Liceo Scientifico "Fulcieri Paulucci di Calboli"
Forlì
Esame di Stato
2012-2013
L’essenza del vuoto
Dall'Assenza alla "Essentia"
Maria Lucia Baroncelli
VA
Indice
1 Abstract
2 Wildt: le potenzialità del vuoto nell'arte
2.1 La testa: una maschera bidimensionale
2.2 Il corpo: un busto-involucro
2.3 La smaterializzazione del marmo
2.4 Il vuoto come spirito\anima
“ritratto
2.5 Il psichico” a partire dal vuoto: dall'anima
“nuovo
3 Il vuoto”
3.1 L'effetto Casimir
4 L'insieme vuoto
4.1 Creazione dei numeri naturali dall'insieme vuoto
5 Conclusioni
6 Bibliografia 1 Abstract
Abstract
Sono partita dal vuoto dentro di me, un vuoto abissale.
Quel vuoto divenuto mistero l'ho colto nella scultura di Wildt. Mi colpì a suo tempo, e mi colpisce ancora oggi. Sentivo che dovevo approfondire la natura delle sue opere.
sprofondano in un abisso all’interno
Gli occhi e le bocche scavate, i solchi su un marmo levigatissimo
della materia stessa: il significato di quelle opere sta nell'espressività dei buchi, delle ombre e dello smaterializzarsi del marmo.
Mi sono chiesta come facessero il vuoto e l'assenza di qualcosa a destarmi tutto ciò. Allora forse il vuoto contiene in sé qualcosa: infatti il nulla come fa a restituire qualcosa, che di per sé non ha, essendo per l'appunto nulla?
Il vuoto artistico può dare senza avere perché è contenitore e spirito allo stesso tempo, è spirito puro.
Esso è smaterializzato e restituito in tutta la sua totalità a chi ne coglie l'essenza: l'essenza del vuoto.
Wildt: le potenzialità del vuoto nell'arte
“L'opera di Wildt si rende opera d’arte grazie al suo donare. Questo avviene grazie alle
potenzialità nascoste del vuoto” [1]
Adolfo Wildt (1868-1931) è uno scultore italiano, ma le sue origini sono austriache. Proviene da una famiglia poverissima e la sua vita si staglia come un'ombra a cavallo tra due secoli.
Nasce nel 1868 a Milano ed opererà principalmente sotto il regime fascista, con il quale il suo nome e la sua produzione verranno identificati, e per questo motivo dimenticati e cancellati una volta caduta la dittatura il 25 luglio del '43.
Ma le opere di Wildt, in realtà, non hanno nulla a che vedere con le istanze politiche del tempo, e riflettono invece l'interiorità di un uomo dotato di una sensibilità tale da far confluire nella sua attività scultorea tutte le possibili correnti artistiche e culturali concepite tra il XIX e il XX secolo: in lui Classicismo, Simbolismo ed Espressionismo trovano una convergenza unica e inimitabile. La lezione
alla luce" artisti come Fontana (I “tagli” o le occhiaie scavate
principale del maestro, che "darà
e dorate dei volti di Wildt anticipano in maniera sorprendente i famosi “tagli” di quest'ultimo) e
Melotti, è quella relativa al valore plastico del vuoto; perché in Wildt, può sembrare un
bisticcio, il vuoto non è vuoto, nel marmo.
“L'Arte
Nel suo libro del Marmo”
(1921) tra i consigli che porge a un allievo immaginario, uno riguarda la lavorazione della parti cave o vuote del corpo: bocca, occhi, orecchi:
“Bisogna iniziare dalle parti
“lavorando
più incave” scrive
dall'interno verso l'esterno.
L'operazione avviene prima nel buio, nell'invisibile: è a cominciare da qui che l'artista arriva alla luce. Tutto ciò che normalmente all'occhio rimane nascosto, l'incavo, acquista invece valore essenziale” “L’orecchio”, 1919
In cosa consiste il valore plastico del vuoto
La testa: una maschera bidimensionale
2.1
I tagli spezzano la forma, e spezzandola ne sottolineano l'insostituibile necessità. Gli occhi vuoti, con le palpebre ondulate, sono tagli nella continuità del viso che alludono a una dimensione dove il volto può sfuggire: gli occhi sono il tramite di un movimento che si irradia dall'interiorità verso l'esterno. “Maschera
La del dolore”
(Autoritratto), 1909
“Intorno a me si era fatto vuoto.
Nel mio studio, ovunque io mettessi le mani, nasceva la
[2]
rovina”
1909: Nel corso di quest'anno l’artista matura una profonda crisi esistenziale e creativa che si protrarrà per tre anni.
Il superamento della crisi trova il proprio suggello creativo nell’Autoritratto.
“Maschera
La dell'idiota”, 1918
I temi da lui privilegiati, come quelli del mito e della maschera, gli consentirono di dialogare anche con la musica (Wagner) e la letteratura contemporanea, da D’Annunzio, il quale fu suo collezionista e acquistò proprio quest'opera nel 1925, a Pirandello.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sintesi essenza del vuoto tesina
L'obiettivo della seguente tesina di maturità è quello di indagare fino a fondo sull'essenza del vuoto in vari campi disciplinari, come quello artistico, in cui viene analizzata la potenzialità del vuoto nell'arte attraverso la figura dell'artista Wildt; in Fisica invece vengono presi in analisi il "nuovo vuoto" e l'effetto Casimir. La tesina inoltre prende in analisi in ambito matematico l'insieme vuoto e la creazione dei numeri naturali che fanno parte di questo.
Collegamenti
Essenza del vuoto tesina
- Storia dell'arte - Wildt: le potenzialità del vuoto nell'arte.
- Fisica - Il "nuovo vuoto": l'effetto Casimir.
- Matematica - L'insieme vuoto: la creazione dei numeri naturali dall'insieme vuoto.