La fabbrica del consenso
I.T.T. B. Focaccia
Settore tecnologico: indirizzo informatica
Guariglia Gianluca VC Esame 2014/2015
Perché ho scelto questo percorso
- Durante lo studio dei diversi totalitarismi europei ho trovato affascinanti e di spicco le molteplici tecniche usate dai vari regimi per ottenere consensi sia in modo lecito che illecito.
Lingua e letteratura italiana: Gabriele D'Annunzio
Matematica: Funzioni di più variabili
Storia: Totalitarismi
La fabbrica del consenso
Gpoi: Stakeholder
Inglese: "1984"
Sistemi e reti: Firewall
Informatica: Database
Propaganda
Stalin, Mussolini e Hitler, tre uomini politici, tre leader che hanno lasciato un segno indelebile nella storia degli Stati da loro governati.
Tutti e tre questi uomini hanno saputo utilizzare al meglio la propaganda per far conoscere e seguire dalla massa le loro idee.
Proprio in quegli anni le telecomunicazioni conoscono il loro primo e più massiccio sviluppo, e sia Mussolini che Hitler colgono il modo migliore per sfruttare le nuove innovazioni tecnologiche: cinema e radio.
Sia in Unione Sovietica, che in Germania e in Italia si fa in modo che la popolazione assista a molti cinegiornali, dove, oltre alle notizie del partito, vengono trasmesse le parate attraverso la radio.
Questi uomini sono stati grandi capi carismatici, riuscirono a instillare nelle persone il proprio pensiero.
Oltre alla televisione e al cinema si utilizzarono tutte le forme di comunicazione, quindi anche i giornali e l'affissione di manifesti.
I dittatori portarono le loro idee anche nella scuola; fin dalla primissima infanzia i bambini venivano addestrati a divenire seguaci del regime.
Fascismo
- Il Fascismo fu forse il primo al mondo ad utilizzare la moderna "arma" della propaganda. Mass-media, manifesti, cinematografia: tutto rivolto a magnificare l'operato del regime. Il Duce stesso descrisse la cinematografia come l'arma più efficace. Non a caso il ministero per la propaganda fu infatti uno dei più attivi. Ancora oggi la propaganda fascista è oggetto di studio negli altri paesi del mondo.
Simboli del regime fascista
Saluto romano
- Il saluto romano è una forma di saluto che prevede il braccio destro teso in avanti verso l'alto, con la mano tesa aperta. Inizialmente fu usato dai legionari fiumani, successivamente fu imposto dal regime attraverso una campagna promossa da Achille Starace. Oggi è vietato in Italia dalla Legge
Simboli del regime fascista
Fascio littorio
- Il fascio littorio è un antico simbolo romano di potere ed autorità, formato da verghe legate insieme da nastri rossi. Esso venne ripreso da vari movimenti politici ed entità statali a partire dalla fine del XVIII secolo, divenendo quindi simbolo dei Fasci italiani di combattimento di
Simboli del regime fascista
Croce celtica
- La croce celtica è oggi uno dei più noti e diffusi simboli neofascisti, in quanto venne usata prima dal ''Parti Populaire Français'', un partito fascista creato in Francia negli anni trenta, e nel dopoguerra da diversi gruppi neofascisti e di estrema destra in tutta Europa.
Simboli del regime fascista
Aquila romana
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Introduzione Fabbrica del consenso, tesina
Studiando i diversi totalitarismi, mi ha colpito il modo in cui si cercava il consenso delle persone, di come "elegantemente" ti costringevano ad aderire, tutta la mia tesina gira intorno al consenso.
Collegamenti
- Storia - Totalitarismi
- Italiano - Gabriele D'Annunzio
- Inglese - 1984 Orwell
- Sistemi - Firewall
- Informatica - Database
- GPOI - Stakeholder
- Matematica - Funzioni di più variabili