Silvestri Antonio
Classe V B SIA
Anno scolastico 2014/2015
I.I.S. Diamante “ITCG-IPA”
Diritto
Economia aziendale
Matematica
Storia
Le regioni
La ricerca operativa
L’azienda Florio
Il bilancio
Italiano
Informatica
Umberto Eco: il cimitero di Praga
Inglese
Economia politica
La sicurezza di un sistema informatico
E-commerce
Il bilancio dello Stato
L'Expo 2015 è l'esposizione mondiale in svolgimento a Milano dal 1º maggio al 31 ottobre 2015. La manifestazione è organizzata da Expo 2015 S.p.A., società costituita dal Governo Italiano, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano e dalla Camera di commercio di Milano. Nessuno degli organi decisionali dell'Expo è dunque un'organizzazione non-profit, ed il ritorno economico per il settore turistico generato dall'Expo è stimato in 4.8 miliardi di euro.
Il tema selezionato per l'Expo 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e intende includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dall'educazione alimentare alla grave mancanza di cibo che affligge molte zone del mondo, alle tematiche legate agli OGM.
Milano fu già sede dell'Esposizione Internazionale del 1906 detta anche Esposizione internazionale del Sempione, con tema “i trasporti”.
Economia aziendale
*Si allega bilancio Expo 2014*
Il bilancio d’esercizio è il più importante strumento con cui l’impresa comunica informazioni economiche e finanziarie ai suoi interlocutori sociali. Per i soggetti interni tali informazioni rappresentano un punto di riferimento per controllare la gestione passata e assumere decisioni in merito alle scelte future; per i soggetti esterni, le stesse informazioni consentono di valutare se l’impresa è meritevole di ottenere l’appoggio e il contributo che viene loro richiesto.
Il bilancio d’esercizio è il documento redatto dagli organi amministrativi al termine del periodo amministrativo; con esso si rappresentano la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa e il risultato economico conseguito.
Mentre nelle imprese individuali e nelle società di persone il bilancio d’esercizio è un documento interno che non deve essere portato a conoscenza dei terzi, nelle società di capitali il bilancio rappresenta invece la principale fonte di informazione economico-finanziaria per i soggetti esterni.
Il codice civile, interpretato e integrato dai principi contabili di generale accettazione, ha reso uniformi i bilanci d’esercizio delle società di capitali, prescrivendone le modalità e i principi di redazione, la struttura e il contenuto; le stesse norme prevedono inoltre di allegare al bilancio d’esercizio altri documenti di supporto informativo in modo da formare un unico sistema informativo di bilancio.
La redazione del bilancio d’esercizio compete agli organi amministrativi (consiglio di amministrazione o consiglio di gestione) oppure, se la società è quotata in mercati regolamentati, a un dirigente contabile. Il bilancio dev’essere approvato dall’assemblea dei soci; in alternativa, se la società ha adottato il sistema di amministrazione e controllo dualistico, deve essere approvato dal consiglio di sorveglianza. Il bilancio con i documenti accompagnatori deve essere depositato presso l’Ufficio del Registro delle imprese e conservato allo scopo di esibirlo agli uffici fiscali, nel caso ve ne sia richiesta.
Affinché i soggetti esterni potessero confrontare i dati di bilancio di imprese differenti, sono state applicate due “raccolte” di principi: i principi contabili nazionali e i principi contabili internazionali.
I primi vengono utilizzati da società chiuse al mercato del capitale di rischio, che hanno una ristretta platea di interlocutori sociali generalmente limitata al Paese in cui operano. I secondi vengono utilizzati dalle società aperte al mercato del capitale di rischio che rivolgono le informazioni di bilancio ad una vastissima platea.
Principi di redazione
- Chiarezza: il bilancio deve essere redatto in modo chiaro;
- Veridicità e correttezza: le stime devono essere effettuate correttamente;
- Continuità: la valutazione degli elementi del patrimonio dev’essere effettuata nella prospettiva della continuazione dell’attività aziendale;
- Valutazione analitica: i singoli elementi del patrimonio devono essere valutati separatamente;
- Prudenza: non devono essere presi in considerazione gli utili non ancora realizzati;
- Competenza economica: i costi e i ricavi devono essere di competenza dell’esercizio;
- Costanza: i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro.
