Estratto del documento

Istituto superiore Ettore Sanfelice

Via Vanoni, 6

Viadana

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J G I O V E N T U

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G E E M A I I

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Indice

Introduzione

Perché ho scelto questo argomento? Pag. 1

Manifesto dei futuristi

Voglia di vivere per rinnovare Pag. 2

MAI 68

Les étincelles de la révolution-évolution Pag. 6

Malala Yousafzai

Speaking out for a change Pag. 11

Hitlerjugend

Die Kraft der leeren Seite Pag. 17

Comet Kid

Un riassunto a colori Pag. 22

Bibliografia e sitografia Pag. 23

Introduzione - perché ho scelto questo argomento?

Arrivato alla fine del trimestre, ho capito di dover fare un bilancio di quello che ho realizzato in

questi cinque anni di liceo. Ho bisogno di tirare delle conclusioni non perché sia arrivato ad una

fine, ma perché sono ad un nuovo inizio.

In questi anni non ho visto solo momenti scolastici felici, ma anche molti momenti al di fuori della

scuola altrettanto straordinari. Fra questi c’è l’esperienza del Grest: per un mese ogni estate mi

sono impegnato nella realizzazione e conduzione, assieme a tutti gli altri animatori, di giochi per

bambini nell’ambiente dell’Oratorio. L’anno scorso sono stato uno dei responsabili, gli

organizzatori e coordinatori degli animatori: per questo ho visto una parte di questo Grest

crescermi sotto gli occhi. Vedere tutti quei bambini riuniti nel gioco e nei momenti di canto e

riunione religiosa mi riempiva di gioia, soprattutto perché in quello che si faceva c’era del nostro,

del mio. Una gioia sempre nuova, ogni giorno mai uguale agli altri, ogni bambino diverso. Lingue,

culture, abitudini ed esigenze, marachelle e capricci diversi. Ogni animatore ha competenze diverse,

modo e carattere diversi. Tutto questo mi ha rinnovato, mi ha lasciato qualcosa di nuovo, ricordi

nuovi, e anche io l’ho fatto. Ho riflettuto: noi giovani abbiamo veramente una forza rinnovatrice.

In questo lavoro saranno presi in oggetto quattro esempi in cui la forza rinnovatrice della gioventù

può essere ritrovata e si riporterà come in questi casi essa si declini. L’intento non è esaltare in

alcun modo i giovani in una vuota e inutile autocelebrazione retorica, ma si tratta di dimostrare, nel

modo più oggettivo possibile ma comunque all’interno dei limiti della mia esperienza, che i giovani

possiedono una naturale tendenza a proporsi come vettori di cambiamento. Prove ulteriori

dell’assenza di retorica sono i collegamenti utilizzati tra i vari esempi. Infatti, questi punti in comune

non esprimono forze, ma piuttosto debolezze della gioventù e si rendono spunti di riflessione e di

richiamo all’attualità. 1

Il manifesto dei futuristi – voglia di vivere per rinnovare

Il 20 febbraio 1909, su “Figaro”, Filippo Tommaso Marinetti pubblica il Manifesto del Futurismo.

Nella prefazione al Manifesto troviamo il racconto di un episodio di alcuni giovani. Si parla di una

notte in cui coloro che scrivono fanno una corsa in auto per provare l’ebbrezza della velocità. I

particolari della storia sono utili per comprenderla come allegoria dell’innovazione.

La notte

La notte rappresenta una dimensione nuova: tutti dormono e loro sono gli unici a rimanere svegli,

orgogliosi di essere soli a gioire immensamente della loro spavalderia. Essa rappresenta l’andare

oltre, lo slancio verso l’incognito. Inoltre, l’oscurità sembra scatenare forze nelle anime di questi

ragazzi.

La fallace matematica degli occhi perituri

Con questa espressione si sottolinea il modo di pensare e i cardini del mondo a loro

contemporaneo: definendo “fallace” questo modo universale e imprescindibile di concepire il

mondo, il gruppo di giovani vuole scardinare le porte delle convenzioni per metterle alla prova. La

matematica è lo strumento che gli occhi hanno per percepire la realtà: questi sono dunque

“perituri”: destinati a morire con la matematica. Peraltro, le strette leggi logiche di questa scienza

onnipresente rappresentano, nella mente di questi ragazzi, un limite all’illogicità e alla frenesia.

