Estratto del documento

Anno scolastico 2010-2011

Scuola media N°12

Classe 3ª C

Davide Marchinu

Italiano e storia

Lessico famigliare: la famiglia nell’800 e nel ’900

Cittadinanza e costituzione

Diritto di famiglia

Francese

Ma famille

Inglese e arte e immagine

The American family

Quadri sulla famiglia

Musica

I canti di lavoro

“Work song”

Geografia

Stati Uniti

Scienze

Le malattie ereditarie

Tecnologia

L’alimentazione

Educazione fisica

Anoressia, bulimia e obesità

Collegamenti

Il mio argomento d’esame è la famiglia e ho cercato di collegarlo in tutte le materie.

Ho deciso di affrontare questo argomento perché per me la famiglia è qualcosa di importante, un punto di riferimento e quindi mi è sembrato interessante approfondirlo in diversi aspetti.

L’idea mi è venuta leggendo un libro in cui si parla di una famiglia, “Lessico famigliare”, e da qui mi sono collegato in storia dove ho pensato di approfondire come era la famiglia nell’Ottocento e nel Novecento, approfondirò poi in cittadinanza e costituzione i diritti di famiglia.

Presenterò poi la mia famiglia in francese, mentre in inglese parlo della famiglia americana.

In arte ho pensato di confrontare un quadro in cui è rappresentata una famiglia nobile con un quadro raffigurante una famiglia contadina.

In musica parlerò dei canti di lavoro dal momento che il lavoro rappresenta la forma di sostentamento più importante per la famiglia, e poiché essi sono nati in America per la geografia mi ricollegherò analizzando gli Stati Uniti.

Passerò poi ad analizzare in scienze le malattie ereditarie e analizzerò in tecnologia l’alimentazione che è la base per una famiglia sana per poi analizzare in educazione fisica i problemi legati all’alimentazione.

Italiano

Lessico famigliare

Di Natalia Ginzburg

Il titolo bizzarro del romanzo potrebbe far pensare a delle pagine con spiegazioni sintattico-grammaticali riguardo alla lingua italiana, ma è uno scritto che testimonia l’amore dell’autrice verso la propria famiglia.

Il romanzo racconta le vicende della famiglia della scrittrice composta dal padre Giuseppe Levi, dalla madre Livia e da cinque figli tra i quali Natalia.

Il racconto parte dal momento in cui il padre e la madre si sposano, nel 1901, fino ai primi anni del dopoguerra, quando Natalia si trasferisce a Roma e si sposa per la seconda volta.

Un aspetto importante del romanzo è la ricostruzione della Torino nell’età fascista, dove la famiglia Levi frequenta importanti figure dell’antifascismo come il politico socialista Filippo Turati, l’imprenditore antifascista Adriano Olivetti, l’editore Giulio Einaudi, il politico e giornalista Vittorio Foa, lo scrittore Cesare Pavese.

Il fascino del romanzo consiste anche nel racconto dei riti quotidiani e dei valori di una famiglia borghese sobria e colta, con le sue vacanze in montagna, l’amore per gli studi scientifici e per la letteratura.

La grandezza del libro è soprattutto il suo “lessico”, poiché è attraverso modi di dire, racconti di famiglia, nomi di parenti, zii, fratelli, amici, che Natalia Ginzburg ripercorre ricordi, avvenimenti e drammi.

Così il burbero padre ha segnato la giovinezza dei propri figli con terribili urla: “Non fate malagrazie! Non leccate i piatti! Non fate sbrodeghezzi!” oppure “Voialtri non sapete stare a tavola! Non siete gente da portare nei luoghi!”.

Anche la nonna spesso diceva: “Voi fate bordello di tutto!”.

E poi c’era la madre di Natalia, incapace di combinare nulla di concreto, svampita ma dolce, con la grande passione per il cinematografo.

Il libro mi ha colpito perché parla di un periodo storico non facile, il primo dopoguerra, della mancanza di denaro e del bisogno, per i cinque ragazzi che crescono, di libri, cappotti e scarpe.

Nonostante queste condizioni di difficoltà, l’unità e la vivacità della famiglia rendono allegra la vita, con la madre che canta a squarciagola e i ragazzi che, pur vivendo in una casa buia e umida dove sbucarono pure i funghi, avrebbero voluto cucinarli!

