troviamo:

  • Scientificità: lo scrittore così come lo scienziato deve fornire precisi documenti della vita umana, studiando in particolare tre aspetti: l’influsso dell’ambiente, gli elementi fisiologici e le leggi di ereditarietà.
  • Dialettalità: servirsi di una lingua parlata, anche dialettale, consona alla condizione sociale dei personaggi.
  • Oggettività: metodo fotografico, ritrarre dal vero e con la realtà, con l’esclusione netta di qualsiasi intervento soggettivo, autobiografico, moraleggiante.

Gli autori rappresentano la realtà umana negli aspetti più concreti e a volte brutali (come la descrizione dei bassifondi delle grandi città).

Il Verismo

Anche se si riallaccia e accetta i canoni del Naturalismo, il Verismo ha caratteristiche particolari.

I veristi pur accettando i canoni dei naturalisti, rievocano la provincia nella quale erano nati e vissuti.

Questo movimento culturale si caratterizzò per aver eliminato il linguaggio accademico creando una lingua più popolare, per aver eliminato il sentimentalismo tipico del II Romanticismo, per aver richiamato l’attenzione sulle condizioni di miseria delle regioni

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Sintesi

Introduzione Fotografia, realtà attraverso l'attimo tesina

Ho deciso di presentare questa tesina di maturità incentrata sul tema della fotografia, non solo perché è una mia grande passione, ma anche perché riesce a suscitare in me quell’armonia che cerco di riprodurre in ogni mio scatto fotografico. In inglese si dice «A picture is worth a thousand words» - «Un’immagine vale più di mille parole», non a caso ambedue le fotografie riportate in questa mia tesina interdisciplinare sono frutto della mia passione per questa grande forma d’arte. La tesina permette anche vari collegamenti con le materie scolastiche.

Collegamenti

Fotografia, realtà attraverso l'attimo tesina

  • Storia - La fotografia nella propaganda fascista.
  • Italiano - Il Naturalismo francese e Verismo.
  • Storia dell'arte - L'Impressionismo e la nascita della fotografia.
  • Inglese - Imagism «A picture is worth a thousand words».
  • Greco - I mimi urbani di Teocrito (Idillio XV).
  • Latino - Giovenale e la rappresentazione impietosa della realtà.
  • Filosofia - Il "Velo di Maya" di Schopenhauer.
  • Fisica - Luce e fotografia.
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