Presto appariranno dunque nuovi occhi e nuove prospettive che agiranno in questi termini.

L’automobile

Simbolo del progresso e della velocità inebriante, grazie all’automobile il mondo si velocizza e

diventa impaziente in attesa del cambiamento: ci si spinge oltre i limiti e le convenzioni. Si

comincia a sviluppare quelle nuove prospettive di cui si parlava prima.

“Noi stiamo per assistere alla nascita del Centauro e presto vedremo volare i primi

Angeli!.... Bisognerà scuotere le porte della vita per provarne i cardini e i chiavistelli!....

Partiamo!“

Questa frase appare in questo contesto prova della grandiosa capacità di andare oltre i limiti, in

questo caso del tempo quasi anticipando di un secolo gli eventi: il centauro, che da sempre era

stato una creatura per metà cavallo e per metà uomo presente solo nella mitologia, ora prende

vita nell’immagine dell’uomo che guida l’automobile. Appare chiaro che, i primi angeli, non

possono che essere degli uomini su un aereo.

La morte

E noi, come giovani leoni, inseguivamo la Morte, dal pelame nero maculato di pallide croci, che

correva via pel vasto cielo violaceo, vivo e palpitante.

“La Morte, addomesticata, mi sorpassava ad ogni svolto, per porgermi la zampa con grazia.”

La morte non fa paura a questi ragazzi: la inseguono facendo azioni pericolose ovvero

l’andare a folle velocità, ciò che sta alla base del farsi pionieri del progresso. Al contrario, la

morte appare addomesticata, piegata al volere dei giovani. Il fatto che sorpassi il protagonista ad

ogni curva (il punto più pericoloso di una strada) quasi ha l’effetto di invitare il conducente ad

andare più veloce, porgendogli la sua “zampa”.

2

I due ciclisti

Ecco che due ciclisti compaiono di fronte alla automobile. Essi rappresentano i limiti e

l’imposizione del vecchio sul nuovo, della calma sulla velocità proprio come la matematica. La

loro lentezza annoia terribilmente il ragazzo alla guida, che taglia corto e si getta nel fossato.

Appare evidente che i due ciclisti simboleggino il passato, l’antico da superare con un guizzo di

follia che provoca immensa gioia.

Il fossato

Il fosso rappresenta il pericolo e gli ostacoli a cui si va incontro nel corso di questo

rinnovamento. Anche se la macchina si deve fermare per il tempo necessario a tirarla fuori dal

fango, nulla riuscirà mai a distruggerla. Certo, il processo di rinnovamento è faticoso, ma già

dall’inizio questo gruppo di giovani ha abbandonato l’accidia e si è lanciato nell’ignoto. La

macchina ora può ripartire a folle velocità.

Sfida alle stelle dall’alto della cima del mondo

I futuristi vogliono parlare della temerarietà e dell’amore per il pericolo e l’energia. Infatti, le

parole “coraggio” e “ribellione” saranno esaltate nella loro poesia assieme al brulicare delle città

e alle stazioni piene di treni fumanti oltre che agli altri simboli del progresso. L’aggressività,

l’insonnia, la corsa e il pugno, sono manifestazioni di estrema energia inarrestabile e si

contrappongono al modo di scrivere passato, troppo “pensoso e immobile”. L’automobile con i

suoi tubi e i gas di scarico rappresenta per i Futuristi la bellezza nuova del progresso,

contrapposta a quella della Nike di Samotracia. Ecco che l’odio contro l’arte antica e i musei

caratterizza il loro movimento. Loro si prefiggono di liberare il Paese dagli antiquari e dai musei

che sono paragonati a cimiteri: i loro spazi sono considerati promiscui dormitori pubblici di cui gli

artisti si contendono lo spazio trucidandosi. Concesso è visitarli una volta all’anno, ma un

continuo pellegrinaggio quotidiano è dannoso. Infatti, i quadri sono, in fondo, delle fatiche dell’

artista di superare i limiti all’espressione del suo sogno: essi si presentano dunque come urne

funerarie nelle quali noi finiamo per gettare invano la nostra sensibilità invece di proiettarla verso

il futuro. Le opere sono rappresentanti del passato che ci distraggono e sfiniscono prima di poter

guardare al futuro: non bisogna ripensare al passato, ma slanciarsi verso l’avvenire. Solo le

persone malate moribonde possono trarre giovamento dal passato e dall’arte dato che i ricordi

sono l’unico rifugio in cui poter guardare, dato che il futuro è per loro sbarrato. I giovani invece

se ne devono liberare: per questo i Futuristi invitano alla totale distruzione dei musei.