Le componenti del bilancio d’esercizio
Il bilancio d’esercizio è composto da 3 parti indivisibili:
- Lo Stato patrimoniale, che evidenzia gli elementi che compongono il patrimonio aziendale;
- Il Conto economico, che espone in maniera analitica i componenti positivi e negativi del reddito;
- La Nota integrativa, che fornisce informazioni aggiuntive.
Lo Stato patrimoniale e il conto economico devono essere redatti a stati comparati. Le voci sono articolate in tre livelli contraddistinti da lettere maiuscole, numeri romani e numeri arabi.
Lo Stato patrimoniale
Lo Stato patrimoniale ha la forma a sezioni divise e contrapposte: a sinistra sono indicate le attività, mentre a destra le passività e il patrimonio netto.
Per i crediti compresi nell’attivo circolante e i debiti, devono essere indicati gli importi esigibili oltre l’esercizio successivo. Le immobilizzazioni appaiono al netto del relativo fondo, analogamente i crediti sono iscritti al netto del fondo rischi e del fondo svalutazione crediti.
Il Conto economico
Il Conto economico ha una configurazione a valori e costi della produzione, in quanto redatto in forma scalare, ed è strutturato per aree di gestione, con evidenziazione di due risultati intermedi:
- La differenza tra valore e costi della produzione, che corrisponde al risultato della gestione caratteristica e della gestione accessoria;
- Il risultato prima delle imposte, cioè l’utile o la perdita prima di aver sottratto le imposte.
I resi, i ribassi e gli abbuoni devono essere portati in diretta detrazione dei ricavi di vendita dei prodotti (se passivi) oppure dei costi di acquisto delle materie (se attivi).
Nota integrativa
Lo Stato patrimoniale e il Conto economico devono essere accompagnati dalla Nota integrativa, che ha lo scopo di favorire la comprensione del bilancio d’esercizio. Essa motiva le scelte effettuate, evidenzia le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto, ecc.
Diritto
Expo 2015 si tiene nella Regione Lombardia.
Secondo l’articolo 5 della nostra Costituzione <<la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento>>.
L’articolo esprime i tre principi fondamentali che sono alla base dell’organizzazione dello Stato italiano: unità, autonomia e decentramento.
Il territorio nazionale è diviso in 20 Regioni, di cui cinque a statuto speciale e quindici a statuto ordinario.
Le cinque Regioni a statuto speciale sono il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta. Ad esse furono riconosciute forme di autonomia speciale in considerazione delle loro spiccate tendenze separatiste (Sicilia e Sardegna) o della particolare posizione geografica, che ha favorito la presenza di consistenti minoranze linguistiche (le altre). Le particolari condizioni di autonomia di queste Regioni sono disciplinate dai loro rispettivi statuti, approvati con legge costituzionale.
La disciplina fondamentale delle Regioni a statuto ordinario è, invece, contenuta nella stessa Costituzione.
Gli organi della Regione
La Costituzione prevede che tutte le Regioni siano dotate di una struttura a tre organi:
- Il Consiglio regionale, che esercita funzioni simili a quelle del Parlamento;
- La Giunta regionale, che è l’organo esecutivo della Regione e corrisponde al Consiglio dei Ministri;
- Il Presidente della Giunta, che è allo stesso tempo il Presidente della Regione e Capo dell’esecutivo regionale.
Il Consiglio regionale
È l’organo titolare del potere legislativo. Così come il Parlamento vigila sull’azione del Governo, il Consiglio esercita un potere di controllo sull’operato della Giunta. Il Consiglio regionale è un organo formato da una sola Camera. Esso è eletto con suffragio universale e diretto da tutti i cittadini maggiorenni che abbiano la residenza nella Regione. Il Consiglio regionale dura in carica 5 anni, sempre che non si giunga ad uno scioglimento anticipato.
Ciò avviene:
- Quando il Presidente della Repubblica dispone con decreto motivato lo scioglimento del Consiglio e la rimozione del Presidente della Giunta, nel caso questi abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge o vi siano ragioni di sicurezza nazionale;
Introduzione Expo 2015 tesina
Collegamenti
- Economia aziendale - Il bilancio
- Diritto - Le regioni
- Matematica - La ricerca operativa
- Storia - L'azienda Florio
- Italiano - Umberto Eco: Il cimitero di Praga
- Informatica - La sicurezza di un sistema informatico
- Inglese - E-commerce
- Economia politica - Il bilancio dello Stato