Biografia

Natalia Ginzburg nacque a Palermo nel 1916, quando il padre Giuseppe Levi, scienziato e professore universitario di famiglia ebraica, insegnava in Sicilia.

Si trasferì ben presto a Torino, dove poi visse a lungo e dove entrò in contatto con l’ambiente antifascista.

Qui conobbe Leone Ginzburg, grande intellettuale di origine russa, che divenne suo marito.

Dal 1938, anno in cui furono emanate le leggi razziali, attraversò un periodo difficile: il marito era spesso mandato al confino o incarcerato come pericoloso cospiratore, e morì nel 1944 in carcere.

Dopo la guerra la Ginzburg si trasferì a Roma, dove lavorò nella redazione della casa editrice Einaudi.

Qui cominciò a scrivere e nel 1963 uscì Lessico famigliare, con cui vinse il prestigioso premio Strega.

Nel 1983 fu eletta deputata in parlamento come indipendente di sinistra.

Morì nel 1991.

Titolo bizzarro: potrebbe

Anche la nonna spesso diceva: “Il titolo bizzarro potrebbe

“Il titolo bizzarro potrebbe

Lasciare presagire pagine di elucubrazioni linguistiche poco malleabili. Invece: niente spiegazioni

Cittadinanza e costituzione

Diritto di famiglia

  • Matrimonio
  • Rapporti tra genitori e figli
  • Diritto di famiglia

Il diritto di famiglia è una branca del diritto privato che disciplina i rapporti familiari in genere: parentela e affinità, matrimonio, i rapporti personali fra i coniugi, rapporti patrimoniali nella famiglia, filiazione, rapporti fra genitori e figli, la separazione e il divorzio.

La famiglia nella Costituzione

La Costituzione dedica alla famiglia tre articoli:

L’art. 29 stabilisce che “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.

L’art. 30 stabilisce che “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità”.

L’art. 31 stabilisce che “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”.

Matrimonio

Con il termine matrimonio si intende un legame fra due persone finalizzato alla formazione di una famiglia.

La parola matrimonio deriva dal latino matrimonium, ossia dall’unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere.

Il matrimonio e la famiglia

Il concetto di matrimonio è legato a quello di famiglia: i due coniugi formano un nucleo familiare che spesso in seguito si espande con i figli.

Il matrimonio è stato tradizionalmente un prerequisito per creare una famiglia, che solitamente costituisce un mattone costruttivo di una comunità o società.

Perciò, il matrimonio non solo serve gli interessi di due individui, ma anche gli interessi dei loro figli e della società di cui fanno parte.

Diritti e doveri

Il matrimonio conferisce diritti e doveri circa la nascita di bambini, le proprietà, i legami di parentela, l’appartenenza tribale, le relazioni con la società, l’eredità, e anche in relazioni più private quali il comportamento sessuale, l’intimità e l’amore.

Il matrimonio talvolta: stabilisce il padre legale del figlio di una donna; stabilisce la madre legale di un uomo; dà il controllo al marito o alla sua famiglia della sessualità, lavoro e/o proprietà della moglie; dà il controllo alla moglie o alla sua famiglia della sessualità, lavoro e/o proprietà del marito; stabilisce proprietà comuni a favore dei figli; stabilisce una relazione tra le famiglie del marito e della moglie.

Nessuna società fa tutte queste cose contemporaneamente; nessuna di queste è universale.

Il matrimonio nella legge italiana

Nell’ordinamento giuridico italiano la materia del matrimonio è regolata dal cosiddetto “Diritto di famiglia”.

In Italia sono previste due forme di matrimonio, quello civile e quello religioso con effetti civili.

I matrimoni religiosi i cui effetti sono riconosciuti civilmente dallo Stato italiano sono quelli celebrati davanti a un ministro di culto della confessione religiosa che ha stipulato un’intesa con lo Stato italiano.

Il matrimonio cattolico valido solo ai fini religiosi viene definito matrimonio canonico.

Rapporto fra genitori e figli

In questo articolo vengono evidenziati, in maniera chiara ed inequivocabile, diritti e doveri fra genitori e figli, nel nuovo diritto di famiglia.

La famiglia, riconosciuta dall’ordinamento giuridico come esigenza fondamentale della persona, è la comunità in cui si realizza essenzialmente il bisogno di solidarietà umana.