Questi giovani, per quanto abbiano solo una trentina d’anni, si vedono già prossimi alla vecchiaia

e affermano di voler essere gettati via fra dieci anni, dai giovani che subentreranno, come

manoscritti inutili. I manoscritti fanno parte del campo artistico: ulteriore identificazione dell’

arte con il vecchio. Anche se loro rifuggono questo pensiero, appare chiaro che i Futuristi stanno

solo ripetendo ciò che tutti i giovani della storia da sempre fanno. Così, si rende evidente che le

loro parole contengono il passato: loro se ne accorgono ma non vogliono sentire queste

affermazioni infami. Nulla di statico è permesso nella vita in senso futurista: la lotta, la guerra, la

violenza e la distruzione sono necessarie per “igienizzare il mondo”. Questi saranno gli strumenti

utilizzati dai nuovi giovani che li sostituiranno. Infatti questi giovani, già trentenni, non hanno

che pochi anni per vivere bene e continuare a sperperare audacia e forza: arriveranno nuovi

giovani che li uccideranno con violenza.

Non saranno comunque diventati come i vecchi che loro stessi, anni prima, volevano eliminare:

loro saranno già moderni, ma altri giovani li odieranno come troppo antiquati e li uccideranno,

avendo sempre ammirazione per loro in quanto appoggeranno ciò che loro avevano fatto

precedentemente con i loro vecchi. Anche la sfida si inserisce in questo contesto: questi giovani

hanno già sperperato audacia, forza, astuzia e volontà, eppure non si sentono stanchi perché

sanno di aver vissuto sfidando le stelle dall’alto della cima del mondo.

3

La forza rinnovatrice dei Futuristi

Non è difficile ritrovare in questo documento la forza rinnovatrice dei giovani futuristi. Infatti, loro

perseguivano lo scopo di rinnovare radicalmente la poesia e il modo di pensare dell’epoca in un

contesto, La Belle Epoque, di stabilità storica e di sviluppo, favorevole quindi al cambiamento.

Naturalmente, i modi di esprimersi di questo movimento sono artistici, esagerati. Questo risulta

comunque l’elemento di inizio di questo lavoro in quanto essenza del rinnovamento.

4

Dai Futuristi al maggio 1968

Primi hippie

Nel Manifesto dei Futuristi leggiamo

continui rimandi alla disinibizione intesa

come superamento del limite. All’interno

della rivoluzione del Maggio 1968 si

afferma lo stile di vita hippie.

5

Mai 1968 – Les étincelles de la révolution-évolution

Les années Soixante ont été une époque de bouleversements politiques, sociaux et culturels

partout dans le monde. En France éclate une série de grèves générales antiautoritaires,

notamment entre mai et juin 1968.

La montée de la protestation

Les révolutionnaires du Mai 68 se jettent contre le pouvoir autoritaire de Charles de Gaulle. Il a

été Général des Forces Libres, donc il a développé une moralité très rigide qui voulait rendre la

France une nation forte. L’Hexagone avait été une puissance historique en tant que Pays engagé

à niveau culturel et colonial. Pourtant, elle s’est pliée face à ses faiblesses internes, ce qui

pourrait, selon De Gaulle, l’emmener au déclin. Pour que la France soit animée et ne se laisse pas

emporter par cette attitude, il est nécessaire de l’unifier sous un chef qui facilite le

développement d’un plan politique, social et économique bien articulé comme doit l’être la

structure des institutions. La France doit se développer en sens patriotique mais toujours

démocratique, guidée quand-même par un exécutif fort. Quant à la moralité, à cette époque-là

on ne permet pas encore l’avortement et la mentalité est étriquée : le paternalisme est répandu.

