Esame di stato
Anno scolastico 2014-2015
L'era dei robot
Pietro Zumaglini 5ªC 1
Indice
Premessa.............................................................................................................3
Definizione..........................................................................................................4
Robotica...............................................................................................................7
Storia di automi e robot...............................................................................8
Robotica attuale e futura...........................................................................10
Campi di ricerca................................................................................................11
Campi d'utilizzo.................................................................................................14
Roboetica............................................................................................................17 2
Premessa
L'umanità ha vissuto a lungo quello che si suole definire “il tempo quasi immobile”,
in cui i cambiamenti nel modo di vivere si misuravano in secoli o in millenni. Oggi ci
misuriamo invece con cambiamenti rapidissimi: la terza rivoluzione industriale,
quella dell'energia atomica e soprattutto dell'informatica, ormai toccano in profondità
la nostra vita quotidiana. Questi cambiamenti hanno sicuramente migliorato la
nostra vita accompagnandoci tutti i giorni in diverse forme, aiutandoci a garantire
la nostra sicurezza, tutelando la nostra salute. Quest'anno ho frequentato un corso
su Arduino ovvero su di una piattaforma hardware low-cost programmabile, con cui
è possibile creare circuiti di ogni tipo con molte applicazioni soprattutto in ambito di
robotica ed automazione. Dopo questo corso ho iniziato ad interessarmi a questo
settore e ho colto l'occasione della tesina per ampliare le mie conoscenze. La
robotica sta avendo una crescita esponenziale e i robot stanno diventando sempre
più partecipi nella vita quotidiana. Ma cos'è esattamente un robot? 3
Definizione
Il termine robot deriva dal ceco Robot (estratto da robota ‘lavoro forzato’), nome degli
automi che agiscono come operai nel dramma R.U.R. (Rossum's Universal Robot) di K.
Čapek (1890-1938). In realtà K. Čapek non fu il vero inventore della parola, la quale infatti
gli venne suggerita dal fratello Josef, scrittore e pittore cubista, il quale aveva già
affrontato il tema in un suo racconto del 1917, Opilec (L'ubriacone). La diffusione del
romanzo di Čapek, servì a dare fama al termine robot. Nel 1979 l'istituto americano dei
Robot dà una definizione di robot, definendolo come uno strumento programmabile e
multifunzionale progettato per spostare materiali attraverso vari movimenti prestabiliti.
Questa definizione oggi viene considerata riduttiva, dato che i robot non si limitano più
allo spostamento di attrezzi ma vengono visti come uno strumento utilizzato in campo
scientifico e nell'industria in grado di prendere il posto di un essere umano.
Caratteristiche tecniche di un robot
I compiti che può realizzare un robot dipendono dalle dimensioni della sua struttura, dalla
sua possibilità di movimento e dalle sue articolazioni, dal peso che può trasportare, dalla
precisione del loro posizionamento nello spazio, dai suoi sensori di informazione,
dall'elemento terminale, dalla potenza e programmabilità dei suoi controller. 4
Gradi di libertà
Sono i movimenti fondamentali indipendenti (giri e traslazioni) che realizzano le
articolazioni del robot, e definiscono la posizione e l'orientamento nello spazio
dell'elemento terminale.
Dimensione e zona di lavoro
Il modello di robot selezionato per un compito deve coprire completamente la zona di
lavoro, la quale dipende principalmente dalle dimensioni delle parti del manipolatore e dai
gradi di libertà con cui è collegata.
Precisione
Esistono alcune condizioni quali gli errori di calibrazione del robot, quelli di
arrotondamento e gli errori esistenti fra le grandezze teoriche utilizzate e quelle reali, a
causa dei quali il punto in cui arriva veramente l'elemento terminale non coincide con il
punto geometrico finale calcolato. La lunghezza media esistente fra il punto finale teorico
e quello reale raggiunto in diverse prove si chiama "precisione".
Ripetibilità
Stabilisce il grado di esattezza nella ripetizione dei movimenti del manipolatore e il suo
valore coincide con quello del raggio della sfera che ingloba tutti i punti raggiunti nelle
prove ripetute. 5
Capacità di carico
È il peso massimo in chilogrammi che può trasportare il manipolatore, è un dato
fondamentale al momento di scegliere un robot. Per esempio, in applicazioni di saldatura
e di meccanica è frequente che sia necessario disporre di capacità di carico superiore a
50 Kg.
Velocità
È una delle caratteristiche più importanti per eseguire certi compiti. Il costruttore di solito
specifica le velocità delle diverse articolazioni, e anche quella dell'elemento terminale. I
robot di saldatura necessitano di una velocità superiore rispetto a quelli che hanno il
compito di assemblare pezzi.
Risoluzione
A seconda dei captatori e dei sensori del sistema, del meccanismo di trasmissione e della
potenza di calcolo del controller si stabilisce la risoluzione, che è il minimo incremento
possibile nel posizionamento dell'elemento terminale del robot.
Programmabilità
Le unità di controllo che possiedono i robot industriali moderni, accettano la
programmazione manuale mediante un terminale basato su una tastiera, e dei comandi
ausiliari alcune volte chiamati "pistola di programmazione". Oltre alla programmazione
testuale che consiste nella confezione di programmi di lavoro mediante uno specifico
linguaggio, i programmi vengono scritti su un tipico terminale informatico con tastiera e
display. 6
Robotica
Il termine robotica venne usato per la prima volta (su carta stampata) nel racconto di Isaac
Asimov intitolato Bugiardo! (Liar!, 1941), presente nella sua famosa raccolta Io, robot. In
esso, egli citava le tre regole della robotica, che in seguito divennero le tre leggi della
robotica (poi accresciute a quattro con l'introduzione della Legge Zero). La robotica è la
disciplina dell'ingegneria che studia e sviluppa metodi che permettano a un robot di
eseguire dei compiti specifici riproducendo il lavoro umano. La disciplina nasce dal
desiderio degli uomini di realizzare dispositivi artificiali e autonomi dotati di intelligenza
artificiale. La robotica è stata da sempre oggetto di applicazioni industriali che hanno
prodotto macchine programmabili, esecutrici di compiti fisici, assai poco attraenti per gli
studiosi di interazione. Ma di recente ha prodotto tecnologie che hanno reso possibili studi
di natura interdisciplinare e che hanno aperto prospettive ben più ampie e interessanti.
Rappresenta la soluzione a vari problemi per gli umani, che possono liberarsi di compiti
troppo noiosi, lunghi, pericolosi, faticosi, veloci o precisi.
Regole della robotica
0. Un robot non può recare danno all'umanità, né può permettere che, a
causa del proprio mancato intervento, l'umanità riceva danno.
Introduzione Era robot, tesina
Nella seguente tesina si spiega in modo semplificato che cos'è un robot e quali sono le sue caratteristiche. Sono presenti degli approfondimenti sulle innovazioni attuali.
Collegamenti
- Storia - Seconda guerra mondiale
- Biologia - Tumori
- Informatica - Robotica
- Inglese - George Orwell e Mary Shelley
- Filosofia - Roboetica
- Italiano - Kubrick