Evoluzione quantica
Cardenas Carlos A.S. 2010-
2011
Classe 5^C 05/07/2011 1
Agenda
- Caratteri generali
- I buchi della teoria classica
- Nozioni base di meccanica quantistica
- L’evoluzione quantica
- Conclusioni
Le origini della teoria
L’evoluzione quantica è
una teoria esposta integralmente
per la prima volta nel 2000 da
Johnjoe McFadden,
docente di genetica
molecolare all’università di Surrey.
Caratteri generali
- L’applicazione delle leggi quantistiche alla genetica
- Manifestazioni dei fenomeni quantici nell’evoluzione di un essere vivente
- La cellula come misuratrice quantica
- Essa non mira a sostituire la teoria classica ma solo a colmarne i buchi
I buchi della teoria classica
L’origine della prima proteina autoreplicante
- Autoreplicante
Le evoluzioni adattive
- L’origine della proteina autoreplicante
Il brodo primordiale può
spiegare
la comparsa dei primi
aminoacidi, ma NON quella
della prima proteina in
grado di replicarsi.
Le probabilità che essa
si sia formata
casualmente sono:
1 su 1041 *
* Fonte: http://www3.surrey.ac.uk/qe/O5.htm
Le evoluzioni adattative
La teoria neo-darwiniana dell'evoluzione è
basata sull'ipotesi fondamentale che le
mutazioni avvengano in maniera casuale.
L’esperimento di Cairns ha
però
posto dei dubbi.
Il 2% di una colonia di
*
E. coli,
sprovvisto di enzima
digeritore di
Un’evoluzione così rapida è impossibile.
lattosio è riuscito a digerlo
in
The origin of Mutants Nature
*Fonte: John Cairns, , 335, 142 - 145
Qui entra in
scena
l’evoluzione quantica
Nozioni base di meccanica quantistica
Per capire i punti chiave della teoria
esposta, è necessario conoscere
almeno a grandi linee:
- La doppia natura delle particelle subatomiche
- L’esperimento della doppia fenditura
- Il principio di indeterminazione di
Doppia natura delle particelle subatomiche
Dagli studi ed esperimenti
di Planck e Einstein fu necessario
attribuire ad una
qualsiasi radiazione
elettromagnetica
la duplice natura di onda e
corpuscolo. Il primo ad esprimere tale
concetto tramite una legge fu de Broglie
che associò le caratteristiche dell’onda a
Esperimento della doppia fenditura
Le particelle “sparate” (fig.1) si comporta
come un’onda (fig.2),
creando interferenze.
Fig.1
Fisica
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