Les filles, par exemple, ne peuvent pas porter de pantalon et les classes mixtes ne sont pas

permises dans les bâtiments scolaires. Il s’agit d’une époque d’accès massifié aux écoles, ce qui

donne des soucis logistiques, car il n’y a pas suffisamment de pièces, de transports et de matériel

pour étudier. On envisage alors des moyens de sélection avant l’inscription, ce qui provoque le

mécontentement des étudiants. Notamment, les jeunes commencent à acquérir une autonomie

sociologique et politique : en particulier, ils sont orientés envers la presse et la radio (à l’époque

se répandent les journaux pour les ados), aussi bien qu’au côté musical : c’est l’époque des

Beatles et des Rolling Stones. Toute sorte de volonté de renouveler est étouffée par les adultes

qui ne comprennent pas cette jeunesse en pleine évolution.

Contexte économique et politique

Paradoxalement l’économie des années 60 est à l’apogée des « Trente Glorieuses », une longue

période de prospérité économique après la guerre. La crise commence pourtant à être aperçue :

les jeunes surtout en souffrent à cause du chômage qui frappe la partie adulte des travailleurs

côté salaires. En effet, presque 2000 personnes ne touchent que le SMIG (Salaire Minimum

Interprofessionnel Garanti) et ils sont exclus des avantages de ce tournant économique positif.

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Sintesi

Introduzione Forza rinnovatrice della Gioventù, tesina

La mia tesina di maturità descrive la gioventù e la sua forza. Arrivato alla fine del Trimestre, ho capito di dover fare un bilancio di quello che ho realizzato in questi cinque anni di liceo. Ho bisogno di tirare delle conclusioni non perché sia arrivato ad una fine, ma perché sono ad un nuovo inizio. In questi anni non ho visto solo momenti scolastici felici, ma anche molti momenti al di fuori della scuola altrettanto straordinari. Fra questi c’è l’esperienza del Grest: per un mese ogni estate mi sono impegnato nella realizzazione e conduzione, assieme a tutti gli altri animatori, di giochi per bambini nell’ambiente dell’ Oratorio. L’anno scorso sono stato uno dei responsabili, gli organizzatori e coordinatori degli animatori: per questo ho visto una parte di questo Grest crescermi sotto gli occhi. Vedere tutti quei bambini riuniti nel gioco e nei momenti di canto e riunione religiosa mi riempiva di gioia, soprattutto perché in quello che si faceva c’era del nostro, del mio. Una gioia sempre nuova, ogni giorno mai uguale agli altri, ogni bambino diverso. Lingue, culture, abitudini ed esigenze, marachelle e capricci diversi. Ogni animatore ha competenze diverse, modo e carattere diversi. Tutto questo mi ha rinnovato, mi ha lasciato qualcosa di nuovo, ricordi nuovi, e anche io l’ho fatto. Ho riflettuto: noi giovani abbiamo veramente una forza rinnovatrice. In questo lavoro saranno presi in oggetto quattro esempi in cui la forza rinnovatrice della gioventù può essere ritrovata e si riporterà come in questi casi essa si declini. L’intento non è esaltare in alcun modo i giovani in una vuota e inutile autocelebrazione retorica, ma si tratta di dimostrare, nel modo più oggettivo possibile ma comunque all’interno dei limiti della mia esperienza, che i giovani possiedono una naturale tendenza a proporsi come vettori di cambiamento. Prove ulteriori dell’assenza di retorica sono i collegamenti utilizzati tra i vari esempi. Infatti, questi punti in comunenon esprimono forze, ma piuttosto debolezze della gioventù e si rendono spunti di riflessione e di richiamo all’attualità. la tesina permette vari collegamenti interdisciplinari.

Collegamenti

Forza rinnovatrice della Gioventù, tesina

Italiano- Il Manifesto dei Futuristi.Voglia di vivere per rinnovare. Francese-Mai 1968. Les étincelles de la révolution-évolution. Inglese-Malala. Speaking out for a change. Tedesco. Die Kraft der leeren Seite. Ho fatto uso di un' immagine protetta da copyright in copertina previa concessione gratuita da parte del fotografo. (Segue in Bibliografia)
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