La solidarietà va intesa:

  • Come solidarietà reciproca dei coniugi, tenuti reciprocamente a comprendersi, sostenersi e rispettarsi, sotto l’aspetto sentimentale, e ad assistersi economicamente (art. 143 codice civile);
  • Come solidarietà verso i figli, che i genitori sono tenuti a mantenere, istruire ed educare nel rispetto delle loro capacità, aspirazioni ed inclinazioni (art. 147 codice civile), fino al raggiungimento della maggiore età. Tale obbligo, tuttavia, si protrae, nei confronti di figli maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti, fino a quando gli stessi non abbiano raggiunto una propria indipendenza economica.

Il diritto al mantenimento consiste nell’assistenza materiale necessaria per soddisfare le esigenze di vita del figlio (vestiario, vitto, alloggio, sport, divertimenti, ecc.) secondo le effettive possibilità economiche dei genitori.

Il diritto all’educazione ed all’istruzione è il diritto dell’essere umano a ricevere gli insegnamenti occorrenti per il raggiungimento della maturità e della preparazione culturale nel rispetto delle sue capacità e delle sue scelte, in modo da trovarsi nelle condizioni migliori per cercare di ottenere un adeguato inserimento sociale mediante un lavoro.

Altresì, fondamentale è l’assistenza morale, che risponde al bisogno del figlio di sviluppare la sua personalità in un ambiente affettivo adeguato.

Difatti, presupposto per l’adozione è “lo stato di abbandono del minore”, che si ritiene sussistente nei casi di privazione di assistenza morale e materiale del minore.

I diritti del figlio al mantenimento, all’assistenza morale, all’educazione ed istruzione secondo le proprie capacità e le proprie scelte, quindi, devono soddisfare il bisogno dell’essere umano di ricevere l’aiuto e la guida necessari per la formazione della sua personalità.

L’inosservanza degli obblighi imposti ai genitori dall’art. 147 codice civile dà luogo all’applicazione di sanzioni penali (art. 570 codice penale).

La legge attribuisce ai genitori la “potestà genitoriale” (art. 316 codice civile), nei confronti del figlio minore, che è un insieme di poteri-doveri riconosciuti nell’esclusivo interesse del figlio.

La potestà comprende i poteri decisionali relativi alla cura ed all’educazione del figlio, nonché i poteri di rappresentanza del figlio e di cura dei suoi interessi patrimoniali.

Ma tali poteri devono sempre essere esercitati nell’interesse del figlio e per la formazione della sua personalità.

Proprio perché l’esercizio della potestà è funzionale all’interesse del minore ed alla formazione della sua personalità, man mano che il minore sviluppa la capacità delle proprie scelte di vita, viene meno il motivo del suo assoggettamento alle scelte dei genitori.

Quindi, si ha un ridimensionamento dell’esercizio della potestà nel corso della formazione del figlio.

La potestà spetta ad entrambi i genitori.

La violazione dei doveri ad essa inerenti o l’abuso dei relativi poteri può comportare, per il genitore che vi incorre, la perdita della titolarità della potestà stessa (art. 330 cod. civ.).

Anche i figli, dal canto loro, hanno dei doveri nei confronti dei genitori (art. 315, 318 cod. civ.):

  • Il dovere di rispetto;
  • Il dovere di convivere coi genitori (l’obbligo riguarda solo i figli minori);
  • Il dovere di contribuire, in relazione al proprio patrimonio, al mantenimento della famiglia finché convivono con essa;
  • Il dovere di prestare gli alimenti al genitore che si trovi in stato di bisogno, cioè privo dei mezzi per provvedere al proprio sostentamento (art. 433 cod. civ.).
Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 1 Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Dove c'è famiglia, c'è casa Pag. 36
1 su 36
Sintesi

Collegamenti interdisciplinari

Italiano: il lessico familiare

Storia: la famiglia nell'800 e nel '900

Cittadinanza e Costituzione: il diritto alla famiglia

Francese: ma famille

Inglese: the American family

Arte: i quadri sulla famiglia

Musica: i canti di lavoro (work song)

Geografia: gli Stati Uniti

Scienze: le malattie ereditarie

Tecnologia: l'alimentazione

Educazione fisica: anoressia, bulimia e obesità

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi